Miopia grave: cause, rischi, soluzioni

Miopia grave - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

La miopia è il difetto visivo più diffuso in tutto il mondo. Solo in Italia, ne sono affette oltre 12 milioni di persone. All’interno di questo cospicuo gruppo, vi sono persone affette da miopia lieve e persone invece affette da miopia grave (detta anche miopia elevata, o miopia forte). Non sempre è facile convivere con la miopia, specie nella sua forma più grave. Quali sono le caratteristiche e le cause della miopia grave? Quali rischi comporta? E’ risolvibile in modo permanente? Rispondiamo ad alcune domande sul tema.

Miopia grave: cosa si intende?

La miopia grave viene anche definita come malattia miopica o miopia patologica. A livello di diottrie, si indica come miopia grave una miopia a partire da 7-8 diottrie (la miopia misura l’entità del difetto: più il numero è alto, più la miopia è forte). La miopia forte può comportare a varie strutture dell’occhio e diminuire la quantità e la qualità della vista. Una difficoltà visiva particolarmente importante, dunque, che rende chi ne è affetto fortemente vincolato all’uso degli occhiali da vista.

Quali sono le cause della miopia grave?

La miopia, così come tutti gli altri difetti visivi (fatta eccezione per la presbiopia, che è più un difetto di accomodazione che esordisce intorno ai 40 anni), inizia spesso in età pediatrica e, dal suo esordio in avanti, progredisce: a volte si stabilizza con l’età adulta, altre volte invece progredisce anche più a lungo.

Le cause sono molteplici, e possono essere riassunte in questo modo:

  • genetiche;
  • ambientali;
  • endocrine;
  • etniche: ad esempio, nella popolazione asiatica la miopia ha un’incidenza molto elevata, intorno al 70%.

Insomma, chi soffre di miopia spesso ne è in qualche modo predisposto per motivi di familiarità o di genetica, ma anche l’ambiente in cui viviamo e le nostre abitudini (in primis l’uso massiccio dei device elettronici e gli anni trascorsi sui libri di scuola) possono rappresentare una leva che ne favorisce tanto lo sviluppo, quanto la progressione.

Soffrire di miopia grave comporta dei rischi?

Soffrire di miopia grave può comportare dei rischi, in quanto il bulbo oculare di chi ne è affetto tende ad allungarsi nel tempo, inducendo cosi alterazioni a varie strutture oculari. Questo accade perché il soggetto miope, avendo difficoltà nel vedere gli oggetti posti in lontananza, tende a mettere sotto sforzo tutto l’apparato oculare, di fatto deformando l’occhio. La costante tensione alla quale i tessuti sono sottoposti mette a dura prova anche le aree dell’occhio che non sono interessate dal difetto visivo, come il nervo ottico o la retina. Come conseguenza, il rischio è quello di sviluppare altre patologie oculari, anche gravi, come il glaucoma o la maculopatia.

Quando e perchè intervenire?

La miopia grave mette a dura prova chi ne è affetto, in quanto implica una difficoltà visiva molto importante con la quale dover fare i conti nel quotidiano. Se a questo sommiamo i rischi di sviluppare altre patologie, è evidente che il miope necessita di visite oculistiche frequenti. La miopia forte può anche essere corretta bene, ma è importante che il difetto abbia raggiunto una sua stabilità.

La miopia grave è trattabile? In che modo?

Ad oggi le soluzioni per la miopia grave sono diverse e spaziano da interventi laser sulla cornea (la parte anteriore dell’occhio), alla inserzione di piccole lenti entro l’occhio, a interventi capaci di risolvere contestualmente anche altre patologie oculari, come per esempio la cataratta.

Per fare solo un esempio, un paziente giovane con un grave difetto visivo potrà avere l’esigenza, con la correzione della miopia, di vedere senza veder compromessa la sua capacità accomodativa. Al contrario, un paziente più in là con gli anni, potrà valutare di ovviare anche ad un problema di cataratta (magari nella sua fase d’esordio), correggendo contestualmente anche la miopia grave.

Qual è il trattamento giusto per me?

Grazie ad una visita oculistica specialistica, accurata e approfondita, sarà possibile individuare quale sia la strada migliore da intraprendere compatibilmente con il proprio stato di salute oculare, con la propria età, lo stile di vita, le abitudini e le aspettative.

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Intervento laser per ipermetropia

ipermetropia - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

L’ipermetropia è un difetto visivo che consente di vedere tutto sommato bene da lontano, ma non altrettanto da vicino. Il paziente giovane spesso non si rende nemmeno conto di essere ipermetrope, perché il suo occhio riesce a compensare la carenza visiva. Questo accade perché il cristallino di un occhio giovane è molto flessibile e pertanto riesce riportare il fuoco nella posizione corretta. Mano a mano che gli anni avanzano, però, questa flessibilità viene meno, mentre l’ipermetropia peggiora. E’ allora che, spesso, il paziente si accorge che qualcosa non va. Le soluzioni definitive però esistono.

Sintomi e soluzioni dell’ipermetropia

Alla luce di quanto detto sopra, l’ipermetropia può, in un certo senso, prendere in contropiede anche chi era convinto di vederci davvero bene. I sintomi che la possono accompagnare sono fatica a vedere bene da vicino, lacrimazione, mal di testa, dolore agli occhi. Le soluzioni possono essere tanto temporanee quanto permanenti. La scelta di orientarsi verso una soluzione temporanea o permanente dipende dal tipo di occhio, dalle esigenze del paziente, dalla sua età. Per questo tipo di decisione, non si può prescindere da una visita oculistica specialistica ben approfondita.

Cosa deve fare chi desidera optare per la soluzione permanente dell’ipermetropia?

L’ipermetropia, al pari di tutti gli altri difetti visivi, è risolvibile il modo permanente con l’aiuto del laser. Le tecniche ad oggi in uso per la correzione permanente dell’ipermetropia prendono il nome di PRK e FEMTOLASIK. Si tratta di due soluzioni ugualmente efficaci ed altissimo apporto tecnologico, che differiscono tra di loro per la tecnica d’esecuzione.

Il primo passo per accertare l’idoneità a questo tipo di intervento è una visita oculistica specialistica, durante la quale il medico valuterà:

  • la stabilità del difetto visivo (impossibile in età pediatrica o puberale);
  • un buon stato di salute oculare (non si è affetti da patologie oculari come glaucoma, cheratocono, ecc);
  • un buon stato di salute generale;
  • il sufficiente spessore della cornea (l’intervento laser si esegue a livello di cornea).

Leggi anche: laser, sei il candidato ideale?

Correzione laser dell’ipermetropia: un intervento, molteplici vantaggi

Un altro vantaggio interessante offerto dall’intervento laser per la correzione permanente dell’ipermetropia è che, assieme ad essa, si possono contestualmente risolvere anche altri difetti visivi, come miopia, astigmatismo ed anche presbiopia.

Riassumendo, i 5 vantaggi dell’intervento laser per la correzione dell’ipermetropia, sono:

  1. la durata: l’intervento corregge il difetto visivo in modo permanente;
  2. il recupero della qualità visiva: il paziente torna a vedere bene tanto da vicino quanto da lontano;
  3. la possibilità di scegliere tra 2 tecniche d’avanguardia (in accordo con lo specialista);
  4. l’elevatissimo apporto tecnologico di entrambe le tecniche;
  5. la possibilità di correggere anche altri difetti visivi (purché stabili).

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La tecnica Femto-LASIK per il trattamento dei difetti visivi

Femto-LASIK - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

 

Nell’interessante e variegato panorama degli interventi per il trattamento permanente dei difetti visivi, quello eseguito con tecnica Femto-LASIK è sicuramente una tra i più interessanti ed innovativi. Le metodiche e le tecnologie messe in campo per eseguire questo tipo di intervento sono assolutamente d’avanguardia ed offrono un’esperienza chirurgica positiva e soddisfacente tanto al chirurgo che la esegue, quanto al paziente che vi si sottopone. Quali sono dunque le caratteristiche del trattamento Femto-LASIK per la correzione permanente dei difetti visivi? E’ davvero un trattamento applicabile a qualunque difetto visivo? Facciamo un po’ di chiarezza sul tema.

Cos’è l’intervento per la correzione dei difetti visivi con tecnica Femto-LASIK

Ad un non addetto ai lavori il nome “Femto-LASIK” può sembrare apparentemente privo di senso. Per comprendere meglio in che cosa consiste l’intervento, conviene partire dalla spiegazione dei termini che ne compongono il nome.

Femto si riferisce al laser a femtosecondi, uno strumento ad altissimo apporto tecnologico in grado di emettere impulsi dell’ordine del miliardesimo di secondo. Impulsi velocissimi e brevissimi, capaci di eseguire un’incisione come farebbe un bisturi (anzi, in modo ancora più preciso), senza tuttavia essere un bisturi.

LASIK si riferisce invece al nome di una tecnica chirurgica che prevede che si esegua un’incisione lamellare sulla parte più superficiale della cornea al fine di aprire una sorta di “finestrella” sulla stessa. Una volta aperta la finestrella, si esegue l’intervento di rimodellamento delle geometrie della cornea (in accordo con le specifiche esigenze del paziente). Per fare ciò, il chirurgo si avvale di un laser ad eccimeri. Al termine del trattamento, la finestrella viene riposizionata nella sua sede.

Che cos’ha di così vantaggioso l’intervento di correzione dei difetti visivi con tecnica Femto-LASIK? Che cosa lo rende diverso dalle altre soluzioni?

Un primo grande vantaggio: niente bisturi, niente stress!

I vantaggi che l’intervento con tecnica Femto-LASIK offre derivano proprio dall’uso del laser a femtosecondi nel contesto della tecnica LASIK. Grazie all’uso di questo laser, è possibile eseguire l’intervento prescindendo totalmente l’uso di lame o altri strumenti taglienti e, di fatto, “risparmiando” al paziente uno stress emotivo così come l’applicazione di fastidiosi punti di sutura e bendaggi. Ricorrendo al laser a femtosecondi è possibile gestire in maniera precisa e millimetrica lo spessore e la forma dell’incisione lamellare, nonché riposizionare la finestrella nella sua esatta posizione senza dover ricorrere ai punti di sutura. Una comodità anche per il chirurgo che esegue l’intervento, che trova nel laser un vero e proprio “braccio destro” sicuro, efficiente e quanto mai affidabile.

La tecnica Femto-LASIK consente di correggere qualunque difetto visivo? Anche più di uno assieme? Quali sono i requisiti per sottoporsi all’intervento?

La tecnica Femto-LASIK per la correzione permanente dei difetti visivi si applica a qualunque vizio di rifrazione: miopia, astigmatismo, ipermetropia ed anche presbiopia (quest’ultimo è però un difetto di accomodazione). Con l’intervento si possono correggere efficacemente anche più difetti visivi assieme, di entità da lieve a media. Le soluzioni naturalmente non mancano anche per chi soffre di difetti visivi di entità più forte. Il consiglio è quello di prenotare una visita oculistica specialistica accurata ed approfondita, così da valutare lo stato di salute visiva personale. In linea generale, tuttavia, conviene sapere che un requisito fondamentale per affrontare l’intervento di correzione dei difetti visivi con tecnica Femto-LASIK è la stabilità del difetto visivo. Sarà cura dello specialista valutare, tra le altre cose, le caratteristiche dell’occhio ed in particolare della cornea ed eseguire una serie di esami mirati volti a confermare o meno l’idoneità all’intervento.

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Se stai pensando di fare a togliere definitivamente occhiali o lenti a contatto, chiamaci. Siamo a tua disposizione dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 63611919.

Correzione della presbiopia con il laser. E’ in arrivo un collirio?

La ricerca sta lavorando alla messa a punto di un nuovo collirio capace di compensare in modo temporaneo la presbiopia. Si prospetta dunque all’orizzonte una novità interessante per i tanti over 40 che si trovano a dover usare gli occhiali da presbite tutti i giorni per svolgere molte azioni comuni. A che punto è la ricerca e cosa promette questo collirio?

Conosciamo più da vicino la presbiopia

La presbiopia è un problema visivo spesso accomunato ad altri come la miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo. In realtà non si tratta di un difetto di messa a fuoco in senso stretto come lo sono questi ultimi, ma è piuttosto il risultato di una difficoltà di accomodazione da parte del cristallino.

Spieghiamo in parole semplici cos’è la presbiopia

Per spiegare in parole semplici cos’è la presbiopia, si deve immaginare il cristallino come una lentina morbida e flessibile che, di volta in volta, si piega e si incurva per aiutare e favorire la corretta messa a fuoco delle immagini. Con l’avanzare dell’età, ed a partire già dai 40 anni, il cristallino perde quella flessibilità e di conseguenza quell’efficienza che consentiva all’occhio di ottenere una perfetta messa a fuoco.

Si verifica dunque che anche chi non ha mai avuto altri difetti visivi si trova a dover fare i conti con una vista non più perfetta, specie per le distanze più vicine. La messa a fuoco si fa più difficoltosa, e quel che l’occhio non riesce più a fare finisce per farlo il braccio, che allontana sempre di più il giornale, il cellulare o qualunque oggetto si intenda osservare da vicino.

E dal punto di vista psicologico, cosa succede?

L’insorgere della presbiopia può davvero rappresentare un fulmine a ciel sereno per chi ha sempre visto bene: è il segno che l’età avanza, che gli anni passano, e non si è più in gamba come prima? Forse sì, forse no. Dipende da come la si vive. C’è chi sceglie di accettare l’uso degli occhiali serenamente, chi desidera invece farne a meno. In questo senso le soluzioni non mancano: oggi la correzione della presbiopia con il laser è una realtà possibile e frequentemente praticata.

Correzione laser della presbiopia: di che si tratta?

La correzione della presbiopia con il laser è una delle strade offerte dalla chirurgia oftalmica. E’ un intervento simile al forse più noto Femto-LASIK che si esegue per l’astigmatismo, la miopia e l’ipermetropia, ed anche nel caso della presbiopia si esegue con il laser a femtosecondi in abbinamento al laser ad eccimeri. Si tratta di un intervento di ultima generazione, praticato quasi esclusivamente nei centri d’eccellenza, che regala ottimi risultati, è indolore ed ha un decorso postoperatorio molto veloce. L’intervento laser può anche fornire monovisione, che si esegue sulla base del concetto di occhio dominante, e che consente di correggere anche altri difetti visivi, come per esempio la miopia.

Vi sono altre strade per la correzione permanente della presbiopia?

Certamente sì. Oltre alla correzione della presbiopia con il laser, esistono altre due opzioni che vale la pena di citare:

  • le lenti intracorneali, che sono inserite chirurgicamente proprio all’interno della cornea (modalità poco utilizzata);
  • la sostituzione del cristallino, che si consiglia a pazienti già in età più matura, e che consente di avere, al posto del proprio cristallino ormai presbiopico, un cristallino artificiale che non andrà mai incontro ad opacizzazione e che sarà in grado di fornire visione da vicino e da lontano.

Cosa promette il collirio al quale si sta lavorando?

Oggi l’industria farmaceutica si sta adoperando per offrire ai pazienti affetti da presbiopia una nuova strada per la soluzione del difetto visivo. La soluzione avrà la forma di un collirio ad uso topico. I dosaggi non sono ancora noti, anche se l’azienda ha reso noto che il farmaco andrà rinnovato più volte al giorno e somministrato per tutta la vita. Nemmeno il nome del farmaco è ancora noto. I trial sul collirio – che potrebbe essere pronto a presentarsi sul mercato per il 2023 – sono ancora in corso. Il collirio promette di riuscire a penetrare sino al cristallino e di ristabilirne l’elasticità, sia pure in modo temporaneo.

Un’idea buona, con alcuni limiti

L’idea sicuramente è buona ed interessante e rappresenta una prospettiva allettante per chi soffre di presbiopia e davvero non ne può più degli occhiali. Naturalmente presenta dei limiti: saranno da verificare eventuali interazioni con altri farmaci ed effetti collaterali del collirio, del quale si prevede una somministrazione prolungata nel tempo.

Un secondo limite che forse il collirio presenterà è la sua capacità di correggere la presbiopia solo in modo temporaneo. Il dover somministrare un farmaco a più riprese durante l’arco della giornata può diventare un’incombenza piuttosto noiosa e non sempre facile da ricordare, specie se si considera che il paziente affetto da presbiopia è in età adulta/matura e forse ha già a che fare con altre patologie che prevedono altre somministrazioni di altri colliri nell’arco della stessa giornata. Non ci resta che attendere il 2023 per conoscere meglio questo collirio per la correzione temporanea della presbiopia.

Correzione laser della presbiopia: vuoi saperne di più?

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Laser agli occhi: 10 cose da sapere

laser agli occhi - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Laser agli occhi: l’intervento per la correzione permanente di miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia può apportare innumerevoli vantaggi. In primis, quello di poter finalmente fare a meno degli occhiali, ma non solo. L’argomento è vasto, così come sono diverse le cose che conviene sapere nel momento in cui si comincia a maturare l’idea di affrontarlo. E allora, ecco 10 cose da sapere sul laser. Si tratta di informazioni utili da sapere quando ci si avvicina per la prima volta all’idea di sottoporsi ad un trattamento laser agli occhi. Non dimentichiamo, però, che le informazioni più accurate ed approfondite, ma soprattutto riferite al vostro stato peculiare di salute, ve le fornirà naturalmente l’oculista.

Alcune informazioni utili per chi desidera avvicinarsi all’idea dell’intervento laser agli occhi per la correzione definitiva dei difetti visivi

10 cose da sapere sul laser agli occhi

  1. Se il difetto visivo non è stabile, allora non sarà possibile sottoporsi al trattamento. I trattamenti laser si eseguono solamente quando i difetti visivi hanno raggiunto il loro “punto d’arrivo”;
  2. Analogamente al punto 1, chi ha meno di 20 anni potrebbe dover pazientare ancora un po’. Spesso, a quest’età, i difetti visivi sono ancora nella loro fase evolutiva;
  3. L’intervento laser agli occhi non è doloroso. Qualunque tecnica si scelga, si tratta di un intervento di breve durata, che si esegue in regime ambulatoriale;
  4. L’anestesia viene somministrata localmente tramite un collirio. Non è necessario ricorrere ad altri tipi di anestesia;
  5. Esistono diverse tecniche: quelle maggiormente in uso sono la PRK e la Femto-LASIK. L’oculista avrà cura di illustrarle nel dettaglio e, dopo una visita accurata ed un colloquio approfondito, la decisione su quale tecnica sia più indicata sarà presa in accordo con lui;
  6. L’intervento viene eseguito con l’ausilio di computer e di strumentazione di altissima tecnologia;
  7.  Il recupero sarà piuttosto veloce, ma i tempi potrebbero variare lievemente da tecnica a tecnica;
  8. Per qualche giorno si dovrà indossare un paio di occhiali da sole;
  9. Le tecniche oggi in uso consentono di correggere anche più difetti visivi contestualmente;
  10. Non saranno applicati punti di sutura.

Vuoi saperne di più?

Se hai voglia di approfondire l’argomento e vuoi conoscere più da vicino le tecniche per la correzione permanente dei difetti visivi, la prima cosa che dovrai fare è fissare un appuntamento per una visita oculistica specialistica. Per farlo, puoi chiamarci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361191.

 

Chirurgia refrattiva: 4 domande frequenti

chirurgia refrattiva - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Stai pensando di fare qualcosa per risolvere i tuoi difetti visivi in modo definitivo? Non hai ancora avuto modo di informarti bene in merito agli interventi laser che oggi la chirurgia oculare offre? Nelle righe che seguono, troverai 4 domande frequenti in merito ai più diffusi interventi per la correzione permanente dei difetti visivi. Informarsi presso fonti autorevoli ed attendibili, capaci di spiegare temi come questi anche in modo semplice, può essere un primo passo per conoscere più da vicino il mondo della chirurgia refrattiva.

1 – Chi può sottoporsi all’intervento laser?

Non tutti possono sottoporsi all’intervento laser. Prima di prendere la tua decisione, dovrai sottoporti ad un’accurata e meticolosa visita oculistica specialistica che includerà un percorso diagnostico ben approfondito. In questo modo l’oculista saprà valutare la tua idoneità all’intervento. Ma perché non tutti possono sottoporsi all’intervento laser? Tutti gli interventi di chirurgia refrattiva non presentano controindicazioni, ma se i difetti visivi non sono stabili e sono ancora in fase evolutiva, sarà opportuno soprassedere e rimandare. Anche un apparato visivo con caratteristiche che lo rendono inadatto all’intervento può essere d’ostacolo. Ecco perché, dopo aver raccolto le informazioni che ritieni utili per avvicinarti al mondo della chirurgia refrattiva, non potrai esimerti dalla visita e dal colloquio con lo specialista.

2 – Cosa succede se durante l’intervento mi muovo?

Sei stato dichiarato idoneo ed è giunto il giorno del tuo trattamento laser, ma nonostante gli approfonditi colloqui preoperatori con il chirurgo e le mille attenzioni del personale attorno a te, sei ancora preoccupato. E’ normale. Devi sapere che oggi con le moderne tecnologie se dovessi muovere la testa o gli occhi durante l’intervento, non succede nulla. Devi tossire? Starnutire? Non riesci più a stare fermo? Il chirurgo interromperà l’esecuzione e la riprenderà senza che il tuo apparato visivo abbia subito alcuna conseguenza.

3 – Operarsi agli occhi è doloroso?

Ecco un’altra delle domande frequenti sulla chirurgia refrattiva. Nell’immaginario collettivo un intervento di chirurgia oftalmica potrebbe sembrare qualcosa di poco piacevole. Tutt’altro: se hai avuto modo di incontrare qualcuno che lo ha già affrontato, scoprirai che durante il trattamento – che dura davvero pochi minuti – non sentirai alcun dolore. Vale la pena di ricordare, inoltre, che gli interventi di chirurgia refrattiva si eseguono oggi con l’ausilio di potenti e sofisticati strumenti laser ed in totale assenza di strumenti taglienti.

4 – Se ho più difetti refrattivi, dovrò sottopormi a più trattamenti?

L’ultima tra le più comuni domande frequenti sulla chirurgia refrattiva ha a che fare con la fattibilità pratica del trattamento. Quanti trattamenti saranno necessari se ho più di un difetto visivo? Ne basterà uno. Con un solo trattamento laser potrai fare a meno di lenti a contatto e occhiali da vista e risolvere in modo permanente più difetti visivi. Se sei miope ed astigmatico, per fare un esempio, potrai risolvere entrambi i problemi in una sola seduta.

Vuoi saperne di più?

Le risposte alle domande frequenti sulla chirurgia refrattiva hanno soddisfatto la tua curiosità? Hai altri dubbi? Siamo a tua disposizione. Chiamaci per prenotare un colloquio con uno specialista dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361191.

 

 

 

Invecchiamento: gli effetti sui nostri occhi

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invecchiamento

Forse non vi è mai capitato di soffermarvi a pensarci, ma quando invecchia il nostro corpo, anche i nostri occhi invecchiano. I disturbi e le patologie oculari connessi all’invecchiamento sono diversi, e possono interessare la cornea, il cristallino oppure la retina, andando a compromettere non solo la salute dell’occhio, ma anche la capacità visiva. Conosciamole più da vicino. 

La presbiopia

La presbiopia non è una patologia oculare, ma piuttosto una sorta di difetto visivo causato dall’avanzare dell’età. Mano a mano che l’età avanza, a partire dai 40 anni circa in poi, il cristallino, la lente naturale posta all’interno dell’occhio, perde elasticità. Dalla flessibilità del cristallino dipende il buon funzionamento del processo di accomodazione, cioè la messa a fuoco degli oggetti, specie quelli molto vicini. Chi soffre di presbiopia ha difficoltà proprio nella messa a fuoco degli oggetti molto vicini. Non a caso, dopo i 40 anni si comincia a fare uso di occhiali da lettura.

Come si risolve: la presbiopia si può risolvere definitivamente con un intervento laser, con la sostituzione del cristallino o con l’inserimento di lenti intracorneali.

La cataratta

Anche in questo caso parliamo di cristallino, con la differenza che la cataratta è una vera e propria patologia oculare. La cataratta si verifica quando il cristallino perde trasparenza e quindi non filtra più come prima i raggi luminosi provenienti dall’esterno. L’opacizzazione è dovuta all’età, allo stress ossidativo ed all’invecchiamento cellulare. E’ un fenomeno progressivo ed irreversibile che si presenta solitamente già dai 60 anni di età.

Come si risolve: l’unica via per risolvere la cataratta è l’intervento chirurgico, chiamato anche intervento di facoemulsificazione. Durante l’intervento, che è di breve durata e totalmente indolore, il cristallino naturale viene sostituito con uno nuovo, perfettamente trasparente, molto ben tollerato, e destinato a durare per sempre. 

La degenerazione maculare senile

La degenerazione maculare senile interessa la macula, cioè la parte centrale della retina. La macula è particolarmente importante per la funzione visiva perché è molto ricca di fotorecettori, minuscole cellule che hanno il ruolo di decodificare l’informazione luminosa e convogliarla al nervo ottico. Da questi fotorecettori dipende anche la corretta e vivida visione dei colori. Quando, con l’avanzare dell’età, la macula invecchia e degenera, la visione centrale va incontro ad un progressivo peggioramento. Esistono due tipologie di degenerazione maculare senile: secca e umida.

Come si risolve: la degenerazione maculare senile di tipo secco è molto difficile da trattare, anche se sono in corso di studio alcuni farmaci per migliorarne i sintomi. La maculopatia di tipo umido invece è più facilmente trattabile, grazie ad una molecola, chiamata Anti-VEGF, capace di arrestare la crescita dei neovasi al di sotto della retina. 

Il glaucoma

Il glaucoma è una patologia che più frequentemente fa il suo esordio tra i 40 ed i 50 anni, ma in maniera piuttosto silente. Si caratterizza per un aumento della pressione intraoculare causata da un accumulo di umor acqueo, un liquido naturalmente presente all’interno dell’occhio. Nel caso del glaucoma, l’umor acqueo non defluisce correttamente all’interno delle strutture oculari, ma si accumula. Putroppo, essendo piuttosto asintomatico, il glaucoma si rende manifesto quando oramai ha lasciato danni evidenti all’occhio ed in particolare al nervo ottico.

Come si risolve: il glaucoma si può risolvere con una terapia farmacologica mirata ad abbassare la pressione intraoculare. Esistono anche altre strade terapeutiche e chirurgiche, tuttavia ricordiamo che i danni apportati al nervo ottico dal glaucoma sono spesso irreversibili. 

Infine, le mosche volanti: un disturbo tipico dell’invecchiamento

La disidratazione alla quale vanno incontro le persone anziane che sentono meno lo stimolo della sete può anche innescare un fenomeno detto delle “mosche volanti”, ovvero fastidiosi “filini” che attraversano il campo visivo e che sembrano quasi essere dei corpi estranei. Questo fenomeno, che prende il nome di miodesopsie, è dovuto ad un addensamento del collagene, la sostanza che riempie il nostro occhio e che fluttua al suo interno. Quando non si è bene idratati, questa sostanza si addensa dando vita proprio al fenomeno delle mosche volanti.

Come si risolve: le mosche volanti si possono risolvere bevendo molta acqua ed aiutandosi con qualche integratore di aminoacidi e sali minerali. In alcuni casi si può valutare di sottoporsi ad un trattamento con uno speciale laser chiamato Yag laser, che “scioglie” gli addensamenti di collagene presenti nel vitreo. 

Miopia, la parola all’esperto: intervista a Lucio Buratto

miopia - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

La miopia è il difetto visivo più diffuso al mondo. Fattori genetici, endocrini, razziali, ambientali, sono sicuramente tra i responsabili di un fenomeno che sta assumendo sempre più i contorni di “un’epidemia”. Con essi, forse anche uno stile di vita sempre più incline all’uso di device elettronici per diverse ore al giorno e molti più anni trascorsi sui libri di quanto non si facesse qualche decennio fa, a scapito del tempo trascorso all’aria aperta. Ma cosa si può fare per “arginare” il fenomeno? Ed una volta scoperto di essere miopi, quali sono le soluzioni possibili? Abbiamo rivolto qualche domanda al nostro direttore scientifico, il dottor Lucio Buratto. 

Dottor Buratto, ci può spiegare cos’è la miopia?

In un occhio sano, i raggi luminosi penetrano nell’occhio attraverso la cornea ed il cristallino e vanno a focalizzarsi sulla retina, generando una visione normale. Quando l’immagine non va a fuoco sulla retina, ma cade davanti ad essa, si ha un difetto visivo chiamato miopia. Il risultato è che il soggetto miope riesce a vedere bene da vicino, ma ha delle difficoltà nella visione da lontano. La miopia in molti casi si corregge con un occhiale da vista oppure con una lente a contatto; in altri, invece, si può ricorrere ad un trattamento laser.

Chi può andare incontro a miopia?

La miopia è un difetto visivo che può colpire praticamente tutti, e che oggi è davvero molto diffuso. Può fare il suo esordio in età pediatrica, e progredire con l’avanzare del tempo. Solitamente i difetti visivi trovano una loro stabilità dopo i 20 anni circa, ed è allora che si può valutare di intervenire con il laser per correggerla. Oggi sono sempre di più i bambini affetti da miopia, complice uno stile di vita che li tiene molto più incollati ai videogiochi ed ai libri, in ambienti chiusi. Se un bambino strofina gli occhi, sembra impacciato o nervoso, avvicina molto gli oggetti al viso per vederli, forse non vede bene. Il consiglio che diamo generalmente è di fare una visita dal medico specialista oculista e poi cercare di fare tanta prevenzione sin dall’infanzia.

Quali sono le tecniche di correzione della miopia?

La miopia molto lieve si può correggere ottimamente con un occhiale da vista oppure con lenti a contatto. Quando il difetto comincia a diventare più impattante, è associato ad altri problemi visivi (come astigmatismo, per esempio), o il paziente semplicemente “vive male” il suo rapporto con gli occhiali, si può e si deve valutare di intervenire con un trattamento laser. Le tecniche che attualmente usiamo per la correzione della miopia da lieve a media sono chiamate PRK e Femto-Lasik. Sono entrambe sicure ed indolori, e consentono al paziente di recuperare un’ottima capacità visiva e di poter fare a meno degli occhiali.

Dottore, e se la miopia è molto forte?

In caso di miopia forte, detta anche malattia miopica, si ricorre ad altre tecniche, che intervengono non più (o non solo) sulla cornea. In tal caso, se il paziente è di età inferiore ai 40-50 anni, si può inserire nell’occhio una piccola lente (simile ad una lente a contatto), se di età superiore si può prendere in considerazione l’impianto di un cristallino artificiale dopo aver rimosso quello umano che solitamente a questa età lavora poco. Nel caso di una miopia molto forte o associata ad altri difetti visivi, ogni singolo caso andrà valutato con attenzione, ma le soluzioni ci sono quasi sempre.

E se si soffre anche di altri difetti visivi?

Chi soffre di altri difetti visivi concomitanti alla miopia, può ugualmente valutare con uno specialista la possibilità di sottoporsi ad un intervento per la correzione permanente di tutti i difetti in un’unica soluzione.

Presbiopia: correggerla col laser si può

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L’intervento laser è spesso conosciuto perché consente di correggere il modo permanente i difetti visivi. Non tutti sanno, però, che con il laser oggi si può anche dire addio alla presbiopia, che non è un vero e proprio difetto visivo come la miopia, ma piuttosto un difetto legato alla diminuita capacità accomodativa connessa all’avanzare dell’età. Ma veniamo a noi, dunque. Può il laser correggere anche quel tipico e fastidioso disturbo che fa capolino nelle nostre vite intorno ai 40 anni e che non fa altro che peggiorare mano a mano che il tempo passa? La risposta è sì. Vediamo in che modo. 

Le opzioni per la correzione definitiva della presbiopia

Le opzioni per la correzione definitiva della presbiopia oggi sono 2:

  • intervento laser;
  • sostituzione del cristallino.

Ciascuna di questa opzioni presenta interessanti vantaggi e può essere particolarmente utile per specifiche categorie di pazienti. La modalità di correzione della presbiopia va scelta in accordo con il proprio oculista tenendo conto di una serie di fattori quali:

  • età del paziente;
  • stile di vita del paziente;
  • aspettative del paziente (è responsabilità dell’oculista far sì che queste siano sempre il più realistiche possibile);
  • copresenza di difetti visivi: miopia, astigmatismo, ipermetropia.

Per fare un esempio, un paziente già in età matura potrebbe decidere – in accordo con il suo oculista – di optare per la sostituzione del cristallino, così da ovviare alla possibile imminente comparsa di una patologia tipica dell’età più avanzata, la cataratta. In linea generale, quando si sceglie di sottoporsi ad un intervento per la correzione definitiva della presbiopia, si andrà a cercare una soluzione che offra una buona visione senza occhiali sia da vicino che da lontano. 

Il trattamento laser monovisione

Per quanto riguarda il trattamento laser per la correzione permanente della presbiopia, una delle soluzioni più interessanti – ma non l’unica – prende il nome di monovisione. L’intervento è indicato soprattutto per chi è affetto anche da difetti visivi quali miopia, ipermetropia ed astigmatismo, perchè con la stessa operazione si corregge l’uno e l’altro. E’ un intervento che si basa sul concetto di occhio dominante.

Il concetto di occhio dominante

La logica che sta alla base dell’intervento laser monovisione è quella dell’occhio dominante. Poiché tutti abbiamo un occhio dominante più specializzato nella visione da lontano, l’intervento non farà altro che correggere il difetto visivo proprio di quest’occhio, mentre nell’altro occhio viene lasciata una lieve miopia. In questo modo il cervello compenserà il difetto visivo andando a fondere le immagini che i due emisferi cerebrali percepiscono, restituendone una perfettamente nitida.

La Lasik presbiopica

Un’altra opzione interessante per ciò che concerne la correzione permanente della presbiopia con il laser prende il nome di Lasik presbiopica. Grazie al laser ad eccimeri, questo intervento consente di rimodellare la forma della cornea rendendola multifocale. Tra tutti gli interventi per la presbiopia, questo è probabilmente il meno usato.

Vuoi saperne di più?

Le opzioni per la correzione permanente della presbiopia, e con essa degli altri difetti visivi, non mancano. Un colloquio con l’oculista ed un approccio realistico e pragmatico alla propria situazione personale sono sicuramente un buon inizio per giungere alla scelta dell’opzione più idonea. Vuoi saperne di più? Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361191.

 

 

Il ruolo del laser nella chirurgia oculare

Negli ultimi anni la chirurgia oculare ha fatto passi da gigante anche in virtù di una lunga serie di progressi tecnologici che hanno consentito di correggere difetti visivi e trattare diversi tipi di patologie in modo sempre meno invasivo e sempre più preciso. Se il precursore nel campo della chirurgia refrattiva è stato il laser ad eccimeri, oggi ad esso si sono affiancati altri tipi di strumenti laser capaci di ottenere risultati non solo impeccabili, ma anche straordinariamente personalizzabili. 

Laser ad eccimeri

Il laser ad eccimeri ha aperto le porte alla possibilità di eseguire diverse tipologie di interventi di chirurgia refrattiva in modo particolarmente efficace e sicuro. Fino ad alcuni anni fa, la correzione di tutti i difetti visivi, inclusa la presbiopia, si poteva effettuare chirurgicamente esclusivamente con l’aiuto del laser ad eccimeri. Uno strumento che, con il passare del tempo, si è andato via via perfezionando, e che ancora oggi è uno degli attori principali dell’intervento per la correzione dei difetti visivi associato al laser a femtosecondi: il Femto-Lasik.

Laser a femtosecondi

Il laser a femtosecondi ha rivoluzionato il mondo della chirurgia oftalmica. Si tratta di un laser ad impulsi molto brevi e ravvicinati, capace di agevolare molti interventi di chirurgia oftalmica apportando precisione, controllabilità, personalizzazione e, non ultimo, sicurezza. E non solo: il laser a femtosecondi fornisce un recupero post operatorio più veloce e molto meno doloroso rispetto agli strumenti tradizionali, consente al paziente di non dover bendare l’occhio dopo l’intervento e lo stesso recupero visivo è, in genere, particolarmente rapido. Nei centri d’eccellenza, il laser a femtosecondi ha affiancato quello ad eccimeri per quanto riguarda l’esecuzione di incisioni che prima venivano eseguite con l’ausilio di bisturi o strumenti taglienti, come il microcheratomo. Sia nel caso dell’intervento per la correzione dei difetti visivi Femto-Lasik, sia nel caso dell’intervento di facoemulsificazione (intervento di cataratta), il laser a femtosecondi è, oggi, un “braccio destro” del chirurgo davvero prezioso ed insostituibile.

Laser Yag

Il laser Yag esercita un’azione fotodistruttiva e si usa per trattare alcune patologie oculari. Con questo laser è possibile colpire selettivamente alcuni tessuti “bersaglio” e distruggerli. Questo laser si usa, per esempio, per distruggere gli addensamenti di collagene nel caso di mosche volanti del vitreo particolarmente accentuate, per trattare alcuni tipi di glaucoma ed anche la cosiddetta cataratta secondaria, ovvero un addensamento della capsula posteriore che si può talvolta verificare a seguito dell’intervento di facoemulsificazione.

Laser argon

Il laser argon agisce per fotocoagulazione. Di colore verde, si usa per trattare alcune patologie della retina. Esso viene infatti chiamato anche laser retinico. Proprio come si farebbe con delle saldature, il laser argon si usa per “fissare” la retina nella sua sede originale laddove essa sia forata o lesionata. Le patologie che si possono trattare con questo laser sono le rotture retiniche, la retinopatia diabetica, gli edemi maculari ed altre patologie.

Laser 2RT

Noto anche come laser giallo o laser sottosoglia, il laser 2RT è un laser ad impulsi brevissimi (dell’ordine dei nanosecondi) molto preciso e delicato, capace di agire sui tessuti danneggiati in modo mirato e selettivo. Gli impulsi brevissimi garantiscono l’efficacia di un laser standard retinico senza surriscaldare i tessuti e di conseguenza senza rischiare di danneggiarli. Con il laser 2RT è possibile colpire alcune cellule malate, chiamate cellule bersaglio che, morendo, lasciano lo spazio ad altre cellule nuove, innescando un processo di “ringiovanimento” cellulare. Il laser 2Rt trova applicazione nel trattamento della degenerazione maculare senile di tipo secco, della corioretinopatia sierosa centrale, del distacco dell’epitelio pigmentato, dell’edema maculare e talvolta nel glaucoma ad angolo aperto.

Insomma, appare chiaro che oggigiorno gli strumenti laser possono apportare innumerevoli e disparati benefici al nostro benessere oculare, e che questi straordinari strumenti non sono tutti uguali. Ciascuno di essi presenta peculiarità ed offre vantaggi specifici che, se coniugati alla perizia di specialisti di grande competenza ed esperienza, possono regalare indubbi benefici a diverse tipologie di pazienti.