Miopia, la parola all’esperto: intervista a Lucio Buratto

miopia - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

La miopia è il difetto visivo più diffuso al mondo. Fattori genetici, endocrini, razziali, ambientali, sono sicuramente tra i responsabili di un fenomeno che sta assumendo sempre più i contorni di “un’epidemia”. Con essi, forse anche uno stile di vita sempre più incline all’uso di device elettronici per diverse ore al giorno e molti più anni trascorsi sui libri di quanto non si facesse qualche decennio fa, a scapito del tempo trascorso all’aria aperta. Ma cosa si può fare per “arginare” il fenomeno? Ed una volta scoperto di essere miopi, quali sono le soluzioni possibili? Abbiamo rivolto qualche domanda al nostro direttore scientifico, il dottor Lucio Buratto. 

Dottor Buratto, ci può spiegare cos’è la miopia?

In un occhio sano, i raggi luminosi penetrano nell’occhio attraverso la cornea ed il cristallino e vanno a focalizzarsi sulla retina, generando una visione normale. Quando l’immagine non va a fuoco sulla retina, ma cade davanti ad essa, si ha un difetto visivo chiamato miopia. Il risultato è che il soggetto miope riesce a vedere bene da vicino, ma ha delle difficoltà nella visione da lontano. La miopia in molti casi si corregge con un occhiale da vista oppure con una lente a contatto; in altri, invece, si può ricorrere ad un trattamento laser.

Chi può andare incontro a miopia?

La miopia è un difetto visivo che può colpire praticamente tutti, e che oggi è davvero molto diffuso. Può fare il suo esordio in età pediatrica, e progredire con l’avanzare del tempo. Solitamente i difetti visivi trovano una loro stabilità dopo i 20 anni circa, ed è allora che si può valutare di intervenire con il laser per correggerla. Oggi sono sempre di più i bambini affetti da miopia, complice uno stile di vita che li tiene molto più incollati ai videogiochi ed ai libri, in ambienti chiusi. Se un bambino strofina gli occhi, sembra impacciato o nervoso, avvicina molto gli oggetti al viso per vederli, forse non vede bene. Il consiglio che diamo generalmente è di fare una visita dal medico specialista oculista e poi cercare di fare tanta prevenzione sin dall’infanzia.

Quali sono le tecniche di correzione della miopia?

La miopia molto lieve si può correggere ottimamente con un occhiale da vista oppure con lenti a contatto. Quando il difetto comincia a diventare più impattante, è associato ad altri problemi visivi (come astigmatismo, per esempio), o il paziente semplicemente “vive male” il suo rapporto con gli occhiali, si può e si deve valutare di intervenire con un trattamento laser. Le tecniche che attualmente usiamo per la correzione della miopia da lieve a media sono chiamate PRK e Femto-Lasik. Sono entrambe sicure ed indolori, e consentono al paziente di recuperare un’ottima capacità visiva e di poter fare a meno degli occhiali.

Dottore, e se la miopia è molto forte?

In caso di miopia forte, detta anche malattia miopica, si ricorre ad altre tecniche, che intervengono non più (o non solo) sulla cornea. In tal caso, se il paziente è di età inferiore ai 40-50 anni, si può inserire nell’occhio una piccola lente (simile ad una lente a contatto), se di età superiore si può prendere in considerazione l’impianto di un cristallino artificiale dopo aver rimosso quello umano che solitamente a questa età lavora poco. Nel caso di una miopia molto forte o associata ad altri difetti visivi, ogni singolo caso andrà valutato con attenzione, ma le soluzioni ci sono quasi sempre.

E se si soffre anche di altri difetti visivi?

Chi soffre di altri difetti visivi concomitanti alla miopia, può ugualmente valutare con uno specialista la possibilità di sottoporsi ad un intervento per la correzione permanente di tutti i difetti in un’unica soluzione.

La correzione laser dell’ipermetropia

ipermetropia - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

L’ipermetropia fa parte dei cosiddetti vizi o difetti visivi, ovvero gli errori di messa a fuoco del nostro apparato visivo. Vediamo in questo breve articolo quali sono le caratteristiche dell’ipermetropia, e come risolverla in modo permanente. 

Ipermetropia, cos’è?

Come detto, l’ipermetropia è un difetto di messa a fuoco dell’immagine sulla retina. In condizioni normali, i raggi di luce penetrano nell’occhio attraversando la cornea ed il cristallino e vanno a focalizzarsi sulla retina. Nell’occhio ipermetrope il fuoco non cade correttamente sulla retina, ma al di là di essa. Il risultato è una visione buona da lontano, ma difficoltosa nella distanza ravvicinata. Quando l’ipermetropia è lieve o il paziente è ancora in giovane età, l’occhio fa un piccolo sforzo e, grazie al processo di accomodazione, riesce comunque a correggere il fuoco ed a vedere ugualmente bene anche da vicino. Diverso è il discorso nel caso di una ipermetropia media o elevata, oppure nel caso in cui il paziente sia già oltre i 40 anni ed abbia una ridotta capacità accomodativa.

La correzione definitiva dell’ipermetropia

L’ipermetropia da lieve a media e da media a forte (oppure abbinata ad altri difetti visivi) si può risolvere in modo permanente. In che modo? Le tecniche che si possono usare sono 3:

PRK

La PRK è una tecnica che possiamo definire “storica” nell’ambito della chirurgia refrattiva. La si applica con successo sin dagli anni Novanta, quando il laser ad eccimeri ha fatto la sua comparsa nel settore della chirurgia oftalmica. L’intervento viene eseguito previa anestesia topica (collirio anestetico) e prevede che il laser ad eccimeri, lavorando per ablazione, “modelli” la cornea opportunamente per riportare il fuoco nella posizione corretta.

LASIK

La tecnica Lasik viene eseguita, al pari di quella sopracitata, sulla cornea. Tuttavia, l’intervento non viene eseguito interamente dal laser ad eccimeri. Il laser interviene sulla cornea solo dopo che è stata aperto il flap, una sorta di “finestrella” sul suo epitelio, ovvero sulla parte più superficiale della membrana. L’apertura della finestrella può avvenire in modo meccanico oppure con l’ausilio di un laser di ultima generazione, chiamato laser a femtosecondi. Quest’ultimo è disponibile, ad oggi, solamente in alcuni centri d’eccellenza, come il Centro Ambrosiano Oftalmico.

CRISTALLINO ARTIFICIALE

L’impianto di un cristallino artificiale, o lente introculare, può essere una buona soluzione per correggere in modo permanente l’ipermetropia. In questo caso sarà possibile lasciare oppure rimuovere il cristallino naturale, a seconda dello stato di salute dell’apparato visivo del paziente e della sua età. In generale, questa è una soluzione che si propone a chi ha un’ipermetropia piuttosto marcata o concomitante ad altri problemi visivi (una miopia molto forte oppure una cataratta).

Vuoi saperne di più?

Per conoscere più da vicino le opportunità di correzione permanente dell’ipermetropia? Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361191.

Presbiopia: correggerla col laser si può

presbiopia - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

L’intervento laser è spesso conosciuto perché consente di correggere il modo permanente i difetti visivi. Non tutti sanno, però, che con il laser oggi si può anche dire addio alla presbiopia, che non è un vero e proprio difetto visivo come la miopia, ma piuttosto un difetto legato alla diminuita capacità accomodativa connessa all’avanzare dell’età. Ma veniamo a noi, dunque. Può il laser correggere anche quel tipico e fastidioso disturbo che fa capolino nelle nostre vite intorno ai 40 anni e che non fa altro che peggiorare mano a mano che il tempo passa? La risposta è sì. Vediamo in che modo. 

Le opzioni per la correzione definitiva della presbiopia

Le opzioni per la correzione definitiva della presbiopia oggi sono 2:

  • intervento laser;
  • sostituzione del cristallino.

Ciascuna di questa opzioni presenta interessanti vantaggi e può essere particolarmente utile per specifiche categorie di pazienti. La modalità di correzione della presbiopia va scelta in accordo con il proprio oculista tenendo conto di una serie di fattori quali:

  • età del paziente;
  • stile di vita del paziente;
  • aspettative del paziente (è responsabilità dell’oculista far sì che queste siano sempre il più realistiche possibile);
  • copresenza di difetti visivi: miopia, astigmatismo, ipermetropia.

Per fare un esempio, un paziente già in età matura potrebbe decidere – in accordo con il suo oculista – di optare per la sostituzione del cristallino, così da ovviare alla possibile imminente comparsa di una patologia tipica dell’età più avanzata, la cataratta. In linea generale, quando si sceglie di sottoporsi ad un intervento per la correzione definitiva della presbiopia, si andrà a cercare una soluzione che offra una buona visione senza occhiali sia da vicino che da lontano. 

Il trattamento laser monovisione

Per quanto riguarda il trattamento laser per la correzione permanente della presbiopia, una delle soluzioni più interessanti – ma non l’unica – prende il nome di monovisione. L’intervento è indicato soprattutto per chi è affetto anche da difetti visivi quali miopia, ipermetropia ed astigmatismo, perchè con la stessa operazione si corregge l’uno e l’altro. E’ un intervento che si basa sul concetto di occhio dominante.

Il concetto di occhio dominante

La logica che sta alla base dell’intervento laser monovisione è quella dell’occhio dominante. Poiché tutti abbiamo un occhio dominante più specializzato nella visione da lontano, l’intervento non farà altro che correggere il difetto visivo proprio di quest’occhio, mentre nell’altro occhio viene lasciata una lieve miopia. In questo modo il cervello compenserà il difetto visivo andando a fondere le immagini che i due emisferi cerebrali percepiscono, restituendone una perfettamente nitida.

La Lasik presbiopica

Un’altra opzione interessante per ciò che concerne la correzione permanente della presbiopia con il laser prende il nome di Lasik presbiopica. Grazie al laser ad eccimeri, questo intervento consente di rimodellare la forma della cornea rendendola multifocale. Tra tutti gli interventi per la presbiopia, questo è probabilmente il meno usato.

Vuoi saperne di più?

Le opzioni per la correzione permanente della presbiopia, e con essa degli altri difetti visivi, non mancano. Un colloquio con l’oculista ed un approccio realistico e pragmatico alla propria situazione personale sono sicuramente un buon inizio per giungere alla scelta dell’opzione più idonea. Vuoi saperne di più? Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361191.

 

 

La nuova chirurgia refrattiva: tecniche e strumenti per risultati impeccabili

Per chirurgia refrattiva si intende un insieme di tecniche micro-chirurgiche aventi l’obiettivo di eliminare la dipendenza dagli occhiali e dalle lenti a contatto.  Ma quali sono oggi le tecniche e gli strumenti più d’avanguardia per la correzione di questi difetti? Cerchiamo di fare luce su questo argomento.

La cornea è una struttura oculare estremamente preziosa e delicata con il compito di favorire la corretta focalizzazione delle immagini sulla retina. Qualora il processo di focalizzazione non avvenga in modo corretto, si avranno i cosiddetti difetti visivi, o vizi di rifrazione. Miopia, astigmatismo e ipermetropia sono tre difetti rifrattivi che creano una dipendenza da occhiali e lenti a contatto che a lungo andare può diventare difficile da sopportare, stancante e, in taluni casi, persino imbarazzante.

La chirurgia refrattiva può correggere più difetti insieme, inclusa la presbiopia

La chirurgia refrattiva si pone l’obiettivo di liberare le persone dalla dipendenza da queste protesi esterne e dagli errori di focalizzazione che l’hanno causata. Last but not least, la chirurgia refrattiva consente oggi di risolvere in modo permanente anche il tipico difetto di accomodazione connesso all’età, ovvero la presbiopia, e di correggere contestualmente più difetti in un’unica soluzione.

Chirurgia refrattiva: le tecniche

Le tecniche chirurgiche attualmente in uso in tutto il mondo per la correzione permanente dei difetti visivi sono diverse. La scelta del tipo di tecnica da applicare dipende da diversi fattori, per esempio:

  • dalla tipologia del difetto visivo del paziente;
  • dall’entità del difetto visivo;
  • dalle aspettative dello stesso paziente;
  • dal suo stato di salute visiva.

Le tecniche ad oggi in uso per la correzione dei difetti visivi sono:

  • PRK: è una tecnica che si basa sull’uso del laser ad eccimeri per la correzione dei difetti lievi. In fase post-operatoria può dare dei fastidi ed essere un pò dolorosa.
  • FEMTO-LASIK: prevede che venga eseguita una incisione lamellare della superficie della cornea con il laser a femtosecondi e che successivamente venga eseguito il trattamento con il laser ad eccimeri nella parte sottostante. E’ una tecnica che offre innumerevoli vantaggi e disagi davvero minimi al paziente. Si usa per correggere difetti da lievi a medi.
  • CRISTALLINO ARTIFICIALE: prevede che venga inserita una lente intraoculare all’interno dell’occhio. Talvolta il chirurgo può consigliare di rimuovere il cristallino naturale, altre volte invece questo sarà lasciato nella sua sede (tecnica dei due cristallini). Si usa per difetti elevati.
  • LASIK + CRISTALLINO: è la combinazione della tecnica Femto-Lasik con la tecnica del cristallino artificiale. Si usa per difetti particolarmente elevati.

Chirurgia refrattiva: gli strumenti

Il laser è stato introdotto nel campo della chirurgia refrattiva nel 1989 e da allora le tecniche laser si sono arricchite non solamente di uno, ma di molti strumenti preziosi per eseguire gli interventi con un apporto tecnologico di livello molto alto, specialmente per ciò che concerne il settore privato e le cliniche d’eccellenza.

Il laser a femtosecondi: la rivoluzione nel mondo della chirurgia oftalmica

Lo strumento che, in questo senso, ha maggiormente rivoluzionato il mondo della chirurgia oftalmica con particolare riferimento alla correzione permanente dei difetti visivi, è il laser a femtosecondi. Il laser a femtosecondi è un laser ad impulsi brevissimi che si è totalmente sostituito all’uso di lame, bisturi o altri strumenti taglienti (come il microcheratomo, per esempio), con innumerevoli vantaggi sia per il chirurgo che esegue l’intervento, sia per il paziente che vi si sottopone.

Vantaggi per chi esegue l’intervento:

  • maggiore precisione nell’esecuzione dell’incisione;
  • controllabilità dello spessore, della profondità e della forma dell’incisione (personalizzazione);
  • nessuna necessità di ricorrere a punti di sutura dopo l’intervento con il laser a femtosecondi;
  • minor rischio di inconventienti o complicazioni intra o post operatorie;

Vantaggi per il paziente:

  • taglio senza lama: il laser è solamente “un raggio di luce”, dunque l’occhio non sarà toccato da alcuna lama, né sottoposto a sutura;
  • assenza di fastidio o dolore durante l’intervento;
  • disturbi post operatori minimi dopo l’intervento (bruciore e lacrimazione);
  • breve durata dell’intervento;
  • possibilità di tornare a casa in autonomia dopo l’intervento (con un mezzo pubblico o un taxi);
  • possibilità di tornare entro brevissimo tempo (1-2 giorni) alle abituali attività visive.

 

Soffri di un difetto visivo? Vorresti trovare l’indipendenza dall’uso di occhiali o lenti a contatto?

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La correzione della miopia elevata

La miopia è il difetto visivo più diffuso al mondo e il numero di persone che ne sono affette a livello globale è destinato ad aumentare con il passare del tempo, complici uno stile di vita sempre più “connesso” e sedentario e la diminuzione delle occasioni (anche lavorative, perché no) per trascorrere del tempo all’aria aperta. Ma non solo: anche la componente genetica riveste un ruolo determinante. Alla luce di queste considerazioni, viene naturale chiedersi quali siano le strade per correggere questo difetto visivo, soprattutto nelle sue manifestazioni più elevate. 

Ad ogni miopia la sua soluzione

A seconda dell’età del paziente e dell’entità del difetto visivo, le modalità per la correzione della miopia possono essere differenti. Una miopia leggera o media, se non ancora stabilizzata, si può correggere con l’aiuto degli occhiali da vista o delle lenti a contatto. Se il difetto visivo è stabile, invece, si può certamente valutare di affrontare un intervento laser specifico per la correzione della miopia, chiamato Femto-Lasik. Diverso è invece il discorso per quanto riguarda la miopia elevata, ovvero quella che supera le 7 diottrie, che si può considerare patologica, e che necessita di essere trattata con soluzioni mirate.

L’obiettivo, in questo caso, sarà duplice:

  1. Fornire al paziente un ottimale recupero della capacità visiva indipendente da occhiali;
  2. Correggere la forte miopia

Miopia elevata: occhiali sì o occhiali no?

Cercare di correggere una miopia elevata con il solo ausilio degli occhiali non è una scelta capace di fornire un ottimale recupero della capacità visiva. Chi soffre di miopia elevata, infatti, anche se “corretto” con delle lenti coerenti con il proprio difetto visivo, vedrà sempre quantitativamente e qualitativamente meno, con limitazioni del campo di sguardo in conseguenza della montatura e delle spesse lenti. E non solo: più la miopia è accentuata, più le lenti saranno esteticamente poco gradevoli.

Le alterazioni delle strutture oculari causate dalla miopia elevata

Un occhio affetto da miopia ha una forma diversa da un occhio che non ne è affetto. Esso è, generalmente, più allungato. Maggiore è la miopia, maggiore sarà l’allungamento. Nei casi in cui la miopia sia particolarmente forte, questo allungamento si ripercuote su tutte le strutture oculari, danneggiando in particolar modo la retina ed il nervo ottico. Inoltre, chi soffre di miopia elevata, chiamata anche patologica o malattia miopica, non va quasi mai incontro ad una stabilizzazione del difetto visivo, che anzi nel corso della vita tende a progredire, in modo più o meno irregolare.

Come si corregge la miopia elevata?

La tecnica dei due cristallini

La miopia elevata si può correggere con un intervento che prevede l’impianto di un cristallino artificiale, mentre l’intervento laser è sconsigliato. Il cristallino artificiale viene solitamente inserito nell’occhio senza asportare quello naturale (a meno che quest’ultimo non sia catarattoso). Questa tecnica prende il nome di “tecnica dei due cristallini”. Il cristallino naturale va possibilmente conservato perché è prezioso ed importante perché fornisce all’occhio l’esercizio di una delle sue funzionalità intrinseche e naturali, ovvero l’accomodazione. In questo modo il paziente continua a vedere bene da vicino, e riesce a mettere a fuoco gli oggetti naturalmente. Il cristallino artificiale, in aggiunta, chiamato anche lente fachica, servirà a correggere opportunamente la miopia. Infine, coloro che sono un pò meno giovani, possono correggere la loro forte miopia sostituendo il loro cristallino, trasparente od opaco (cataratta) che sia, con uno artificiale trasparente.

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Il ruolo del laser nella chirurgia oculare

Negli ultimi anni la chirurgia oculare ha fatto passi da gigante anche in virtù di una lunga serie di progressi tecnologici che hanno consentito di correggere difetti visivi e trattare diversi tipi di patologie in modo sempre meno invasivo e sempre più preciso. Se il precursore nel campo della chirurgia refrattiva è stato il laser ad eccimeri, oggi ad esso si sono affiancati altri tipi di strumenti laser capaci di ottenere risultati non solo impeccabili, ma anche straordinariamente personalizzabili. 

Laser ad eccimeri

Il laser ad eccimeri ha aperto le porte alla possibilità di eseguire diverse tipologie di interventi di chirurgia refrattiva in modo particolarmente efficace e sicuro. Fino ad alcuni anni fa, la correzione di tutti i difetti visivi, inclusa la presbiopia, si poteva effettuare chirurgicamente esclusivamente con l’aiuto del laser ad eccimeri. Uno strumento che, con il passare del tempo, si è andato via via perfezionando, e che ancora oggi è uno degli attori principali dell’intervento per la correzione dei difetti visivi associato al laser a femtosecondi: il Femto-Lasik.

Laser a femtosecondi

Il laser a femtosecondi ha rivoluzionato il mondo della chirurgia oftalmica. Si tratta di un laser ad impulsi molto brevi e ravvicinati, capace di agevolare molti interventi di chirurgia oftalmica apportando precisione, controllabilità, personalizzazione e, non ultimo, sicurezza. E non solo: il laser a femtosecondi fornisce un recupero post operatorio più veloce e molto meno doloroso rispetto agli strumenti tradizionali, consente al paziente di non dover bendare l’occhio dopo l’intervento e lo stesso recupero visivo è, in genere, particolarmente rapido. Nei centri d’eccellenza, il laser a femtosecondi ha affiancato quello ad eccimeri per quanto riguarda l’esecuzione di incisioni che prima venivano eseguite con l’ausilio di bisturi o strumenti taglienti, come il microcheratomo. Sia nel caso dell’intervento per la correzione dei difetti visivi Femto-Lasik, sia nel caso dell’intervento di facoemulsificazione (intervento di cataratta), il laser a femtosecondi è, oggi, un “braccio destro” del chirurgo davvero prezioso ed insostituibile.

Laser Yag

Il laser Yag esercita un’azione fotodistruttiva e si usa per trattare alcune patologie oculari. Con questo laser è possibile colpire selettivamente alcuni tessuti “bersaglio” e distruggerli. Questo laser si usa, per esempio, per distruggere gli addensamenti di collagene nel caso di mosche volanti del vitreo particolarmente accentuate, per trattare alcuni tipi di glaucoma ed anche la cosiddetta cataratta secondaria, ovvero un addensamento della capsula posteriore che si può talvolta verificare a seguito dell’intervento di facoemulsificazione.

Laser argon

Il laser argon agisce per fotocoagulazione. Di colore verde, si usa per trattare alcune patologie della retina. Esso viene infatti chiamato anche laser retinico. Proprio come si farebbe con delle saldature, il laser argon si usa per “fissare” la retina nella sua sede originale laddove essa sia forata o lesionata. Le patologie che si possono trattare con questo laser sono le rotture retiniche, la retinopatia diabetica, gli edemi maculari ed altre patologie.

Laser 2RT

Noto anche come laser giallo o laser sottosoglia, il laser 2RT è un laser ad impulsi brevissimi (dell’ordine dei nanosecondi) molto preciso e delicato, capace di agire sui tessuti danneggiati in modo mirato e selettivo. Gli impulsi brevissimi garantiscono l’efficacia di un laser standard retinico senza surriscaldare i tessuti e di conseguenza senza rischiare di danneggiarli. Con il laser 2RT è possibile colpire alcune cellule malate, chiamate cellule bersaglio che, morendo, lasciano lo spazio ad altre cellule nuove, innescando un processo di “ringiovanimento” cellulare. Il laser 2Rt trova applicazione nel trattamento della degenerazione maculare senile di tipo secco, della corioretinopatia sierosa centrale, del distacco dell’epitelio pigmentato, dell’edema maculare e talvolta nel glaucoma ad angolo aperto.

Insomma, appare chiaro che oggigiorno gli strumenti laser possono apportare innumerevoli e disparati benefici al nostro benessere oculare, e che questi straordinari strumenti non sono tutti uguali. Ciascuno di essi presenta peculiarità ed offre vantaggi specifici che, se coniugati alla perizia di specialisti di grande competenza ed esperienza, possono regalare indubbi benefici a diverse tipologie di pazienti. 

Come correggere l’astigmatismo

L’astigmatismo è un difetto visivo che porta con sé una generale difficoltà visiva sia per quanto riguarda la visione da lontano, sia per quanto riguarda quella da vicino. La messa a fuoco si rivela spesso difficoltosa, e gli oggetti tendono ad avere contorni non sempre ben definiti. Per fortuna, al pari degli altri difetti visivi come la miopia, l’ipermetropia e incluso la presbiopia, anche l’astigmatismo si può correggere. Vediamo in che modo.

Che cos’è l’astigmatismo e da cosa è causato

L’astigmatismo è causato da un’imperfezione della curvatura della cornea, che invece di essere perfettamente sferica, assume una forma lievemente ovoidale. Un grado seppur lieve di astigmatismo è comune un po’ a tutti ma, grazie al naturale ed istintivo meccanismo di compensazione del nostro apparato visivo, riusciamo comunque a riportare il fuoco nella giusta posizione e a vedere correttamente tanto gli oggetti vicini quanto quelli più distanti. Quando invece l’astigmatismo si fa più marcato, non solo chi ne soffre se ne accorge, ma è anche necessario effettuare un qualche tipo di correzione.

La correzione dell’astigmatismo

Correzione temporanea dell’astigmatismo

L’astigmatismo si può correggere in modo temporaneo oppure definitivo. La correzione temporanea dell’astigmatismo prevede l’uso di lenti a contatto oppure di occhiali da vista. Nel caso di lenti a contatto, si parla di lenti toriche, che hanno una curvatura pensata per correggere diversi tipi di astigmatismo. Nel caso degli occhiali da vista, le lenti saranno progettate in modo da esercitare una deviazione dei raggi luminosi capace di ovviare il problema dell’imperfetta curvatura corneale. In entrambi i casi, è importante aver cura tanto della propria igiene oculare, quanto della protesi che si sceglie di usare.

Correzione definitiva dell’astigmatismo

L’astigmatismo si può correggere in modo definitivo. L’intervento per la correzione definitiva dell’astigmatismo si esegue con la tecnica chiamata Femto-Lasik ed è consigliato a chi soffre di astigmatismo lieve, medio o anche marcato, oppure in abbinamento con altri difetti visivi. Per eseguire l’intervento di correzione definitiva dell’astigmatismo (e di altri eventuali difetti visivi concomitanti), il chirurgo oculista si avvale di due strumenti di ultima generazione, altamente tecnologici, particolarmente sicuri e notevolmente precisi: il laser a femtosecondi ed il laser ad eccimeri.

L’abbinamento di questi due strumenti con la perizia e la competenza di uno specialista di grande esperienza rappresentano senza ombra di dubbio la chiave di volta per la buona riuscita dell’intervento.

In cosa consiste l’intervento con tecnica Femto-Lasik

La procedura Femto-Lasik consiste nell’apertura di una sorta di “finestrella” sull’epitelio corneale attraverso la quale si accede alla parte sottostante di cornea che necessita di essere operata. Il laser ad eccimeri lavora all’interno della cornea, mentre il laser a femtosecondi ha il compito di sostituirsi al bisturi favorendo l’accesso alla zona da operare in modo preciso, pulito, indolore e altamente sicuro. Al termine dell’intervento, la “finestrella” viene riposizionata nella sua collocazione originale, senza bisogno di alcun punto di sutura né di alcun bendaggio.

Vantaggi dell’intervento con tecnica Femto-Lasik

La tecnica Femto-Lasik presenta una lunga ed interessante lista di vantaggi di indole tanto obiettiva quanto soggettiva. Eccone alcuni:

  • Durata: si esegue in regime ambulatoriale ed ha una durata di pochi minuti;
  • Affidabilità: è un intervento particolarmente sicuro e ad altissima precisione, grazie all’uso del laser a femtosecondi;
  • Nessun dolore: è un intervento indolore, poche gocce di collirio anestetico sono sufficienti per affrontarlo serenamente e senza provare alcun dolore;
  • Rischi ridotti al minimo: i rischi intraoperatori e le complicanze post operatorie sono ridotte al minimo, anche in virtù della “gentilezza” e dell’elevato livello di igiene garantito dagli strumenti laser;
  • Niente lame: l’intervento non prevede l’uso di lame o bisturi, di conseguenza al paziente non vengono applicati punti di sutura;
  • Recupero veloce: il recupero post operatorio è più veloce rispetto ad altre tecniche chirurgiche;
  • Senso di libertà: il paziente si sente finalmente libero di vedere bene senza l’incombenza di dover indossare o portare ovunque con sé occhiali da vista o lenti a contatto;
  • Maggiore autostima: il paziente si sente maggiormente a suo agio nei rapporti interpersonali, lavorativi, sociali e nel praticare le sue attività preferite, come per esempio lo sport.

Vuoi saperne di più?

Per conoscere più da vicino l’intervento per la correzione dei difetti visivi con tecnica Femto-Lasik, chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361191.