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Togliere gli occhiali: una panoramica degli interventi possibili

Togliere gli occhiali potrebbe sembrare un sogno impossibile da realizzare per vari motivi: perché si teme la chirurgia, per i costi da affrontare, o semplicemente perché si pensa che il proprio problema visivo non abbia soluzione. Al contrario, basta informarsi un po’ per scoprire quanto sia vasto e straordinariamente risolutivo il panorama della chirurgia refrattiva. E allora scopriamo insieme quali sono le opzioni disponibili.

Cosa si intende per chirurgia refrattiva

Con il termine di chirurgia refrattiva si intende una gamma di interventi per correggere in modo permanente i difetti visivi. I difetti visivi sono la miopia, l’astigmatismo e l’ipermetropia. Oggi si annovera tra questi difetti anche la presbiopia. Questi interventi si eseguono con modalità e techiche differenti. Quel che è interessante è che – salvo rarissime eccezioni – non c’è difetto visivo che non possa trovare soluzione permanente e soddisfacente.

Sì, ma quanto mi costerà togliere gli occhiali?

Nel momento in cui si prende in considerazione l’idea di intraprendere un percorso in direzione della chirurgia refrattiva, gli aspetti da valutare sono innumerevoli. Anche quelli che riguardano il budget familiare hanno giustamente il loro peso. Si consideri – tuttavia – che il denaro speso nell’arco di tutta una vita in lenti e montature, è generalmente maggiore di quello investito in un buon intervento di chirurgia refrattiva.

Le opzioni disponibili

Vediamo ora quali sono le opzioni disponibili per chi desidera togliere gli occhiali e tornare a vedere come prima (se non ancora meglio).

Interventi laser sulla cornea

Esiste una gamma di interventi eseguiti sulla porzione anteriore dell’occhio, la cornea. I protagonisti sono i moderni strumenti laser, che nelle mani di specialisti esperti, possono regalare risultati decisamente eccellenti. Le tecniche più note sono la PRK e la FemtoLASIK. Quest’ultima, in particolare, consente di recuperare la capacità visiva perduta in pochi minuti senza bendaggi e senza punti di sutura, e di ritornare alle proprie attività quotidiane nell’arco di qualche giorno appena.

Per chi è indicata: per miopia, ipermetropia e astigmatismo anche in combinazione tra di loro, di entità lieve o media. Chi soffre di presbiopia può ugualmente accedere ad un intervento correttivo eseguito sulla cornea, molto simile alla LASIK. Riuscirà ugualmente a togliere gli occhiali.

Lenti fachiche

Le lenti fachiche sono la scelta d’elezione di chi non può sottoporsi all’intervento laser. Si impiantano subito dietro l’iride, con un intervento di breve durata e minimamente invasivo. Offrono il vantaggio di correggere anche i difetti di entità importante, di offrire una protezione anche dai raggi UV e di essere – in caso di necessità – removibili.

Per chi sono indicate: per chi soffre di difetti visivi importanti (come una miopia molto elevata, per esempio) o per chi non presenta una cornea sufficientemente spessa o omogenea per sottoporsi ad un intervento laser.

Cristallini artificiali

La terza opzione per chi desidera togliere gli occhiali è data dai cristallini artificiali o lenti intraoculari. Queste lenti si impiantano al posto del cristallino naturale quando questo è in via di opacizzazione o anche prima, prevenendo così l’insorgenza della cataratta. E’ di breve durata e consente di scegliere la lente intraoculare che maggiormente si addice alle proprie esigenze visive, ma anche di vita quotidiana (abitudini, hobby…)

Per chi sono indicati: per chi soffre di difetti visivi di entità media o importante, anche in combinazione tra di loro, e per chi è già in età adulta o matura. Come detto, consentono – al contempo – di prevenire o correggere l’opacizzazione del cristallino.

Altre opzioni e considerazioni utili per chi desidera togliere gli occhiali

Talvolta è possibile anche sottoporsi ad una combinazione di due tipologie di interventi (intervento laser + sostituzione del cristallino), oppure correggere i due occhi in modo differente l’uno dall’altro (sfruttando il concetto di occhio dominante, secondo il concetto della monovisione). Il panorama delle opzioni disponibili è ampio ed articolato e sta allo specialista individuare, proporre e consigliare la soluzione più mirata e risolutiva per le esigenze specifiche di ciascun paziente. Per questo motivo, il primo passo da compiere è proprio quello di sottoporsi ad una visita specialistica oculistica.

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Chiamaci oggi stesso per prenotare la tua visita oculistica specialistica e scoprire quale tipo di intervento può fare al caso tuo. Il nostro centralino è a tua disposizione dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 al numero 02 636 1191.

Presbiopia, come riconoscerla?

Annoverata comunemente tra i difetti visivi, la presbiopia ha caratteristiche e peculiarità che in qualche modo la rendono diversa da miopia, astigmatismo e ipermetropia. Questo accade in virtù delle dinamiche che la innescano. E allora forse è giunto il momento di conoscerla meglio. Anche per saperla riconoscere nel momento in cui cominci a manifestarsi.

Perché la presbiopia è diversa dai difetti visivi

Miopia, ipermetropia e astigmatismo sono tre difetti visivi aventi in comune la medesima causa. Ovvero, il punto in cui i raggi luminosi vanno a colpire la retina. In un occhio emmetrope, ovvero laddove non vi sia alcun difetto visivo, i raggi luminosi colpiscono la retina in modo diretto e preciso. Nell’occhio affetto da difetti visivi, questo meccanismo non avviene correttamente. Questo dipende dalla conformazione dell’occhio e delle strutture oculari.

Perchè diventiamo presbiti?

Nella presbiopia, invece, la visione si fa imprecisa proprio come nei comuni difetti visivi, ma la causa è differente. Il responsabile dell’esordio della presbiopia è il cristallino. Si tratta di una minuscola lentina situata internamente all’occhio che si flette per consentire la corretta messa a fuoco delle immagini sulla retina. Il processo accomodativo è importantissimo per regolare la messa a fuoco a più distanze, proprio come farebbe una macchina fotografica, che regola il fuoco per lontano e quello per vicino.

Tuttavia, il cristallino invecchia insieme a noi e col tempo la sua flessibilità comincia a venir meno. Questo processo inizia solitamente intorno ai 40 anni. La perdita di potere accomodativo dell’occhio si percepisce maggiormente alle distanze ravvicinate. Ed è qui che ci rendiamo conto di essere diventati presbiti.

Come riconoscere la presbiopia

Come detto, chi è affetto da presbiopia comincia ad accorgersi che qualcosa è cambiato intorno ai 40 anni. Ma non sempre. Può accadere di diventare presbiti senza esserne del tutto consapevoli: chi soffre di miopia tende a non accorgersene per qualche anno, per un fenomeno detto “di compensazione” tra i due difetti. Al contrario, chi è sempre stato abituato a vedere perfettamente, se ne accorge quasi subito. Ma cosa accade?

Accade che la visione da molto vicino si fa sempre più difficoltosa. E, quasi inconsapevolmente, allontaniamo sempre di più gli oggetti che abbiamo davanti al fine di cercare di metterli a fuoco. Giornali, libri, smartphone, etichette di prodotti alimentari o cosmetici, bugiardini….un piccolo mondo che improvvisamente ci appare sfocato e difficile da decifrare.

Esiste un rimedio alla presbiopia?

Il processo che conduce alla presbiopia non è reversibile. In prima battuta si ricorre solitamente al classico occhiale da lettura. Chi soffre di altri difetti visivi, solitamente passa dalla lente monofocale a quella con aiuto accomodativo o progressiva. Ma sono scelte temporanee, che vincolano fortemente all’uso degli occhiali da vista. E che, nel tempo, possono anche rivelarsi economicamente impegnative.

Un’altra strada è quella della chirurgia refrattiva. Le strade da intraprendere possono essere due:

  1. un intervento laser eseguito sulla cornea, con una tecnica molto simile alla FemtoLASIK
  2. un intervento di sostituzione del cristallino naturale con uno artificiale

L’intervento laser eseguito sulla cornea è consigliato a chi soffre di presbiopia da lieve a media ma non riesce ad accettare l’uso di lenti a contatto o occhiali da vista oppure non li può portare per motivi pratici o professionali.

L’intervento di sostituzione del cristallino naturale con una lente intraoculare è consigliato invece a chi è in età matura e soffre di presbiopia e/o altri difetti visivi: in questo modo, è possibile anche prevenire l’insorgenza della cataratta.

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Vieni a trovarci: saremo lieti di prenderci cura della tua salute oculare. Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361191.

Miopia e presbiopia insieme, che fare?

Miopia e presbiopia sono due difetti visivi molto diversi tra di loro ed al contempo molto comuni. Diverse persone pensano che chi soffre di miopia non svilupperà mai la presbiopia in virtù di un fenomeno di compensazione tra i due difetti. In parte questo è vero, ma accade solamente nelle fasi d’esordio della presbiopia, quando il calo visivo da vicino è ancora esiguo. Con l’andare del tempo, invece, la situazione cambia e ci si trova a dover fare i conti con una duplice difficoltà visiva sia sulle lunghe distanze, sia su quelle molto ravvicinate. Che fare allora? Scopriamo insieme cosa propone la chirurgia oftalmica per queste casistiche così comuni.

Correzione con lenti a contatto o occhiali da vista

Prima di entrare nel merito delle soluzioni chirurgiche per miopia e presbiopia, spendiamo due parole sulle caratteristiche degli ausili esterni per la visione messi a punto per questa duplice esigenza visiva. E’ possibile ricorrere ad un paio di occhiali con lenti accomodative (per difetti visivi più lievi) o multifocali progressive (in seconda battuta, quando le esigenze visive diventano più importanti). Oppure alle lenti a contatto progressive multifocali. Entrambe le soluzioni hanno il vantaggio di essere più immediate della chirurgia, ma presentano anche alcuni svantaggi.

Gli occhiali da vista possono essere impegnativi in quanto:

  • è necessario ricordare di portarli sempre con sé;
  • bisogna cambiarli di tanto in tanto, mano a mano che i difetti visivi progrediscono: questo alla lunga costituisce un costo molto elevato;
  • possono essere un limite per chi pratica sport;
  • quando fa molto caldo possono rappresentare un peso ed un fastidio;
  • non sempre ci accontentano sotto il profilo estetico.

Le lenti a contatto:

  • sono un impegno quotidiano;
  • richiedono molta attenzione sotto il profilo dell’igiene oculare;
  • possono indurre secchezza oculare persistente ed essere fattore di rischio per la Sindrome dell’Occhio Secco;
  • rappresentano un impegno economico mensile sul lungo periodo.

Correzione permanente della miopia e della presbiopia: caratteristiche e vantaggi

Chi soffre di miopia e presbiopia insieme si trova ad avere una difficoltà visiva a più distanze. Una vera e propria scomodità che ha inizio più o meno dopo i 40 anni e che poi non fa altro che peggiorare. E’ necessario anche mettere in conto che è probabile che con gli anni a queste difficoltà visive si venga ad aggiungere anche la cataratta. Un “mix” di condizioni visive poco felici. Oggi la chirurgia oftalmica offre soluzioni interessanti e risolutive sul lungo periodo per ripristinare il benessere e la capacità visiva a tuttotondo in questo tipo di pazienti.

Chirurgia laser o lenti intraoculari per correggere miopia e presbiopia?

Lenti intraoculari: comode, intelligenti, lungimiranti

La soluzione più interessante è data da un intervento di chirurgia oftalmica tramite il quale si impianta una lente intraoculare nell’occhio del paziente. L’intervento è di breve durata ed è totalmente indolore. Nell’arco di pochi minuti, si correggono tutti i difetti visivi e si previene (o cura, laddove già presente) anche la cataratta. Questo perché i cristallini artificiali non vanno incontro ad opacizzazione. Questa soluzione è interessante, permanente e lungimirante, perché risolve in anticipo anche l’eventuale cataratta e ci mette al riparo dai disagi visivi tipici dell’età avanzata.

Chirurgia laser: per pazienti giovani e difetti visivi non troppo marcati

Un paziente giovane con miopia e presbiopia lievi può anche optare per la chirurgia laser. Con un intervento minimamente invasivo, eseguito esclusivamente sulla cornea e con l’ausilio di strumenti laser, è possibile correggere entrambi i difetti in modo permanente. E’ un intervento che – per procedura e strumentazione impiegata – somiglia molto al più noto FemtoLASIK.

Entrambe le soluzioni sono particolarmente interessanti e vantaggiose, risolvono le difficoltà visive alla radice ed in modo permanente e liberano il paziente dall’uso di ausili esterni per la visione. L’impegno economico è paragonabile a quello che gli ausili per la visione richiedono nell’arco di alcuni anni, ma il senso di libertà che donano è davvero impagabile.

Che tipo di procedura scegliere?

La decisione di sottoporsi ad una o all’altra procedura chirurgica non può prescindere da un’accurata ed approfondita visita oculistica specialistica. Presso il Centro Ambrosiano Oftalmico la visita consta di un percorso diagnostico accurato e di un colloquio approfondito ed attento tra medico e paziente. L’obiettivo è definire le esigenze visive del paziente ma anche conoscere meglio le sue esigenze sul fronte pratico, emotivo, personale.

Inoltre, presso il Centro Ambrosiano Oftalmico è possiible affidarsi ai migliori specialisti del settore ed a strumentazioni chirurgiche di ultima generazione non sempre reperibili altrove.

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Prenota la tua visita oculistica specialistica. Il nostro centralino è a tua disposizione dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 al numero 02 636 1191.

Lenti EDOF e smartphone

La presbiopia è tipica dell’età adulta e porta ad una progressiva difficoltà visiva da vicino. Si verifica quando il cristallino comincia pian piano a perdere la sua naturale elasticità. Di conseguenza, il processo accomodativo (ovvero la messa a fuoco) diviene mano a mano più difficoltoso. Ma attenzione: se la difficoltà visiva tipica dei presbiti è sempre stata quella relativa alla lettura o scrittura su supporto cartaceo, oggi i tempi sono cambiati.

Oggi i tempi sono cambiati: i device elettronici hanno preso il posto di carta e penna

Oggi i protagonisti del nostro quotidiano non sono più solo carta e penna, ma smartphone ed altri device elettronici. Che usiamo per leggere, scrivere, comunicare, orientarci nello spazio, programmare l’agenda settimanale, reperire informazioni e molto altro. Cambiando il tipo di supporto che osserviamo, cambiano anche distanza e tipo di impegno visivo che chiediamo ai nostri occhi. E cambiano, in ultima istanza, anche le soluzioni alla presbiopia. Vediamo allora in che modo, conoscendo più da vicino le lenti EDOF.

Visione su smartphone: che caratteristiche ha?

Nel corso di una visita oculistica specialistica siamo sottoposti anche alla misurazione della vista. Lo specialista verifica quanto e come riusciamo a leggere caratteri o parole sia da vicino, che da lontano. Per quanto riguarda la visione da vicino, l’oculista potrebbe farci leggere un testo ad una distanza di 40 cm circa. E’ la distanza che tipicamente si usa per i supporti cartacei quali libri e giornali. Ma ci avete mai fatto caso? Nessuno di noi terrebbe uno smartphone alla medesima distanza di un libro.

La distanza “standard” per la lettura su supporto cartaceo non è la stessa che usiamo per gli smartphone ed i device elettronici.

Presbiopia di ieri, presbiopia di oggi

Se la presbiopia “di ieri” chiamava in causa pressoché esclusivamente una difficoltà visiva “per vicino”, oggi sembra essere più urgente risolvere le difficoltà visive su distanze che implicano una visione un po’ oltre il vicino, dai 40 ai 50 cm circa. Pensiamo agli smartphone, ai tablet, ma anche al cruscotto dell’auto, per fare qualche esempio.

Le lenti EDOF soddisfano più esigenze visive al contempo

anche quelle per distanze medio-ravvicinate

Le nuove lenti intraoculari EDOF sono concepite per offrire un’ottima capacità visiva a più distanze, in modo omogeneo ed senza alcuni piccoli fastidi che possano dare altre tipologie di lenti. Le EDOF soddisfano diverse esigenze visive a partire da una distanza di 40 cm circa sino all’infinito.

Chi opta per le lenti intraoculari EDOF (pur sapendo che dovrà tenere sottomano un occhialino da lettura per libri e giornali e le distanze molto ravvicinate), riesce a recuperare un grande senso di libertà e dinamismo nel suo quotidiano proprio grazie a questa tipologia specifica di lente: salire in automobile, consultare il cruscotto, spostarsi anche in condizioni di poca luminosità consultando il navigatore, inviare messaggi o email tramite smartphone o tablet, tornano ad essere azioni facili, automatiche e veloci.

Se prima dei 50 anni circa si tende a prediligere l’uso di strumenti laser per la correzione dei difetti visivi (inclusa la presbiopia), ai pazienti in età adulta e matura si consigliano invece le lenti intraoculari sopra descritte. Oltre a correggere efficacemente le carenze visive, le lenti intraoculari sono l’ideale per prevenire, evitare ed eventualmente curare anche la cataratta.

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L’intervento per l’impianto di queste lenti intraoculari è indolore e di breve durata. Se vuoi conoscere meglio le caratteristiche dell’intervento e verificare la tua idoneità, siamo a tua disposizione. Prenota oggi stesso una visita oculistica specialistica. Il Centro Ambrosiano Oftalmico è a tua disposizione dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 al numero 02 636 1191.

Presbiopia, come correggerla con successo

Presbiopia, oggi è davvero possibile correggerla in modo permanente? Gli innumerevoli progressi della medicina, le condizioni igienico sanitarie ottimali e le indubbie comodità domestiche messe a punto negli ultimi decenni hanno via via migliorato sensibilmente la qualità della vita, dilatandone al contempo la durata. Molte patologie o disturbi che i nostri nonni o bisnonni interpretavano come avvisaglia inequivocabile di una vecchiaia imminente, oggi si presentano “prima”, ma solo perché abbiamo gli strumenti per accorgercene in anticipo.

Cos’è la presbiopia e quando insorge

La presbiopia non è un vero e proprio difetto visivo: si tratta, invece, di un cambiamento fisiologico del cristallino. Dai 40 anni in poi comincia a perdere progressivamente elasticità e flessibilità. Di conseguenza, fatica sempre di più a flettersi per mettere a fuoco le immagini. Questa difficoltà interessa le distanze più ravvicinate. Il tipico gesto del presbite è quello di allontanare la fonte di lettura dal viso, nel tentativo di mettere a fuoco testi e immagini. Ma dove il braccio non arriva, arrivano gli occhiali da vista o lenti a contatto. Oggi però si può anche evitare di ricorrervi.

Correggere la presbiopia in modo permanente tra i 40 e i 50 anni

Possiamo affermare senza timore di esagerare che oggi la presbiopia non sia compatibile con i tempi che corrono. Un 40-50 enne – definito a ragione dal nostro direttore scientifico, Lucio Buratto, un “giovane presbite” – è oggi di fatto una persona ancora notevolmente giovane, con mille impegni e grande dinamismo. Ecco perché l’occhiale da lettura si rivela scomodo e difficilmente gestibile.

In questo contesto, è possibile correggere la presbiopia con un intervento laser eseguito sulla superficie anteriore dell’occhio, la cornea. Protagonisti sono gli strumenti laser, declinati in una rosa di tecniche decisamente interessanti e risolutive. La più avanguardistica tra queste è la tecnica FemtoLASIK, ma ve ne sono anche altre, come la Lasik tradizionale o la PRK, ugualmente valide ed interessanti.

Ciò che questi interventi hanno in comune è la breve durata, l’assenza di dolore, il fatto che si eseguono a livello ambulatoriale, e che sono altamente risolutivi nella pressoché totalità dei casi. Non solo: con un semplice intervento laser, è anche possibile correggere più difetti visivi al contempo.

Inoltre l’intervento è economicamente sostenibile se si considera il costo effettivo derivante dal costante cambio di occhiali da vista o lenti a contatto sul lungo periodo.

Come correggere la presbiopia oltre i 50 anni (ed evitare di ammalarsi di cataratta)

Anche oltre i 50 anni non c’è ragione di rassegnarsi alla presbiopia. La soluzione è data, in questo caso, da un intervento di sostituzione del cristallino naturale con una lente intraoculare. Il mercato delle lenti intraoculari oggi è particolarmente vasto e il paziente ha facoltà di scelta, naturalmente sotto la guida dello specialista. Tra le IOL più performanti ed interessanti per la correzione permanente della presbiopia (e non solo), menzioniamo le monofocali, le EDOF, le multifocali.

Le più moderne tra queste consentono di correggere una molteplicità di difetti visivi e di poter fare a meno degli occhiali da una distanza ravvicinata (si immagini lo schermo del computer, o il cruscotto dell’auto) sino all’infinito. Queste lenti sono dette EDOF. Altre, invece, sfruttano il concetto di occhio dominante prestandosi alla correzione della presbiopia bilanciando la correzione lontano/vicino ed ottenendo un risultato finale molto soddisfacente (questa tecnica è chiamata monovisione).

In qualunque caso, l’intervento è da considerarsi una vera e propria opportunità sul fronte personale così come medico: recuperando una capacità visiva ottimale è possibile affrontare la terza età con un senso di indipendenza impensabile per le generazioni passate, ma non solo. Le lenti intraoculari non sono soggette ad opacizzazione, quindi chi le sceglie non si ammalerà mai di cataratta.

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Prenota la tua visita oculistica per la correzione permanente della presbiopia e dei difetti visivi chiamando dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 il numero 02 636 1191. Saremo lieti di prenderci cura della tua salute visiva, indicandoti la tecnica migliore per eseguire l’operazione di presbiopia e ritrovare la libertà dagli occhiali da vista.

La presbiopia oggi: perché non rassegnarsi

Che cos’è la presbiopia oggi? Quanto ne sanno gli italiani sul tema? La sua comparsa è davvero segno dell’età che avanza impietosamente, privandoci del dinamismo che invece sentiamo ancora come una necessità impellente? Questi ed altri temi sono stati affrontati da Lucio Buratto, Vira Carbone ed Alessandra Ghisleri durante la conferenza stampa sull’indagine “Gli italiani e la presbiopia”, condotta da Euromedia Research su un campione di individui tra i 40 e i 60 anni. Scopriamo assieme cosa è emerso dall’indagine.

Presbiopia come sinonimo di vecchiaia incipiente: sì, no, forse?

Quanto ne sanno gli italiani in merito alla presbiopia, il disturbo visivo tipico dell’età adulta che esordisce poco dopo i 40 anni e che conduce ad un graduale peggioramento della vista da vicino? Quel noioso disturbo che porta ad allontanare sempre di più la fonte di lettura dal viso, nel tentativo di mettere a fuoco caratteri, scritte, etichette, giornali e quant’altro?

Stando ai risultati dell’indagine, la maggior parte degli intervistati

  • sa dare una definizione del disturbo (64%), affermando che si tratta di un problema visivo che si risolve con l’uso degli occhiali da vista
  • associa con una certa facilità la presbiopia al concetto di vecchiaia (75,5%)

Alla luce del dato importante secondo il quale la presbiopia è molto spesso associata al tempo che avanza, emerge anche come gli intervistati siano abbastanza predisposti a farsi influenzare dalla sua insorgenza (45%) ed a modificare stili di vita ed abitudini quotidiane in accordo con le nuove “abitudini” visive (53%). Ma è davvero necessario? Forse no.

Oggi non è più necessario rassegnarsi alla presbiopia

E’ il Dottor Lucio Buratto stesso, Direttore Scientifico del Centro Ambrosiano Oftalmico, a fornirci una risposta quanto mai esaustiva: “Il messaggio importante per la cittadinanza è che, oggi, non c’è nessuna ragione per rassegnarsi a convivere con la presbiopia. Correggerla può portare a grandi vantaggi al benessere individuale”.

In questo contesto si rivela dunque fondamentale informare le persone circa le possibilità di correzione permanente della presbiopia. Possibilità concrete e realizzabili a qualunque età, ed applicabili sia nelle fasi d’esordio del difetto visivo (in età adulta), sia in età matura ed avanzata.

Ed è proprio ai più giovani (45-65enni) che il dottore si rivolge, definendoli “giovani presbiti”: perché sentirsi improvvisamente vecchi quando non lo si è affatto? Oggi i tempi sono cambiati e l’età adulta è, di fatto, una seconda giovinezza, fatta di dinamismo, interessi, sport, vita sociale. Per questo motivo, non ha senso rassegnarsi passivamente all’uso di ausili esterni per la visione.

Risolvere la presbiopia in modo permanente: quanto ne sanno gli italiani?

La moderna oftalmologia oggi guarda al futuro con grande ottimismo. Non v’è disturbo o patologia per il quale studiosi, ricercatori ed oftalmologi di tutto il mondo non si siano impegnati nel ricercare soluzioni veloci, efficaci, indolori ed altamente risolutive. Nel caso della presbiopia, queste soluzioni esistono e sono una realtà tangibile. Ma stando ai risultati dell’indagine, il 53% degli italiani non ne è a conoscenza. Un dato particolarmente importante, specie se si considera che, come detto in apertura, la presbiopia è vissuta come segno di invecchiamento.

Informare, dunque, è d’obbligo. Riassumiamo brevemente le opzioni correttive oggi disponibili per la presbiopia

  • tra i 40 e i 50 anni è possibile ricorrere ad un intervento laser eseguito sulla cornea (la parte anteriore dell’occhio), durante il quale è possibile anche correggere altri eventuali difetti visivi;
  • dopo i 50 anni, si propone un intervento che prevede la rimozione del cristallino naturale e la sua sostituzione con una lente intraoculare (IOL) dotata del potere refrattivo necessario al paziente. Il vantaggio in più, in questo caso, è che il paziente non si ammalerà mai di cataratta (i cristallini artificiali durano per tutta la vita).

Un’indagine interessante, dunque, che ci dà la misura del fatto che sovente non ci si prende cura come si potrebbe della propria salute visiva non tanto per pigrizia, ma per scarsa informazione.

Dati Euromedia Research

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Presbiopia, quando correggerla migliora la vita

La presbiopia è il problema visivo tipico dell’età adulta. Ci sorprende spesso in modo inaspettato presentandosi con una progressiva difficoltà a vedere da vicino. Perché accade? Ed è risolvibile? In che modo?

La presbiopia, il difetto visivo della mezza età

La medicina oftalmica si occupa delle innumerevoli condizioni patologiche che possono interessare l’apparato visivo così come delle difficoltà relative alla messa a fuoco delle immagini: i difetti visivi. Se alcune di queste condizioni possono avere natura prettamente patologica, altre invece hanno a che fare con diversi fattori, tra cui il tempo che avanza. Il tempo lascia le sue tracce sulla nostra pelle, compromette poco alla volta le performance di alcune funzioni del nostro organismo e, non ultimo, esercita la sua influenza anche sulla vista. Una delle strutture oculari maggiormente esposta al passare del tempo è il cristallino, che negli anni perde la sua naturale flessibilità. La conseguenza di questa perdita di flessibilità è la compromissione della capacità accomodativa dell’occhio.

Cos’è la capacità accomodativa dell’occhio

E’ la capacità del cristallino di flettersi in avanti e indietro per modulare la messa a fuoco di immagini, oggetti e parole posti alle diverse distanze. Dai 40 anni in poi, per cause del tutto naturali legate al tempo che avanza, questa flessibilità viene meno e la messa a fuoco delle immagini da vicino vicine diviene sempre più difficoltosa.

Dunque, chi comincia a sperimentare questa difficoltà si ritrova ad allontanare sempre di più la propria fonte di lettura dal viso (spesso si tratta di smartphone, libri, etichette) per migliorare la messa a fuoco. Ma non è sufficiente, e si finisce col dover ricorrere ad un occhiale da lettura. Un piccolo trauma emotivo per chi non ha mai indossato gli occhiali, che si sente proiettato nell’età adulta senza spesso esserne del tutto pronto, con la sgradevole percezione che la gioventù sta per diventare solamente un ricordo.

Soluzioni alla presbiopia

Nell’arco degli ultimi vent’anni la medicina oftalmica ha fatto passi da gigante tramutando piccole grandi idee in interessanti e concrete realtà. Competenza, studio, strumenti ad elevatissimo apporto tecnologico hanno dato vita a soluzioni chirurgiche anche minimamente invasive ma sempre altamente performanti e risolutive nei confronti di molte patologie così come dei difetti visivi.

I protagonisti di questa piccola rivoluzione sono le lenti intraoculari e gli strumenti laser. La maggior parte di essi oggi sono ancora appannaggio di poche realtà di d’eccellenza sul territorio. Ma sanno regalare un vero e proprio balzo indietro nel tempo sotto il profilo della salute e delle performance visive.

Per quanto riguarda la correzione della presbiopia, segnaliamo oggi due interessanti realtà:

  1. I trattamenti laser per la correzione della presbiopia
  2. Le lenti fachiche per la correzione dei difetti visivi

I trattamenti laser per la correzione della presbiopia

Gli strumenti laser ci consentono di correggere i difetti visivi con una seduta di brevissima durata e totalmente indolore. Spesso ci si immagina di doversi rivolgere allo specialista solamente in caso di difetti molto marcati. Non è così. Anche di fronte ad un difetto di entità modesta è possibile intervenire efficacemente. Anche la presbiopia rientra tra i difetti visivi correggibili con il laser.

Le lenti fachiche

Può capitare di non potersi sottoporre all’intervento laser per diversi motivi. Tra questi, la presenza di altri disturbi oculari, una cornea non sufficientemente spessa o omogenea, un difetto visivo molto elevato. Niente paura. Le moderne lenti fachiche rappresentano la risposta e l’alternativa agli strumenti laser. Si impiantano delicatamente appena dietro l’iride. Sono invisibili ed impercettibili, oltre che dotate di filtro UV: una protezione in più per l’occhio nei confronti dell’eventuale insorgenza di altre patologie oculari.

Vuoi saperne di più?

Scopri di più sugli interventi laser così come sulle lenti fachiche prenotando oggi stesso la tua visita oculistica specialistica. Il Centro Ambrosiano Oftalmico è a tua disposizione dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 al numero 02 636 1191.

Operazione di presbiopia: come avviene

L’operazione di presbiopia rappresenta un’interessante opportunità della moderna chirurgia oftalmica per la correzione di un difetto visivo che, spesso, si tende ad accettare passivamente come compagnia ineluttabile della propria vita. Eppure, basta informarsi un po’ per scoprire che l’oftalmologia di ultima generazione mette anche a disposizione una serie di soluzioni per la presbiopia, per tornare a vedere in maniera ottimale anche alle distanze ravvicinate. Vediamo come avviene l’operazione di presbiopia, e a chi è consigliata.

Cos’è la presbiopia

La presbiopia è un difetto visivo che si manifesta intorno ai 40 anni d’età. La sua progressione è dovuta al fatto che il cristallino, la piccola lente situata nell’occhio e fondamentale per la funzione visiva, tende ad invecchiare insieme a noi. E’ proprio la sua perdita di flessibilità che innesca la presbiopia, pregiudicando la naturale capacità accomodativa dell’occhio.

Operazione di presbiopia con il laser: come avviene?

L’operazione di presbiopia oggi è un intervento di breve durata, assolutamente indolore e minimamente invasivo. Presso il Centro Ambrosiano Oftalmico si svolge all’interno di ambienti accoglienti e dotati delle migliori tecnologie. Al paziente è somministrata qualche goccia di anestetico sotto forma di collirio, dunque si procede con l’intervento. Analogamente a quanto avviene per la correzione dei difetti visivi come la miopia, l’astigmatismo o l’ipermetropia, l’operazione dei presbiopia si avvale dell’uso di strumenti laser particolarmente sofisticati. E si esegue sulla porzione anteriore dell’occhio, la cornea.

Gli strumenti giusti nelle mani giuste, sempre

Le moderne tecniche chirurgiche per la correzione permanente dei difetti visivi consentono oggi a chirurgo e paziente di prescindere dall’uso di strumenti taglienti quali bisturi o altri strumenti ampiamente usati in passato. Nonostante oggi l’operazione di presbiopia, al pari di tutte le operazioni per il trattamento dei difetti visivi, sia considerata di routine e pressoché priva di rischi, è comunque bene segnalare che anche i più moderni e sofisticati strumenti laser devono necessariamente essere maneggiati da specialisti di grande esperienza e competenza.

Non solo laser: operazione di presbiopia con lenti fachiche

Nonostante gli strumenti laser rappresentino davvero una piccola grande rivoluzione nel campo della chirurgia oftalmica, conferendo ad una molteplicità di interventi precisione, programmabilità, ma anche una “gentilezza” mai vista prima, non sempre è possibile utilizzarli. Può capitare, infatti, che la cornea del paziente sia disomogenea o troppo sottile per essere trattata con il laser. E allora che fare? Si deve rinunciare all’operazione di presbiopia? La risposta è no.

L’alternativa al laser: lenti fachiche per la correzione dei difetti visivi

Fortunatamente, la chirurgia oftalmica ci consente di raggiungere risultati concreti, ottimali e permanenti anche intraprendendo strade diverse. Una di queste è data dalle lenti fachiche o lenti ICL. Si tratta di piccole lenti impiantate subito dietro l’iride. Queste lenti sono consigliate a chi, come detto, non può affrontare un intervento laser. Ma anche per la correzione di altri difetti visivi.

Anche qui, manualità, esperienza e perizia non possono mancare.

Vuoi saperne di più?

Vuoi conoscere più da vicino caratteristiche e potenzialità dell’operazione di presbiopia presso il Centro Ambrosiano Oftalmico? Chiamaci oggi stesso: il nostro centralino è a tua disposizione dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 al numero 02 636 1191.

Come curare presbiopia, miopia e cataratta in una mossa sola

presbiopia, miopia, cataratta - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

La miopia è il difetto visivo più diffuso al mondo. Gli stili di vita moderni, orientati alla sedentarietà ed all’uso intensivo dei device elettronici, sono in gran parte complici di una diffusione a macchia d’olio della miopia. Un’incidenza che gli esperti non esitano a paragonare ad una vera e propria pandemia, che interessa in gran parte le generazioni più giovani. Le stesse che, giunte alla soglia dei 40 anni, devono fare i conti con la presbiopia, il difetto visivo tipico della mezza età, appunto. E che rende difficoltosa la visione da vicino. E come se non bastasse, nel giro di pochi anni, fa spesso il suo esordio anche la cataratta. Quanta fatica per i nostri occhi!

Presbiopia, miopia, cataratta

Tre problemi, diverse difficoltà, un’occasione preziosa

Come accennato in apertura, miopia, presbiopia e cataratta sono tre disturbi oculari ben distinti tra di loro. Che tuttavia nel corso della vita possono presentarsi uno dopo l’altro. Capita dunque di arrivare ad un’età matura – ma tutto sommato non così avanzata – e di trovarsi a dover fare i conti con una difficoltà visiva a tuttotondo, che porta con se’ diversi sintomi:

  • difficoltà visiva da lontano
  • difficoltà visiva da vicino
  • percezione imprecisa e poco definita dei contorni delle cose
  • visione poco vivida e nitida dei colori

Come detto, oggi si tende ad arrivare ad un’età avanzata in condizioni psicofisiche di gran lunga migliori rispetto a quelle delle generazioni precedenti. L’aspettativa media di vita si è dilatata notevolmente. Si vive di più e si vive meglio di quanto non facessero i nostri nonni. I notevoli miglioramenti sul fronte della qualità di vita e i progressi in ambito medico e sanitario degli ultimi decenni hanno fatto sì che oggi un anziano sia persona dinamica, indipendente, autonoma, piena di interessi, partecipe della vita familiare.

Pensare di correggere in modo permanente i propri difetti visivi e di curare la cataratta è dunque un’occasione preziosa da cogliere al volo. Vediamo subito in cosa si traduce sul fronte pratico questa occasione.

Come correggere presbiopia, miopia e cataratta

Anche la chirurgia oftalmica negli ultimi 20 anni ha fatto passi da gigante. E con essa la scienza dei materiali applicata alla chirurgia. Un mix vincente che, se nelle mani dei chirurghi più esperti, può regalarci davvero una straordinaria opportunità. L’opportunità di curare la cataratta e, al contempo, di correggere diversi difetti visivi, di qualunque entità.

La soluzione a presbiopia, miopia e cataratta è un intervento di chirurgia oftalmica di breve durata e totalmente indolore. Grazie a questo intervento, il cristallino oramai opacizzato è rimosso e sostituito da un cristallino artificiale. Le peculiarità di questo cristallino artificiale sono le seguenti:

  • è totalmente biocompatibile, il che significa che è perfettamente tollerato dai tessuti circostanti
  • non va incontro ad opacizzazione o usura e dura per tutta la vita del paziente
  • restituisce al paziente una visione nitida e precisa di forme, contorni delle cose e colori, correggendo e curando la cataratta
  • consente al tempo stesso di correggere più difetti visivi grazie ad una gamma di profondità di fuoco particolarmente vasta e performante (caratteristica che la rende ideale per correggere difficoltà visive come la presbiopia ma anche la miopia, restituendo un’ottima capacità visiva da una distanza di circa 40cm sino all’infinito)

Lenti intraoculari EDOF

Questo tipo di lente intraoculare così d’avanguardia prende il nome di EDOF. In CAMO le lenti intraoculari EDOF (Extended Depth of Focus) sono impiantate quotidianamente con grande successo. Ad eseguire l’intervento, troviamo un team di chirurghi tra i più competenti ed esperti nel campo.

Le lenti intraoculari EDOF rappresentano una piccola rivoluzione nel campo della chirurgia oftalmica orientata sia alla cura della cataratta, sia alla correzione permanente dei difetti visivi. Si tratta di una soluzione altamente performante, notevolmente versatile e personalizzabile, ma anche straordinariamente sicura. Optare per un intervento di sostituzione del cristallino opacizzato con una IOL EDOF significa riacquistare una vista nitida e pulita.

E non solo: diversi studi scientifici hanno dimostrato che avere una vista efficiente in età matura o avanzata consente di conservare al meglio le proprie capacità cognitive. Insomma, permette di arrivare all’età più avanzata in uno stato psicofisico ottimale.

Vuoi conoscere meglio le lenti intraoculari EDOF?

Per prenotare una visita specialistica o per rivolgerci eventuali domande sul tema, non esitare e contattarci. Siamo disponibili dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 il numero 02 636 1191.

Chirurgia refrattiva: finalmente addio agli occhiali

chirurgia refrattiva - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Il desiderio di fare a meno degli occhiali ti accompagna da lungo tempo ma hai sempre pensato che, in fondo, si tratti di un sogno irrealizzabile. Ebbene, non è così. La chirurgia refrattiva, al contrario, mantiene ciò che promette e consente davvero di fare a meno degli occhiali. Ed ora ci accingiamo a spiegarti come e perché.

Come correggere difetti visivi lievi o medi con la chirurgia refrattiva

Oggi con un breve intervento laser è possibile correggere difetti visivi di entità da molto lieve a media.

Capita per esempio che un paziente trascorra infanzia e giovinezza senza necessità di usare gli occhiali. Raggiunta l’età adulta, intorno ai 40 anni, si trova a dover fare i conti con la presbiopia e con essa anche con l’ipermetropia. Spesso chi è affetto da una leggera ipermetropia se ne rende conto solamente intorno alla quarantina, quando fa il suo esordio la presbiopia. Un piccolo choc spesso difficile da accettare, a dispetto dell’entità esigua dei difetti (per lo meno nella loro fase iniziale): un cambiamento che non interessa solamente le capacità visive, ma anche stili di vita ed abitudini ben radicate nel tempo.

La chirurgia refrattiva accontenta questo tipo di pazienti liberandoli in modo permanente degli occhiali. Un semplice intervento laser consente di intervenire solamente sulla cornea, correggendo i difetti refrattivi in pochi minuti ed in maniera del tutto indolore. Una volta eseguito l’intervento i difetti non faranno più ritorno, salvo casi eccezionali in cui può rendersi necessario un piccolo “ritocco laser” a distanza di qualche tempo.

La chirurgia refrattiva viene in aiuto anche in caso di difetti molto marcati

Prendiamo ora il esame la casistica diametralmente opposta rispetto a quella sopra descritta. Immaginiamo dunque un paziente stanco di indossare gli occhiali da una vita, ad esempio con una miopia molto elevata. Ad ogni visita oculistica, si trova a dover cambiare gli occhiali.

In questo caso le protagoniste sono le IOL fachiche. Si tratta di minuscole e sottilissime lentine personalizzabili sulla base delle esigenze visive del paziente. Le lenti si impiantano all’interno dell’occhio, dietro l’iride.

Cosa sono le IOL fachiche

Le lenti fachiche ICL sono lenti intraoculari impiantate chirugicamente subito dietro l’iride. Sono l’ideale per esempio per chi non è idoneo all’intervento con soli strumenti laser ed offrono indubbi vantaggi. Tra questi menzioniamo la protezione dai raggi UV e l’ottima performance in condizioni di luminosità esigua.

Cristallini artificiali, piccole lenti per grandi vantaggi

Capita sovente di associare i cristallini artificiali al solo intervento di cataratta. Ebbene, conviene sapere che i cristallini artificiali possono essere usati anche in giovane età nell’ambito di un intervento di chirurgia refrattiva. E che si rivelano molto utili in particolar modo per chi è affetto da presbiopia. Sarà dunque possibile impiantare un cristallino artificiale dotato del potere diottrico necessario al paziente. Una scelta decisamente lungimirante, che in qualche modo gioca d’anticipo rispetto all’esordio della cataratta, che come sappiamo ha un’incidenza molto elevata tra la popolazione over 50. Insomma, i cristallini artificiali sono davvero versatili perché abbinano la correzione di difetti visivi anche marcati alla cura o prevenzione della cataratta.

Laser a Femtosecondi, cos’è e a cosa serve

Il laser a Femtosecondi è uno strumento di ultima generazione che trova oggi impiego in più ambiti della chirurgia oftalmica. Anche in chirurgia refrattiva. Si tratta di un sofisticato laser, altamente programmabile, sicuro e incredibilmente gentile con i tessuti oculari. Emette impulsi infrarossi dell’ordine di un milionesimo di miliardesimo di secondo, riuscendo a sostituirsi in maniera delicatissima e precisa a strumenti taglienti che oramai possiamo considerare superati. Maneggiarlo non è da tutti: ci vogliono competenza, professionalità ed esperienza. Questo laser è oggi appannaggio di pochi centri d’eccellenza in Italia, tra cui il Centro Ambrosiano Oftalmico.

Vuoi saperne di più?

Nel corso della tua visita oculistica specialistica presso il Centro Ambrosiano Oftalmico potremo fare insieme il punto sulla tua salute visiva ed indicarti il percorso chirurgico più idoneo per trasformare il tuo desiderio in una realtà concreta. Il Centro Ambrosiano Oftalmico è a tua disposizione dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 636 1191.