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Intervento laser per miopia: quando si può fare?

La miopia è, tra i difetti visivi, quello più diffuso e che maggiormente può esercitare la sua influenza sulla vita quotidiana di chi ne è affetto. Poiché l’entità del difetto visivo può raggiungere livelli anche molto marcati, il miope finisce per diventare fortemente dipendente dagli occhiali da vista o dalle lenti a contatto. E, al di là del piacere iniziale di acquistare montature griffate e alla moda, l’occhiale diviene, a lungo andare, un piccolo “fardello”. Un limite alle attività sportive e ludiche che si ama praticare nel tempo libero, ma anche alla vita sociale. E, inoltre, un accessorio che si rischia di scordare qua e là in giro. Va da sé che sono molti i miopi che vivono il difetto visivo come un peso, e che sognano di sottoporsi all’intervento laser per miopia. Quando e in che modo questo sogno può diventare realtà? Entriamo nel merito della questione. 

Laser per miopia: in cosa consiste? 

L’intervento laser per la correzione della miopia rientra nel panorama degli interventi di chirurgia refrattiva. L’intervento laser è eseguito sulla porzione anteriore dell’occhio, la cornea. E’ proprio andando a modificare spessore e curvatura della cornea che è possibile riportare il punto di fuoco nella sua posizione corretta – cioè sulla retina – e correggere qualunque difetto visivo di lieve e media entità. L’intervento si esegue con l’ausilio di strumenti laser. E’ una procedura di breve durata e totalmente indolore, che offre un eccellente recupero post operatorio nei pazienti di tutte le età. E non solo: anche qualora il difetto visivo sia particolarmente marcato, le soluzioni non mancano. In tutti i casi, una visita oculistica specialistica è un irrinunciabile punto di partenza, utile a verificare lo stato di salute visiva ma anche a chiarire aspettative e necessità del paziente. 

Chi può sottoporsi all’intervento? E quando è possibile farlo?

L’intervento laser per miopia, al pari di tutti gli interventi di chirurgia refrattiva, non presenta alcuna controindicazione, salvo rarissimi casi. Tuttavia, non è possibile eseguirlo se il difetto visivo non è stabile. Si consideri che, solitamente, la stabilità si raggiunge intorno ai 20-25 anni. Dunque anche un paziente ancora molto giovane può valutare di eseguire l’intervento laser, e risolvere la sua dipendenza dagli occhiali da vista in modo permanente. 

Dove sottoporsi all’intervento per miopia? 

Oggi i centri che propongono l’intervento laser per miopia sono innumerevoli. Nei centri d’eccellenza, tuttavia, è possibile sottoporsi all’intervento avvalendosi di tecniche e tecnologie d’avanguardia. A tal proposito non possiamo non menzionare il FemtoLASIK. La procedura è la medesima eseguita per il classico intervento Lasik: il chirurgo pratica un’incisione sulla superficie della cornea e solleva un flap (una finestrella) al fine di intervenire nella porzione di tessuto sottostante con il laser ad eccimeri. Nel caso della tecnica FemtoLASIK, tuttavia, l’incisione è praticata, anziché con uno strumento tagliente come un bisturi o un microcheratomo, con il laser a femtosecondi.

Un salto di qualità non indifferente, perché il laser a femtosecondi offre all’intera procedura maggiore controllabilità, precisione, igiene, personalizzazione, oltre ad una più veloce guarigione ed un rapido recupero post operatorio. Peraltro, laddove l’incisione sia eseguita tramite laser, non sono necessari bendaggi o punti di sutura. Per non parlare dello straordinario impatto positivo che l’uso di queste tecnologie esercita sul paziente dal punto di vista emotivo.

Il femtolaser emette microimpulsi della durata di un milionesimo di miliardesimo di secondo (detto anche femtosecondo, appunto).  Si tratta di uno strumento che ha spalancato le porte ad un nuovo modo di concepire la chirurgia refrattiva e non solo, ponendosi come un alleato imprescindibile del chirurgo ed una piacevole certezza anche per il paziente più timoroso. 

Dott. Giuseppe di Meglio, Medico Oculista esperto in microchirurgia oculare per la correzione dei difetti visivi e la cura della cataratta presso CAMO, Centro Ambrosiano Oftalmico.

Dopo l’intervento laser il difetto visivo farà ritorno?

L’intervento laser è concepito per correggere i difetti visivi – inclusa la miopia – in modo permanente. Questo significa che il difetto visivo non farà ritorno. Tuttavia, in rari casi è possibile che si renda necessario un cosiddetto “ritocco” poco dopo l’intervento. Una breve seduta di qualche minuto allo scopo di perfezionare quanto già ottenuto con l’intervento laser. 

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Chiamaci dal lunedi al venerdi allo 02 6361191. Saremo lieti di illustrarti più da vicino l’intervento laser per miopia.

Quale tecnica di chirurgia refrattiva scegliere?

Ad un non addetto ai lavori, chirurgia refrattiva può significare “tutto e niente”. Innanzitutto perché il termine “chirurgia” potrebbe far pensare a chissà quali operazioni invasive mentre, come andremo in seguito a chiarire, nella grande maggioranza dei casi l’intervento per la correzione dei difetti visivi si esegue con l’ausilio di moderni strumenti laser. In secondo luogo, perché la chirurgia refrattiva include non una singola tecnica, ma un insieme di tecniche per la correzione permanente dei difetti visivi. Sarà quindi necessario individuare quale tecnica di chirurgia refrattiva scegliere con riferimento alle proprie esigenze personali.

Entriamo dunque nel merito dell’argomento, cercando di fare chiarezza, a beneficio di chi si avvicini per la prima volta all’idea di correggere i propri difetti visivi in modo permanente.

Partiamo dal principio: i difetti visivi

Cosa sono, come si manifestano, si possono sempre correggere? 

I difetti visivi o refrattivi – miopia, ipermetropia ed astigmatismo – sono tutti i disturbi della visione che ci portano a non vedere bene come vorremmo. Sono causati nella maggior parte dei casi da un’errata localizzazione del punto di fuoco dell’immagine che, invece che venire a cadere sulla retina, è spostato rispetto ad essa in avanti, in indietro, oppure è decentrato. A questi difetti visivi si aggiunge anche la presbiopia, che si manifesta intorno ai 40 anni e che è dovuta ad una perdita di flessibilità del cristallino, con conseguente difficoltà nella corretta messa a fuoco degli oggetti posti a distanza medio-ravvicinata. Tutti i difetti possono essere corretti grazie alla chirurgia refrattiva.

L’interessante varietà di tecniche e soluzioni oggi disponibili, consente di:

  • correggere uno o più difetti assieme;
  • correggere difetti di qualunque entità;
  • recuperare un’ottimale capacità visiva;
  • regalare l’indipendenza dagli occhiali da vista.

Quali sono le tecniche maggiormente in uso in fatto di chirurgia refrattiva?

Le tecniche più usate per la correzione permanente dei difetti visivi sono due, e prendono il nome di PRK e FemtoLASIK. In entrambi i casi prevedono l’uso di moderni strumenti laser e riescono a correggere efficacemente i difetti visivi. Semplificando:

  • nella PRK l’intervento è eseguito in toto con un laser ad eccimeri che, lavorando per ablazione (cioè per sottrazione di tessuto), scolpisce la cornea così da correggere i difetti visivi e riportare il punto di fuoco nella sua posizione corretta.
  • nella FemtoLASIK lo stesso obiettivo è raggiunto con il laser ad eccimeri in abbinamento al laser a Femtosecondi. In poche parole, quest’ultimo consente di aprire il flap, una sorta di finestrella sullo strato più superficiale della cornea, e di raggiungere la parte sottostante dove andrà poi ad intervenire il laser ad eccimeri. Al termine dell’intervento, il flap sarà ricollocato in sede, senza necessità di punti di sutura o bendaggi.

Cosa succede se un paziente ha un difetto visivo molto marcato?

Anche i difetti visivi di entità medio alta (al di sopra delle 7 diottrie, indicativamente) sono correggibili in modo permanente grazie alla chirurgia refrattiva. In questi casi, è possibile ricorrere ad altre tipologie di tecniche. Per fare un esempio, è possibile abbinare una delle tecniche sopra descritte (PRK o FemtoLASIK) alla correzione tramite lente intraoculare, che regala una capacità visiva ottimale anche nel caso di difficoltà visive molto marcate (come una miopia forte, per esempio).

Dunque, quale tecnica di chirurgia refrattiva scegliere?

Per sapere qualche tecnica di chirurgia refrattiva scegliere per ritrovare un’ottimale qualità visiva e per ottenere l’indipendenza dagli occhiali, è necessario sottoporsi ad una visita oculistica specialistica.

Compito dell’oculista specialista è quello di:

  • valutare lo stato di salute oculare nel suo complesso;
  • stabilire l’idoneità del paziente rispetto all’intervento;
  • indicare quale sia la tecnica da preferire;
  • parlare con il paziente in merito alle sue aspettative.

Leggi anche: la nuova chirurgia refrattiva, tecniche e strumenti per risultati impeccabili

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Hai sentito parlare di chirurgia refrattiva e vorresti incontrare uno specialista, per capire se potrebbe fare al caso tuo? Prenota una visita oculistica specialistica chiamandoci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361191. Saremo lieti di rispondere ad ogni tua domanda.

Intervento laser agli occhi: PRK o Lasik?

Laser miopia - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

E’ già da un po’ che mediti di sottoporti ad un intervento laser agli occhi per correggere in modo permanente i tuoi difetti visivi. In realtà non hai ancora iniziato ad informarti sulle tecniche disponibili, le loro caratteristiche ed i loro vantaggi. Tutto ciò che sai è che alcuni tuoi conoscenti l’hanno già fatto prima di te, e che ne sono rimasti pienamente soddisfatti, specie quel tuo amico che ha scelto l’intervento laser per la miopia ed oggi vede alla perfezione. E allora cominci a pensare che sia giunto il momento di farlo anche tu. Vorresti davvero dire addio una volta per tutti alla tua miopia, ed ovviamente agli occhiali. Cominciamo col conoscere più da vicino le due tecniche maggiormente eseguite: la PRK e la Lasik.

 

Intervento laser PRK: di che si tratta? 

La tecnica per la correzione permanente dei difetti visivi chiamata PRK (Photorefractive Keratectomy) è stata introdotta in chirurgia oftalmica negli anni Ottanta e da allora è stata ampiamente utilizzata. E’ una tecnica che nel corso degli ultimi 30 anni è stata notevolmente perfezionata sino a diventare oggi uno dei punti di riferimento per quanto riguarda gli interventi di correzione permanente dei difetti visivi. L’intervento viene eseguito totalmente con l’ausilio di un laser ad eccimeri, un laser che emette radiazioni ultraviolette ad alta intensità e che lavora per ablazione, ovvero sottrazione di tessuto. Grazie al laser ad eccimeri, la cornea viene “scolpita” e rimodellata in accordo con le esigenze visive del paziente: è possibile così correggere i difetti visivi in pochi istanti e con eccellenti risultati.

A chi è consigliata la tecnica PRK?

La tecnica PRK è consigliata:

  • a chi cerca un intervento laser per miopia, ipermetropia o astigmatismo, ma non può affrontare la tecnica Lasik (per motivi legati allo spessore della cornea, per esempio);
  • a chi cerca una soluzione altamente efficace ma economicamente più sostenibile.

Intervento laser per miopia ed altri difetti visivi con tecnica Lasik: di che si tratta? 

La tecnica Lasik per la correzione permanente dei difetti visivi ha aperto nuovi orizzonti nel campo della chirurgia oftalmica rendendo la PRK un po’ obsoleta (sebbene, in virtù della sua indubbia e comprovata efficacia, continui ad essere praticata in tutto il mondo). La Lasik prevede che si esegua una incisione lamellare sulla cornea del paziente, provvedendo all’apertura di un flap (una finestrella, per intenderci), capace di scoprire la porzione di cornea sottostante.La seconda fase dell’intervento prevede l’ablazione di tessuto corneale così come avviene nella PRK: con l’ausilio del laser ad eccimeri. Al termine dell’intervento, la finestrella viene riposizionata nella sua sede originale.

Intervento laser per miopia e difetti visivi con tecnica Lasik: soluzioni per l’apertura e la chiusura del flap

Nella versione “tradizionale” della Lasik, l’apertura del flap avviene tramite strumenti meccanici: il più noto è il mircocheratomo. Tuttavia, esiste oggi una variante ancora più evoluta e tecnologicamente avanzata di questo tipo di intervento, nel quale l’apertura del flap si esegue per mezzo di un secondo laser: il laser a femtosecondi. Quest’ultimo rappresenta l’ultima frontiera della chirurgia oftalmica ed è stato in grado di apportare:

  • modernità;
  • notevoli vantaggi lato paziente;
  • altissima sicurezza e un elevatissimo grado di precisione all’intervento.

Nella variante che prevede l’uso del laser a femtosecondi in abbinamento al laser ad eccimeri, l’intervento prende il nome di FemtoLASIK.

Femto-LASIK - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

A chi è consigliata la tecnica Lasik?

L’intervento di correzione dei difetti visivi con tecnica Lasik è consigliato:

  • a chi non desidera affrontare fastidi nella fase post-operatoria;
  • a chi desidera avere un recupero post operatorio più veloce.

Il prossimo step? La visita oculistica specialistica per la refrattiva

Le soluzioni per correggere in modo permanente i difetti visivi dunque non mancano. Ora che ti sei fatto un’idea circa le due tecniche oggi in uso, dovrai prenotare una visita oculistica specialistica, accurata ed approfondita. Sarà l’occasione per discutere con il medico oculista le tue esigenze, conoscere il tuo stato di salute oculare e valutare la tua idoneità all’intervento.

Chiamaci: siamo a tua disposizione dal lunedi al venerdi allo 02 6361191.

Femtolaser: 5 vantaggi

Femtolaser - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Il femtolaser, noto anche come laser a femtosecondi, è uno strumento davvero sofisticato che ha rivoluzionario il mondo della medicina ed in particolar modo quello della chirurgia oculare. Il suo uso è ancora appannaggio dei centri d’eccellenza: qui, si eseguono interventi di chirurgia oculare di altissimo livello e, nelle mani di alcuni tra i medici più preparati e competenti al mondo, il laser a femtosecondi riesce davvero ad esprimersi in tutta la sua straordinaria potenzialità. Conosciamo dunque più da vicino i vantaggi del femtolaser, capiamo di che tipo di strumento laser si tratta e perché è ritenuto così speciale.

Che cos’è il femtolaser o laser a femtosecondi

Il femtolaser è uno strumento laser di ultimissima generazione che trova spazio, oggi, nell’ambito di diversi interventi di chirurgia oftalmica. Lo si usa:

  • negli interventi di chirurgia refrattiva, cioè gli interventi per la correzione permanente dei difetti visivi;
  • durante interventi per il trattamento di alcune patologie oculari, tra le quali citiamo la cataratta;
  • durante interventi di chirurgia corneale, come per esempio nell’inserimento di anelli intrastromali per il trattamento del cheratocono.

L’uso di uno strumento laser per il trattamento di patologie oculari e difetti visivi non è una novità: già dagli anni Ottanta il laser ad eccimeri ha fatto il suo ingresso nell’ambito della chirurgia oftalmica, per divenire e rimanere uno dei protagonisti incontrastati di una vasta gamma di procedure chirurgiche.

Per il suo campo d’applicazione specifico e per le sue caratteristiche intrinseche, tuttavia, il femtolaser è qualcosa di diverso. Si tratta, in breve, di un laser ad infrarossi che emette microimpulsi della durata di pochi femtosecondi (ovvero milionesimi di miliardesimi di secondo).

Femtolaser: ecco i 5 vantaggi

Vediamo dunque quali sono i 5 vantaggi del femtolaser, che lo rendono uno strumento così ambito, interessante ed utile sia per il medico che per il paziente.

  1. Sostituisce efficacemente l’uso del bisturi, consentendo di eseguire incisioni senza lame.
  2. E’ altamente programmabile. Il chirurgo può stabilire, prima dell’intervento, quanto e come il femtolaser si muoverà, definendo forma e spessore dell’incisione.
  3. E’ altamente controllabile. Qualora il paziente si dovesse muovere troppo o fosse necessario interrompere la procedura, il laser sospende immediatamente la sua azione.
  4. Offre un livello di precisione elevatissimo. Il laser a femtosecondi raggiunge un livello di precisione e di omogeneità delle incisioni mai vista prima. Una precisione eccellente, sia in termini di forma che di spessore.
  5. E’ uno strumento altamente igienico. Poiché si avvale dell’uso di raggi infrarossi, il femtolaser non “tocca” materialmente le strutture oculari del paziente. Ecco perché regala un eccellente livello di igiene della procedura. Di conseguenza il rischio di complicanze intra e post operatorie si riduce drasticamente.

Anche un non addetto ai lavori può dunque facilmente comprendere come una medesima procedura chirurgica, se eseguita con l’ausilio del femtolaser, abbia una marcia in più.

Per fare due esempi tra i più comuni (ma ve ne sono molto altri), si pensi al salto di qualità che possono fare:

  • l’intervento di cataratta (che assumerà pertanto il nome di femtocataratta);
  • l’intervento di correzione dei difetti visivi con tecnica LASIK (che assumerà il nome di femto-LASIK).

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Laser agli occhi: 10 cose da sapere

laser agli occhi - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Laser agli occhi: l’intervento per la correzione permanente di miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia può apportare innumerevoli vantaggi. In primis, quello di poter finalmente fare a meno degli occhiali, ma non solo. L’argomento è vasto, così come sono diverse le cose che conviene sapere nel momento in cui si comincia a maturare l’idea di affrontarlo. E allora, ecco 10 cose da sapere sul laser. Si tratta di informazioni utili da sapere quando ci si avvicina per la prima volta all’idea di sottoporsi ad un trattamento laser agli occhi. Non dimentichiamo, però, che le informazioni più accurate ed approfondite, ma soprattutto riferite al vostro stato peculiare di salute, ve le fornirà naturalmente l’oculista.

Alcune informazioni utili per chi desidera avvicinarsi all’idea dell’intervento laser agli occhi per la correzione definitiva dei difetti visivi

10 cose da sapere sul laser agli occhi

  1. Se il difetto visivo non è stabile, allora non sarà possibile sottoporsi al trattamento. I trattamenti laser si eseguono solamente quando i difetti visivi hanno raggiunto il loro “punto d’arrivo”;
  2. Analogamente al punto 1, chi ha meno di 20 anni potrebbe dover pazientare ancora un po’. Spesso, a quest’età, i difetti visivi sono ancora nella loro fase evolutiva;
  3. L’intervento laser agli occhi non è doloroso. Qualunque tecnica si scelga, si tratta di un intervento di breve durata, che si esegue in regime ambulatoriale;
  4. L’anestesia viene somministrata localmente tramite un collirio. Non è necessario ricorrere ad altri tipi di anestesia;
  5. Esistono diverse tecniche: quelle maggiormente in uso sono la PRK e la Femto-LASIK. L’oculista avrà cura di illustrarle nel dettaglio e, dopo una visita accurata ed un colloquio approfondito, la decisione su quale tecnica sia più indicata sarà presa in accordo con lui;
  6. L’intervento viene eseguito con l’ausilio di computer e di strumentazione di altissima tecnologia;
  7.  Il recupero sarà piuttosto veloce, ma i tempi potrebbero variare lievemente da tecnica a tecnica;
  8. Per qualche giorno si dovrà indossare un paio di occhiali da sole;
  9. Le tecniche oggi in uso consentono di correggere anche più difetti visivi contestualmente;
  10. Non saranno applicati punti di sutura.

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Se hai voglia di approfondire l’argomento e vuoi conoscere più da vicino le tecniche per la correzione permanente dei difetti visivi, la prima cosa che dovrai fare è fissare un appuntamento per una visita oculistica specialistica. Per farlo, puoi chiamarci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361191.

 

Chirurgia refrattiva: 4 domande frequenti

chirurgia refrattiva - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Stai pensando di fare qualcosa per risolvere i tuoi difetti visivi in modo definitivo? Non hai ancora avuto modo di informarti bene in merito agli interventi laser che oggi la chirurgia oculare offre? Nelle righe che seguono, troverai 4 domande frequenti in merito ai più diffusi interventi per la correzione permanente dei difetti visivi. Informarsi presso fonti autorevoli ed attendibili, capaci di spiegare temi come questi anche in modo semplice, può essere un primo passo per conoscere più da vicino il mondo della chirurgia refrattiva.

1 – Chi può sottoporsi all’intervento laser?

Non tutti possono sottoporsi all’intervento laser. Prima di prendere la tua decisione, dovrai sottoporti ad un’accurata e meticolosa visita oculistica specialistica che includerà un percorso diagnostico ben approfondito. In questo modo l’oculista saprà valutare la tua idoneità all’intervento. Ma perché non tutti possono sottoporsi all’intervento laser? Tutti gli interventi di chirurgia refrattiva non presentano controindicazioni, ma se i difetti visivi non sono stabili e sono ancora in fase evolutiva, sarà opportuno soprassedere e rimandare. Anche un apparato visivo con caratteristiche che lo rendono inadatto all’intervento può essere d’ostacolo. Ecco perché, dopo aver raccolto le informazioni che ritieni utili per avvicinarti al mondo della chirurgia refrattiva, non potrai esimerti dalla visita e dal colloquio con lo specialista.

2 – Cosa succede se durante l’intervento mi muovo?

Sei stato dichiarato idoneo ed è giunto il giorno del tuo trattamento laser, ma nonostante gli approfonditi colloqui preoperatori con il chirurgo e le mille attenzioni del personale attorno a te, sei ancora preoccupato. E’ normale. Devi sapere che oggi con le moderne tecnologie se dovessi muovere la testa o gli occhi durante l’intervento, non succede nulla. Devi tossire? Starnutire? Non riesci più a stare fermo? Il chirurgo interromperà l’esecuzione e la riprenderà senza che il tuo apparato visivo abbia subito alcuna conseguenza.

3 – Operarsi agli occhi è doloroso?

Ecco un’altra delle domande frequenti sulla chirurgia refrattiva. Nell’immaginario collettivo un intervento di chirurgia oftalmica potrebbe sembrare qualcosa di poco piacevole. Tutt’altro: se hai avuto modo di incontrare qualcuno che lo ha già affrontato, scoprirai che durante il trattamento – che dura davvero pochi minuti – non sentirai alcun dolore. Vale la pena di ricordare, inoltre, che gli interventi di chirurgia refrattiva si eseguono oggi con l’ausilio di potenti e sofisticati strumenti laser ed in totale assenza di strumenti taglienti.

4 – Se ho più difetti refrattivi, dovrò sottopormi a più trattamenti?

L’ultima tra le più comuni domande frequenti sulla chirurgia refrattiva ha a che fare con la fattibilità pratica del trattamento. Quanti trattamenti saranno necessari se ho più di un difetto visivo? Ne basterà uno. Con un solo trattamento laser potrai fare a meno di lenti a contatto e occhiali da vista e risolvere in modo permanente più difetti visivi. Se sei miope ed astigmatico, per fare un esempio, potrai risolvere entrambi i problemi in una sola seduta.

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Le risposte alle domande frequenti sulla chirurgia refrattiva hanno soddisfatto la tua curiosità? Hai altri dubbi? Siamo a tua disposizione. Chiamaci per prenotare un colloquio con uno specialista dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361191.

 

 

 

Invecchiamento: gli effetti sui nostri occhi

invecchiamento - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

invecchiamento

Forse non vi è mai capitato di soffermarvi a pensarci, ma quando invecchia il nostro corpo, anche i nostri occhi invecchiano. I disturbi e le patologie oculari connessi all’invecchiamento sono diversi, e possono interessare la cornea, il cristallino oppure la retina, andando a compromettere non solo la salute dell’occhio, ma anche la capacità visiva. Conosciamole più da vicino. 

La presbiopia

La presbiopia non è una patologia oculare, ma piuttosto una sorta di difetto visivo causato dall’avanzare dell’età. Mano a mano che l’età avanza, a partire dai 40 anni circa in poi, il cristallino, la lente naturale posta all’interno dell’occhio, perde elasticità. Dalla flessibilità del cristallino dipende il buon funzionamento del processo di accomodazione, cioè la messa a fuoco degli oggetti, specie quelli molto vicini. Chi soffre di presbiopia ha difficoltà proprio nella messa a fuoco degli oggetti molto vicini. Non a caso, dopo i 40 anni si comincia a fare uso di occhiali da lettura.

Come si risolve: la presbiopia si può risolvere definitivamente con un intervento laser, con la sostituzione del cristallino o con l’inserimento di lenti intracorneali.

La cataratta

Anche in questo caso parliamo di cristallino, con la differenza che la cataratta è una vera e propria patologia oculare. La cataratta si verifica quando il cristallino perde trasparenza e quindi non filtra più come prima i raggi luminosi provenienti dall’esterno. L’opacizzazione è dovuta all’età, allo stress ossidativo ed all’invecchiamento cellulare. E’ un fenomeno progressivo ed irreversibile che si presenta solitamente già dai 60 anni di età.

Come si risolve: l’unica via per risolvere la cataratta è l’intervento chirurgico, chiamato anche intervento di facoemulsificazione. Durante l’intervento, che è di breve durata e totalmente indolore, il cristallino naturale viene sostituito con uno nuovo, perfettamente trasparente, molto ben tollerato, e destinato a durare per sempre. 

La degenerazione maculare senile

La degenerazione maculare senile interessa la macula, cioè la parte centrale della retina. La macula è particolarmente importante per la funzione visiva perché è molto ricca di fotorecettori, minuscole cellule che hanno il ruolo di decodificare l’informazione luminosa e convogliarla al nervo ottico. Da questi fotorecettori dipende anche la corretta e vivida visione dei colori. Quando, con l’avanzare dell’età, la macula invecchia e degenera, la visione centrale va incontro ad un progressivo peggioramento. Esistono due tipologie di degenerazione maculare senile: secca e umida.

Come si risolve: la degenerazione maculare senile di tipo secco è molto difficile da trattare, anche se sono in corso di studio alcuni farmaci per migliorarne i sintomi. La maculopatia di tipo umido invece è più facilmente trattabile, grazie ad una molecola, chiamata Anti-VEGF, capace di arrestare la crescita dei neovasi al di sotto della retina. 

Il glaucoma

Il glaucoma è una patologia che più frequentemente fa il suo esordio tra i 40 ed i 50 anni, ma in maniera piuttosto silente. Si caratterizza per un aumento della pressione intraoculare causata da un accumulo di umor acqueo, un liquido naturalmente presente all’interno dell’occhio. Nel caso del glaucoma, l’umor acqueo non defluisce correttamente all’interno delle strutture oculari, ma si accumula. Putroppo, essendo piuttosto asintomatico, il glaucoma si rende manifesto quando oramai ha lasciato danni evidenti all’occhio ed in particolare al nervo ottico.

Come si risolve: il glaucoma si può risolvere con una terapia farmacologica mirata ad abbassare la pressione intraoculare. Esistono anche altre strade terapeutiche e chirurgiche, tuttavia ricordiamo che i danni apportati al nervo ottico dal glaucoma sono spesso irreversibili. 

Infine, le mosche volanti: un disturbo tipico dell’invecchiamento

La disidratazione alla quale vanno incontro le persone anziane che sentono meno lo stimolo della sete può anche innescare un fenomeno detto delle “mosche volanti”, ovvero fastidiosi “filini” che attraversano il campo visivo e che sembrano quasi essere dei corpi estranei. Questo fenomeno, che prende il nome di miodesopsie, è dovuto ad un addensamento del collagene, la sostanza che riempie il nostro occhio e che fluttua al suo interno. Quando non si è bene idratati, questa sostanza si addensa dando vita proprio al fenomeno delle mosche volanti.

Come si risolve: le mosche volanti si possono risolvere bevendo molta acqua ed aiutandosi con qualche integratore di aminoacidi e sali minerali. In alcuni casi si può valutare di sottoporsi ad un trattamento con uno speciale laser chiamato Yag laser, che “scioglie” gli addensamenti di collagene presenti nel vitreo. 

La correzione laser dell’ipermetropia

ipermetropia - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

L’ipermetropia fa parte dei cosiddetti vizi o difetti visivi, ovvero gli errori di messa a fuoco del nostro apparato visivo. Vediamo in questo breve articolo quali sono le caratteristiche dell’ipermetropia, e come risolverla in modo permanente. 

Ipermetropia, cos’è?

Come detto, l’ipermetropia è un difetto di messa a fuoco dell’immagine sulla retina. In condizioni normali, i raggi di luce penetrano nell’occhio attraversando la cornea ed il cristallino e vanno a focalizzarsi sulla retina. Nell’occhio ipermetrope il fuoco non cade correttamente sulla retina, ma al di là di essa. Il risultato è una visione buona da lontano, ma difficoltosa nella distanza ravvicinata. Quando l’ipermetropia è lieve o il paziente è ancora in giovane età, l’occhio fa un piccolo sforzo e, grazie al processo di accomodazione, riesce comunque a correggere il fuoco ed a vedere ugualmente bene anche da vicino. Diverso è il discorso nel caso di una ipermetropia media o elevata, oppure nel caso in cui il paziente sia già oltre i 40 anni ed abbia una ridotta capacità accomodativa.

La correzione definitiva dell’ipermetropia

L’ipermetropia da lieve a media e da media a forte (oppure abbinata ad altri difetti visivi) si può risolvere in modo permanente. In che modo? Le tecniche che si possono usare sono 3:

PRK

La PRK è una tecnica che possiamo definire “storica” nell’ambito della chirurgia refrattiva. La si applica con successo sin dagli anni Novanta, quando il laser ad eccimeri ha fatto la sua comparsa nel settore della chirurgia oftalmica. L’intervento viene eseguito previa anestesia topica (collirio anestetico) e prevede che il laser ad eccimeri, lavorando per ablazione, “modelli” la cornea opportunamente per riportare il fuoco nella posizione corretta.

LASIK

La tecnica Lasik viene eseguita, al pari di quella sopracitata, sulla cornea. Tuttavia, l’intervento non viene eseguito interamente dal laser ad eccimeri. Il laser interviene sulla cornea solo dopo che è stata aperto il flap, una sorta di “finestrella” sul suo epitelio, ovvero sulla parte più superficiale della membrana. L’apertura della finestrella può avvenire in modo meccanico oppure con l’ausilio di un laser di ultima generazione, chiamato laser a femtosecondi. Quest’ultimo è disponibile, ad oggi, solamente in alcuni centri d’eccellenza, come il Centro Ambrosiano Oftalmico.

CRISTALLINO ARTIFICIALE

L’impianto di un cristallino artificiale, o lente introculare, può essere una buona soluzione per correggere in modo permanente l’ipermetropia. In questo caso sarà possibile lasciare oppure rimuovere il cristallino naturale, a seconda dello stato di salute dell’apparato visivo del paziente e della sua età. In generale, questa è una soluzione che si propone a chi ha un’ipermetropia piuttosto marcata o concomitante ad altri problemi visivi (una miopia molto forte oppure una cataratta).

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Per conoscere più da vicino le opportunità di correzione permanente dell’ipermetropia? Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361191.

Presbiopia: correggerla col laser si può

presbiopia - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

L’intervento laser è spesso conosciuto perché consente di correggere il modo permanente i difetti visivi. Non tutti sanno, però, che con il laser oggi si può anche dire addio alla presbiopia, che non è un vero e proprio difetto visivo come la miopia, ma piuttosto un difetto legato alla diminuita capacità accomodativa connessa all’avanzare dell’età. Ma veniamo a noi, dunque. Può il laser correggere anche quel tipico e fastidioso disturbo che fa capolino nelle nostre vite intorno ai 40 anni e che non fa altro che peggiorare mano a mano che il tempo passa? La risposta è sì. Vediamo in che modo. 

Le opzioni per la correzione definitiva della presbiopia

Le opzioni per la correzione definitiva della presbiopia oggi sono 2:

  • intervento laser;
  • sostituzione del cristallino.

Ciascuna di questa opzioni presenta interessanti vantaggi e può essere particolarmente utile per specifiche categorie di pazienti. La modalità di correzione della presbiopia va scelta in accordo con il proprio oculista tenendo conto di una serie di fattori quali:

  • età del paziente;
  • stile di vita del paziente;
  • aspettative del paziente (è responsabilità dell’oculista far sì che queste siano sempre il più realistiche possibile);
  • copresenza di difetti visivi: miopia, astigmatismo, ipermetropia.

Per fare un esempio, un paziente già in età matura potrebbe decidere – in accordo con il suo oculista – di optare per la sostituzione del cristallino, così da ovviare alla possibile imminente comparsa di una patologia tipica dell’età più avanzata, la cataratta. In linea generale, quando si sceglie di sottoporsi ad un intervento per la correzione definitiva della presbiopia, si andrà a cercare una soluzione che offra una buona visione senza occhiali sia da vicino che da lontano. 

Il trattamento laser monovisione

Per quanto riguarda il trattamento laser per la correzione permanente della presbiopia, una delle soluzioni più interessanti – ma non l’unica – prende il nome di monovisione. L’intervento è indicato soprattutto per chi è affetto anche da difetti visivi quali miopia, ipermetropia ed astigmatismo, perchè con la stessa operazione si corregge l’uno e l’altro. E’ un intervento che si basa sul concetto di occhio dominante.

Il concetto di occhio dominante

La logica che sta alla base dell’intervento laser monovisione è quella dell’occhio dominante. Poiché tutti abbiamo un occhio dominante più specializzato nella visione da lontano, l’intervento non farà altro che correggere il difetto visivo proprio di quest’occhio, mentre nell’altro occhio viene lasciata una lieve miopia. In questo modo il cervello compenserà il difetto visivo andando a fondere le immagini che i due emisferi cerebrali percepiscono, restituendone una perfettamente nitida.

La Lasik presbiopica

Un’altra opzione interessante per ciò che concerne la correzione permanente della presbiopia con il laser prende il nome di Lasik presbiopica. Grazie al laser ad eccimeri, questo intervento consente di rimodellare la forma della cornea rendendola multifocale. Tra tutti gli interventi per la presbiopia, questo è probabilmente il meno usato.

Vuoi saperne di più?

Le opzioni per la correzione permanente della presbiopia, e con essa degli altri difetti visivi, non mancano. Un colloquio con l’oculista ed un approccio realistico e pragmatico alla propria situazione personale sono sicuramente un buon inizio per giungere alla scelta dell’opzione più idonea. Vuoi saperne di più? Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361191.

 

 

Il laser sottosoglia: innovazione e precisione al servizio dell’oftalmologia

Il laser sottosoglia (o micropulsato) è uno strumento ad altissimo contenuto tecnologico grazie al quale è possibile intervenire sulla retina in modo mirato ed efficace con un tocco leggero ed impercettibile. Chiamato anche laser sottosoglia, laser 2RT o laser giallo, esso lavora emettendo impulsi brevissimi, ideali per trattare una struttura delicata come la retina senza danneggiarla. Il laser micropulsato si presta al trattamento di diverse patologie retiniche, ed è privo di effetti collaterali. Cerchiamo di conoscerlo più da vicino.

Laser micropulsato o sottosoglia, che cos’è?

Il laser micropulsato si differenza dagli altri laser comunemente usati in oftalmologia perché genera impulsi sottosoglia, ovvero impulsi di luce brevissimi – dell’ordine dei miliardesimi di secondo – chiamati anche nanosecondi. L’impulso così prodotto può essere applicato al tessuto retinico in modo sicuro, e raggiunge risultati terapeutici diversi e superiori rispetto ai laser tradizionali, quando applicato negli appropriati casi clinici. Inoltre, il laser micropulsato non presenta particolari effetti secondari negativi e consente la preservazione delle strutture retiniche trattate in assenza di danni di natura termocoagulativa (cioè causati da un eventuale innalzamento della temperatura, tipico di altri laser).

Come agisce il laser sottosoglia?

Il laser sottosoglia 2rt agisce in modo selettivo su alcune cellule dell’epitelio pigmentato retinico. La radiazione luminosa viene assorbita esclusivamente da alcune cellule, i melanosomi, chiamate in questo caso cellule bersaglio, che muoiono dopo esserne state colpite. Le cellule adiacenti a quelle che muoiono, migrano andando ad occupare lo spazio rimasto libero e, grazie ad un processo chiamato “signaling”, proliferano. Alla fine di questo processo, l’epitelio pigmentato appare “ringiovanito”, mentre i fotorecettori e la coroide non presentano alcun danno. E quindi si ottiene un effetto terapeutico positivo e, grazie agli impulsi brevissimi, si riesce ad evitare il danno tissutale di natura termica. 

Per chi è indicato il trattamento con laser sottosoglia?

Il laser micropulsato trova applicazione nel trattamento della degenerazione maculare senile di tipo secco, soprattutto quando la patologia si trova nella fase iniziale o intermedia e quando vi sono delle drusen, ovvero degli accumuli di materiale lipidico al di sotto della retina. Altre patologie oculari che si possono trattare con esiti incoraggianti grazie al laser sottosoglia, sono l’edema maculare, la corioretinopatia sierosa centrale, il distacco dell’epitelio pigmentato e, in casi molto selezionati, il glaucoma ad angolo aperto.

Vuoi saperne di più?

Per conoscere più da vicino le possibilità di applicazione del laser sottosoglia e per prenotare una visita oculistica specialistica, chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361191.