Perché scegliere di sottoporsi ad un intervento di chirurgia refrattiva

La scienza medica si sforza di progredire in ogni ambito per offrire alle persone soluzioni e trattamenti per migliorane salute, benessere e qualità di vita. E allora, se già questo non è un ottimo motivo per avvicinarsi al mondo della chirurgia refrattiva, conosciamone di seguito altri.

I risultati della chirurgia refrattiva sono durevoli nel tempo

La chirurgia refrattiva può correggere i difetti visivi in modo permanente.

E’ un ottimo investimento

Gli occhiali da vista e le lenti a contatto sono investimenti continuativi e periodici. Cambiare tipologia di lenti in funzione della progressione del difetto visivo, o acquistare periodicamente nuove montature per stare al passo con le tendenze del momento, implica il dover metter mano di frequente al portafogli. Al contrario, e alla luce di quanto già affermato nel paragrafo precedente, l’intervento è un investimento vantaggioso. Infine, si consideri che anche le migliori cliniche d’eccellenza, come il Centro Ambrosiano Oftalmico, sono convenzionate con fondi e assicurazioni sanitarie.

La chirurgia refrattiva corregge difetti visivi di qualunque entità

Si tende spesso a pensare che per poche diottrie non valga la pena di correggere il difetto visivo tramite la chirurgia. O che, al contrario, per difetti visivi molto gravi, come una miopia elevata, non vi sia nulla da fare. Molto spesso non si prende in considerazione l’idea di sottoporsi ad un determinato intervento solo perché non se ne conoscono le potenzialità e, in generale, per scarsa informazione. Le tecniche di chirurgia refrattiva sono alla portata di qualunque tipologia di difetto visivo, dal più lieve sino al più marcato.

Le techiche di chirurgia refrattiva sono tutte sicure per l’occhio

Un’altra ragione per la quale spesso si decide di soprassedere rispetto all’idea di avvicinarsi alla refrattiva, è la paura. Paura e diffidenza nei confronti della medicina, della chirurgia e, di nuovo, verso ciò che in fondo non si conosce. Una visita oculistica specialistica approfondita presso il Centro Ambrosiano Oftalmico è anche occasione per prendersi tutto il tempo necessario per dialogare con i nostri chirurghi esperti e per rivolgere loro tutte le domande che si desidera. In generale, ad ogni modo, conviene sapere che tutte le tecniche per la correzione dei difetti visivi sono sicure, praticabili senza timore e pressoché prive di rischi e controindicazioni, salvo rari casi.

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Quali sono le lenti migliori per l’intervento di cataratta?

L’intervento di cataratta è – oggi – una delle procedure chirurgiche maggiormente diffuse al mondo. Milioni di persone, grazie a questo intervento, hanno potuto recuperare una capacità visiva ottimale, recuperando vista sia sotto il profilo della qualità, che della quantità. Com’è noto, parte integrante dell’operazione di cataratta è la sostituzione del cristallino in via di opacizzazione o già opacizzato. E’ proprio la lente artificiale la protagonista del ripristino ottimale della capacità visiva. Ma quali sono le lenti migliori per l’intervento di cataratta?

Lenti migliori per operazione di cataratta: una panoramica generale

In generale, possiamo affermare che dalla seconda metà del Novecento ad oggi i migliori medici e ricercatori in ambito oftalmologico hanno lavorato molto per migliorare l’esecuzione e la riuscita dell’intervento di cataratta. Lucio Buratto, ad esempio, è stato fra i primi al mondo ad utilizzare i cristallini artificiali ed ha introdotto in Italia tecniche e strumenti all’avanguardia oggi riconosciuti in tutto il mondo per la loro grandissima efficacia, come la facoemulsificazione ed il laser a femtosecondi.

Oggi esistono diverse tipologie di lenti artificiali che si possono impiantare in sostituzione del cristallino: alcune di esse sono valide ma limitate, altre sono più innovative, moderne e performanti. La scelta potrà dunque ricadere su cristallini artificiali diversi tra di loro, che possono anche variare per la tipologia di correzione visiva necessaria.

Non a caso, chi legge avrà sicuramente sentito menzionare le lenti monofocali, multifocali o toriche, così come, recentemente, le lenti EDOF. Ed è forse proprio sulle lenti EDOF che vale la pena di spendere due parole in più nell’ambito di un approfondimento sulle lenti migliori per l’intervento di cataratta.

Conosciamo più da vicino le lenti EDOF

Il nome EDOF risulterà insolito e difficile da ricordare: difatti, si tratta di un acronimo. Sta ad indicare le lenti ad Extended Depth of Focus, ovvero a profondità di fuoco continua. Nel panorama delle lenti intraoculari troviamo innumerevoli lenti concepite per correggere uno o due difetti visivi e pertanto concepite per offrire una buona performance all’interno di un ben preciso range diottrico. Si avrà dunque la monofocale, che andrà a correggere un difetto visivo, o la multifocale, che offre un range di correzione maggiore, ma sempre entro determinati parametri.

Con le lenti EDOF invece la correzione parte da una distanza medio ravvicinata e si estende sino all’infinito. Offrendo, di conseguenza, una visione nitida, vivida e correttamente a fuoco ad una gamma davvero molto ampia di distanze.

Queste lenti intraoculari offrono una nitidezza ed una precisione visiva davvero eccezionali: tra le IOL attualmente presenti sul mercato, sono quelle con meno controindicazioni, quali aloni e sfocature, e offrono performance eccellenti anche in condizioni di poca luce.

Per chi sono indicate le lenti intraoculari a profondità di fuoco continua?

Le lenti intraoculari EDOF sono indicate per chi desidera fare a meno degli occhiali da vista nel quotidiano, recuperando un senso di libertà e di dinamismo con la percezione di aver fatto un vero e proprio balzo indietro nel tempo. Sono l’ideale anche per chi soffre di difetti visivi di entità importante, così come per chi soffre di più difetti visivi al contempo. Consentono di vedere bene a distanze medio ravvicinate – come il cruscotto dell’automobile o lo schermo del computer.

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Miopia, 5 curiosità da scoprire

La miopia è il difetto visivo più diffuso al mondo e quello di cui forse si parla di più. Ciò che è noto a tutti è che chi ne soffre vede bene da vicino e non così bene da lontano. La visione da lontano si fa mano a mano più sfocata e imprecisa, costringendo inevitabilmente all’uso degli occhiali da vista. C’è qualcosa che invece non sappiamo della miopia? Scopriamolo insieme in questo breve articolo dedicato a 5 curiosità tutte da scoprire sul difetto visivo più comune e diffuso a livello globale.

1 – Il ruolo della genetica nella miopia

L’ambiente e gli stili di vita possono essere fattori fortemente predisponenti l’esordio della miopia. Tuttavia, anche la genetica sembra avere il suo peso. Secondo quanto riportato da alcune ricerche scientifiche, chi ha entrambi i genitori miopi è maggiormente predisposto a sviluppare a sua volta il difetto visivo.

2 – Miopia e istruzione: quale correlazione?

Esiste una correlazione tra la miopia e il livello di istruzione. La scienza conferma che livelli di istruzione superiori corrispondono ad una maggiore incidenza del difetto visivo. Un dato che trova spiegazione nel fatto che il tempo trascorso sui libri o nella lettura a video porta le strutture oculari ad abituarsi maggiormente alla visione da vicino a discapito di quella da lontano.

3 – Attività all’aperto e luce solare

La terza curiosità fa da contrappunto alla precedente: poiché trascorrere molte ore impegnati nella visione da vicino può predisporre allo sviluppo del difetto visivo, si consiglia di svolgere anche qualche attività all’aperto. In primo luogo per abituare gli occhi a guardare oggetti posti in lontananza; in secondo luogo perché è provato scientificamente che la luce solare promuove la produzione di dopamina, un neurotrasmettitore con effetto protettivo sulla retina e capace di inibire la progressione del difetto visivo.

4 – Miopia lieve/media e forte: due facce della stessa medaglia

Occorre distinguere tra miopia lieve/media e forte. Se la prima è un difetto visivo con tutte le insidie condivise con gli altri difetti visivi, la seconda è invece da considerarsi una vera e propria patologia. La miopia forte può mettere a repentaglio la salute e il benessere di tutte le strutture visive (come la retina e il nervo ottico), e non si esaurisce nella sola manifestazione delle difficoltà visive. In tal caso intervenire non è più un’opzione, ma una necessità.

5 – La miopia si può correggere in modo permanente

Oggi la miopia di qualunque entità è correggibile in modo permanente. Molto interessanti – specie per chi non è idoneo alla correzione dei difetti visivi con strumenti laser – sono le lenti fachiche. Si tratta di minuscole lentine realizzate in materiali altamente biocompatibili, che si collocano subito dietro l’iride tramite un breve intervento mini invasivo. Queste lenti hanno il vantaggio di riuscire a correggere anche la miopia forte, regalando una totale indipendenza dagli occhiali da vista. E non solo: sono dotate di filtro UV.

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Lenti intraoculari: caratteristiche e vantaggi

lenti intraoculari - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Per lenti intraoculari si intendono tutte le lenti che sono impiantate all’interno dell’occhio con l’obiettivo di ripristinare una capacità visiva ottimale, eliminare la cataratta e correggere i difetti visivi. Conosciamo oggi più da vicino il panorama delle lenti intraoculari disponibili.

Caratteristiche delle lenti intraoculari

Le lenti intraoculari sono minuscole lentine, grandi pressappoco come una lenticchia. Sono realizzate in materiali molto morbidi e sono altamente biocompatibili. Non si deteriorano, non perdono la loro funzionalità e rimangono in sede per tutta la durata della vita di chi le riceve. E soprattutto, non vanno incontro ad opacizzazione.

Alcune di queste lenti possono presentare piccoli limiti: per esempio, la visione di aloni e sfocature in condizioni di scarsa luminosità o dopo il calar del sole. Oppure, la necessità di ricorrere comunque ad un occhiale per far fronte ad altre esigenze visive. Altre invece sono altamente performanti e regalano una nitidezza ed una precisione visiva davvero eccellenti, ad una gamma molto estesa di distanze.

Ancora, alcune di esse si collocano al posto del cristallino (e sono dette anche cristallini artificiali), mentre altre subito dietro l’iride (le lenti fachiche). Ma conosciamole meglio.

Tipologie di lenti intraoculari

La gamma delle lenti intraoculari oggi disponibili è molto vasta. Alcune sono ampiamente diffuse. Altre, invece, sono disponibili maggiormente nei centri sanitari d’eccellenza. Elenchiamole di seguito:

  • monofocali
  • monofocali toriche
  • multifocali
  • multifocali toriche
  • EDOF
  • EDOF toriche
  • fachiche

Le lenti intraoculari monofocali consentono di correggere un difetto visivo solamente, al pari di quanto accade per le lenti monofocali che si usano per altre tipologie di ausili per la visione, quali occhiali o lenti a contatto.

Le lenti intraoculari multifocali invece sono pensate per correggere più difetti visivi al contempo, ma oggi sono quasi del tutto sostituite dalle lenti EDOF.

Le IOL toriche sono progettate per correggere anche l’astigmatismo, un difetto visivo che porta ad una difficoltà visiva generalizzata e a più distanze.

Seguono le lenti EDOF: si tratta di lenti a profondità di fuoco continua. Con queste lenti la correzione è uniforme e continua dai 40 cm di distanza sino all’infinito. Sono lenti di ultima generazione, altamente performanti e molto soddisfacenti per una vasta gamma di pazienti. Essendo impiantate al posto del cristallino, consentono anche di prevenire o curare tempestivamente la cataratta. Queste ultime generalmente sono più facilmente reperibili presso i centri d’eccellenza sanitaria, come il Centro Ambrosiano Oftalmico.

Infine, vi sono le lenti fachiche. A differenza delle altre IOL sopracitate, le lenti fachiche sono impiantate dietro l’iride, e non in sostituzione del cristallino. Sono perfette per pazienti giovani che soffrono di difetti visivi di entità anche elevata, non sono idonei ai trattamenti laser e desiderano preservare il potere accomodativo offerto dal cristallino naturale.

Come avviene l’impianto delle IOL

Presso i centri d’eccellenza sanitaria dislocati sul territorio – come il Centro Ambrosiano Oftalmico – è possibile trovare:

  • le migliori lenti intraoculari
  • sale operatorie modernamente attrezzate
  • èquipe di chirurghi e specialisti dalla comprovata esperienza
  • tecniche chirurgiche d’avanguardia, con strumenti precisi ed altamente innovativi

A proposito delle tecniche chirurgiche, l’intervento per l’impianto delle IOL – qualora eseguito da specialisti esperti e altamente preparati – è semplice e di breve durata. Si esegue in day surgery in sale operatorie sterili, previa somministrazione di un collirio anestetico.

Si esegue una minuscola incisione sulla superficie della cornea. Tradizionalmente questa incisione si pratica manualmente, con l’ausilio di un bisturi. Presso il Centro Ambrosiano Oftalmico, al contrario, viene quasi sempre utilizzato uno strumento laser: il laser a femtosecondi. Uno strumento in grado di esercitare un’azione gentile, delicata e precisa sulle strutture oculari. Meno stress per l’occhio, meno stress per il paziente.

L’uso di strumenti d’avanguardia e la vasta gamma di IOL disponibili ci danno la misura dell’ampio margine di personalizzazione che l’intervento offre. Il primo passo da compiere per tornare a vedere bene e fare a meno degli occhiali è quello di sottoporsi ad una visita oculistica specialistica, per individuare la IOL che maggiormente risponde alle proprie esigenze visive e alle proprie aspettative specifiche, e per mettere a punto l’intervento “su misura” sin nei minimi dettagli.

Per chi sono indicate

Correggere i difetti visivi in modo permanente con le lenti intraoculari – siano esse cristallini artificiali o lenti fachiche, a seconda dell’età – è consigliato a chiunque desideri ritrovare l’indipendenza dagli occhiali da vista e soffra di uno o più difetti visivi di qualunque entità, anche forte.

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Chirurgia refrattiva con o senza laser, tutte le soluzioni

chirurgia refrattiva - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Il panorama della chirurgia refrattiva è talmente vasto che si corre il rischio di fare confusione e di non sapere quale possa essere la tecnica più idonea per le proprie esigenze. Diamo dunque qualche indicazione di massima suddividendo l’argomento in due macro categorie: la chirurgia refrattiva con laser, e la chirurgia refrattiva senza laser. Fermo restando che il parere medico ricevuto durante la visita oculistica specialistica è l’unica indicazione corretta relativamente alla tecnica eligibile per ciascuna casistica individuale.

Chirurgia refrattiva con laser

Le tecniche di correzione dei difetti visivi con gli strumenti laser sono diverse ed hanno come protagonisti differenti tipologie di laser. Per semplificare, conviene sapere che le due tecniche oggi maggiormente in uso prendono il nome di PRK e LASIK. Conosciamole meglio.

Chirurgia refrattiva con laser ad eccimeri: la fotocheratectomia refrattiva o PRK

Una delle tecniche maggiormente utilizzate per la correzione permanente dei difetti visivi prende il nome di PRK. Il protagonista è un laser che lavora per ablazione: il laser ad eccimeri. Dopo aver rimosso l’epitelio corneale, il chirurgo si avvale del laser ad eccimeri per rimodellare la cornea e correggerne la curvatura in accordo con le esigenze visive specifiche del paziente.

Per il recupero post operatorio è necessario qualche giorno di pazienza. Tuttavia questa tecnica, in uso ormai da diversi anni, consente di correggere efficacemente tutti i difetti visivi purché stabili e di entità lieve o media.

Correzione dei difetti visivi con tecnica LASIK

La tecnica LASIK consente di ottenere il medesimo risultato di correzione dei difetti visivi lievi o medi, ma in modo leggermente differente. Anziché rimuovere l’epitelio corneale, questo viene sollevato tramite l’apertura di una sorta di finestrella (flap). Si procede poi al rimodellamento corneale sempre con l’ausilio del laser ad eccimeri. Al termine di questa fase, la finestrella è riposizionata nella sua sede.

Intervento laser occhi con tecnica FemtoLASIK

Una terza tecnica per la correzione permanente dei difetti visivi da lievi a medi prende il nome di FemtoLASIK ed è una sorta di upgrade della precedente. Per l’esecuzione dell’intervento – che avviene come sempre esclusivamente sulla cornea – entra in gioco un secondo strumento laser: il laser a femtosecondi. Si tratta di un laser di ultima generazione, altamente preciso, performante e capace di apportare innumerevoli vantaggi all’intera procedura ed al benessere oculare del paziente.

Nella FemtoLASIK la finestrella o flap è aperta non più da strumenti taglienti o meccanici, ma dall’azione del laser a femtosecondi. Che, di fatto, si sostituisce a un bisturi. Il suo movimento sulla cornea, la forma e lo spessore del flap sono tutti elementi programmabili a monte dell’intervento. La sua azione è particolarmente gentile: molto meno stressante per le strutture oculari rispetto alle tecniche tradizionali. Di conseguenza, anche il recupero post operatorio è più veloce e privo di fastidi.

Il laser a femtosecondi è disponibile in poche strutture sanitarie d’eccellenza sul territorio. Si tenga presente che questi strumenti altamente sofisticati devono sempre essere gestiti ed utilizzati da chirurghi di ampia e comprovata esperienza. Presso il Centro Ambrosiano Oftalmico è possibile sottoporsi alla correzione dei difetti visivi con tecnica FemtoLASIK con la certezza di ricevere il trattamento da chirurghi altamente preparati e competenti.

Chirurgia refrattiva senza laser

La chirurgia refrattiva senza laser si applica a 3 macrocategorie di pazienti:

  • i non idonei alle tecniche laser eseguite sulla cornea: perché la cornea è troppo sottile, disomogenea o altro…
  • chi presenti difetti visivi elevati
  • coloro i quali sono in età adulta o matura e sono affetti da cataratta

Scopriamo di seguito le tecniche di correzione dei difetti visivi per questo tipo di esigenze.

Correzione dei difetti visivi con lenti fachiche ICL

Le lenti fachiche sono minuscole lentine, morbidissime, biocompatibili e invisibili, perfette per correggere i difetti visivi di qualunque entità (anche elevata), senza dover intervenire sulla cornea. Si impiantano tramite un breve intervento mini invasivo subito dietro l’iride. Possono essere dotate del potere diottrico necessario al paziente e sono removibili in qualunque momento. Sono, infine, dotate di filtro UV.

Intervento di sostituzione del cristallino con impianto di lenti intraoculari

L’intervento di sostituzione del cristallino con una lente intraoculare è l’ultimo esempio che portiamo per quanto riguarda la chirurgia refrattiva senza laser. E’ l’ideale per chi soffre di difetti visivi di qualunque entità, anche in combinazione tra di loro. Consente di prevenire l’insorgenza della cataratta nel paziente già in età adulta o matura, o di eliminarla qualora questa si sia già presentata.

Il panorama delle lenti intraoculari oggi è molto vasto: nel complesso, si tratta di lenti moderne, realizzate in materiali altamente biocompatibili e destinate a durare per tutta la vita del paziente. Altamente risolutive, consentono di correggere difetti visivi anche molto diversi tra di loro. Menzioniamo in particolare le lenti EDOF (acronimo di Extended Depth of Focus), pensate per restituire un grande senso di libertà e di indipendenza dagli occhiali, con un ripristino di una capacità visiva ottimale dai 40 cm di distanza sino all’infinito.

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L

La miopia grave puo’ portare alla cecità?

miopia grave - miopia forte - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

La miopia è quel difetto visivo che porta a vedere male gli oggetti posti in lontananza. E’ – tra i difetti visivi – quello più diffuso al mondo. A determinarne la massiccia diffusione è l’impegno prolungato dell’apparato visivo in attività che prevedono la visione da vicino. Rispetto a pochi decenni fa, infatti, il monte ore trascorso tra computer, smartphone, device elettronici in genere e supporti cartacei, si è dilatato a dismisura. A scapito del tempo trascorso all’aria aperta. Di conseguenza, l’occhio tende ad adattarsi a ciò che gli si richiede, perdendo progressivamente la sua efficienza nella visione da lontano. Non a caso si parla proprio di “progressione miopica”, ovvero di un peggioramento del difetto visivo nel tempo. Ma la domanda che molti si pongono è: questa progressione può portare alla cecità? Chi soffre di miopia grave, può arrivare a perdere del tutto la vista? Rispondiamo insieme a questa domanda.

Miopia: difetto visivo o patologia?

Quando si parla di difetti visivi, ci si esprime solitamente in termini di entità: un difetto visivo potrà dunque avere entità lieve, media oppure forte. Per quanto riguarda la miopia in particolare, se le condizioni lieve e media sono generalmente considerate “benigne”, e sono correggibili con i moderni interventi laser, non possiamo dire lo stesso dell’entità forte, o elevata. La miopia forte è considerata patologica, dunque assimilabile ad una malattia.

E non solo: medici e ricercatori di tutto il mondo hanno sollevato interrogativi sulla correlazione spesso evidente tra miopia forte e altre condizioni oculari patologiche. Insomma, un occhio affetto da miopia forte è un occhio nel quale tutte le strutture oculari sono sottoposte ad uno stato costante di stress. Questo accade in virtù del fatto che l’occhio miope tende ad allungarsi verso l’esterno perdendo la sua forma regolare, nel tentativo di mettere a fuoco gli oggetti posti in lontananza. La domanda “la miopia può portare alla cecità?” è dunque corretta e legittima se riferita alla miopia grave.

Chi soffre di miopia grave può perdere la vista?

La miopia può portare a gravi stati di ipovisione, ma oggi – se si interviene tempestivamente e adeguatamente – la possibilità di perdere la vista è estremamente remota. Tecniche e metodiche per la correzione della miopia elevata esistono. Ciò che è fondamentale, è intervenire con estrema tempestività, evitando che il difetto progredisca eccessivamente. In questo modo, si può contribuire a mettere al riparo le strutture oculari dall’insorgenza di altre patologie (cataratta, glaucoma, maculopatie) che a loro volta possono pregiudicare il buon andamento della funzione visiva.

Entriamo di seguito nel merito delle tecniche per la correzione della miopia forte.

Come correggere la miopia elevata

Le tecniche per la correzione dei difetti visivi con l’ausilio di soli strumenti laser non sono sufficienti per risolvere la miopia grave. Fortunatamente, la medicina oftalmica offre altre soluzioni interessanti per la correzione del difetto visivo.

Correzione della miopia grave con lenti fachiche

La miopia può raggiungere entità importanti già in giovane età. Un’età in cui impegni lavorativi o di studio, vita sociale e sportiva e molto altro, portano ad un forte desiderio di indipendenza dagli occhiali da vista, che in caso di miopia elevata sono costituiti da lenti molto spesse e pesanti. Non dover indossare gli occhiali regala un grande senso di libertà e spesso esercita una notevole influenza anche sotto il profilo emotivo e psicologico, migliorando l’autostima e l’umore. La soluzione per questo tipo di casistica è data dalle lenti fachiche. Si tratta di lenti intraoculari che si impiantano tramite un piccolo intervento mini invasivo. Sono collocate subito dietro l’iride e rappresentano la soluzione ideale per chi soffre di difetti visivi di entità elevata. Sono invisibili e impercettibili. Oltre ad essere dotate della capacità diottrica necessaria al paziente, sono anche dotate di filtro UV.

Correzione della miopia grave con sostituzione del cristallino

Chi è in età adulta o matura può invece optare per una soluzione correttiva della miopia forte che prenda anche in considerazione l’eventualità che si manifesti – presto o tardi – la cataratta. La soluzione prevede dunque la sostituzione del cristallino naturale con uno artificiale, dotato del potere diottrico necessario al paziente. I moderni cristallini artificiali a disposizione dei centri sanitari d’eccellenza come il Centro Ambrosiano Oftalmico consentono anche ai pazienti con difetti visivi molto marcati di guardare al futuro con grande ottimismo. E di prevenire o eliminare anche la cataratta. Tra i le soluzioni maggiormente interessanti vale la pena di segnalare le lenti EDOF. Si tratta di cristallini artificiali dotati di un potere diottrico che offre una gamma di profondità di fuoco davvero notevole: ovvero, dai 40 cm circa sino all’infinito.

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Cheratocono e correzione dei difetti visivi: quali prospettive?

Il cheratocono, ma anche la miopia forte, la Sindrome dell’Occhio Secco ed altre condizioni cliniche che interessano l’apparato visivo, non sono poi così infrequenti. Chi le sperimenta in associazione ad altri difetti visivi spesso si sente sopraffatto e indifeso così tanto da pensare che per questi ultimi non vi sia nulla da fare. La maggior parte delle volte, al contrario, non è così. Il panorama della chirurgia refrattiva offre soluzioni interessanti anche per chi soffre di più disturbi, difetti o patologie al contempo. O a chi non è idoneo per determinate tecniche. Approfondiamo oggi la casistica di chi è affetto da cheratocono e difetti visivi al contempo.

Cos’è il cheratocono?

Il cheratocono è una patologia che colpisce la cornea che, quando è perfettamente in salute, è convessa, trasparente e regolare. Quando si ammala di cheratocono, la cornea perde la sua trasparenza, la sua forma regolare e la sua efficienza, subendo uno sfiancamento verso l’esterno. Il risultato è una compromissione sempre maggiore della capacità visiva, in virtù dell’accavallamento disomogeneo delle fibre di collagene che la compongono. Chi è affetto da cheratocono perde in qualità ed in quantità visiva. Ma non solo: oltre alla patologia, è possibile anche essere affetti da uno o più difetti visivi. Scopriamo di seguito quali prospettive la chirurgia refrattiva offre a chi è affetto da cheratocono.

Cheratocono e correzione dei difetti visivi

Poiché il cheratocono è una patologia che interessa la cornea, chi ne è affetto non è idoneo a tutte le tecniche di chirurgia laser eseguite esclusivamente sulla cornea. In primis, si renderà necessario curare il cheratocono secondo quanto indicato dallo specialista. Una delle tecniche più efficaci per la correzione del cheratocono è il cross linking corneale.

Il cross linking corneale è una procedura mirata a rinforzare la cornea e contenerne lo sfiancamento verso l’esterno. A tal fine, si applica localmente della riboflavina, nota anche come vitamina B2. La cornea è successivamente esposta ai raggi ultravioletti UVA. Questa combinazione permette alla riboflavina di penetrare nei tessuti corneali, promuovendo la formazione di nuovi legami tra le fibre di collagene.

Come correggere i difetti visivi se si è affetti da cheratocono?

Chi non è idoneo alla chirurgia laser può trovare soluzione ai suoi difetti visivi di varia entità nelle lenti fachiche o ICL. Si tratta di minuscole lentine molto interessanti e vantaggiose per una vasta gamma di pazienti. Si collocano subito dietro l’iride, tramite un intervento mini invasivo e di breve durata. Queste lenti sono realizzate in un materiale innovativo, altamente biocompatibile e sempre ben tollerato, chiamato Collamer. Oltre ad essere particolarmente versatili – infatti sono l’ideale per correggere qualunque difetto visivo, inclusa la miopia forte – queste lentine sono altresì dotate di filtro UV. Infine, sono invisibili, impercettibili per il paziente e removibili ove necessario.

Chi è più avanti con gli anni o inizia già a manifestare i primi sintomi della cataratta, può invece valutare l’intervento di correzione dei difetti visivi grazie alle classiche lenti intraoculari, note anche come cristallini artificiali. Tali lenti sono altamente versatili, consentono di correggere più difetti visivi al contempo ed sono l’ideale per curare o prevenire anche la cataratta senile.

Come affrontare il cheratocono e i difetti visivi con successo?

Il consiglio generale è sempre quello di rivolgersi ad un oculista specialista, che saprà valutare sia lo stato di salute della cornea, sia le opzioni più indicate per la correzione permanente dei difetti visivi, prendendosi cura della salute oculare del paziente a tuttotondo. In questo senso, il Centro Ambrosiano Oftalmico rappresenta un centro d’eccellenza in Italia, con specialisti altamente preparati e competenti nel trattamento delle patologie oculari così come dei difetti visivi.

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Come preservare la salute degli occhi: 10 consigli utili

La vista è un dono prezioso che spesso diamo per scontato: vedere ci viene talmente naturale, che non ci rendiamo conto di quanto sia delicato e sofisticato l'”ingranaggio” che risiede alla base della possibilità di apprezzare il mondo in tutta la sua bellezza. Eppure, così come ci prendiamo cura di altri distretti del nostro organismo, è davvero importante voler bene anche al proprio apparato visivo. Salvaguardandolo, proteggendolo e, perché no, coccolandolo ove possibile. Scopriamo assieme 10 consigli utili per preservare la salute degli occhi.

Perché preservare la salute degli occhi?

Gli occhi costituiscono un delicato e sofisticatissimo insieme di strutture che ci regalano il meraviglioso dono della vista. Prendersene cura significa essere consapevoli della sua importanza e al contempo del fatto che anche questa parte del nostro organismo può andare incontro a disturbi o patologie. Informarsi in merito alle più note e diffuse patologie oculari e non mancare agli appuntamenti di controllo della salute oculare è sicuramente un ottimo primo passo. E poi? Di seguito un piccolo vademecum.

  1. Gli occhiali da sole proteggono gli occhi dai raggi UV anche nelle giornate nuvolose. Imprescindibili in estate al mare, in prossimità di specchi d’acqua o in inverno sulla neve, sono fondamentali anche in città. Anche quando il cielo è nuvoloso e la giornata non troppo soleggiata, i raggi UV penetrano ugualmente nell’atmosfera.
  2. Curare l’alimentazione prediligendo frutta e verdura di stagione, pesce azzurro, carni bianche, cereali non raffinati e grassi buoni è un vero e proprio stile di vita. Che ci aiuta a proteggere anche la salute degli occhi. Molte sostanze nutritive presenti negli alimenti sono davvero un toccasana per la retina, il cristallino e le altre strutture oculari.
  3. Bere molta acqua anche fuori dai pasti consente di mantenere gli occhi sani e ben idratati. L’idratazione è fondamentale per la salute degli occhi, previene l’insorgenza della Sindrome dell’Occhio Secco e favorisce il buon andamento della funzione visiva.
  4. Praticare un po’ di movimento aerobico tutte le settimane favorisce l’ossigenazione dei tessuti, inclusi quelli oculari. Una buona ossigenazione mantiene giovane il cristallino e ne previene l’opacizzazione.
  5. Aver cura della propria igiene oculare: chi frequenta piscine o usa applicare make up per gli occhi dovrebbe avere cura della propria igiene oculare in modo scrupoloso. Tenere sottomano un buon collirio rinfrescante o idratante e qualche salvietta oculare è sempre una buona idea.
  6. Chi usa le lenti a contatto deve osservare alcune norme igieniche specifiche: vietato riutilizzare le lenti usa e getta, coricarsi, recarsi al mare o in piscina con le lenti. L’igiene delle mani è altresì fondamentale nel momento in cui si indossano o rimuovono le lenti a contatto.
  7. Fare opportune pause quando si lavora a video: trascorrere molte ore di fronte ad un monitor è causa di affaticamento visivo. Inoltre, può favorire l’insorgenza ed il peggioramento di alcuni difetti visivi (in particolare della miopia). Una pausa di 20 minuti ogni due ore è l’ideale, a qualunque età.
  8. Chi indossa gli occhiali da vista e svolge la sua attività lavorativa o di studio a video, non dimentichi di far dotare le proprie lenti del filtro anti luce blu. Il filtro anti luce blu protegge le strutture oculari dai raggi UV emessi dai device elettronici
  9. Limitare il numero di ore trascorse di fronte ai device elettronici ed evitare di guardare televisione o smartphone al buio. La sera, una fonte luminosa aggiuntiva è sempre consigliata. Non usare lo smartphone a letto quando si è sdraiati su un fianco: tale posizione induce un occhio a faticare maggiormente dell’altro.
  10. Non fumare: diverse ricerche scientifiche hanno evidenziato come il fumo di sigaretta sia dannoso anche per le strutture oculari.

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Laser per miopia: quando si è idonei?

laser per miopia - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

L’idea di sottoporsi all’intervento laser per la correzione della miopia è piuttosto comune in chi è stanco di essere vincolato all’uso costante e quotidiano di occhiali o lenti a contatto. E nonostante l’intervento sia davvero molto interessante e risolutivo per una vasta gamma di esigenze, non sempre è possibile eseguirlo. Una visita oculistica completa per stabilire e confermare l’idoneità all’intervento è sempre il punto di partenza imprescindibile. Ma facciamo un passo indietro, e diamo qualche indicazione di massima in merito all’idoneità o meno alla chirurgia refrattiva con soli strumenti laser.

Come si stabilisce l’idoneità all’intervento laser per miopia

Per avere l’idoneità alla chirurgia laser è necessario:

  • avere un difetto visivo di entità da lieve a media
  • avere una cornea con curvatura regolare e spessore adeguato (per verificare le caratteristiche della cornea si eseguono degli esami specifici chiamati topografia corneale e pachimetria)
  • non essere affetti da patologie oculari (l’apparato visivo deve essere sano)
  • avere un difetto visivo stabile
  • non essere immunodepressi
  • non essere affetti da patologie che interessano i tessuti connettivi
  • se in gravidanza o allattamento, si consiglia di rimandare

Cosa succede se il difetto visivo è di entità troppo forte? E se la cornea è troppo sottile o disomogenea? O se ho già un principio di cataratta?

Come detto in apertura, non tutti sono idonei all’intervento laser per miopia. Ciò non significa che per chi non è idoneo non vi sia nulla da fare, anzi. L’aspetto interessante della chirurgia refrattiva è che offre una gamma di possibilità risolutive per diverse casistiche ed esigenze. Dalle lenti fachiche ICL, ai cristallini artificiali, sino alla combinazione di tecniche laser e tecniche chirurgiche, le opzioni non mancano. Anche per chi soffre di miopia forte, è affetto da cataratta o ha una cornea che non si presta all’intervento laser.

Durante la visita oculistica si stabilisce l’idoneità al laser per miopia

La visita specialistica per la chirurgia refrattiva, come eseguita presso i centri d’eccellenza come il Centro Ambrosiano Oftalmico, è particolarmente accurata e scrupolosa. Include una serie di esami come i già citati topografia corneale e pachimetria, ma anche l’osservazione del fondo oculare, e l’esame della rifrazione, che consente di stabilire con precisione l’entità del difetto dopo aver dilatato le pupille con qualche goccia di atropina.

Completano la visita il controllo della pressione oculare e la biomicroscopia del segmento anteriore. E, naturalmente, un colloquio tra medico e paziente, fondamentale per chiarire dubbi, definire aspettative ancorate al reale, ma anche per stabilire un buon dialogo ed una buona empatia tra l’uno e l’altro.

I miei occhi sono idonei: e ora?

Dopo aver stabilito l’idoneità all’intervento, lo specialista consiglierà la tecnica migliore per le esigenze specifiche del paziente. Le tecniche maggiormente in uso sono oggi la PRK e la LASIK. Due approcci differenti per ottenere il medesimo risultato plasmando adeguatamente la cornea e riportando il punto di fuoco ove necessario per ripristinare una capacità visiva ottimale.

Ma la vera “marcia in più” ce l’ha l’intervento detto di Femto-LASIK. Nel corso di questo intervento, si utilizzano due strumenti laser particolarmente efficaci e performanti: il laser a femtosecondi e il laser ad eccimeri. Il primo permette al chirurgo di fare a meno di strumenti taglienti e di eseguire l’intervento con un elevatissimo livello di programmabilità e di controllabilità. I risultati sono davvero interessanti: oltre a correggere la miopia, l’intervento di chirurgia laser femto-LASIK offre un minimo stress per il paziente e per le strutture oculari, ed un velocissimo recupero post operatorio.


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Lenti fachiche: cosa sono?

lenti fachiche cosa sono - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Il vasto panorama della chirurgia refrattiva annovera – tra le soluzioni per la correzione della miopia e degli altri difetti visivi – anche le lenti fachiche. Queste lenti rappresentano la risposta ideale all’esigenza di correzione permanente dei difetti visivi, laddove – per esempio – le altre tecniche non siano praticabili o vi siano esigenze specifiche legate allo stato di salute visiva. Conosciamole più da vicino.

Cosa sono esattamente le lenti fachiche e per chi sono indicate?

Le lenti fachiche sono minuscole lentine realizzate in un materiale biocompatibile. Si impiantano tramite un semplice intervento proprio dietro l’iride. Possono essere dotate del potere diottrico necessario a recuperare una capacità visiva ottimale e si prestano alla correzione di qualunque difetto visivo.

Sono indicate per chi non ha la possibilità di sottoporsi all’intervento di correzione dei difetti visivi tramite laser. Non tutti, infatti, sono idonei all’intervento laser. Le ragioni sono da individuare in una cornea disomogenea o troppo sottile, oppure nell’entità dei difetti visivi. Se si tratta di difetti visivi molto elevati, il laser può non essere sufficiente. Con le lenti fachiche si supera questa difficoltà, preservando il cristallino naturale e di conseguenza la capacità di accomodazione dell’occhio.

Riassumendo, le lenti intrraoculari fachiche o ICL sono indicate per:

  • tutti i casi di non idoneità all’intervento laser per la correzione dei difetti visivi
  • difetti visivi elevati in età ancora giovane o adulta, dunque quando si voglia preservare il cristallino naturale. Molto frequente è il caso di pazienti giovani con miopia forte, per fare un esempio, che trovano nelle lenti fachiche la giusta soluzione alle loro importanti difficoltà visive.

Quali vantaggi offrono rispetto alle altre tecniche di correzione permanente dei difetti visivi?

Le lenti fachiche sono molto interessanti in quanto – oltre ai punti di forza sopracitati – offrono anche altri vantaggi. Scopriamoli di seguito.

  • sono removibili: col passare degli anni quasi tutti svilupperemo la cataratta senile. In tal caso, si può valutare di rimuovere le lenti fachiche e di ricorrere a un cristallino artificiale;
  • hanno filtro UV: proteggere gli occhi dai raggi ultravioletti è più che mai fondamentale in tutte le stagioni. I raggi UV sono privi di temperatura ed invisibili ad occhio nudo. Essi penetrano all’interno delle strutture oculari tutto l’anno e con qualunque tempo atmosferico. Con le lenti fachiche è possibile dotarsi di un comodo filtro UV contestualmente alla correzione dei difetti visivi;
  • sono invisibili e impercettibili: nessun fastidio, solo tutta la comodità della correzione necessaria e la libertà dagli occhiali da vista o altri ausili esterni per la visione.

Queste lenti fanno per me?

Note anche con l’acronimo di ICL (Implantable Collamer Lens), le lenti fachiche sono alla portata delle esigenze di una vasta gamma di pazienti. L’intervento è di breve durata ed indolore: per eseguirlo sono sufficienti poche gocce di anestetico topico. Per verificare la propria idoneità a questo tipo di tecnica per la correzione dei difetti visivi, (così come per tutte le altre), è fondamentale sottoporsi ad una visita oculistica specialistica. Sarà lo specialista a confermare l’idoneità o a suggerire altre eventuali tecniche maggiormente indicate per il proprio stato di salute visiva.

Vuoi saperne di più?

L’intervento correzione dei difetti visivi con lenti fachiche è interessante e vantaggioso. Prenota la tua visita oculistica specialistica: saremo lieti di illustrarti tutte le opportunità attualmente disponibili per le tue necessità di recupero visivo. Il nostro centralino è a tua disposizione dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 636 1191.