Glaucoma, nuove prospettive di cura

glaucoma - laser SLT - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Il glaucoma è una delle patologie oculari tra le più diffuse al mondo, tuttavia tra le meno note: un divario che sfortunatamente pesa a favore degli esiti poco incoraggianti ai quali la patologia può condurre. Ci riferiamo ad importanti livelli di ipovisione, ai quali non è possibile porre rimedio. Ma una maggiore informazione, insieme a terapie di ultima generazione, possono segnare la svolta.

Informazione e tempestività sono le chiavi per preservare la capacità visiva in caso di glaucoma

Il glaucoma è una patologia particolare, in quanto si presenta in sordina ed in maniera marcatamente asintomatica nelle sue fasi d’esordio. Quando il paziente si accorge che qualcosa non va, la patologia è già piuttosto conclamata ed ha già probabilmente compromesso la salute dell’apparato visivo. Si caratterizza per una elevata pressione intraoculare dovuta ad un accumulo anomalo di liquidi all’interno delle strutture oculari. Liquidi che, in condizioni normali, dovrebbero defluire ed essere assorbiti naturalmente dai tessuti dell’occhio. Ma talvolta questo non accade, e si viene a creare una condizione per la quale la pressione oculare è elevata in modo persistente e protratto nel tempo. Uno stato che finisce per danneggiare il nervo ottico e compromettere il buon funzionamento della funzione visiva.

Se non diagnosticato e trattato per tempo il glaucoma porta ad ipovisione e persino cecità

Quando la patologia supera le sue fasi d’esordio, il paziente comincia a sperimentare una difficoltà visiva sempre più marcata. Sfortunatamente la perdita di capacità visiva causata dal glaucoma non è reversibile. Questo vuol dire che non esistono una terapia farmacologica o un intervento chirurgico che possano offrire un recupero di quanto perduto. Vi sono, al contrario, interessanti terapie capaci di arrestare la progressione della patologia in modo efficace. Ma è fondamentale che la diagnosi sia precoce e tempestiva. In questo senso, è importante fare prevenzione su due fronti:

  1. Tenendosi costantemente informati sul tema della salute
  2. Avendo cura della propria salute oculare recandosi periodicamente dall’oculista, anche in assenza di sintomi

Nuove prospettive per la cura del glaucoma: il laser SLT

Come detto, la terapia giusta eseguita tempestivamente può dare esiti positivi sul lungo periodo, consentendo al paziente di preservare la sua funzione visiva nel tempo. Le terapie disponibili sono diverse, ma tra queste spicca un trattamento di ultima generazione particolarmente promettente. Ci riferiamo al laser SLT, uno strumento ad alto apporto tecnologico capace di intervenire in modo mirato e selettivo sui tessuti del trabecolato che non riescono a far defluire i liquidi accumulatisi nelle strutture oculari. Il laser seleziona dunque le cellule da trattare ed interviene su di esse rendendole nuovamente permeabili e dunque capaci di far defluire l’umor acqueo. Come conseguenza ultima, la pressione intraoculare ne trae beneficio, abbassandosi.

Il laser SLT è uno strumento moderno ed “intelligente” capace di agire solamente sui tessuti interessati dalla patologia. E’ ripetibile, indolore, ed il trattamento è di breve durata. Inoltre, non presenta alcun tipo di controindicazione ed offre benefici tangibili e durevoli nel tempo.

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Prenota oggi stesso una visita oculistica specialistica. Il Centro Ambrosiano Oftalmico è a tua disposizione dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 al numero 02 636 1191.

Glaucoma, quando il laser è d’aiuto e altre curiosità

Il glaucoma è una patologia dall’esordio silente che rivela tutta la sua insidiosità sul lungo periodo. Comincia a manifestarsi in età adulta e si caratterizza per una troppo elevata pressione intraoculare. Quando la patologia non è diagnosticata tempestivamente, riesce a danneggiare le strutture oculari compromettendo anche gravemente la vista. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre 55 milioni di persone nel mondo sono affette da glaucoma. Cogliamo l’occasione per conoscere qualche curiosità sulla patologia, ma anche l’innovativo ed efficace trattamento laser SLT per glaucoma.

Quanti tipi di glaucoma esistono?

La tipologia di glaucoma più frequente è quella detta “ad angolo aperto”. Esistono poi altre tipologie: ad angolo chiuso, congenita (cioè presente sin dalla nascita), secondaria (cioè causata da una sofferenza dell’apparato visivo innescata da un’altra patologia spesso sistemica, come il diabete), oppure causata da altre patologie oculari, come la cataratta. Tutte queste varianti hanno in comune l’irreversibilità dei danni causati al nervo ottico, ma anche alla retina.

Che ruolo hanno i difetti visivi nel glaucoma?

Per quanto riguarda l’esordio del glaucoma, la familiarità gioca un ruolo importante. Ma non solo. Anche alcuni difetti visivi, come una miopia forte o una ipermetropia elevata, possono essere fattori predisponenti la patologia.

E’ vero che chi è affetto da glaucoma non dovrebbe praticare sport?

I medici di tutto il mondo concordano che, salvo casi particolari, praticare sport è sempre una scelta virtuosa. Ancor più se all’aria aperta. Un po’ di attività fisica un paio di volte la settimana, fa bene al corpo ed allo spirito, a qualunque età. Chi è affetto da glaucoma, tuttavia, dovrebbe valutare con lo specialista l’intensità e la frequenza degli allenamenti. Allenamenti intensi e molto frequenti, che prevedono per esempio il sollevamento di pesi di una certa entità, potrebbero essere sconsigliati.

Chi soffre di glaucoma può mangiare di tutto?

Una dieta varia, ben equilibrata e basata sull’alternanza di prodotti freschi e di stagione riduce e minimizza lo stress ossidativo cellulare, previene l’invecchiamento e favorisce la buona ossigenazione dei tessuti. I suoi benefici si manifestano anche a livello dell’occhio. Il consiglio generale è dunque quello di evitare una dieta poco varia e particolarmente incentrata su alimenti ricchi di grassi saturi, fritti, di origine animale o molto raffinati. In particolare, per quanto riguarda il glaucoma, si consiglia di prediligere cibi come lattuga, bietola, spinaci e altri ortaggi. Questi alimenti hanno un effetto benefico sulla circolazione sanguigna e di conseguenza anche sulla pressione intraoculare.

Laser SLT: in che modo il laser è d’aiuto per il glaucoma?

Nel corso degli ultimi decenni la scienza medica si è ampiamente occupata delle terapie per il glaucoma. Dai colliri sino alla chirurgia, il panorama è ampio e variegato. Non esiste una terapia d’elezione in quanto ciascun paziente presenta caratteristiche personali e peculiari: il percorso terapeutico dipende spesso dalle cause scatenanti ma anche dallo stadio della patologia. Oggi, tuttavia, una terapia in particolare incontra il favore e il parere positivo degli oculisti di tutto il mondo. Ed è particolarmente risolutiva per un’ampia gamma di pazienti: ci riferiamo al laser SLT.

Cos’è il trattamento laser SLT per glaucoma?

SLT significa Trabeculoplastica Laser Selettiva. Spieghiamo brevemente di che si tratta. Con l’ausilio di uno strumento laser di ultima generazione, (dunque senza l’uso di lame o strumenti taglienti di sorta), si interviene delicatamente ma con altissima efficacia sulla porzione dell’occhio chiamata trabecolato, appunto. E’ qui che si trovano le cellule che, nel glaucoma, non riescono più a far defluire l’umor acqueo che naturalmente dovrebbe essere assorbito dalle strutture oculari. Il laser SLT per glaucoma ha la capacità di rendere queste cellule permeabili, riducendo l’accumulo di liquidi e di conseguenza abbassando la pressione intraoculare.

Cosa aspettarsi dal trattamento SLT per glaucoma?

Il trattamento SLT per glaucoma è una soluzione davvero interessante per una vasta gamma di pazienti affetti dalla patologia. Oltre ad essere altamente risolutivo, è indolore, non ha controindicazioni ed è ripetibile.

Dove trovare il laser SLT per glaucoma?

Il laser SLT per glaucoma è disponibile presso i centri d’eccellenza sanitari in Italia tra cui il Centro Ambrosiano Oftalmico di Milano.

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Scopri di più sul Laser SLT. Il Centro Ambrosiano Oftalmico è a tua disposizione dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 al numero 02 636 1191.

Trattamento laser SLT per glaucoma: cos’è e a chi serve

trattamento laser SLT glaucoma - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Il trattamento laser SLT per glaucoma è fra le terapie d’elezione per la cura di una delle patologie oculari più insidiose. Noto anche come “ladro silenzioso della vista”, il glaucoma si manifesta quasi sempre in sordina. E quando chi ne è affetto inizia ad accorgersi che qualcosa non va, spesso i danni arrecati dalla patologia sono già piuttosto tangibili. Grazie al trattamento SLT, tuttavia, oggi è possibile mettere un freno alla patologia, anche in maniera incisiva. In che modo?

Trattamento laser SLT per glaucoma: cos’è?

Il trattamento laser SLT si effettua in ambulatorio e dura pochi minuti. SLT è un acronimo per Trabeculoplastica Laser Selettiva, un termine medico scientifico che ci accingiamo a spiegare brevemente. Il trabecolato è una delicatissima struttura oculare situata tra la sclera e la cornea, all’interno della quale fluisce naturalmente l’umor acqueo prodotto dall’occhio. In un paziente non affetto da glaucoma, l’umor acqueo defluisce senza alcun problema. Se invece il paziente è affetto da glaucoma, l’umor acqueo rimane intrappolato tra le strutture oculari, determinando un aumento di pressione intraoculare. A lungo andare questa pressione oltre la norma danneggia le strutture oculari, incluso il nervo ottico, che come sappiamo riveste un ruolo cruciale per la nostra vista. E’ allora, quando la funzione visiva comincia ad essere compromessa, che il paziente si rende conto di aver bisogno di aiuto.

Il trattamento laser SLT interviene dunque sul trabecolato ed è, come le altre due lettere dell’acronimo ci suggeriscono, Laser Selettivo. Cosa vuol dire? Che il laser impiegato per trattare il tessuto malato è uno strumento talmente sofisticato da essere in grado di colpire e trattare solamente il tessuto interessato dalla patologia.

In che modo? Il laser riesce a rendere maggiormente permeabili i tessuti del trabecolato, che cessano di accumulare umor acqueo, ma cominciano ad assorbirlo consentendone il defluire. Conseguenza ultima di questo cambiamento nella qualità dei tessuti che compongono il trabecolato è un abbassamento della pressione intraoculare.

Intervento SLT laser glaucoma, a chi serve

Quando si affronta il tema del glaucoma è sempre necessario sottolineare quanto sia importante la tempestività della diagnosi. Quanto prima si formula la diagnosi, tanto prima è possibile trattare la patologia e limitare i danni che essa può arrecare alle strutture oculari. Fortunatamente, il trattamento SLT è applicabile ad una vasta gamma di pazienti affetti da glaucoma, anche di entità differenti. Naturalmente, è compito dello specialista confermare l’applicabilità del trattamento al termine di un’accurata visita oculistica specialistica per glaucoma.

Il trattamento è doloroso? Presenta controindicazioni?

Gli strumenti laser oggi in uso in medicina oftalmica sono particolarmente precisi e programmabili. E’ insomma terminato il tempo dei bisturi e degli strumenti taglienti. E il trattamento con laser SLT non fa eccezione. La seduta è indolore e di breve durata, ma anche priva di controindicazioni (salvo casi particolari), altamente risolutiva e molto sicura. Una vera e propria occasione per chi ha ricevuto una diagnosi di glaucoma e desidera mettere un punto alla patologia senza dover ricorrere alla chirurgia tradizionale.

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Hai ricevuto una diagnosi di glaucoma e vorresti conoscere più da vicino le potenzialità del trattamento laser SLT? Vuoi sapere se puoi sottoporti anche tu al trattamento, e che tipo di risultati potresti ottenere? Come ben sai, in fatto di glaucoma il tempismo è fondamentale. Prenota oggi stesso una visita oculistica specialistica: il nostro centralino è attivo dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 al numero 02 636 1191.

Trattamento del glaucoma con laser SLT: efficace, veloce, sicuro

Nuove ed interessanti frontiere si aprono sul fronte del trattamento del glaucoma. E’ disponibile presso il Centro Ambrosiano Oftalmico l’innovativo, veloce e sicuro laser SLT, uno strumento di ultima generazione in grado di trattare diverse forme di glaucoma, ripristinando efficacemente il drenaggio dell’umor acqueo e abbassando la pressione intraoculare sul lungo periodo. Ricordiamo che il glaucoma è una patologia oculare molto insidiosa e ad ampia diffusione, che se trascurata può condurre alla cecità permanente. Conosciamo più da vicino il trattamento laser SLT, le sue caratteristiche e i suoi vantaggi.

Due parole sul glaucoma

Il glaucoma è una patologia oculare tra le più diffuse ma è anche una delle più subdole. Infatti, fa la sua comparsa in modo silenzioso e solo quando oramai la sua presenza è conclamata e ha già prodotto alcuni danni irreversibili sulle strutture oculari, chi ne è affetto si rende conto che “qualcosa non va”. Non a caso sulle pagine di questo magazine virtuale non ci stancheremo mai di ribadire l’importanza della prevenzione anche in ambito oculare. Tornando al glaucoma, il panorama dei trattamenti tradizionali include:

  • terapia farmacologica, solitamente a base di colliri per uso topico
  • trattamenti laser (tradizionalmente il laser maggiormente in uso era l’argon laser)
  • intervento chirurgico tradizionale

Oggi alle opportunità di cura del glaucoma si viene ad aggiungere una nuova tecnologia laser molto interessante ed altamente risolutiva lato paziente. Ci riferiamo al laser SLT.

Trattamento laser SLT per glaucoma: di che si tratta

L’acronimo SLT sta per Trabeculoplastica Laser Selettiva. Si tratta, come il nome stesso suggerisce, di un trattamento laser. E’ altamente efficace per la maggior parte dei pazienti affetti da glaucoma ed è in grado di abbassare in modo tangibile la pressione intraoculare in pochi minuti. La seduta ha una durata di una decina di minuti circa, e la somministrazione del trattamento è indolore.

Come funziona il laser SLT

Il laser SLT agisce in modo selettivo sulle cellule del trabecolato. Si tratta di cellule responsabili del deflusso dell’umor acqueo all’interno delle strutture oculari. Come sappiamo, quando l’umor acqueo non defluisce correttamente, la pressione intraoculare aumenta e l’occhio si ammala di glaucoma. Il laser SLT colpisce le cellule del trabecolato rendendole maggiormente permeabili e di conseguenza innescando un progressivo abbassamento della pressione intraoculare.

Vantaggi del laser SLT

  • nella maggior parte dei casi, dopo il trattamento con laser SLT, i sintomi del glaucoma si risolvono positivamente nel giro di alcune settimane e il paziente non ha più bisogno di ricorrere ai colliri
  • il trattamento laser SLT è ripetibile nel tempo, ove necessario
  • è totalmente indolore e di breve durata
  • è un trattamento selettivo, il che vuol dire che il laser colpisce solamente le cellule che hanno bisogno di essere trattate, senza intervenire sui tessuti oculari sani o non interessati dal glaucoma
  • è un trattamento intelligente, programmabile prima della sua esecuzione in accordo con la tipologia e lo stadio della patologia
  • è indicato per diverse tipologie di glaucoma di differente entità
  • non presenta controindicazioni

Dopo il trattamento, rimane sempre fondamentale attenersi al follow up prescritto dallo specialista, sottoponendosi agli opportuni controlli della salute oculare e tenendo monitorato l’andamento della pressione intraoculare.

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Cura del glaucoma e soluzioni mini-invasive: MIGS

Il panorama delle opportunità per la cura del glaucoma è davvero molto vasto. Il paziente che si scopre affetto dalla patologia, in accordo con lo specialista che l’ha in cura, può spaziare dalla semplice terapia ipotonizzante sino alla chirurgia, passando per una serie di interventi laser altamente risolutivi e minimamente invasivi. Tra le soluzioni interessanti e mini invasive per la cura del glaucoma, figura anche un intervento innovativo eseguito presso alcuni tra i migliori centri d’eccellenza italiani.

Come si cura il glaucoma?

La cura del glaucoma si basa su due capisaldi:

  1. Abbassare la pressione intraoculare
  2. Favorire il deflusso dell’umor acqueo che di accumula nelle strutture oculari senza essere riassorbito né defluire naturalmente

Alcune terapie, come quelle farmacologiche, agiscono esclusivamente sull’abbassamento della pressione intraoculare. Le procedure laser o chirurgiche invece intervengono anche sull’accumulo di umor acqueo, favorendo l’apertura di una via di deflusso. Tutto dipende dallo stato di avanzamento della patologia. Per quanto riguarda il glaucoma, in particolare, la diagnosi precoce è fondamentale per poter trarre il meglio da qualunque terapia e minimizzare i danni arrecati dalla patologia. E’ doveroso però sottolineare che i danni che il glaucoma arreca alle strutture oculari e al nervo ottico non sono recuperabili. In particolare, quando questi danni si manifestano in una perdita di capacità visiva, questa non è recuperabile. In tal caso, è comunque d’obbligo intervenire prontamente, per arrestare la progressione della patologia e prevenire ulteriori danni.

MIGS: un intervento mini invasivo per il glaucoma

Abbiamo avuto modo di recente di approfondire il panorama delle opzioni di cura del glaucoma. Tra gli interventi volti a favorire il deflusso dell’umor acqueo che esercita una pressione anomala sulle strutture oculari, abbiamo spesso menzionato la laserterapia con laser SLT e la chirurgia tradizionale. Ebbene, vi è anche un’altra opzione. Si tratta di un intervento chirurgico minimamente invasivo. L’intervento in questione è chiamato intervento MIGS – Micro Incision Glaucoma Surgery.

Intervento MIGS: Micro Incision Glaucoma Surgery

L’intervento di Micro Incision Glaucoma Surgery prevede l’inserimento, nelle strutture oculari, di una sottilissima cannula. La cannula, non percepita dal paziente e perfettamente tollerabile dall’occhio, favorisce una via di deflusso all’umor acqueo che si accumula all’interno dell’occhio in modo anomalo.

Gli interventi chirurgici tradizionali per la cura del glaucoma prevedono che si eseguano delle incisioni sulla congiuntiva e sulla sclera per praticare un forellino, con l’obiettivo di creare la via di deflusso per i liquidi che si accumulano all’interno delle strutture oculari. L’intervento MIGS consente di raggiungere lo stesso risultato senza praticare alcuna incisione. Per eseguirlo, difatti, lo specialista si avvale di una sorta di siringa – sterile e monouso – capace di inserire una sottilissima cannula nella cornea. Una sorta di drenaggio, di fatto, capace di abbassare efficacemente la pressione intraoculare e di stabilizzare la patologia anche nei pazienti più in là con gli anni.

I vantaggi dell’intervento di Micro Incision Glaucoma Surgery

Di seguito elenchiamo i vantaggi offerti da questo intervento così innovativo ed interessante per la cura del glaucoma:

  • dura pochi istanti ed è totalmente indolore
  • il paziente non percepisce la cannula, che è perfettamente biocompatibile
  • non è necessario praticare alcun tipo di incisione
  • l’occhio non corre il rischio di sviluppare infezioni o reazioni avverse

Cura del glaucoma: qualche considerazione conclusiva

La scelta della via terapeutica per il trattamento del glaucoma dipende da una serie abbastanza complessa di fattori. Tra questi, lo stato di avanzamento e le caratteristiche della patologia, la diagnosi più o meno precoce, l’età del paziente, la sua capacità di aderire alla terapia o meno e altri.

Certo, rivolgersi ad un centro d’eccellenza consente oggi di cogliere al volo tutte le interessanti opportunità capaci di mettere un punto all’avanzamento del “ladro silenzioso della vista”, siano esse terapie laser, interventi di chirurgia mini invasiva o altro.

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Cura del glaucoma: oggi è possibile

Affrontare il tema della cura del glaucoma non è semplice. Oltre alle terapie farmacologiche o chirurgiche oggi a disposizione, occorre tenere conto anche degli innumerevoli fattori di rischio che possono influenzarne la progressione. Per comprendere il peso di questi fattori, basti pensare che il glaucoma è una delle patologie oculari più diffuse al mondo. Solamente in Italia si stima che ne soffrano oltre un milione di persone. Come si cura oggi il glaucoma?

Cura del glaucoma: prevenzione e aderenza alla terapia

Durante i mesi più difficili della pandemia, molti pazienti hanno dovuto rimandare o cancellare i loro controlli di routine. Il glaucoma è una patologia insidiosa, che specie nelle fasi iniziali esordisce priva di sintomi. Pensare di recarsi dall’oculista saltuariamente o solo quando si sente la necessità di cambiare gli occhiali da vista favorisce l’esordio e la progressione di patologie notoriamente asintomatiche come il glaucoma. E quando sfortunatamente ci si accorge che “qualcosa non va”, la malattia ha già arrecato danni irreversibili. Il primo fattore fondamentale per curare il glaucoma efficacemente è la diagnosi precoce. 

Il secondo fattore che favorisce una corretta cura del glaucoma è l’aderenza alla terapia. Qualunque essa sia. Oggi il glaucoma, se affrontato e curato tempestivamente, è gestibile grazie ad una vasta gamma di terapie, sia farmacologiche che chirurgiche. Ascoltare con attenzione i consigli del proprio oculista e seguire le indicazioni fornite, è sicuramente il primo passo per curare il glaucoma.

Cura del glaucoma: le diverse soluzioni

Colliri

La terapia tradizionale per la cura del glaucoma, specie nelle sue fasi d’esordio, è quella farmacologica a base di colliri ipotonizzanti, cioè capaci di controllare la pressione intraoculare. Una terapia efficace a patto che il paziente la segua con grande precisione. 

Laser SLT

Molto efficace e sicura è poi la laserterapia, disponibile quasi esclusivamente presso selezionati centri di eccellenza come CAMO. E’ possibile infatti intervenire con il laser SLT per favorire il deflusso dell’umor acqueo e ripristinare una buona pressione intraoculare. Si tratta di sedute laser di breve durata, indolori, prive di effetti collaterali e capaci di offrire risultati durevoli nel tempo. 

Chirurgia del glaucoma

Vi è poi la chirurgia tradizionale, che si esegue attraverso tecniche differenti, tutte volte ad abbassare la pressione intraoculare favorendo il deflusso ed il riassorbimento naturale dell’umor acqueo.

Ultime frontiere della cura del glaucoma

La pressione intraoculare non è l’unico fattore di rischio per la patologia.

Tra i farmaci più interessanti e promettenti vi sono quelli neuroprotettivi. Gli studiosi hanno infatti notato che il glaucoma ha qualcosa in comune con alcune patologie neurodegenerative come l’Alzheimer. Ed hanno individuato nella citolina la molecola capace di rallentare la progressione della patologia. Oggi sono disponibili sul mercato alcuni colliri per la cura del glaucoma proprio a base di citolina. 

Ancora, sembra che il fattore di crescita nervoso individuato e scoperto dal premio Nobel Rita Levi Montalcini possa dare grande beneficio non solo a chi è affetto da retinite pigmentosa, ma anche da glaucoma. Di fatto, rallentando la morte delle cellule nervose coinvolte nella patologia.  

Vecchie terapie, nuovi metodi di somministrazione

Infine, la scienza si sta anche occupando di vagliare giorno dopo giorno nuovi metodi di somministrazione per le molecole sopracitate. L’obiettivo è quello di rendere il paziente indipendente dall’autosomministrazione ed avere un maggiore controllo sull’aderenza alla terapia. Tra questi metodi per la cura del glaucoma citiamo la somministrazione di iniezioni intraoculari (al pari di quanto si fa per la maculopatia) e l’impianto di mini dispositivi rimovibili e ricaricabili per il rilascio automatico dei farmaci a livello intraoculare.

Com’è evidente, le opzioni per la cura del glaucoma sono diverse. Non tutte sono indicate per tutti i pazienti: sta al medico oculista stabilire quale sia la tipologia di glaucoma che interessa il paziente, il suo stadio e di conseguenza il percorso terapeutico più idoneo. Recarsi periodicamente dall’oculista e seguire con attenzione la terapia indicata è fondamentale per convivere con il glaucoma senza subirne le conseguenze

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Glaucoma e miopia forte: che fare?

Il glaucoma è una patologia oculare ad ampia diffusione, tanto da rappresentare, oggi, la seconda causa di cecità al mondo. Gli esperti la definiscono una malattia sociale, in quanto il suo esordio silente innesca conseguenze sociali ed economiche decisamente impattanti. Se al ritardo diagnostico aggiungiamo anche la non completa aderenza alla terapia da parte di molti pazienti, va da sé che l’esito non può essere che preoccupante. Analogamente, anche la miopia forte è stata più volte definita un’epidemia. In questo senso, lockdown, permanenza forzata in luoghi chiusi e forme di studio/lavoro da remoto non sono state d’aiuto. Anzi. Che fare dunque se ci si trova a dover affrontare glaucoma e miopia forte assieme? Come curare la propria salute visiva adeguatamente? Approfondiamo assieme l’argomento.

Perché glaucoma e miopia forte possono manifestarsi assieme?

Diversi studi scientifici hanno evidenziato che la connessione tra glaucoma e miopia forte non è poi così rara. Di fatto, la malattia miopica è un fattore di rischio per il glaucoma. Questo accade perché nell’occhio miope il bulbo oculare è fortemente allungato. Le alterazioni anatomiche poste in essere dalla miopia degenerativa sono fattore predisponente l’esordio del glaucoma.

Glaucoma e miopia forte: da dove cominciare

Possiamo affermare senza indugio che un paziente affetto da miopia forte (chiamata anche malattia miopica) e glaucoma rappresenta una sfida importante per il medico oculista. Ancor di più se si considera che sovente questo spiacevole binomio è presente in pazienti di giovane età. Quando le due patologie si presentano in modo concomitante, i fattori da prendere in considerazione saranno:

  • aumento della pressione intraoculare;
  • cambiamento nella morfologia di alcune strutture intraoculari;
  • osservazione attenta dei cambiamenti morfologici anche a carico del nervo ottico.

Al fine di valutare correttamente lo stato di salute oculare del paziente affetto da glaucoma e miopia forte e di mettere a punto il corretto iter terapeutico, è fondamentale recarsi prontamente dall’oculista. Una visita oculistica tempestiva ed accurata è sicuramente il primo passo da compiere. La visita includerà alcuni esami diagnostici particolarmente mirati, tra cui OCT – Tomografia Oculare Computerizzata, ma anche tonometria, pachimetria corneale ed altri.

Come si curano glaucoma e miopia forte?

Sarà cura del medico oculista, dopo un’attenta ed approfondita valutazione del quadro clinico del paziente, indicare quali siano le strade da intraprendere per monitorare, trattare e curare efficacemente entrambe le patologie. Il consiglio generale è di rivolgersi ad un centro d’eccellenza, dove sarà possibile trovare medici dalla comprovata preparazione e dalla notevole esperienza clinica, capaci di cogliere anche le sfide più insidiose.

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Cura per il glaucoma: un elenco delle terapie disponibili

Il glaucoma è una patologia oculare subdola e insidiosa che può condurre ad uno stato di ipovisione anche molto marcato. Una condizione che, sfortunatamente, è irreversibile. Non a caso la patologia è anche nota con il nome di “ladro silenzioso della vista”. Ma quali sono ad oggi le cure per il glaucoma? Stiliamo assieme un piccolo decalogo delle cure ad oggi disponibili.

Una premessa importante 

Le terapie e le cure per il glaucoma oggi esistono e sono diverse. Al fine di massimizzarne l’efficacia, tuttavia, è fondamentale agire con tempestività. Il glaucoma è una patologia capace di “battere sul tempo” chi ne soffre. Mai come in questo caso la prevenzione è la chiave per la buona riuscita di qualunque tipo di terapia. Per il trattamento e la cura del glaucoma non è dunque possibile prescindere da una visita oculistica accurata, dettagliata e soprattutto tempestiva. Il consiglio è quello di recarsi dall’oculista con frequenza regolare per un controllo della salute visiva anche in assenza di sintomi durante tutte le tappe della propria vita.

Cura per il glaucoma: ecco le opzioni

Veniamo dunque alle possibili cure per il glaucoma oggi messe a disposizione dei pazienti dalla medicina: 

  1. Somministrazione di colliri per uso topico volti ad abbassare la pressione intraoculare. Nel caso della somministrazione di colliri per la cura per il glaucoma, l’aderenza alla terapia da parte del paziente si rivela cruciale. Difatti, il carattere asintomatico della patologia può portare ad assumere la terapia con discontinuità. Un atteggiamento che può spianare la strada alla progressione dei sintomi con conseguenze anche irreversibili.
  2. Uso di farmaci neuroprotettori: poiché il glaucoma è una patologia neurodegenerativa, ha qualcosa in comune con il morbo di Alzheimer e il morbo di Parkinson (solo per citare alcune patologie tra le più note). Una delle molecole usate per arrestare il processo di morte dei neuroni e rallentare l’avanzamento di tali patologie è la citolina. Per quanto riguarda la cura per il glaucoma, esistono dei colliri così come dei farmaci per uso orale a base di questa molecola. 
  3. Intervento chirurgico tradizionale: le tecniche sono diverse e prendono il nome di trabeculectomia, canaloplastica e sclerectomia profonda. Senza entrare nel merito di ciascuna di esse, basti sapere che hanno tutte in comune l’obiettivo di agevolare il deflusso dell’umor acqueo all’interno delle strutture oculari e di conseguenza di favorire un abbassamento della pressione intraoculare.
  4. Intervento chirurgico con l’ausilio di moderni strumenti laser: la laserterapia per il glaucoma oggi include molteplici tecniche che si avvalgono di laser differenti. La scelta della tipologia di laser e di tecnica dipende dallo stato di salute oculare del paziente e dell’avanzamento della patologia. In generale, si tratta di procedure minimamente invasive e totalmente indolori, eseguite in modalità ambulatoriale. La laserterapia è disponibile oggi quasi esclusivamente nei centri d’eccellenza.

Ultime frontiere della ricerca sulle cure per il “ladro silenzioso della vista”

La ricerca scientifica in ambito medico ed oftalmologico sta vagliando attualmente altre ipotesi di cura per il glaucoma. I numerosi trial clinici così come le ricerche attualmente in corso stanno prendendo in esame i possibili effetti positivi sul glaucoma di alcune molecole già note. Tra queste, e solo a titolo di esempio, il già famoso Nerve Growth Factor, il fattore di crescita nervoso scoperto dal premio Nobel Rita Levi Montalcini e già in uso per il trattamento della retinite pigmentosa. 

Anche l’intervento di cataratta può stabilizzare la pressione intraoculare

Anche l’intervento di cataratta può esercitare un effetto benefico sulla salute oculare dei pazienti affetti da glaucoma. La cataratta – specie se molto matura – è talvolta responsabile di un aumento della pressione intraoculare. Operarsi di cataratta può riportare la pressione intraoculare a livelli normali anche nei pazienti affetti da glaucoma. Alcune ricerche scientifiche hanno dimostrato che la pressione intraoculare non solo si stabilizza su parametri normali dopo l’operazione di cataratta, ma che alcuni pazienti sotto terapia ipotonizzante hanno anche avuto modo di sospendere il trattamento a seguito dell’intervento.

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Glaucoma, sintomi e cura: risponde Lucio Buratto

glaucoma sintomi - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Il glaucoma è una delle patologie oculari più comuni, ma non è conosciuto come dovrebbe. E poiché siamo fermamente convinti del fatto che la prevenzione passi anche attraverso la conoscenza, approfittiamo oggi del tempo gentilmente concessoci dal dott. Lucio Buratto, direttore scientifico di CAMO – Centro Ambrosiano Oftalmico – per conoscere più da vicino “il ladro silenzioso della vista”, il glaucoma: sintomi e possibili cure.

Dottor Buratto, cos’è il glaucoma e quali sono i suoi sintomi?

Il glaucoma è una patologia causata da una pressione intraoculare troppo elevata e persistente. Il suo esordio è quasi sempre asintomatico, motivo per il quale il glaucoma è spesso chiamato “il ladro silenzioso della vista”. Tuttavia, non è una patologia così rara: si pensi che il glaucoma è la seconda causa di cecità al mondo dopo la cataratta. E che in Italia ne soffre oltre un milione di persone. Se non diagnosticato e trattato opportunamente, il glaucoma porta ad un’importante riduzione del campo visivo ed in un secondo tempo della vista. Un danno non rimediabile in alcun modo, né con i farmaci, né con la chirurgia.

Se all’esordio del glaucoma sintomi e disturbi possono essere poco manifesti, come ci si accorge di esserne affetti?

Come ripeto spesso, la prevenzione è tutto. Recarsi periodicamente dall’oculista è il primo passo per individuare il glaucoma così come altre patologie oculari, e per cominciare eventuali percorsi terapeutici tempestivamente. Per quanto riguarda il glaucoma, i sintomi sono un calo visivo o una visione offuscata, visione di aloni, ma anche cefalee persistenti e nausea. Chi sperimenta questi sintomi potrebbe essere affetto dalla patologia già ad uno stadio avanzato.

Il glaucoma è un tumore?

Sono molti i pazienti che mi rivolgono spesso questa domanda. Il suffisso “-oma”, tipico di alcune parole indicanti patologie tumorali (carcinoma, melanoma, linfoma) porta spesso a confondere il glaucoma con un una neoplasia. Ma non è così. Il glaucoma non appartiene alla famiglia dei tumori.

E’ possibile nascere già affetti da glaucoma?

Sì, è possibile essere affetti da glaucoma congenito. Sebbene sia una patologia rara nei bambini. Il glaucoma congenito è ereditario ed è anche detto primario, in quanto non è causato da fattori o cause preesistenti. Colpisce neonati e bambini (un bambino su 10mila) e può interessare un solo occhio oppure entrambi gli occhi. Solitamente il trattamento è di tipo chirurgico e la prognosi è buona, a patto che si intervenga per tempo.

Quali altri tipi di glaucoma esistono?

Altre tipologie di glaucoma sono il glaucoma ad angolo aperto, il glaucoma ad angolo chiuso e il glaucoma secondario.

  • Ad angolo aperto: è il più comune ed interessa la maggior parte dei pazienti affetti dalla patologia;
  • Ad angolo chiuso: si manifesta in modo più improvviso ed è fondamentale intervenire rapidamente;
  • Secondario: può essere causato dall’assunzione protratta nel tempo di alcuni farmaci, o da altre patologie, come la cataratta, per esempio.

Per ciascuna tipologia di glaucoma, sintomi, prognosi e terapia possono essere differenti.

Dottore, chi è affetto da glaucoma può sottoporsi alla vaccinazione anti-Covid?

Non esistono controindicazioni per la somministrazione dei vaccini anti-Covid nei pazienti con glaucoma. Anche se assumono terapia medica ipotonizzante o se sono stati operati. In generale, non v’è evidenza scientifica che i vaccini anti-Covid possano avere conseguenze sulla salute visiva tanto dei pazienti sani quanto di quelli affetti da glaucoma. A proposito di Covid, peraltro, è importante ricordare che il glaucoma è una patologia subdola. Durante la pandemia, molti pazienti intimoriti di fronte all’eventualità del contagio hanno saltato i controlli della salute visiva, anche se i DPCM consentivano di spostarsi dalla propria abitazione per comprovati motivi di salute. Rinunciare alle visite di controllo, sospendere la terapia o rimandare l’appuntamento con la chirurgia ha, nel caso del glaucoma, conseguenze spesso gravi ed irreversibili.

Come si cura il glaucoma?

Il glaucoma si può trattare farmacologicamente con una terapia ipotonizzante solitamente a base di colliri. In questa fase della patologia è fondamentale l’aderenza alla terapia. Poichè, come detto, il glaucoma nelle sue fasi iniziali è asintomatico, può capitare di assumere la terapia in modo saltuario ed intermittente. Un atteggiamento che ne predispone il peggioramento. Nei casi che rispondono poco alla terapia medica o qualora si voglia evitare o ridurre la terapia medica, il laser può essere di grande aiuto. Nei casi più avanzati si procede invece per via chirurgica, eseguendo un intervento volto a favorire una via di deflusso all’umor acqueo presente nelle strutture oculari. In questo modo si allevia la pressione intraoculare che a lungo andare può danneggiare irreversibilmente il nervo ottico.

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Ringraziando il dott. Lucio Buratto per le sue esaustive risposte e per il tempo che ci ha dedicato, ti ricordiamo che siamo a tua disposizione dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361191. Sarà l’occasione per rispondere ad altre domande in merito a glaucoma, sintomi e cura.

Glaucoma e intervento di cataratta: posso operarmi?

Glaucoma e cataratta sono tra le patologie oculari più comuni dell’età matura ed avanzata. Capita che si manifestino in concomitanza, generando una naturale preoccupazione nel paziente che ne è affetto. Come curarle? Curare l’una farà forse peggiorare l’altra? Chi è affetto da glaucoma può sottoporsi all’intervento di cataratta? Dubbi e domande non mancano. Approfondiamo dunque l’argomento con l’aiuto del dottor Lucio Buratto, medico oculista e Direttore Scientifico del Centro Ambrosiano Oftalmico.

Glaucoma e cataratta, aspetti comuni

Due patologie irreversibili tipiche dell’età adulta e matura

Glaucoma e cataratta sono due patologie tipiche dell’età matura ed avanzata. Il glaucoma fa solitamente la sua comparsa abbastanza presto, dopo i 40 anni circa, mentre la cataratta comincia a manifestarsi intorno ai 55-60 anni. Un paziente poco assiduo nei controlli della sua salute oculare potrebbe rendersi conto di essere affetto da entrambe le patologie quando esse sono già conclamate.

Glaucoma e cataratta sono irreversibili. Più il tempo avanza, più il danno che possono arrecare – soprattutto quello del glaucoma – è importante. Una patologia che può causare una grave compromissione della capacità visiva. Inoltre, può capitare che una cataratta particolarmente evoluta possa ulteriormente predisporre ad un aumento della pressione intraoculare. Un circolo vizioso che è fondamentale interrompere quanto prima.

Dott. Buratto: il glaucoma è una patologia oculare che fa il suo esordio spesso in sordina. In Italia ne sono affette oltre mezzo milione di persone. I pazienti diabetici, in particolare, dovrebbero ricordare di controllare periodicamente la loro salute oculare. Il diabete, infatti, è uno dei più frequenti fattori di rischio del glaucoma.

Opportunità di trattamento per cataratta e glaucoma

La cataratta non è curabile farmacologicamente. L’unica opportunità di trattamento è data dall‘intervento chirurgico. Per il glaucoma è invece possibile, ove il medico lo ritenga opportuno, ricorrere ad una terapia medica ipotonizzante, volta ad abbassare la pressione intraoculare. In questo caso, è fondamentale seguire la terapia seguendo dosi e tempi di somministrazione indicati dallo specialista. Se la patologia non risponde appropriatamente alla terapia, è possibile che lo specialista consigli di eseguire un intervento laser o, nelle forme più avanzate, chirurgico. L’obiettivo sarà di aumentare o di creare una via di deflusso per l’umor acqueo che si accumula nelle strutture oculari determinando la patologia.

Dott. Buratto: la terapia farmacologica ipotonizzante per il glaucoma va somministrata con grande precisione. Poiché il glaucoma è spesso asintomatico, molti pazienti seguono la terapia in modo impreciso e saltuario. Un errore che predispone al peggioramento della vista. Cosa importante da sapere è che quello che si perde in conseguenza del glaucoma non può essere recuperato.

Come intervenire, dunque? L’intervento di cataratta è un buon punto di partenza

Oggi è possibile intervenire chirurgicamente per risolvere entrambe le patologie. La precedenza è sempre data all’intervento di cataratta che già da solo può aiutare a migliorare sensibilmente il quadro clinico del paziente affetto da glaucoma. Rimuovere il cristallino opacizzato ed ispessito dalla cataratta, infatti, può alleviare l’ipertensione che è alla base del glaucoma. Qualora l’intervento di cataratta non porti benefici sul fronte della pressione intraoculare, si potrà procedere in seconda battuta all’intervento di glaucoma.

Dott. Buratto: l’intervento di cataratta è il primo passo da compiere per prendersi cura della propria salute oculare, anche in concomitanza col glaucoma. Infatti, l’intervento di cataratta può favorire un abbassamento della pressione intraoculare.

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