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Come curare presbiopia, miopia e cataratta in una mossa sola

presbiopia, miopia, cataratta - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

La miopia è il difetto visivo più diffuso al mondo. Gli stili di vita moderni, orientati alla sedentarietà ed all’uso intensivo dei device elettronici, sono in gran parte complici di una diffusione a macchia d’olio della miopia. Un’incidenza che gli esperti non esitano a paragonare ad una vera e propria pandemia, che interessa in gran parte le generazioni più giovani. Le stesse che, giunte alla soglia dei 40 anni, devono fare i conti con la presbiopia, il difetto visivo tipico della mezza età, appunto. E che rende difficoltosa la visione da vicino. E come se non bastasse, nel giro di pochi anni, fa spesso il suo esordio anche la cataratta. Quanta fatica per i nostri occhi!

Presbiopia, miopia, cataratta

Tre problemi, diverse difficoltà, un’occasione preziosa

Come accennato in apertura, miopia, presbiopia e cataratta sono tre disturbi oculari ben distinti tra di loro. Che tuttavia nel corso della vita possono presentarsi uno dopo l’altro. Capita dunque di arrivare ad un’età matura – ma tutto sommato non così avanzata – e di trovarsi a dover fare i conti con una difficoltà visiva a tuttotondo, che porta con se’ diversi sintomi:

  • difficoltà visiva da lontano
  • difficoltà visiva da vicino
  • percezione imprecisa e poco definita dei contorni delle cose
  • visione poco vivida e nitida dei colori

Come detto, oggi si tende ad arrivare ad un’età avanzata in condizioni psicofisiche di gran lunga migliori rispetto a quelle delle generazioni precedenti. L’aspettativa media di vita si è dilatata notevolmente. Si vive di più e si vive meglio di quanto non facessero i nostri nonni. I notevoli miglioramenti sul fronte della qualità di vita e i progressi in ambito medico e sanitario degli ultimi decenni hanno fatto sì che oggi un anziano sia persona dinamica, indipendente, autonoma, piena di interessi, partecipe della vita familiare.

Pensare di correggere in modo permanente i propri difetti visivi e di curare la cataratta è dunque un’occasione preziosa da cogliere al volo. Vediamo subito in cosa si traduce sul fronte pratico questa occasione.

Come correggere presbiopia, miopia e cataratta

Anche la chirurgia oftalmica negli ultimi 20 anni ha fatto passi da gigante. E con essa la scienza dei materiali applicata alla chirurgia. Un mix vincente che, se nelle mani dei chirurghi più esperti, può regalarci davvero una straordinaria opportunità. L’opportunità di curare la cataratta e, al contempo, di correggere diversi difetti visivi, di qualunque entità.

La soluzione a presbiopia, miopia e cataratta è un intervento di chirurgia oftalmica di breve durata e totalmente indolore. Grazie a questo intervento, il cristallino oramai opacizzato è rimosso e sostituito da un cristallino artificiale. Le peculiarità di questo cristallino artificiale sono le seguenti:

  • è totalmente biocompatibile, il che significa che è perfettamente tollerato dai tessuti circostanti
  • non va incontro ad opacizzazione o usura e dura per tutta la vita del paziente
  • restituisce al paziente una visione nitida e precisa di forme, contorni delle cose e colori, correggendo e curando la cataratta
  • consente al tempo stesso di correggere più difetti visivi grazie ad una gamma di profondità di fuoco particolarmente vasta e performante (caratteristica che la rende ideale per correggere difficoltà visive come la presbiopia ma anche la miopia, restituendo un’ottima capacità visiva da una distanza di circa 40cm sino all’infinito)

Lenti intraoculari EDOF

Questo tipo di lente intraoculare così d’avanguardia prende il nome di EDOF. In CAMO le lenti intraoculari EDOF (Extended Depth of Focus) sono impiantate quotidianamente con grande successo. Ad eseguire l’intervento, troviamo un team di chirurghi tra i più competenti ed esperti nel campo.

Le lenti intraoculari EDOF rappresentano una piccola rivoluzione nel campo della chirurgia oftalmica orientata sia alla cura della cataratta, sia alla correzione permanente dei difetti visivi. Si tratta di una soluzione altamente performante, notevolmente versatile e personalizzabile, ma anche straordinariamente sicura. Optare per un intervento di sostituzione del cristallino opacizzato con una IOL EDOF significa riacquistare una vista nitida e pulita.

E non solo: diversi studi scientifici hanno dimostrato che avere una vista efficiente in età matura o avanzata consente di conservare al meglio le proprie capacità cognitive. Insomma, permette di arrivare all’età più avanzata in uno stato psicofisico ottimale.

Vuoi conoscere meglio le lenti intraoculari EDOF?

Per prenotare una visita specialistica o per rivolgerci eventuali domande sul tema, non esitare e contattarci. Siamo disponibili dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 il numero 02 636 1191.

Chirurgia refrattiva: finalmente addio agli occhiali

chirurgia refrattiva - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Il desiderio di fare a meno degli occhiali ti accompagna da lungo tempo ma hai sempre pensato che, in fondo, si tratti di un sogno irrealizzabile. Ebbene, non è così. La chirurgia refrattiva, al contrario, mantiene ciò che promette e consente davvero di fare a meno degli occhiali. Ed ora ci accingiamo a spiegarti come e perché.

Come correggere difetti visivi lievi o medi con la chirurgia refrattiva

Oggi con un breve intervento laser è possibile correggere difetti visivi di entità da molto lieve a media.

Capita per esempio che un paziente trascorra infanzia e giovinezza senza necessità di usare gli occhiali. Raggiunta l’età adulta, intorno ai 40 anni, si trova a dover fare i conti con la presbiopia e con essa anche con l’ipermetropia. Spesso chi è affetto da una leggera ipermetropia se ne rende conto solamente intorno alla quarantina, quando fa il suo esordio la presbiopia. Un piccolo choc spesso difficile da accettare, a dispetto dell’entità esigua dei difetti (per lo meno nella loro fase iniziale): un cambiamento che non interessa solamente le capacità visive, ma anche stili di vita ed abitudini ben radicate nel tempo.

La chirurgia refrattiva accontenta questo tipo di pazienti liberandoli in modo permanente degli occhiali. Un semplice intervento laser consente di intervenire solamente sulla cornea, correggendo i difetti refrattivi in pochi minuti ed in maniera del tutto indolore. Una volta eseguito l’intervento i difetti non faranno più ritorno, salvo casi eccezionali in cui può rendersi necessario un piccolo “ritocco laser” a distanza di qualche tempo.

La chirurgia refrattiva viene in aiuto anche in caso di difetti molto marcati

Prendiamo ora il esame la casistica diametralmente opposta rispetto a quella sopra descritta. Immaginiamo dunque un paziente stanco di indossare gli occhiali da una vita, ad esempio con una miopia molto elevata. Ad ogni visita oculistica, si trova a dover cambiare gli occhiali.

In questo caso le protagoniste sono le IOL fachiche. Si tratta di minuscole e sottilissime lentine personalizzabili sulla base delle esigenze visive del paziente. Le lenti si impiantano all’interno dell’occhio, dietro l’iride.

Cosa sono le IOL fachiche

Le lenti fachiche ICL sono lenti intraoculari impiantate chirugicamente subito dietro l’iride. Sono l’ideale per esempio per chi non è idoneo all’intervento con soli strumenti laser ed offrono indubbi vantaggi. Tra questi menzioniamo la protezione dai raggi UV e l’ottima performance in condizioni di luminosità esigua.

Cristallini artificiali, piccole lenti per grandi vantaggi

Capita sovente di associare i cristallini artificiali al solo intervento di cataratta. Ebbene, conviene sapere che i cristallini artificiali possono essere usati anche in giovane età nell’ambito di un intervento di chirurgia refrattiva. E che si rivelano molto utili in particolar modo per chi è affetto da presbiopia. Sarà dunque possibile impiantare un cristallino artificiale dotato del potere diottrico necessario al paziente. Una scelta decisamente lungimirante, che in qualche modo gioca d’anticipo rispetto all’esordio della cataratta, che come sappiamo ha un’incidenza molto elevata tra la popolazione over 50. Insomma, i cristallini artificiali sono davvero versatili perché abbinano la correzione di difetti visivi anche marcati alla cura o prevenzione della cataratta.

Laser a Femtosecondi, cos’è e a cosa serve

Il laser a Femtosecondi è uno strumento di ultima generazione che trova oggi impiego in più ambiti della chirurgia oftalmica. Anche in chirurgia refrattiva. Si tratta di un sofisticato laser, altamente programmabile, sicuro e incredibilmente gentile con i tessuti oculari. Emette impulsi infrarossi dell’ordine di un milionesimo di miliardesimo di secondo, riuscendo a sostituirsi in maniera delicatissima e precisa a strumenti taglienti che oramai possiamo considerare superati. Maneggiarlo non è da tutti: ci vogliono competenza, professionalità ed esperienza. Questo laser è oggi appannaggio di pochi centri d’eccellenza in Italia, tra cui il Centro Ambrosiano Oftalmico.

Vuoi saperne di più?

Nel corso della tua visita oculistica specialistica presso il Centro Ambrosiano Oftalmico potremo fare insieme il punto sulla tua salute visiva ed indicarti il percorso chirurgico più idoneo per trasformare il tuo desiderio in una realtà concreta. Il Centro Ambrosiano Oftalmico è a tua disposizione dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 636 1191.

Ipermetropia e presbiopia: differenze e similitudini

ipermetropia e presbiopia - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Ipermetropia e presbiopia sono due difetti visivi molto comuni, con alcune caratteristiche simili ma anche peculiarità ben distinte. Il paziente affetto da entrambi i disturbi si trova spesso a dover usare due occhiali da vista oppure un occhiale multifocale. Se la prima opzione può essere scomoda, la seconda invece può rivelarsi fastidiosa e stancante soprattutto per chi deve indossare gli occhiali per molte ore al giorno. Non è raro che, per un forte desiderio di libertà ed indipendenza dagli occhiali, si decida di informarsi in merito alla correzione permanente di ipermetropia e presbiopia.

Ipermetropia e presbiopia: conosciamole più da vicino

Ipermetropia

L’ipermetropia è annoverata tra i classici difetti visivi, insieme a miopia e astigmatismo. Si tratta di un difetto che produce una imprecisa messa a fuoco delle immagini sulla retina. Questo accade perché i raggi luminosi non vanno a cadere sulla retina, ma al di là di essa. Ma a quali distanze? In realtà, a tutte. L’ipermetrope vede male sia da vicino che da lontano. In giovane età, l’ipermetrope spesso non si rende nemmeno conto di essere affetto dal difetto visivo. Un po’ perché a volte è di entità leggera, un po’ perché l’occhio riesce a compensare le carenze visive tramite accomodazione. Quando l’ipermetropia peggiora, oppure l’occhio comincia a perdere la sua capacità accomodativa, subentrano una serie di fastidi e di disturbi: difficoltà a mettere a fuoco, stanchezza visiva, cefalee.

La presbiopia

Con la perdita di capacità accomodativa, l’occhio comincia a faticare sempre di più nella visione da vicino. Questo difetto visivo si chiama presbiopia. La presbiopia interessa solamente la visione da vicino. Scritte e caratteri piccoli di smartphone, libri, o altro diventano sempre più indecifrabili. E si cerca di compensare allontanando un po’ la fonte di lettura dal viso. Sia la presbiopia in sé, sia l’uso prolungato di occhiali da vista, possono risultare complicati e stancanti sul piano pratico ed emotivo. E causare a loro volta mal di testa, stanchezza visiva e altri disturbi.

Abbiamo dunque compreso che ipermetropia e presbiopia hanno aspetti in comune ma anche differenze

Differenze tra ipermetropia e presbiopia

  • l’ipermetropia è un difetto visivo spesso presente già dalla nascita, mentre la presbiopia è un difetto di accomodazione che insorge intorno alla mezza età
  • l’ipermetropia pregiudica il buon andamento della funzione visiva a più distanze ma consente una visione abbastanza buona da lontano, mentre la presbiopia compromette progressivamente solamente la visione da vicino
  • esistono diverse soluzioni correttive

Similitudini

  • pregiudicano il buon andamento della funzione visiva da vicino
  • peggiorano mano a mano che il cristallino perde elasticità
  • innescano disturbi quali affaticamento visivo e cefalee
  • si risolvono in modo temporaneo con un avvicendamento di occhiali da vista differenti, oppure con un multifocale non sempre molto pratico da tollerare per molte ore al giorno
  • si possono risolvere in modo permanente con un unico intervento

Come correggere insieme e in modo permanente ipermetropia e presbiopia

Chirurgia laser

Una prima soluzione per correggere ipermetropia e presbiopia simultaneamente è un intervento laser sulla superficie dell’occhio. L’intervento si esegue sulla cornea con l’ausilio di laser di ultima generazione. Tra questi, citiamo il laser ad eccimeri ed il laser a femtosecondi.

Grazie ai laser, la cornea è trattata con estrema precisione ma anche con grande gentilezza. L’obiettivo è quello di correggere i difetti visivi riportando il punto di fuoco nella sua posizione corretta. Ed ovviando ai tipici inconvenienti sia dell’ipermetropia che della presbiopia.

Intervento di chirurgia oculare con lenti fachiche

La chirurgia laser ha rivoluzionato il modo di trattare i difetti visivi in maniera gentile e con un’invasività davvero minima. Può capitare, tuttavia, di non potersi sottoporre all’intervento: tra i motivi, una cornea troppo sottile o disomogenea, oppure l’entità piuttosto importante dei difetti visivi. La soluzione in questi casi è data dalle lenti fachiche. Si tratta di minuscole lenti intraoculari impiantate chirurgicamente proprio dietro l’iride. L’intervento offre diversi vantaggi:

  • breve durata, zero controindicazioni
  • le lenti hanno il potere diottrico necessario al pazienze
  • sono dotate di protezione UV
  • offrono performance eccellenti anche in condizioni di scarsa luminosità
  • sono invisibili, e se necessario possono essere rimosse

Le opzioni per correggere ipermetropia e presbiopia assieme sono, in sintesi, le due sopracitate. Ma non solo. Se un difetto visivo è molto marcato, è anche possibile intervenire sia con gli strumenti laser sulla superficie oculare, sia impiantando una lente intraoculare. Insomma, l’una non esclude l’altra.

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Prenota la tua visita oculistica specialistica per la correzione dei difetti visivi chiamando dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 il numero 02 636 1191. Saremo lieti di illustrarti tutti i vantaggi dell’intervento di cataratta con impianto di lenti intraoculari Premium.

Intervento di cataratta refrattiva: le ultime novità

intervento di cataratta refrattiva - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Avrete sicuramente sentito parlare diverse volte dell’intervento di cataratta. E di come questo consenta di risolvere in modo permanente l’opacizzazione naturale del cristallino, permettendo al paziente di affrontare l’età matura con un ritrovato senso di autonomia e di dinamismo. Non tutti sanno, però, che oggi l’intervento di cataratta ha compiuto un vero e proprio balzo in avanti. Un progresso straordinario che ha trasformato la sostituzione del cristallino in un’eccezionale opportunità di recupero visivo. Combinando in una mossa sola l’operazione di cataratta con l’intervento di chirurgia refrattiva. Ma in cosa consiste questa opportunità? E in termini del tutto pratici, quali vantaggi offre a chi vi si sottopone? Scopriamolo assieme.

Intervento di cataratta refrattiva: di che si tratta?

L’intervento di cataratta è una procedura chirurgica mirata alla sostituzione del cristallino naturale con un cristallino artificiale. Questa sostituzione si rende necessaria quando il cristallino – la minuscola lente situata all’interno del nostro occhio – si opacizza. Il cristallino è indispensabile per la funzione visiva perché consente il passaggio dei raggi luminosi e li convoglia verso la retina. Proprio come la lente di una macchina fotografica. E la sua opacizzazione, seppur patologica, è naturale. Appare chiaro, dunque, che sostituire il cristallino è sempre necessario nel caso in cui si presenti la cataratta.

Ma cos’è la cataratta refrattiva? Ebbene, gli interventi di chirurgia refrattiva sono una serie di procedure per correggere i difetti visivi. Ovvero: miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia.

In che modo è possibile combinare un intervento di cataratta con un intervento di chirurgia refrattiva? Che cosa hanno a che fare tra di loro cataratta e difetti visivi? Rispondiamo subito alla domanda. La moderna scienza medica ha oggi messo a disposizione dei pazienti una serie di cristallini artificiali dotati di grandissime potenzialità.

Lenti intraoculari EDOF: ecco cosa rende l’intervento di cataratta refrattiva particolarmente interessante

Operare la cataratta consente di recuperare una buona qualità visiva con particolare riferimento ai contorni delle cose ed alla nitidezza dei colori. Con l’impianto delle lenti intraoculari EDOF, si ottengono innumerevoli vantaggi rispetto a quelli offerti da altre lenti intraoculari di precedente concezione. Scopriamone alcuni:

  • consentono di liberarsi dall’uso degli occhiali per guidare, andare a passeggio, praticare sport, guardare la televisione, dunque per la visione per medie e lunghe distanze
  • permettono di fare a meno degli occhiali per leggere giornali, riviste, istruzioni, etichette di prodotti (visione da vicino)
  • regalano una definizione visiva ottimale a tutte le distanze: i contorni delle cose sono precisi, i colori nitidi e vividi
  • sono altamente performanti anche in condizioni di scarsa luminosità: ideali per chi deve guidare dopo l’imbrunire, per esempio, o per chi non rinuncia ad una passeggiata serale

Grazie alle lenti EDOF, l’intervento di cataratta refrattiva diventa una straordinaria opportunità per tornare a vedere non come prima, ma meglio di prima. Alta definizione visiva, meno pensieri, più senso di libertà ed indipendenza. Sotto il profilo emotivo e psicologico, questo genere di intervento restituisce la voglia di ottimismo e di vivere una vita attiva e dinamica, che a volte in età avanzata si tende a perdere. Non a caso, diverse ricerche scientifiche hanno sottolineato come mantenere efficienti ed in buona salute i propri cinque sensi, con particolare riferimento alla vista e all’udito, consenta di prevenire l’insorgenza di disturbi cognitivi.

A proposito di prevenzione: quando l’intervento è lungimirante

L’intervento di cataratta refrattiva è sempre più spesso la scelta d’elezione di tanti pazienti in età adulta (ma non avanzata) che cominciano a manifestare qualche lieve sintomo di cataratta o sono preoccupati per la sua eventuale insorgenza. Sottoporsi all’intervento quanto prima è una scelta decisamente lungimirante: si sceglie dunque di giocare d’anticipo, evitando di andare incontro all’opacizzazione del cristallino (o bloccando sul nascere i primissimi sintomi della cataratta) e cogliendo quanto prima tutti gli straordinari benefici offerti dall’operazione anche sul piano della correzione dei difetti visivi.

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Operazione di presbiopia: monovisione o lenti intraoculari?

La presbiopia si presenta puntualmente intorno ai 40 anni. Un piccolo fulmine a ciel sereno, dal momento che a 40 anni circa tra carriera, famiglia, hobby e socialità, tutti noi ci sentiamo all’apice dei nostri traguardi. Impegnati, dinamici, positivi e proiettati verso nuovi obiettivi. Tuttavia, i nostri occhi cominciano a perdere un po’ della loro efficienza. Ce ne rendiamo conto nel compiere le piccole azioni quotidiane che implicano la lettura di parole o testi collocati a pochi centimetri dal nostro viso. E che improvvisamente non vediamo più bene come prima.

E’ possibile sottoporsi all’operazione di presbiopia? La moderna oftalmologia mette a nostra disposizione una buona gamma di soluzioni. Conosciamo oggi due tecniche tra le più usate per correggere la presbiopia: monovisione e lenti intraoculari. Due termini dei quali forse avete sentito parlare, ma che oggi più che mai vi può interessare capire meglio. Per scoprire che la soluzione alla presbiopia è più semplice di quanto si possa immaginare.

Operazione di presbiopia con la monovisione

La monovisione è una tecnica di chirurgia refrattiva molto interessante. Si esegue con i tradizionali strumenti laser in uso per la correzione dei difetti visivi quali miopia, ipermetropia e astigmatismo. Ma è, per così dire, concettualmente diversa. Proviamo a spiegare di che si tratta con semplicità. I nostri occhi cooperano insieme nello svolgimento della funzione visiva. Eppure, non tutti sanno che uno dei nostri occhi è dominante rispetto all’altro. E’ compito del cervello fondere il lavoro svolto da entrambi gli occhi per restituirci una buona visione complessiva.

Nella monovisione, intervenendo con gli strumenti laser, si corregge completamente il difetto visivo nell’occhio dominante (miopia, astigmatismo, ipermetropia). Nell’altro occhio, invece, si lascia una lieve miopia. In questo modo, il cervello riceverà i messaggi visivi da entrambi gli occhi e, unendoli, restituirà una visione complessiva ottimale. Questa tecnica si può eseguire sia nel caso si soffra di miopia e altri difetti, sia nel caso in cui non si abbia alcun difetto visivo oltre alla presbiopia (in tal caso si tratterà solamente l’occhio non dominante), ma anche qualora vi siano altri difetti visivi. L’intervento consente di ridurre drasticamente la dipendenza dagli occhiali o di farne a meno totalmente.

La monovisione è ampiamente usata per correggere la presbiopia, soprattutto per i presbiti più giovani. E si esegue spesso anche quando si opera una persona di cataratta.

Correzione della presbiopia con lenti intraoculari

Un’altra tecnica molto efficace per eseguire l’operazione di presbiopia è quella che prevede l’impianto di lenti intraoculari. Si tratta di piccolissime lenti che si impiantano internamente all’occhio, al posto oppure davanti al cristallino naturale. Le lenti intraoculari di ultima generazione sono ottime per correggere una vasta gamma di difetti visivi anche di entità differenti. Inclusa la presbiopia. Tra le più moderne e performanti segnaliamo le lenti EDOF (Extended Depth Of Focus). Sono cristallini artificiali capaci di restituire un’ottima capacità visiva a più distanze: da vicino sino all’infinito.

Le lenti intraoculari offrono moltissimi vantaggi:

  • non perdono mai trasparenza o flessibilità
  • sono altamente sicure, biocompatibili ed efficienti per tutta la durata della vita del paziente
  • consentono di recuperare l’indipendenza dagli occhiali nella maggior parte dei casi, e di recuperare così uno stile di vita libero e dinamico, anche per chi pratica hobby manuali e sport in movimento
  • permettono di eliminare la cataratta ove questa sia già presente, o di prevenirne la comparsa

Correggere la presbiopia in modo permanente si può

Concludiamo con una considerazione. Oggi la chirurgia oftalmica riesce a risolvere una gamma di difetti visivi anche importanti, ed anche in combinazione tra di loro. E a curare moltissime patologie, tra cui la cataratta, ma non solo. Ritrovare l’indipendenza dagli occhiali da vista a qualunque età è un traguardo da non sottovalutare. Perché significa fare un balzo indietro nel tempo e vivere la vita con dinamismo, senso di autonomia, voglia di libertà. Il tempo non si può arrestare, ma vivere meglio il tragitto che ci accompagna verso l’età matura è un’occasione preziosa.

Vuoi saperne di più?

Prenota la tua visita oculistica per la correzione permanente della presbiopia e dei difetti visivi chiamando dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 il numero 02 636 1191. Saremo lieti di prenderci cura della tua salute visiva, indicandoti la tecnica migliore per eseguire l’operazione di presbiopia e ritrovare la libertà dagli occhiali da vista.

Presbiopia, laser e altre soluzioni. Intervista al dott. Lucio Buratto

correzione della presbiopia - Dott.Lucio Buratto - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

La presbiopia non è una patologia oculare e non è un difetto refrattivo in senso stretto. E’ la necessità di portare gli occhiali dopo i 40 anni per poter vedere in maniera confortevole a distanza ravvicinata. Nonostante ciò, moltissime persone ne sono affette e la vivono con grande disagio. Chi ha già bisogno di indossare gli occhiali, si trova a dover fare i conti con l’esigenza di doversi abituare ad averne sottomano due paia. O a doversi abituare a guardare il mondo in un modo del tutto nuovo, attraverso una lente progressiva. Chi invece non ha familiarità con gli occhiali da vista, deve far fronte ad una serie di cambiamenti non trascurabili. Cambiamenti di tipo pratico, sociale, lavorativo, ma anche emotivo e personale. Gli anni sono passati, la capacità visiva non è più la stessa, e lo specchio ci restituisce la nostra immagine “coperta” da un occhiale non sempre gradito.

Le persone si rivolgono all’oculista per conoscere le opportunità per risolvere in modo permanente la presbiopia. Ma cosa può fare la moderna chirurgia oftalmica per questi pazienti? Quali sono le opportunità per la correzione permanente della presbiopia? Per rispondere a questi ed altri quesiti, abbiamo chiesto aiuto al dottor Lucio Buratto, direttore scientifico del Centro Ambrosiano Oftalmico.

Dottore, come e quando decidere di operarsi di presbiopia?

La presbiopia è il risultato della perdita della capacità accomodativa del cristallino: quest’ultimo, invecchiando, non riesce più a flettersi al fine di mettere a fuoco gli oggetti posti a distanze ravvicinate (a meno di 25 cm circa). Si manifesta indicativamente dai 40 anni in poi e non è un processo reversibile.

La decisione di operare dipende da diversi fattori, da valutare nel corso di una visita oculistica specialistica. Tra questi, citiamo:

  • l’entità del difetto, cioè quanto il difetto è marcato
  • fino a che punto la presbiopia condiziona negativamente la vita quotidiana, lavorativa, sociale, personale di chi ne è affetto. Pensiamo a persone con una vita molto dinamica o che non accettano l’idea di indossare gli occhiali da vista, a prescindere dall’entità del difetto
  • lo stato di salute visiva del paziente: sono da valutare l’idoneità o meno all’intervento, la presenza di altri difetti visivi o patologie oculari, ecc…
  • le aspettative che il paziente ripone nell’intervento

E’ possibile prevenire la presbiopia?

La presbiopia è un disturbo che ci mette di fronte ad un dato di fatto: ovvero, che il tempo avanza anche per noi e per i nostri occhi. E anche se i quarantenni di oggi sono dinamici, pieni di interessi, vivaci, impegnati nel lavoro e nella famiglia, non sempre questo piccolo “momento di passaggio” è accettato con serenità. Sfortunatamente, la presbiopia, al pari della cataratta e più in generale dell’invecchiamento cellulare, non si può prevenire in alcun modo.

Dottore, come si risolve oggi la presbiopia?

La correzione della presbiopia oggi è una realtà possibile e realizzabile concretamente: un vero e proprio traguardo dell’oftalmologia moderna. Le strade da intraprendere per risolvere la presbiopia sono molteplici. Semplificando, la presbiopia si può correggere:

  1. con un intervento di chirurgia refrattiva (un intervento laser)
  2. oppure con un intervento di chirurgia intraoculare (che si avvale dell’uso di lenti intraoculari)

Ci può spiegare meglio queste due opportunità?

Intervento di chirurgia refrattiva con tecnica FemtoLASIK

L’intervento di chirurgia refrattiva si esegue sulla porzione anteriore dell’occhio: la cornea. La tecnica usata solitamente per la correzione della presbiopia si chiama LASIK. Il Centro Ambrosiano Oftalmico è stato tra i primi centri in Italia ad eseguire questo tipo di intervento. Da anni abbiamo perfezionato l’intervento per la correzione della presbiopia con tecnica LASIK con l’introduzione del laser a Femtosecondi. Il risultato è una procedura ancor più precisa, predittiva, sicura e minimamente invasiva per il paziente. I laser utilizzati sono due: laser ad eccimeri e laser a Femtosecondi. Nel corso dell’intervento non si usano strumenti taglienti e non è necessario applicare punti di sutura. La tecnica FemtoLASIK è ampiamente usata per correggere i difetti visivi e si applica anche alla correzione della presbiopia.

Intervento di chirurgia intraoculare tramite impianto di lenti intraoculari

Un’altra opzione interessante per la correzione della presbiopia è offerta dalla chirurgia intraoculare. Grazie ad un intervento leggermente più invasivo ma ugualmente sicuro e indolore, si può impiantare una lente intraoculare internamente all’occhio. La lente è collocata solitamente davanti al cristallino naturale ancora trasparente oppure in sua sostituzione se opacizzato. In quest’ultimo caso si risolverà anche la cataratta. Le lenti intraoculari di ultima generazione sono molto performanti. Offrono un’eccellente biocompatibilità e prestazioni visive eccezionali. Sono anche altamente personalizzabili: oltre alle “classiche” multifocali, è possibile optare per lenti intraoculari EDOF: le migliori oggi presenti sul mercato sono disponibili solitamente presso i centri d’eccellenza. Sono proprio le lenti intraoculari EDOF di ultima generazione ad offrire la soluzione ideale per la correzione della presbiopia e di altri difetti visivi.

Vuoi saperne di più?

Nel ringraziare il dottor Lucio Buratto per il suo tempo e per le sue esaustive risposte, ti ricordiamo che il Centro Ambrosiano Oftalmico è a tua disposizione per una visita oculistica specialistica. Chiamaci dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 al numero 02 636 1191: saremo lieti di prenderci cura della tua salute visiva.

Cataratta e presbiopia: che fare?

Nell’immaginario comune cataratta e presbiopia sono due problemi ben distinti. Da sottoporre al medico oculista separatamente, e che si suppone non siano trattabili né risolvibili assieme. Ma non è così. A volte anche una semplice chiacchierata con lo specialista può svelarci ed aprirci mondi dei quali non avevamo alcuna idea. E potremmo scoprire, per esempio, che con un unico intervento – totalmente indolore e di pochi minuti – è possibile trovare soluzione permanente e efficace ad entrambi i disturbi. Vediamo brevemente in che modo.

Cataratta e presbiopia: una combinazione inusuale?

Cataratta e presbiopia sono due problemi visivi ben distinti. In realtà entrambi hanno a che fare con il naturale invecchiamento del cristallino. Che con il tempo perde flessibilità, così come trasparenza. La cataratta è una patologia che interessa il cristallino e che è tipica dell’età matura e avanzata. La presbiopia è equiparabile ad un difetto visivo (come miopia, ipermetropia e astigmatismo) ed è tipico dell’età adulta. Insorge solitamente dai 40 anni in poi. E’ abbastanza comune che cataratta e presbiopia disturbino contemporaneamente la salute visiva di un paziente in età adulta. E, sfortunatamente, sia da soli che in abbinamento, cataratta e presbiopia non migliorano mai. Ma anzi, non fanno che peggiorare. Che fare dunque?

Due problemi, una soluzione

L’intervento di cataratta è una delle procedure chirurgiche più eseguite al mondo. Poiché l’opacizzazione del cristallino può diventare persino invalidante, intervenire è la prassi. Sono ben lontani i tempi in cui la terza età portava con sé una serie di limitazioni o di difficoltà motorie, visive, uditive non risolvibili. Oggi la moderna medicina ci consente di porre rimedio ad una vasta gamma di patologie tipiche del tempo che avanza. Opportunità da cogliere senza esitazione e senza timore, che anzi portano con sé una rosa di benefici spesso inaspettati.

L’intervento di cataratta porta una serie di vantaggi importanti che non tutti conoscono. E che sicuramente lasceranno positivamente impressionato chi ne viene a conoscenza. Tra queste, la possibilità di correggere anche la presbiopia.

Dott. Lucio Buratto, Direttore Scientifico del Centro Ambrosiano Oftalmico

Come correggere la presbiopia in modo permanente, durante l’intervento di cataratta

Come accennato, la presbiopia è il difetto tipico dell’età adulta e matura. Si manifesta quando il cristallino perde flessibilità. E perde quello che gli esperti chiamano potere accomodativo. Incurvandosi avanti e indietro, il cristallino svolge infatti la preziosa funzione di aiutare la corretta messa a fuoco delle immagini sulla retina.

L’intervento di cataratta, come sappiamo, è consiste nel rimuovere e sostituire il cristallino non più trasparente e non più flessibile. Al suo posto, si potrà collocare una lente intraoculare dotata del potere diottrico del quale il paziente ha la necessità. Anche se soffre di presbiopia.

Addio a cataratta e presbiopia con le moderne lenti intraoculari

Un paziente con presbiopia, stanco della costante dipendenza dagli occhiali da vista nel quotidiano (per leggere libri e giornali, consultare smartphone e altri device, ma anche fare la spesa, consultare varie tipologie di fonti scritte), potrà dunque approfittare dell’intervento di cataratta per scegliere una lente intraoculare pensata per offrire un’eccellente capacità visiva a distanze particolarmente ravvicinate. In questo modo, potrà prescindere dall’uso dell’occhiale da lettura in modo permanente.

Il panorama delle moderne lenti intraoculari è davvero molto vasto. Oltre alle classiche lenti monofocali, presso i centri d’eccellenza è possibile valutare (sempre a seguito della visita specialistica oculistica) l’impianto di altri tipi di lenti: multifocali, trifocali e EDOF (lenti a profondità di fuoco continua). Sono lenti di ultima generazione pensate per accontentare una gamma sempre più estesa di esigenze visive.

In questo modo, si potrà correggere più difetti al contempo, fino a fare totalmente a meno degli occhiali.

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Intervento laser presbiopia: veloce ed efficace

Non tutti sanno che è possibile sottoporsi ad un intervento laser per la correzione della presbiopia. Infatti, spesso si pensa che gli interventi laser siano concepiti per correggere solamente la miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo. Invece vi sorprenderà sapere che con il laser è possibile correggere in modo permanente anche la presbiopia. Ovvero, quel difetto visivo che si manifesta un po’ a sorpresa dopo i 40 anni di età, quando ci accorgiamo che per leggere non possiamo più fare a meno degli occhiali. Sapere che esiste un intervento non invasivo, di breve durata e soprattutto risolutivo è davvero incoraggiante. Scopriamo di che si tratta, e dissipiamo alcuni dubbi comuni sull’argomento.

Perché soffro di presbiopia?

Al pari della cataratta, anche la presbiopia è uno dei segni naturale del tempo che avanza. Con gli anni il cristallino perde la sua trasparenza, così come la sua flessibilità. Ed è proprio la perdita di flessibilità che rende difficoltosa la messa a fuoco delle immagini sulla retina. Pregiudicando il buon andamento della capacità di accomodazione (cioè messa a fuoco, appunto) dell’occhio. Il primo responsabile di questo disturbo è proprio il tempo. La presbiopia insorge infatti intorno ai 40 anni. Chi è affetto anche da ipermetropia, potrebbe sperimentare le difficoltà della presbiopia già a 40 anni circa. Chi invece è affetto da miopia, per un meccanismo di compensazione tra i due difetti, potrebbe constatarne la presenza un po’ più tardi. In ogni caso, la visita oculistica è il primo passo per verificare la propria salute visiva e, perché no, valutare l’idoneità all’intervento laser per correggere in modo permanente la presbiopia.

Laser presbiopia: opinioni

L’intervento laser per la presbiopia è molto simile al noto intervento LASIK o FemtoLASIK per la correzione dei difetti visivi. Si esegue con strumenti laser moderni e non prevede l’applicazione di alcun punto di sutura. Il recupero post operatorio peraltro è molto veloce. Dunque è possibile godere dei benefici dell’intervento già nelle ore successive alla sua esecuzione. Se avete avuto occasione di chiedere ai vostri conoscenti o navigare in rete cercando, a proposito di presbiopia laser, opinioni e impressioni, di certo avrete trovato riscontri positivi. Solitamente chi si sottopone a questo intervento laser ne rimane altamente soddisfatto, e non esiterebbe a consigliarlo ai suoi cari.

Laser presbiopia, controindicazioni?

Un altro argomento sul quale spesso i nostri pazienti ci rivolgono delle domande, è quello relativo ai rischi dell’intervento laser. A proposito della presbiopia laser, controindicazioni particolari non ve ne sono. L’intervento laser per la correzione permanente della presbiopia è indicato per chiunque soffra di presbiopia ed abbia una cornea idonea, e che desideri fare a meno degli occhiali da lettura. E non solo: contestualmente all’intervento, è possibile anche correggere altri difetti visivi. Un’occasione interessante da valutare assieme allo specialista.

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Prenota la tua visita oculistica per la correzione permanente della presbiopia chiamando dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 al numero 02 636 1191. Sarà l’occasione per conoscerci, porci tutte le domande che desideri e valutare la tua idoneità all’intervento.

Presbiopia: dagli occhiali alle lenti EDOF, tutte le soluzioni

La presbiopia è il tipico difetto visivo che ci avverte che abbiamo raggiunto la mezza età. Spesso ci accorgiamo di esserne affetti poco a poco, quasi inconsapevolmente. Il tempo avanza, e la lettura di libri, giornali o strumenti elettronici comincia a farsi più incerta. A tal punto che strizziamo gli occhi e allontaniamo la fonte di lettura dal viso, allungando il braccio sempre di più nel tentativo di rimettere a fuoco le parole. Cosa offre la medicina oftalmica per correggere la presbiopia? Facciamo il punto della situazione e conosciamo più da vicino una delle soluzioni più innovative e promettenti del momento: le lenti EDOF.

Quali sono le cause della presbiopia

Come accennato in apertura, il tempo che avanza è il primo “responsabile” della comparsa della presbiopia. Il secondo è invece il cristallino, quella piccolissima e preziosissima lente situata nel nostro occhio che svolge due funzioni visive cruciali: convogliare i raggi luminosi sulla retina e favorire il processo accomodativo, cioè regolare la corretta messa a fuoco delle immagini. Un’azione che il cristallino esegue automaticamente per molti anni incurvandosi di volta in volta e offrendoci la misura di fuoco necessaria per vedere bene. Con l’avanzare del tempo, il cristallino invecchia assieme a noi, perdendo non solo trasparenza, ma anche flessibilità. Ed è proprio questa perdita di flessibilità a innescare il difetto visivo chiamato presbiopia.

Prospettive terapeutiche della presbiopia

Le prospettive terapeutiche della presbiopia oggi sono rappresentate da due strade differenti: quella della correzione tramite ausili esterni (lenti a contatto o occhiali da vista), e quella chirurgica. La strada farmacologica è ancora al vaglio dei ricercatori e non è escluso che in futuro sia messa a punto qualche molecola in grado di contrastare la presbiopia. Ad oggi, tuttavia, l’assunzione di farmaci come cura della presbiopia non è un’opportunità praticabile.

Correzione della presbiopia tramite ausili esterni

Correggere la presbiopia con lenti a contatto o occhiali da vista può essere una comodità perché consente di far fronte ad un’esigenza visiva in modo veloce ed immediato. E’ anche una soluzione tutto sommato economica, a patto che non si sia affetti da altri difetti visivi. Il costo del classico “occhiale da lettura”, infatti, non è come quello di un occhiale progressivo. Gli svantaggi tuttavia non mancano. Conviene tener conto del fatto che la presbiopia peggiora con l’andare del tempo, pertanto sarà necessario di tanto in tanto acquistare degli occhiali nuovi. Lo stesso vale per chi usa le lenti a contatto, che diventano una spesa dalla quale non è più possibile prescindere. Chi usa gli occhiali, inoltre, deve sempre portarli con sé, con il rischio concreto e frequente di scordarli qua e là.

Il consiglio: chi non ha mai portato gli occhiali o le lenti a contatto tende a vivere male la novità della presbiopia. Informarsi in merito alle alternative terapeutiche può essere in questo senso interessante.

Correzione della presbiopia tramite intervento laser o intervento di chirurgia oftalmica con lenti EDOF

La chirurgia oftalmica offre oggi diverse soluzioni per la correzione permanente della presbiopia. Volendo riassumere, ad oggi è possibile sottoporsi ad un intervento laser eseguito sulla sola superficie oculare (la cornea), oppure ad un intervento di chirurgia oftalmica con impianto di lenti EDOF intraoculari. Entrambe le soluzioni presentano innumerevoli vantaggi, ma sono differenti tra di loro.

1 – Intervento laser per la correzione della presbiopia

L’intervento laser per la presbiopia, eseguito sulla cornea, è molto simile all’intervento laser per la correzione dei difetti visivi con tecnica LASIK. Non è invasivo né doloroso, e consente di correggere uno o più difetti visivi in una sola seduta. E’ consigliato a chi ha un difetto visivo da lieve a medio e vuole comunque recuperare la sua indipendenza dagli occhiali. Non presenta particolari svantaggi, in quanto non ha controindicazioni ed offre benefici tangibili sul lungo periodo.

2 – Intervento di chirurgia oftalmica con impianto di lenti EDOF

L’intervento di chirurgia oftalmica con impianto di lenti EDOF rappresenta una piccola rivoluzione in ambito oftalmologico ed è un vera e propria occasione da cogliere al volo per chi soffre di uno o più difetti visivi di entità media o marcata. Le lenti EDOF sono lenti a profondità di fuoco estesa o continua. Questo significa che una sola lente riesce a offrire una buona visione a più distanze, dai classici 40 cm necessari per la lettura sino all’infinito. Peraltro, questa tipologia di lenti intraoculari non presenta le classiche controindicazioni delle multifocali. Zero aloni, zero fastidi, massimo beneficio a tutte le distanze. Le lenti EDOF consentono anche di eliminare la cataratta, e addirittura di prevenirla, se impiantante prima che questa si presenti.

Le lenti EDOF di ultima generazione rappresentano la risposta a 3 esigenze:

  1. Cura della presbiopia
  2. Correzione di altri difetti visivi preesistenti (miopia forte, ma anche ipermetropia e astigmatismo)
  3. Trattamento della cataratta

Il consiglio: l’entità del difetto visivo, la eventuale presenza di altri difetti visivi, lo stato di salute oculare del paziente e le sue aspettative concrete sono tra i fattori che possono spingere ad intraprendere una strada oppure l’altra. In ogni caso, è necessario sottoporsi ad una visita oculistica approfondita che includa un percorso diagnostico ben preciso ed il colloquio con lo specialista.

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Il Centro Ambrosiano Oftalmico è a tua disposizione dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02. 6361191. Chiamaci per prenotare la tua visita oculistica specialistica per la presbiopia: saremo lieti di prenderci cura della tua salute visiva. 

Chirurgia refrattiva: domande e risposte

Oggi, riuscire a fare a meno degli occhiali e recuperare un senso di libertà e dinamismo capaci di dare una svolta alla propria vita, a partire anche dalle più piccole incombenze quotidiane, è un obiettivo tangibile e realizzabile nella stragrande maggioranza dei casi. La chirurgia refrattiva si pone proprio l’obiettivo di rispondere in modo concreto alle esigenze di chi soffre di miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia. Vediamo assieme in che modo, rispondendo ad alcune domande frequenti sul tema.

Quando è consigliato sottoporsi ad un intervento di chirurgia refrattiva?

L’intervento di chirurgia refrattiva è consigliato a chi ha la percezione che le carenze visive condizionino negativamente la vita lavorativa, sociale, affettiva, sportiva. Solitamente, chi si sottopone ad un intervento laser per la correzione dei difetti visivi vive gli occhiali o le lenti a contatto come un ostacolo alla propria libertà ed alla propria realizzazione personale. Per esempio, per accedere ad alcuni bandi di concorso (ma anche, più banalmente, per prendere la patente) è necessario avere una buona capacità visiva. E non solo: anche in alcuni contesti lavorativi avere una buona capacità visiva e poter prescindere dagli ausili esterni è preferibile. Per ciò che concerne gli aspetti prettamente clinici, l’intervento è praticabile a patto che il difetto visivo abbia raggiunto una sua stabilità.

Come si stabilisce l’idoneità all’intervento?

L’idoneità all’intervento si stabilisce attraverso un visita oculistica specialistica approfondita ed articolata. La visita include una serie di esami diagnostici ben precisi e di colloqui mirati. L’obiettivo è duplice: da un lato, è necessario verificare che l’occhio – e nello specifico la cornea – abbia le caratteristiche morfologiche necessarie per poter procedere con l’intervento. Dall’altro, è fondamentale fornire al paziente tutte le informazioni necessarie in modo completo ed esaustivo, cosicché le sue aspettative siano fortemente ancorate alla realtà. Nei centri d’eccellenza entrambi questi aspetti sono curati approfonditamente, al fine di costruire un rapporto medico paziente proficuo e positivo. 

L’intervento laser è doloroso? 

Le tecniche di chirurgia refrattiva oggi maggiormente in uso per la correzione permanente dei difetti visivi sono diverse. Tuttavia, sono tutte di breve durata, eseguite tramite anestesia topica e totalmente indolori. Il recupero post operatorio può essere più o meno fastidioso a seconda della tecnica prescelta, ma non si tratta mai di nulla che non sia superabile. Al momento della dimissione dopo l’intervento, la struttura sanitaria fornisce sempre un documento indicante l’eventuale terapia da seguire per minimizzare i possibili fastidi post operatori. 

La chirurgia refrattiva è indicata anche per correggere la miopia forte?

Alcune tecniche di correzione dei difetti visivi si prestano a correggere anche difetti particolarmente marcati. La tecnica LASIK, per esempio, consente di correggere anche la miopia forte in alcuni casi. Tuttavia, vi sono casi nei quali è necessario intervenire chirurgicamente con l’impianto di un cristallino artificiale o di una lente fachica. La valutazione va fatta di caso in caso e non può prescindere da una visita oculistica specialistica approfondita. 

La chirurgia refrattiva consente di eliminare totalmente i propri difetti visivi?

Nella stragrande maggioranza dei casi, specie laddove si tratti di difetti di entità lieve o media, la correzione è totale ed è possibile tornare alla capacità visiva che si possedeva prima di cominciare a “perdere vista”. Qualora invece il difetto sia molto marcato, è possibile che rimanga un piccolo residuo di imperfezione visiva. Nulla di irrisolvibile, tuttavia. Solitamente in questi casi si procede con un cosiddetto “ritocco”, una seconda seduta laser (a distanza di qualche settimana) di brevissima durata per perfezionare i risultati ottenuti in precedenza. 

Dopo quanto tempo dall’intervento si cominciano ad apprezzare i risultati raggiunti? 

Dipende dalla tecnica prescelta. Nel caso della PRK (fotocheratectomia refrattiva) i risultati si apprezzano dopo una o due settimane, mentre nel caso della tecnica LASIK sono sufficienti uno o due giorni. 

I due occhi si operano assieme o in sedute operatorie distinte? 

E’ possibile operare sia entrambi gli occhi assieme, sia separatamente. Nel caso in cui si operino gli occhi separatamente, la distanza tra un intervento e l’altro sarà di soli due o tre giorni. Operare entrambi gli occhi assieme può essere più agevole lato paziente, in quanto lo stress emotivo connesso all’idea di sottoporsi ad un intervento si sperimenta ed affronta una volta solamente.

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Chiamaci. Saremo lieti di rispondere a qualunque altro dubbio o domanda ti voglia porci. Ti ricordiamo che il Centro Ambrosiano Oftalmico è a tua disposizione dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo allo 02 6361191.