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Coronavirus, lenti a contatto e occhiali: come prevenire l’infezione

Coronavirus lenti a contatto e occhiali: come prevenire l'infezione

All’interno della rubrica Salute del Corriere della Sera, è stato pubblicato un breve decalogo su come prevenire l’infezione da coronavirus nei casi di utilizzo di lenti a contatto o occhiali da vista. Il decalogo, a cura di Vera Martinella, è stato redatto col supporto del Dott. Lucio Buratto, Direttore Scientifico di CAMO Centro Ambrosiano Oftalmico, insieme al Dott. Paolo Vinciguerra e il Dott. Leonardo Mastropasqua.

Coronavirus, lenti a contatto e occhiali: perché fare attenzione

Come cita l’articolo pubblicato su Corriere Salute, il coronavirus è stato individuato dai ricercatori dello Spallanzani di Roma anche nel liquido lacrimale. Il virus Sars-Cov-2, inoltre, è in grado di replicarsi anche nella congiuntiva. Le persone che utilizzano occhiali o lenti a contatto tendono, proprio per l’uso di questi dispositivi, a toccarsi più spesso di altri l’area intorno agli occhi, che rappresentano una via di accesso del virus anche perché direttamente collegati al naso e alla bocca attraverso un piccolo dotto dove fluiscono le lacrime, come spiega il Dott. Vinciguerra.

Come ridurre le possibilità di contagio attraverso gli occhi

Come suggerisce Lucio Buratto, quindi, è fondamentale non toccarsi il viso con mani non lavate a fondo, a maggior ragione se indossiamo occhiali o lenti a contatto. Inoltre, le goccioline trasportate da un colpo di tosse possono depositarsi sugli occhiali e sulle lenti a contatto: è quindi molto importante igienizzare bene e spesso gli occhiali, e possibilmente utilizzare lenti a contatto giornaliere usa e getta.

Sarà importante trasformare queste piccole attenzioni in abitudini, almeno fino a quando non avremo la certezza che l’epidemia sia passata.

Visite oculistiche ed interventi ai tempi del coronavirus

E’ importante sapere, come sostiene il Dott. Mastropasqua, che i centri oculistici hanno già preso tutte le misure di sicurezza utili a garantire la miglior prevenzione dal contagio, per la tutela della salute di pazienti e staff sia in ambiente diagnostico, sia in ambiente chirurgico.

Anche il Centro Ambrosiano Oftalmico, quindi, è regolarmente aperto e operativo, in tutta sicurezza. Qui è possibile consultare l’elenco delle misure di sicurezza e tutela adotatte da CAMO.

Per ulteriori informazioni…

Per qualunque domanda o per prenotare la tua visita oculistica, chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361191.

Come proteggere gli occhi lavorando in smart working

smart working - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Se il nostro quotidiano non era già abbastanza caratterizzato dalla presenza costante dalla tecnologia, la quarantena alla quale il Coronavirus ci ha nostro malgrado confinato ha dilatato a dismisura, e per certi versi anche esasperato, questo rapporto così stretto con i nostri device elettronici. Ed ecco che, conclusa una lunga giornata di smart working, ci spostiamo sull’e-reader per una breve lettura, comunichiamo con qualche amico via smartphone, per poi concludere la giornata con la visione di un programma in tv. Ma non staremo chiedendo un po’ troppo ai nostri occhi? Scopriamo i consigli del nostro direttore scientifico, il dott. Lucio Buratto, per strapazzare un po’ meno la vista in queste giornate così particolari.

4 consigli per prenderci cura degli occhi ai tempi dello smart working

1 – Rilassare i muscoli

Quando si usa un device elettronico, sia esso un computer o uno smartphone, i nostri occhi sono sottoposti ad un incessante lavoro per mettere a fuoco correttamente le parole e le immagini che vi scorrono davanti. E’ un meccanismo del tutto automatico del quale non abbiamo il controllo, ma che tuttavia porta ad un certo affaticamento oculare. Oltre ad esso, possono manifestarsi sintomi quali bruciore, arrossamento oculare, senso di pesantezza. Per ridurre questa sensazione di affaticamento ed aiutare l’occhio a trovare un momento di riposo, conviene dunque abituarsi a volgere, di tanto in tanto, lo sguardo verso un punto lontano, come per esempio fuori dalla finestra.

2 – Lubrificare gli occhi

Quando si passa molto tempo davanti ad uno schermo, l’ammiccamento (ovvero l’istinto innato di sbattere le palpebre) si riduce significativamente, compromettendo di conseguenza la lubrificazione oculare. Chi trascorre molte ore lavorando in smart working può pertanto sperimentare fastidi come secchezza e bruciore oculare. Si tratta di sintomi tipici innescati proprio dalla lettura a video, che si manifestano meno quando si legge su un supporto cartaceo. Il consiglio è quello di tenere sempre a portata di mano un collirio, così da favorire il mantenimento di un buon livello di idratazione oculare. Inoltre, poiché anche il livello di umidità dell’aria influisce sulla secchezza oculare, si consiglia di tenere in casa un umidificatore, specie qualora i termosifoni siano accesi.

3 – Luci e distanze

Per non affaticare eccessivamente la vista, il dottor Buratto consiglia di predisporre, nella stanza nella quale si lavora, un’illuminazione omogenea e uniforme rispetto alla luce emessa dai propri device. Non va bene dunque lavorare o guardare la televisione al buio, e nemmeno, d’altro canto, in condizioni di luce eccessiva. Se da un lato si rischia di sforzare troppo la vista, dall’altro si innesca una fastidiosa sensazione di abbagliamento. Ancora, non si dimentichi che tra il viso e lo schermo di qualunque display dovrebbero esserci almeno 60 cm circa.

4 – Smart Working, e non solo: largo alle pause per tutti

Fare le opportune pause è più che necessario, perché aiuta gli occhi a riposare e ad allentare la tensione. Analogamente, anche i più piccoli di casa, che spesso in questo periodo trascorrono molto tempo davanti alla tv o ai videogiochi, dovrebbero sospendere la visione dopo 30 minuti, per dedicarsi ad altre attività. Una pausa è ottima non solo per riposare gli occhi, ma anche per consentire ai piccoli di spostare (e mantenere) l’attenzione su attività diverse.

Altre domande?

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Videocatarattarefrattiva 2019: le novità

videocatarattarefrattiva 2019 - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

VIDEOCATARATTAREFRATTIVA 2019 si terrà il 25 ed il  26 ottobre. Il congresso, giunto quest’anno alla 39esima edizione, rappresenta un appuntamento immancabile per i massimi esperti al mondo di chirurgia refrattiva e della cataratta. Organizzatore del convegno è, come sempre, il nostro direttore scientifico, Lucio Buratto. Una delle grandi protagoniste di questa edizione sarà la chirurgia in diretta: oltre ai numerosi momenti didattici e di scambio di informazioni, infatti, VCR 2019 vedrà anche il collegamento in diretta streaming con le sale operatorie di alcuni tra i maggiori centri d’eccellenza a livello mondiale.

Lucio Buratto, organizzatore e promotore di Videocatarattarefrattiva

Videocatarattarefrattiva: un’idea lungimirante al servizio della condivisione del sapere

Lucio Buratto, organizzatore e promotore di Videocatarattarefrattiva, nonché direttore scientifico di CAMO – Centro Ambrosiano Oftalmico, è uno dei massimi esperti al mondo di medicina e chirurgia oculare. Forte della sua visione open minded e lungimirante della medicina oftalmica, il Dott. Buratto decise, nel 1981, di organizzare la prima edizione di questo convegno. Allora le tecnologie delle quali si disponeva tanto in campo medico quanto in campo congressuale erano ben diverse da quelle odierne.

Dai casi clinici alle dirette streaming, Videocatarattarefrattiva è un congresso di respiro internazionale

Oggi, a distanza di 38 anni, l’idea di organizzare un momento di incontro di alto livello tra esperti nel settore della chirurgia refrattiva e della cataratta è ancora più che mai attuale. Un momento che trova la sua massima espressione nelle discussioni sui casi clinici e sulle metodiche di approccio alle differenti problematiche, ma al contempo anche nelle dirette streaming dalle sale operatorie nazionali ed internazionali. Un modo eccezionale per convertire la tecnologia in un potente mezzo al servizio della condivisione del sapere e del coinvolgimento.

Un’occasione per incontrare i colleghi e per conoscere tutte le ultime novità del settore

Da Bogotà fino a Manila, passando naturalmente per il vecchio continente, saranno diversi i centri d’eccellenza a partecipare in qualità di protagonisti all’edizione 2019 di Videocatarattarefrattiva. Diverse anche le dirette streaming in programma, per una due giorni davvero intensa durante la quale sarà possibile non solo condividere sapere, opinioni ed informazioni, ma anche venire a conoscenza di tutte le novità del settore, dai device chirurgici fino alle lenti intraoculari di ultima generazione.

Novità 2019: un invito speciale per gli studenti di medicina e gli specializzandi in oftalmologia

Come anticipato, Videocatarattarefrattiva è un momento d’incontro che nel corso degli anni ha saputo crescere ed evolversi, accogliendo le ultime novità in ambito medico (ma anche tecnologico) con apertura, interesse e curiosità.

E se le dirette streaming dalle sale operatorie di tutto il mondo sono state il segno tangibile di un futuro oggi divenuto più che mai presente, la voglia di accogliere e coinvolgere giovani talenti del settore è ancor di più indicativa di una forte propensione del congresso verso la condivisione del sapere. Quest’anno dunque, per la prima volta, l’invito è esteso ed aperto a tutti gli studenti di medicina e specializzandi in oftalmologia, che potranno prendere parte alle sessioni scientifiche del congresso in forma totalmente gratuita previa esibizione del tesserino universitario in corso di validità, da presentare al banco della reception congressuale.

ATTENZIONE: Per l’accredito, gli studenti devono contattare Medicongress al numero 02 3032 1413 o inviando una email a office@medicongress.it.

Sede del congresso

VCR 2019 si terrà presso NH Congress Centre ad Assago (MI).
Metropolitana più vicina: MM2 Assago Milanofiori Forum.

I medici oculisti che desiderassero informazioni sulla partecipazione al congresso possono contattare la società organizzativa, Medicongress.

Intervento di cataratta: Lucio Buratto ne parla al TG5 Salute

Lucio Buratto parla di chirurgia refrattiva al TG5

Lucio Buratto – direttore scientifico di CAMO – Centro Ambrosiano Oftalmico, parlerà insieme a Luciano Onder di cataratta e dell’intervento di sostituzione del cristallino opacizzato da questa patologia. L’appuntamento è per Mercoledì 23 gennaio durante il Tg5 delle 13, e Giovedì 24 gennaio durante il TG5 delle 8 del mattino.

Ci vediamo su Canale 5!

Presbiopia: Lucio Buratto ne parla al TG5 Salute

Presbiopia: Lucio Buratto ne parla al TG5

Il direttore scientifico del Centro Ambrosiano Oftalmico, il Dott. Lucio Buratto, sarà ospite di Luciano Onder nella rubrica TG5 Salute. Questa volta l’argomento trattato sarà la presbiopia: dalla diagnosi alle diverse modalità di trattamento.

L’appuntamento è per Mercoledì 9 Gennaio durante il Tg5 delle 13, e Giovedì 10 Gennaio durante il TG5 delle 8 del mattino.

Ci vediamo su Canale 5!

Il 14 novembre ricorre la Giornata Mondiale del Diabete

Ricorre il 14 novembre la Giornata Mondiale del Diabete: istituita nel 1991 dalla Federazione Internazionale Diabete in accordo con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, rappresenta un’occasione concreta per sottolineare l’importanza della prevenzione e per sensibilizzare la popolazione nei confronti di una patologia ad oggi ancora non abbastanza conosciuta.

Cos’è il diabete e perché si può prevenire

Il diabete può essere causato da una insufficiente produzione di insulina, l’ormone responsabile della regolarizzazione dei livelli di glicemia nel sangue, oppure da un fenomeno chiamato insulino-resistenza, che fa sì che le cellule dell’organismo non riescano ad usare l’insulina presente nel sangue. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, oggi nel mondo vi sono 443 milioni di persone affette da diabete. Un dato allarmante, che preoccupa ancor di più se si considera il fatto che si prevede che entro il 2015 questo numero toccherà quota 700 milioni. La maggior parte delle persone ad oggi affette da diabete, soffrono di diabete di tipo 2: una forma che si può prevenire con uno stile di vita più attivo e con una dieta sana e ben bilanciata. La soluzione non consiste solamente nel “non mangiare alimenti dolci e zuccherati”, ma nel prevenire l’obesità ed il sovrappeso praticando attività fisica regolare ed alimentandosi in modo corretto. Ecco spiegato il senso di questa giornata importante sotto il segno della prevenzione e dell’informazione nei confronti dei malati di diabete, dei loro familiari ma anche più in generale, di tutta la popolazione.

Quali sono le complicanze del diabete

L’iperglicemia può avere ripercussioni negative su diversi organi, nello specifico

sugli occhi occhi, innescando una retinopatia diabetica.

sui reni, causando una nefropatia diabetica.

sull’apparato cardiovascolare, causando differenti patologie, come la cardiopatia ischemica, la vasculopatia cerebrale e la coronaropatia.

sul sistema nervoso, causando una neuropatia.

Cos’è la retinopatia diabetica

La retinopatia diabetica è una patologia oculare molto grave, capace di compromettere seriamente la capacità visiva del paziente o addirittura di condurre alla cecità. Recentemente, il dottor Lucio Buratto, direttore scientifico del Centro Ambrosiano Oftalmico, si è fatto promotore di una indagine demoscopica sulla conoscenza della popolazione in merito al diabete ed alle patologie oculari ad esso connesse. I risultati, presentati nell’ottobre 2018, non sono incoraggianti: oltre la metà degli intervistati, infatti, si è rivelato poco informato sulla patologia, sulle sue caratteristiche e sulle sue conseguenze, talvolta pur essendo consapevole di esserne affetto.

Febbraio 2019: Campagna Nazionale di Prevenzione e Diagnosi della Maculopatia e Retinopatia Diabetica

Alla luce dei risultati poco incoraggianti dell’indagine demoscopica, il Centro Ambrosiano Oftalmico, in collaborazione con l’Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano e con il patrocinio del Ministero della Salute, organizzerà per il mese di febbraio del 2019 una Campagna Nazionale di Prevenzione e Diagnosi della Maculopatia e Retinopatia Diabetica. La campagna avrà luogo presso diversi centri d’eccellenza su tutto il territorio nazionale ed avrà come obiettivo quello di informare, sensibilizzare e prevenire le patologie oculari connesse al diabete.

Nel frattempo, perché non sottoporsi ad una visita specialistica per la retina?

Le patologie della retina sono spesso insidiose ed il paziente non si accorge di esserne affetto fino a quando i sintomi non diventano particolarmente accentuati. Eppure, alcune patologie come la maculopatia diabetica e la retinopatia diabetica si possono diagnosticare precocemente con una visita specialistica oculistica mirata. Uno degli esami proposti nel corso di questa visita prende il nome di OCT, una specie di tac della retina, non a contatto e per nulla fastidiosa, fondamentale per la diagnosi di queste patologie. Per prenotare la tua visita specialistica oculistica per le malattie della retina, chiama dal lunedi al venerdi dalle 9,00 alle 19,00 allo 02 6361191 oppure scrivici all’indirizzo visite@camospa.it.

Tutto pronto per Videocatarattarefrattiva 2018

Si svolgerà nei giorni venerdi 12 e sabato 13 ottobre prossimi l’edizione 2018 di Videocatarattarefrattiva, uno dei maggiori congressi a livello mondiale di chirurgia oculare, promosso ed organizzato dal nostro direttore scientifico, il dottor Lucio Buratto. Il congresso, che ha luogo ogni anno dal 1981 a questa parte, rappresenta una grande occasione di incontro e di confronto sui diversi aspetti della chirurgia oftalmica, con momenti didattici, sedute operatorie in diretta trasmesse da alcuni tra i maggiori ospedali e cliniche in tutto il mondo e relazioni tenute dai maggiori esperti in materia. Un evento unico nel suo genere, capace di attrarre ogni anno un migliaio di specialisti provenienti da ogni dove.

Dottor Lucio Buratto: chi è l’organizzatore e promotore di Videocatarattarefrattiva

A dirigere ed organizzare personalmente Videocatarattarefrattiva sin dal 1981 c’è il dottor Lucio Buratto, direttore scientifico di CAMO – Centro Ambrosiano Oftalmico, nonché uno dei maggiori esperti al mondo di medicina e chirurgia oftalmica. Ad oggi, il dottor Buratto ha organizzato e diretto personalmente oltre 52 congressi sulla chirurgia laser, chirurgia della cataratta e sul glaucoma, mentre ha preso parte attivamente ad oltre 500 eventi in qualità di docente e di relatore. E’ stato ed è tuttora docente in occasione di eventi organizzati dall’ASCRS (American Society of Cataract and Refractive Surgery), dall’AAO (American Academy of Ophtalmology), dall’ESCRS (European Society of Cataract and Refractive Surgeons), dall’ERSS (European Refractive Surgery Society) e dal SOE (European Society of Ophtalmology).

Il “live surgery”, un metodo divulgativo oggi consolidato

L’inclinazione e l’innata propensione verso la divulgazione del sapere scientifico e verso la didattica hanno spinto in più occasioni il dottor Buratto ad organizzare innumerevoli corsi e lezioni “sul campo” – con metodo “live surgery” che gli hanno consentito di contribuire anche alla formazione un gran numero di chirurghi e di lasciare un segno tangibile nella pratica chirurgica del nostro paese così come nella storia della medicina oftalmica, illustrando ai colleghi diverse procedure chirurgiche d’avanguardia, come la facoemulsificazione o l’utilizzo del laser a femtosecondi. Lucio Buratto è stato uno dei primi ad utilizzare la “live surgery” ad oggi una delle pratiche più utilizzate per la divulgazione del sapere scientifico in occasioni congressuali di rilievo come quella che avrà luogo a Milano nei giorni 12 e 13 ottobre prossimi.

Le pubblicazioni del dottor Lucio Buratto

E non solo: il dottor Lucio Buratto ha altresì all’attivo diverse pubblicazioni a carattere scientifico di cui 27 in inglese, 48 in italiano, oltre ad altre pubblicate in spagnolo, cinese, russo, cecoslovacco, che gli hanno consentito di diventare una delle pietre miliari della didattica della chirurgia oftalmica a livello internazionale.

12-13 ottobre 2018: appuntamento a Milano per Videocatarattarefrattiva

L’appuntamento con l’edizione 2018 di Videocatarattarefrattiva, organizzato insieme a Medicongress, è dunque per venerdi e sabato prossimi, 12 e 13 ottobre, a Milano, presso NH Milano Congress Centre – ad Assago Milanofiori. Come anticipato, sarà l’occasione per gli addetti ai lavori di aggiornarsi ed informarsi in merito alle ultime novità in merito alla chirurgia oftalmica, in particolare alla chirurgia refrattiva ed alla chirurgia della cataratta. Alle sessioni di chirurgia in diretta si alterneranno momenti di confronto con relazioni di casi clinici supportati da video e slide. Anche per l’edizione 2018 la discussione sarà coordinata da un collega britannico di fama internazionale nel campo della chirurgia oftalmica, il dottor Richard Packard.

La platea 2018 si allarga: diretta in live streaming

Per i professionisti che non potranno essere presenti, i lavori del congresso saranno trasmessi in diretta grazie ad un collegamento live in streaming, con la possibilità per i medici non solo di assistere ai momenti di discussione ed alle live surgery, ma anche di partecipare attivamente inviando commenti o domande.

Videocatarattarefrattiva: un appuntamento internazionale per le novità nel campo della chirurgia oftalmica

Ma la vera novità dell’edizione 2018 di Videocatarattarefrattiva sarà la partecipazione – per la prima volta in assoluto – ai live surgery da parte di alcuni ospedali del Medio ed Estremo Oriente, confermando dunque la portata più che internazionale di un evento congressuale che anno dopo anno si pone con sempre maggiore decisione come punto di riferimento assoluto nel campo della chirurgia oftalmica. I centri che interverranno attivamente al congresso Videocatarattarefrattiva edizione 2018 saranno New Dehli (India), Torino (Italia), Bratislava (Slovacchia), Rovigo (Italia), Parigi (Francia), Shanghai (Cina) e Milano, direttamente dalla Sala Operatoria del Centro Ambrosiano Oftalmico.

 

Maculopatia e retinopatia diabetica, le due facce pericolose del diabete

 

Lo dice l’Organizzazione Mondiale della Sanità: il diabete è una patologia in forte crescita a livello globale, e l’Italia, numeri alla mano, non sembra essere da meno. Con l’aumento del diabete, crescono anche altre patologie ad esso fortemente interconnesse, come la maculopatia diabetica e la retinopatia diabetica. Per dare qualche numero, oggi nel mondo vi sono 443 milioni di diabetici, mentre si stima che nel 2025 saranno 700 milioni. Di queste, su 32 milioni di persone non vedenti, 900 mila lo sono a causa della retinopatia diabetica. Una patologia che, se non opportunamente diagnosticata e trattata, può condurre alla cecità: ecco spiegato perché informare e prevenire è fondamentale. Soprattutto se la popolazione si mostra poco preparata sull’argomento.

Cos’è il diabete e quali conseguenze può avere per la salute oculare

Il nostro corpo produce naturalmente un enzima, l’insulina, avente il ruolo di regolarizzare gli zuccheri presenti nel sangue: quando l’insulina non è sufficiente oppure non svolge correttamente il suo lavoro, il glucosio in circolo nel sangue si accumula, raggiungendo livelli pericolosi per la salute: questa patologia prende il nome di diabete. Le due conseguenze più gravi del diabete sono la maculopatia e la retinopatia diabetica. Il dott. Lucio Buratto – direttore scientifico del Centro Ambrosiano Oftalmico – e l’Ospedale San Raffaele di Milano, si sono fatti promotori di un’interessante indagine su scala nazionale volta a sondare la conoscenza degli italiani in merito alle patologie oculari che il diabete può causare.

Mercoledi 3 ottobre 2018: ecco i risultati di un’interessante indagine demoscopica

Nella mattinata di oggi, 3 ottobre 2018, il dott. Lucio Buratto, direttore scientifico del Centro Ambrosiano Oftalmico, il Prof. Francesco Bandello, ordinario di Oftalmologia all’Ospedale San Raffaele di Milano e il Prof. Antonio Secchi, clinico medico dell’Università Vita-Salute San Raffaele hanno presentato alla stampa i risultati dell’indagine demoscopica condotta sulla popolazione italiana nel settembre scorso, il cui obiettivo era quello di testare la conoscenza del diabete così come delle sue ripercussioni sulla salute oculare, con particolare riferimento a due patologie, la maculopatia e la retinopatia diabetica.

Un’indagine dai risultati allarmanti: maculopatia e retinopatia diabetiche, queste sconosciute

Nel corso del sondaggio sono state intervistate 1052 persone di età compresa tra i 50 ed i 70 anni, di cui 400 affette da diabete. I risultati sono piuttosto allarmanti, considerando più della metà degli intervistati (il 54%) non ha le idee chiare sul diabete, pur talvolta essendo consapevole di soffrirne. Alla poca conoscenza delle cause e dei sintomi del diabete, si associa anche una scarsa conoscenza in merito ai comportamenti di prevenzione ed all’importanza di una diagnosi precoce della maculopatia diabetica e della retinopatia diabetica. Il 40% degli intervistati ammette anche di non conoscere le suddette patologie oculari. Analogamente, la popolazione non sembra essere informata in merito agli esami ed alle terapie per la diagnosi ed il trattamento della maculopatia diabetica e della retinopatia diabetica, non avendo mai sentito parlare nè di OCT (la Tomografia a Coerenza Ottica), nè di iniezioni intravitreali.

Ecco perché è importante conoscere (e prevenire) maculopatia e retinopatia diabetica

La maculopatia e la retinopatia diabetica sono due patologie oculari molto gravi innescate proprio dal diabete. Non essere a conoscenza della loro esistenza e dei rischi che esse comportano può significare andare incontro a gravi problemi oculari, compromettere drasticamente la capacità visiva o perdere totalmente la vista. Informare la popolazione circa l’esistenza di queste patologie ed in merito ai rischi ad esse correlati è fondamentale. E non solo. Oggi esiste un esame oculare molto veloce e per nulla invasivo, chiamato OCT, che consente di eseguire una diagnosi certa e precisa di queste patologie.

Una campagna nazionale di prevenzione organizzata e promossa da CAMO

Alla luce dei risultati poco incoraggianti della ricerca demoscopica sulla conoscenza del diabete e delle patologie oculari che questo può causare, CAMO, in collaborazione con il professor Francesco Bandello, ordinario di oftalmologia presso l’Università Salute-Vita del San Raffaele di Milano, con il patrocinio del Ministero della Salute, ha deciso di farsi promotore di un’importante iniziativa di impegno sociale, ovvero la Campagna di Prevenzione e Diagnosi della Maculopatia e Retinopatia Diabetica. La campagna, che lo scorso anno, nella sua prima edizione, era volta a sensibilizzare la popolazione circa la maculopatia degenerativa di tipo senile, sposta il focus dunque sulla popolazione diabetica, che ad oggi sembra essere non sufficientemente informata in merito ai rischi connessi alla maculopatia e retinopatia diabetica e circa l’importanza della prevenzione e degli esami che ad oggi la medicina oftalmica ci mette a disposizione per eseguire una diagnosi puntuale e repentina, con grandi benefici per il paziente in termini di salute e di qualità visiva.

Il mese della prevenzione sulla maculopatia diabetica – sul quale continueremo ad aggiornarvi nelle prossime settimane –  avrà luogo nel febbraio 2019 e vedrà come protagonisti 32 centri d’eccellenza sparsi su tutto il territorio italiano, con l’obiettivo di informare e prevenire la malattia.

Il Centro Ambrosiano Oftalmico premiato per la Prima Campagna di Prevenzione e Diagnosi della Maculopatia

Il nostro direttore scientifico, il dottor Lucio Buratto, ha ritirato nei giorni scorsi a Milano il premio “Le eccellenze dell’informazione scientifica e la centralità del paziente” – sezione speciale “Nutraceutici” – come riconoscimento per la Prima Campagna Nazionale di Prevenzione e Diagnosi della Maculopatia. Il premio, promosso da SIFI, azienda farmaceutica in ambito oftalmologico e promossa dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, ha l’obiettivo di sottolineare, elogiare e valorizzare quei progetti che, in ambito medico e farmaceutico, hanno avuto l’obiettivo di affermare in modo concreto la centralità del paziente, del suo benessere e della sua qualità di vita.

La Prima Campagna Nazionale di Prevenzione e Diagnosi della Maculopatia, promossa e voluta dal Centro Ambrosiano Oftalmico in collaborazione con IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e patrocinata dal Ministero della Salute e dalla SOI, Società Oftalmologica Italiana, si è svolta dal 29 gennaio al 23 febbraio scorso in 17 città italiane. Lo scopo, quello di offrire alla popolazione una valida e concreta opportunità di informazione e di screening sulla maculopatia, una patologia dell’occhio che può condurre ad una grave carenza visiva qualora venga diagnosticata con ritardo o non opportunamente trattata.

Ricordiamo che la maculopatia è un deterioramento della porzione centrale della retina che si trova dietro alla pupilla, laddove la maggior parte dei raggi luminosi viene trasformata dai fotorecettori in informazione visiva. Il deterioramento, che porta ad un peggioramento sensibile della visione centrale, può essere dovuto a diversi fattori: uno di questi è l’invecchiamento, ed in questo caso si parla di degenerazione maculare senile. Informare, prevenire e trattare sono tre punti chiave fondamentali per consentire alla popolazione di innalzare la sua qualità di vita ed al Sistema Sanitario Nazionale di risparmiare sui costi. É questo il concetto che il dottor Lucio Buratto ha voluto esprimere nel ritirare il premio:

«Sono davvero soddisfatto e ringrazio la giuria di questo importante Premio ottenuto dalla nostra Campagna di prevenzione sociale e d’informazione verso i pazienti su una condizione delicata come la maculopatia – ha commentato il dottor Buratto -. Oggi, infatti, il problema della medicina contemporanea è che non vengono eseguiti sufficienti screening di prevenzione che consentano la diagnosi precoce, un trattamento tempestivo delle principali patologie e una conseguente corretta aderenza terapeutica. Tre elementi che portano ad un innalzamento della qualità di vita dei cittadini oltre che a un importante risparmio per il Servizio sanitario nazionale».

Un grande successo sociale, insomma, quello della Prima Campagna Nazionale di Prevenzione e Diagnosi della Maculopatia, che ha consentito a molti cittadini di conoscere e diagnosticare una patologia poco conosciuta, ma soprattutto di trattarla opportunamente per affrontare il futuro sotto il segno del benessere. Non resta ora che attendere la seconda edizione della campagna, affinché l’informazione circa la maculopatia continui ad essere opportunamente divulgata con l’obiettivo di avere una popolazione informata e soprattutto in salute.

Chirurgia della miopia: Lucio Buratto ne parla al TG5 Salute

Lucio Buratto parla di chirurgia refrattiva al TG5

Lucio Buratto – direttore scientifico di CAMO – Centro Ambrosiano Oftalmico, parlerà insieme a Luciano Onder di chirurgia laser (e non solo) dei difetti refrattivi come miopia, astigmatismo ed ipermetropia. L’appuntamento è per Mercoledì 11 Luglio durante il Tg5 delle 13, e Giovedì 12 Luglio durante il TG5 delle 8 del mattino.

Ci vediamo su Canale 5!