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Come correggere l’astigmatismo

L’astigmatismo è un difetto visivo che porta con sé una generale difficoltà visiva sia per quanto riguarda la visione da lontano, sia per quanto riguarda quella da vicino. La messa a fuoco si rivela spesso difficoltosa, e gli oggetti tendono ad avere contorni non sempre ben definiti. Per fortuna, al pari degli altri difetti visivi come la miopia, l’ipermetropia e incluso la presbiopia, anche l’astigmatismo si può correggere. Vediamo in che modo.

Che cos’è l’astigmatismo e da cosa è causato

L’astigmatismo è causato da un’imperfezione della curvatura della cornea, che invece di essere perfettamente sferica, assume una forma lievemente ovoidale. Un grado seppur lieve di astigmatismo è comune un po’ a tutti ma, grazie al naturale ed istintivo meccanismo di compensazione del nostro apparato visivo, riusciamo comunque a riportare il fuoco nella giusta posizione e a vedere correttamente tanto gli oggetti vicini quanto quelli più distanti. Quando invece l’astigmatismo si fa più marcato, non solo chi ne soffre se ne accorge, ma è anche necessario effettuare un qualche tipo di correzione.

La correzione dell’astigmatismo

Correzione temporanea dell’astigmatismo

L’astigmatismo si può correggere in modo temporaneo oppure definitivo. La correzione temporanea dell’astigmatismo prevede l’uso di lenti a contatto oppure di occhiali da vista. Nel caso di lenti a contatto, si parla di lenti toriche, che hanno una curvatura pensata per correggere diversi tipi di astigmatismo. Nel caso degli occhiali da vista, le lenti saranno progettate in modo da esercitare una deviazione dei raggi luminosi capace di ovviare il problema dell’imperfetta curvatura corneale. In entrambi i casi, è importante aver cura tanto della propria igiene oculare, quanto della protesi che si sceglie di usare.

Correzione definitiva dell’astigmatismo

L’astigmatismo si può correggere in modo definitivo. L’intervento per la correzione definitiva dell’astigmatismo si esegue con la tecnica chiamata Femto-Lasik ed è consigliato a chi soffre di astigmatismo lieve, medio o anche marcato, oppure in abbinamento con altri difetti visivi. Per eseguire l’intervento di correzione definitiva dell’astigmatismo (e di altri eventuali difetti visivi concomitanti), il chirurgo oculista si avvale di due strumenti di ultima generazione, altamente tecnologici, particolarmente sicuri e notevolmente precisi: il laser a femtosecondi ed il laser ad eccimeri.

L’abbinamento di questi due strumenti con la perizia e la competenza di uno specialista di grande esperienza rappresentano senza ombra di dubbio la chiave di volta per la buona riuscita dell’intervento.

In cosa consiste l’intervento con tecnica Femto-Lasik

La procedura Femto-Lasik consiste nell’apertura di una sorta di “finestrella” sull’epitelio corneale attraverso la quale si accede alla parte sottostante di cornea che necessita di essere operata. Il laser ad eccimeri lavora all’interno della cornea, mentre il laser a femtosecondi ha il compito di sostituirsi al bisturi favorendo l’accesso alla zona da operare in modo preciso, pulito, indolore e altamente sicuro. Al termine dell’intervento, la “finestrella” viene riposizionata nella sua collocazione originale, senza bisogno di alcun punto di sutura né di alcun bendaggio.

Vantaggi dell’intervento con tecnica Femto-Lasik

La tecnica Femto-Lasik presenta una lunga ed interessante lista di vantaggi di indole tanto obiettiva quanto soggettiva. Eccone alcuni:

  • Durata: si esegue in regime ambulatoriale ed ha una durata di pochi minuti;
  • Affidabilità: è un intervento particolarmente sicuro e ad altissima precisione, grazie all’uso del laser a femtosecondi;
  • Nessun dolore: è un intervento indolore, poche gocce di collirio anestetico sono sufficienti per affrontarlo serenamente e senza provare alcun dolore;
  • Rischi ridotti al minimo: i rischi intraoperatori e le complicanze post operatorie sono ridotte al minimo, anche in virtù della “gentilezza” e dell’elevato livello di igiene garantito dagli strumenti laser;
  • Niente lame: l’intervento non prevede l’uso di lame o bisturi, di conseguenza al paziente non vengono applicati punti di sutura;
  • Recupero veloce: il recupero post operatorio è più veloce rispetto ad altre tecniche chirurgiche;
  • Senso di libertà: il paziente si sente finalmente libero di vedere bene senza l’incombenza di dover indossare o portare ovunque con sé occhiali da vista o lenti a contatto;
  • Maggiore autostima: il paziente si sente maggiormente a suo agio nei rapporti interpersonali, lavorativi, sociali e nel praticare le sue attività preferite, come per esempio lo sport.

Vuoi saperne di più?

Per conoscere più da vicino l’intervento per la correzione dei difetti visivi con tecnica Femto-Lasik, chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361191.

 

Presbiopia: Lucio Buratto ne parla al TG5 Salute

Presbiopia: Lucio Buratto ne parla al TG5

Il direttore scientifico del Centro Ambrosiano Oftalmico, il Dott. Lucio Buratto, sarà ospite di Luciano Onder nella rubrica TG5 Salute. Questa volta l’argomento trattato sarà la presbiopia: dalla diagnosi alle diverse modalità di trattamento.

L’appuntamento è per Mercoledì 9 Gennaio durante il Tg5 delle 13, e Giovedì 10 Gennaio durante il TG5 delle 8 del mattino.

Ci vediamo su Canale 5!

Lenti intraoculari: tutto quello che c’è da sapere

Le lenti intraoculari, note anche come cristallini artificiali, sono piccolissime lenti artificiali che si inseriscono all’interno dell’occhio contestualmente all’intervento di cataratta oppure, senza togliere la cataratta, per correggere forti miopie. I cristallini artificiali non solo consentono di risolvere la cataratta, ma anche di correggere alcuni difetti visivi eventualmente presenti. Esistono diverse tipologie di lenti intraoculari, che variano per forma, per tipo di materiale, per dimensioni e, naturalmente, per potere correttivo. 

Sostituzione del cristallino

L’intervento di facoemulsificazione associato a laser a femtosecondi consente di estrarre il cristallino naturale, oramai opacizzato (cioè la cataratta) e non più in grado di esercitare il suo naturale potere rifrattivo nè la sua capacità accomodativa, e di sostituirlo con uno nuovo, perfettamente trasparente.

In virtù dei grandi progressi dell’industria dei dispositivi medici e dell’ingegneria dei materiali, in fatto di lenti intraoculari oggi il paziente che si opera di cataratta può scegliere tra una rosa di possibilità decisamente vasta. Naturalmente, la decisione circa quale sia la lente da preferire va presa in accordo con l’oculista e sulla base delle specifiche esigenze personali.

In linea generale, le lenti intraoculari per la cataratta si distinguono in:

  • monofocali: pensate per correggere un unico difetto visivo;
  • multifocali: pensate per correggere diversi difetti visivi e per consentire di vedere bene sia da lontano che da vicino;
  • toriche: per correggere un eventuale astigmatismo. Tale caratteristica può essere inserita in ambedue le categorie precedenti di cristallini artificiali.

I cristallini artificiali sono ben tollerati, non si opacizzano e non necessitano di essere sostituiti nell’arco della vita del paziente.

Tecnica dei due cristallini

Nella forte miopia:

  • si utilizza, soprattutto nel pazienti giovani o di media età, la tecnica dei due cristallini: in questo caso il cristallino naturale non viene asportato. Se il paziente ha meno di 50 anni, il cristallino naturale viene lasciato al fine di offrire una buona stabilità all’occhio ed al corpo vitreo, oltre che per garantire una buona visione da vicino, in virtù della sua capacità accomodativa

Chirurgia oftalmica: grandi vantaggi per ogni esigenza

Come abbiamo visto, la chirurgia oftalmica è in grado di offrire soluzioni risolutive per esigenze spesso molto diverse tra di loro. Riassumendo, la chirurgia oftalmica consente:

  • a chi soffre di difetti visivi leggeri o medi, di correggerli totalmente con l’intervento laser;
  • a chi soffre di cataratta, oltre a rimuovere l’opacità interna all’occhio, la chirurgia può correggere anche uno o più difetti visivi preesistenti e consentire l’uso della vista indipendentemente dall’occhiale;
  • a chi non soffre ancora di cataratta (per ragioni legate all’età non ancora molto avanzata) può risolvere uno o più difetti visivi di un certo rilievo con la sostituzione del cristallino eliminando o riducendo drasticamente la dipendenza dall’occhiale e di evitare di andare incontro all’opacizzazione del cristallino;
  • a chi è ancora giovane ed ha una miopia forte o comunque non correggibile con tecniche laser, il cristallino consente di eliminare la dipendenza da occhiali o lenti a contatto.

Leggi anche: ad ognuno il suo cristallino

Leggi anche: lenti intraoculari, tipologie e usi

Vuoi conoscere più da vicino le caratteristiche delle lenti intraoculari?

Se vuoi conoscere più da vicino le caratteristiche delle lenti intraoculari, prenota una visita oculistica specialistica chiamando dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361910.

Videoterminalisti e salute oculare, tutto quello che c’è da sapere

Sono sempre di più le persone che svolgono la propria attività lavorativa davanti allo schermo di un computer. Otto ore di lavoro per cinque giorni la settimana non sono poche, soprattutto perché è un impegno che non implica il solo dispendio di energie mentali, ma si mettono in gioco anche il proprio apparato muscoloscheletrico e quello oculare. Ecco cosa c’è da sapere per affrontare la propria vita lavorativa davanti al computer con serenità e soprattutto con un occhio di riguardo per la propria salute. 

Questione di postura

Per quanto riguarda i possibili problemi all’apparato muscoloscheletrico, è importante sapere che questi possono essere causati da una postura scorretta protratta per molto tempo. L’altezza della sedia deve essere regolata in modo che la schiena venga mantenuta sempre dritta: lavorare con le spalle sollevate oppure con la schiena ricurva in avanti affatica l’intero apparato muscoloscheletrico, causando, a lungo andare, dolori diffusi alle spalle e al collo, sensazione di contrattura, formicolii, ed affaticando l’intero organismo nel giro di poche ore. Assicuratevi che la sedia sia alta quanto basta per consentirvi di tenere la schiena dritta e gli avambracci posati sul piano di lavoro. Per evitare continue torsioni di busto e collo, collocate lo schermo davanti al viso, e non in posizione laterale.

Videoterminalisti e salute oculare

Durante il lavoro al computer, il nostro apparato oculare è soggetto ad un continuo lavoro di adattamento alla fonte luminosa rispetto alla luce naturale che proviene dall’esterno e di accomodazione per mettere a fuoco quanto visualizzato a video.

Per quanto riguarda la salvaguardia del benessere oculare, vi sono diversi consigli preziosi che conviene tenere in considerazione.

La finestra: luce sì, ma non troppa

Sarebbe preferibile sempre sedere con il corpo e lo schermo del computer paralleli alla finestra. Ricevere la luce naturale di fronte o di spalle affatica l’apparato oculare, che è costretto a compensare continuamente il contrasto che si crea tra luce la diurna e la luce artificiale emessa dallo schermo. In generale, è sconsigliato lavorare molto vicino alle finestre ed è bene invece illuminare l’ambiente nel quale si lavora in modo armonioso, non eccessivo e nemmeno insufficiente, così da raggiungere una situazione di comfort visivo che consenta non affaticare troppo la vista. Ancora, in riferimento alla luce proveniente dalle finestre, conviene inclinare lo schermo così da evitare spiacevoli riflessi di luce che renderebbero il lavoro e la visione più difficoltosi.

Gli occhiali: meglio se monofocali e pensati per le vostre necessità

L’uso di un buon paio di occhiali con una correzione diottrica coerente con il proprio stato visivo, consente di tenere alla larga una lunga serie di disturbi da affaticamento (disturbi astenopici). Chi indossa occhiali bifocali rischia di assumere una postura scorretta che, a lungo andare, potrebbe causare un  andare un affaticamento muscoloscheletrico ed un irrigidimento del collo. Nel caso soffriate di presbiopia, dunque, una lente monofocale che tenga conto dei vostri impegni al computer e che quindi sia regolata per una distanza leggermente maggiore di quella che usereste per la lettura di un libro, è l’ideale. Chi ha uno o più difetti di rifrazione non corretti, farebbe bene a sottoporsi ad una visita oculistica per valutare la necessità di indossare un paio di lenti correttive. Per quanto riguarda le lenti, inoltre, poiché i raggi luminosi blu-viola emessi dallo schermo del computer possono essere dannosi per i nostri occhi, è consigliabile acquistare quelle dotate di filtro per la luce blu.

Le pause: un momento di relax per la mente e per gli occhi 

Vi è una lunga serie di disturbi oculari causati dall’affaticamento. Tra questi, bruciore, lacrimazione, arrossamento congiuntivale, prurito, aumento della frequenza di ammiccamento, visione sfocata, annebbiamenti transitori e altri. Per evitare questi spiacevoli disturbi, è bene organizzare la giornata lavorativa in modo da fare alcuni minuti di pausa ogni due ore di lavoro, durante i quali è consigliato volgere lo sguardo il più lontano possibile, come per esempio fuori dalla finestra. A proposito di frequenza di ammiccamento e bruciore, potete anche tenere a portata di mano delle gocce oculari lubrificanti, che vi aiutino a ridurre al minimo questi fastidiosi sintomi.

La prevenzione: non dimenticare di andare dall’oculista

Poiché gli occhi sono un vero e proprio strumento di lavoro, infine, al videoterminalista si consiglia di prenotare con una certa frequenza una visita specialistica presso il proprio oculista di fiducia, così da verificare la funzione visiva, prevenire eventuali disturbi della vista e se necessario correggerli.

Benessere visivo: età dopo età, ecco tutte le tappe della prevenzione

Per vivere bene e a lungo non esistono pozioni miracolose, ma sicuramente c’è un piccolo grande segreto, ormai sempre più accettato e condiviso, ovvero la prevenzione. Prevenire qualunque tipo di disturbo o patologia o coglierlo al suo esordio consente di evitare o per lo meno porre un limite agli eventuali danni che questo può provocare. Questa regola vale naturalmente anche per la salute oculare: non vi è periodo della vita in cui non sia opportuno sottoporsi ad una visita oculistica specialistica per un controllo generale dello stato di salute dell’apparato visivo. Ad ogni età, insomma, il suo controllo. Vediamo quali sono le tappe imprescindibili. 

1 – Le visite dell’infanzia

Quando arriva un bambino in famiglia, si tende a dare un pò per scontato che i suoi occhi, in quanto giovani e “nuovi”, siano praticamente perfetti. Potrebbe anche non essere così, ecco perché un controllo della vista in età infantile può aiutare a valutare lo stato di salute dell’apparato visivo del piccolo, ed il suo grado di “maturazione”. Non dimentichiamo che la vista dei bambini è in continua evoluzione dalla nascita fino ai sei anni, e che solo a sei anni la visione giunge a 10/10. Le visite oculistiche dell’infanzia che conviene programmare sono dunque 3:

entro la quarta settimana d’età

questa visita è fondamentale per accertarsi che il piccolo non abbia malattie oculari congenite, ovvero acquisite sin dalla nascita. Tra le malattie congenite ricordiamo la cataratta, il glaucoma oppure una retinopatia.

entro il primo – secondo anno di vita

in questo periodo il bambino può andare incontro al cosiddetto “occhio pigro” ovvero, pur in assenza di patologie rilevanti, potrebbe usare prevalentemente un occhio a scapito dell’altro. Di conseguenza, l’apparato visivo si sviluppa in modo asimmetrico: diagnosticare un occhio pigro per tempo è fondamentale per effettuare un trattamento adeguato.

intorno ai 5 -6 anni

si consiglia di controllare la vista quando il bambino sta per fare il suo ingresso nel mondo della scuola. Un rendimento scarso, cefalee frequenti o altri problemi possono essere il segnale che il bambino non vede bene e fatica a seguire le lezioni. Il controllo in età prescolare o scolare consente di individuare e se necessario correggere la presenza di eventuali difetti refrattivi come miopia, astigmatismo e ipermetropia.

Le visite della giovinezza e dell’età adulta

durante l’adolescenza

l’adolescenza è un periodo di grandi cambiamenti, per l’organismo in generale ma anche per l’apparato visivo. Può capitare che in questo periodo esordiscano dei difetti refrattivi, come la miopia, e dunque sia necessario intervenire di conseguenza. Si ricordi che una miopia che esordisce a 10-12 anni tende a progredire e ad assestarsi intorno ai 20-25 anni, dunque un adolescente miope va tenuto controllato e monitorato con una certa frequenza fino a quando il difetto non trova una sua stabilità.

18 anni, la patente (e non solo)

a 18 anni si consiglia di sottoporsi ad una visita oculistica specialistica prima del conseguimento della patente. Inoltre, molti giovani a 18-20 anni cominciano ad affacciarsi al mondo del lavoro, avendo a che fare con videoterminali per diverse ore al giorno. Un controllo della vista è quel che ci vuole per assicurarsi un rendimento lavorativo adeguato alle proprie aspettative.

il controllo dei 40 anni

anche se al giorno d’oggi a 40 anni si è ancora tutto sommato giovani, l’apparato visivo potrebbe cominciare a presentare qualche problema. Ci riferiamo alla presbiopia, difetto visivo che fa il suo esordio tipicamente intorno a quest’età, e che consiste in una difficoltà nella lettura. La presbiopia si risolve con l’uso di una lente adeguata ma non risolutiva in modo definitivo. Ecco perché è bene ripetere il controllo della vista ogni tre o quattro anni. Non dimentichiamo, inoltre, che la globalizzazione della tecnologia e l’uso quotidiano e costante dei dispositivi elettronici mettono a dura prova il nostro apparato visivo proprio perché lettura e scrittura sono all’ordine del giorno. Intorno ai 40 anni può fare il suo esordio anche la Sindrome dell’Occhio Secco, che si manifesta prevalentemente tra le donne quando l’organismo si prepara alla menopausa portando con sé una serie di sintomi e cambiamenti talvolta meno percettibili, altre volte più evidenti.

Le visite della terza età

dai 60 anni in su

nel corso dell’ultimo secolo, l’allungamento della vita media ha fatto sì che alcune patologie strettamente connesse all’età matura si facessero sempre più presenti tra la popolazione. Un controllo ogni due o tre anni a partire dai 60 anni in su consente di affrontare la terza età con serenità e di trattare eventuali patologie tempestivamente. Tra le patologie tipiche di questa fascia d’età ricordiamo la degenerazione maculare senile e la cataratta (che oggi è operabile con successo ed è uno degli interventi più praticati al mondo), ma anche il glaucoma.

Una regola per tutti

Arrivare preparati alle varie tappe della nostra vita, leggere molto, tenersi informati, accettare serenamente le sfide che la nostra esistenza ci offre e soprattutto fare tanta prevenzione sono i segreti per mantenersi in salute e per non incorrere nei danni spiacevoli che alcune patologie possono portare con sé.

Femto-Lasik: un intervento per dire addio a più difetti refrattivi

L’uso prolungato di occhiali da vista o di lenti a contatto può essere davvero stancante, soprattutto per chi soffre di più difetti refrattivi insieme. A volte si possiedono più occhiali da vista, “da lontano” e “da vicino”, e si è costretti a tenerli sempre sottomano, finendo con perderne irrimediabilmente un paio in giro per casa; altre volte invece se ne possiede solamente uno, e se lo si dimentica da qualche parte può essere davvero un problema. Oggi per fortuna con un solo intervento di chirurgia refrattiva si possono correggere più difetti “in una mossa sola”. Per togliere gli occhiali e ricominciare a vedere…come da bambini.

Femto-Lasik: comodo, veloce, sicuro

L’intervento di chirurgia refrattiva Femto-Lasik rappresenta quanto di meglio la chirurgia oftalmica possa offrire in fatto di correzione definitiva dei difetti refrattivi. Si tratta di un intervento che viene eseguito in regime ambulatoriale in modo veloce, per niente stressante e totalmente indolore. In pochi minuti, senza sedazione e senza la necessità di ricorrere a punti di sutura e/o a bendaggi, il paziente risolve in modo definitivo i suoi difetti visivi, anche particolarmente marcati.  Con la Femto-Lasik è possibile risolvere più difetti refrattivi al contempo. Miopia, astigmatismo, ipermetropia ed oggi anche presbiopia possono diventare un ricordo in tutta sicurezza ed in pochi minuti.

In cosa consiste l’intervento di Femto-Lasik

Due laser d’avanguardia, una tecnica rivoluzionaria: cosa volere di più?

L’intervento prevede l’uso di due laser d’avanguardia, ad alta precisione e molto sicuri: un laser a femtosecondi, ovvero un laser ad impulsi, che si sostituisce totalmente all’uso di lame, ed un laser ad eccimeri. La tecnica detta Lasik è rivoluzionaria perchè consente di aprire una sorta di finestrella facilmente riposizionabile nell’epitelio esterno della cornea, per poter effettuare l’intervento in tutta comodità. Ed i vantaggi sono davvero innumerevoli, perchè il Femto-Lasik è un intervento che si svolge in ambulatorio, dura pochi minuti (poco meno di mezz’ora), non prevede l’uso di lame nè di bisturi, e di conseguenza il paziente non avrà nè punti di sutura nè bendaggi. La perizia del medico in abbinamento con queste tecnologie di ultima generazione fanno del Femto-Lasik l’intervento per la correzione dei difetti visivi più preciso e sicuro al mondo.

Lenti intraoculari: tipologie ed usi

La lente intraoculare ( detta anche IOL, o cristallino artificiale) è davvero una scoperta che ha rivoluzionato il mondo della chirurgia oftalmica. La prima fu impiantata a Londra nel 1949: ai tempi fu una scoperta rivoluzionaria che ancora oggi non cessa d’essere più che mai attuale, nonostante, come si può immaginare, tecniche e materiali da allora abbiano fatto molta strada. 

Che cos’è una lente intraoculare

Una lente intraoculare è una piccolisima lente di materiale plastico che viene inserita nell’occhio per correggere difetti visivi come la miopia elevata, la presbiopia, e per curare definitivamente patologie come la cataratta. Oggi le lenti intraoculari hanno la caratteristica di essere realizzate in un materiale plastico perfettamente tollerato ed incapace di perdere la sua trasparenza nel tempo. Inoltre, le lenti intraoculari sono “personalizzabili”: a seconda della struttura oculare del paziente, si potranno avere lenti intraoculari di dimensioni, forma, materiale e potere ottico differente.

Quanti tipi di lente intraoculare esistono?

Le tecniche di impianto della lente intraoculare sono due

Lente fachica: la tecnica dei due cristallini

La tecnica dei due cristallini prevede che il cristallino artificiale venga inserito senza rimuovere il cristallino naturale. Questa tecnica si usa generalmente per pazienti sotto ai 50 anni con difetti visivi particolarmente acuti, non risolvibili con il laser. Il cristallino naturale è fondamentale per la visione da vicino ed offre una buona stabilità all’occhio ed al corpo vitreo.

Lente pseudofachica: la tecnica della sostituzione del cristallino

La tecnica della sostituzione del cristallino prevede che il cristallino naturale venga sostituito con una lente intraoculare. Questa tecnica si esegue nei pazienti con cataratta e nei pazienti che:

  1. pur avendo il cristallino ancora perfettamente trasparente, hanno difetti visivi elevati inclusa la presbiopia
  2. hanno superato i 50 anni e dunque possono avere interesse a sostituire il cristallino naturale per correggere la presbiopia ed evitare l’insorgenza della cataratta in età più avanzata.

L’intervento di sostituzione del cristallino è identico a quello di chirurgia della cataratta e prende il nome di facoemulsificazione. Generalmente si opera un occhio per volta: l’intervento avviene solitamente in regime ambulatoriale con anestesia locale (poche gocce di collirio) ed ha una durata di pochi minuti.

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Contattaci: saremo lieti di rispondere ad ogni tua domanda sulle lenti intraoculari e sulla correzione definitiva dei difetti refrattivi.

  • CENTRO AMBROSIANO OFTALMICO P.zza Repubblica, 21 – 20124 Milano

  • TELEFONO 02 6361 191 il centralino è attivo dal lunedi al venerdi dalle 9,00 alle 19,00

 

Chirurgia della cataratta: il Dott. Lucio Buratto ne parla al TG5 Salute

Chirurgia cataratta - Lucio Buratto - Centro Ambrosiano Oftalmico

 

La cataratta è una patologia che consiste nell’opacizzazione del cristallino naturale presente all’interno dell’occhio. Solitamente compare dopo i 60 anni di età.

Lucio Buratto – direttore scientifico di CAMO – Centro Ambrosiano Oftalmico, parlerà di chirurgia della cataratta insieme a Luciano Onder, all’interno della rubrica TG5 Salute, verso la fine del TG5 delle ore 13.00 di Mercoledi 9 Maggio, e del TG5 delle ore 8 di Giovedì 10, su Canale 5.

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Cataratta, la parola all’esperto. Intervista al dott. Lucio Buratto

La cataratta è una patologia tipica dell’età avanzata, dovuta ad una progressiva ed irreversibile opacizzazione del cristallino. Il risultato è un peggioramento della visione: è come se un velo si interponesse tra chi guarda ed il mondo circostante. Tuttavia, oggi la cataratta è una patologia risolvibile. Cerchiamo di capire meglio di che si tratta e quali siano le strade per risolverla con l’aiuto di Lucio Buratto, medico oculista fondatore del Centro Ambrosiano Oftalmico, nonchè uno dei massimi esperti al mondo di chirurgia della cataratta. 

Dottor Buratto, ci può spiegare che cos’è la cataratta?

L’occhio umano ha – al suo interno – una lente naturale, chiamata cristallino. Il cristallino solitamente è trasparente e rimane tale fino ad una certa età, poi si può opacizzare. L’opacizzazione del cristallino prende il nome di cataratta, ed è tipica delle persone in età avanzata, anche se può comparire anche nelle persone più giovani, come ad esempio i miopi, i diabetici, in chi soffre di glaucoma oppure in altre persone che hanno altri problemi di vista o patologie generali.

La cataratta è curabile?

L’unico metodo per recuperare la vista perduta a causa della cataratta è l’intervento. Non vi è altro metodo. La cataratta va operata chirurgicamente: si adoperano tecniche laser in abbinamento a tecniche di frammentazione, e va ristabilita la visione attraverso l’applicazione di un cristallino artificiale perfettamente trasparente.

Quali sono i rischi connessi all’intervento di cataratta?

L’intervento per la rimozione della cataratta è un intervento sicuro, che offre altissime garanzie di raggiungimento di un risultato ottimale e che può essere affrontato con grande tranquillità. Naturalmente, il chirurgo deve avere esperienza ed essere in grado di utilizzare le tecnologie moderne che la scienza ci mette a disposizione. Qualche complicazione, ad ogni modo, ci può essere. Una complicazione che può sfuggire al controllo del chirurgo e del paziente è la possibile infezione. E’ un evento molto raro – un caso ogni 7 mila interventi circa. Altre complicazioni sono piuttosto rare e comunque facilmente risolvibili sono: piccole emorragie, piccole infiammazioni, o altre complicazioni che in generale non comportano rischi per la vista. Possiamo ribadire che, l’intervento di cataratta è un intervento sicuro che offre ottime garanzie di risultato.

L’intervento di cataratta è definitivo?

L’intervento di cataratta è definitivo, perchè il cristallino artificiale non tende ad opacizzarsi. Talvolta, in un caso su cinque circa, può capitare che si opacizzi invece l’involucro naturale che contiene il cristallino, che non viene sostituito durante l’intervento di cataratta. E’ un’evenienza tuttavia risolvibile con grande facilità, avvalendosi dell’ausilio di uno speciale laser che, dietro somministrazione di poche gocce di anestetico, in pochissimi secondi elimina anche l’opacità dell’involucro.

E se soffro anche di un difetto refrattivo?

Attraverso l’intervento per la rimozione della cataratta, il paziente può anche correggere dei difetti visivi preesistenti, come per esempio la miopia, o l’astigmatismo o l’ipermetropia, ed incluso la presbiopia. Il vantaggio è che in questo modo si può ottenere una capacità visiva anche migliore di quella che si aveva prima dell’intervento di cataratta. Poichè l’intervento di rimozione della cataratta prevede la sostituzione del cristallino, nel caso di un paziente che soffra anche di un difetto refrattivo sarà possibile usare un cristallino che corregga anche, per esempio, la miopia, l’ipermetropia, l’astigmatismo e anche la presbiopia. Insomma, l’intervento per la cataratta offre un’interessante gamma di opzioni, non solo il recupero visivo per l’opacità, ma anche la correzione dei difetti visivi di un certo rilievo.

Per ulteriori informazioni o appuntamenti:

CENTRO AMBROSIANO OFTALMICO P.zza Repubblica, 21 – 20124 Milano

E-MAIL visite@camospa.it

TELEFONO 02 6361 191 Centralino attivo Lun-Ven dalle 9,00 alle 19,00

Presbiopia: il Dott. Lucio Buratto ne parla al TG5 Salute

Lucio Buratto - Centro Ambrosiano Oftalmico

 

La presbiopia, che consiste nella riduzione della capacità accomodativa dell’occhio a causa di un costante e progressivo irrigidimento del cristallino, è sempre più diffusa. Solitamente compare fra i 40 ed i 50 anni di età. Lucio Buratto – direttore scientifico di CAMO – Centro Ambrosiano Oftalmico, ne parlerà con Luciano Onder all’interno della rubrica TG5 Salute, durante il TG5 delle ore 13.00 di Mercoledi 7 Dicembre, su Canale 5.

Oltre ad illustrarne le caratteristiche, il Dott. Buratto darà informazioni più specifiche inerenti la chirurgia della presbiopia ed i suoi ottimi risultati.

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