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Presbiopia: Lucio Buratto ne parla al TG5 Salute

Presbiopia: Lucio Buratto ne parla al TG5

Il direttore scientifico del Centro Ambrosiano Oftalmico, il Dott. Lucio Buratto, sarà ospite di Luciano Onder nella rubrica TG5 Salute. Questa volta l’argomento trattato sarà la presbiopia: dalla diagnosi alle diverse modalità di trattamento.

L’appuntamento è per Mercoledì 9 Gennaio durante il Tg5 delle 13, e Giovedì 10 Gennaio durante il TG5 delle 8 del mattino.

Ci vediamo su Canale 5!

Lenti intraoculari: tutto quello che c’è da sapere

Le lenti intraoculari, note anche come cristallini artificiali, sono piccolissime lenti artificiali che si inseriscono all’interno dell’occhio contestualmente all’intervento di cataratta oppure, senza togliere la cataratta, per correggere forti miopie. I cristallini artificiali non solo consentono di risolvere la cataratta, ma anche di correggere alcuni difetti visivi eventualmente presenti. Esistono diverse tipologie di lenti intraoculari, che variano per forma, per tipo di materiale, per dimensioni e, naturalmente, per potere correttivo. 

Sostituzione del cristallino

L’intervento di facoemulsificazione associato a laser a femtosecondi consente di estrarre il cristallino naturale, oramai opacizzato (cioè la cataratta) e non più in grado di esercitare il suo naturale potere rifrattivo nè la sua capacità accomodativa, e di sostituirlo con uno nuovo, perfettamente trasparente.

In virtù dei grandi progressi dell’industria dei dispositivi medici e dell’ingegneria dei materiali, in fatto di lenti intraoculari oggi il paziente che si opera di cataratta può scegliere tra una rosa di possibilità decisamente vasta. Naturalmente, la decisione circa quale sia la lente da preferire va presa in accordo con l’oculista e sulla base delle specifiche esigenze personali.

In linea generale, le lenti intraoculari per la cataratta si distinguono in:

  • monofocali: pensate per correggere un unico difetto visivo;
  • multifocali: pensate per correggere diversi difetti visivi e per consentire di vedere bene sia da lontano che da vicino;
  • toriche: per correggere un eventuale astigmatismo. Tale caratteristica può essere inserita in ambedue le categorie precedenti di cristallini artificiali.

I cristallini artificiali sono ben tollerati, non si opacizzano e non necessitano di essere sostituiti nell’arco della vita del paziente.

Tecnica dei due cristallini

Nella forte miopia:

  • si utilizza, soprattutto nel pazienti giovani o di media età, la tecnica dei due cristallini: in questo caso il cristallino naturale non viene asportato. Se il paziente ha meno di 50 anni, il cristallino naturale viene lasciato al fine di offrire una buona stabilità all’occhio ed al corpo vitreo, oltre che per garantire una buona visione da vicino, in virtù della sua capacità accomodativa

Chirurgia oftalmica: grandi vantaggi per ogni esigenza

Come abbiamo visto, la chirurgia oftalmica è in grado di offrire soluzioni risolutive per esigenze spesso molto diverse tra di loro. Riassumendo, la chirurgia oftalmica consente:

  • a chi soffre di difetti visivi leggeri o medi, di correggerli totalmente con l’intervento laser;
  • a chi soffre di cataratta, oltre a rimuovere l’opacità interna all’occhio, la chirurgia può correggere anche uno o più difetti visivi preesistenti e consentire l’uso della vista indipendentemente dall’occhiale;
  • a chi non soffre ancora di cataratta (per ragioni legate all’età non ancora molto avanzata) può risolvere uno o più difetti visivi di un certo rilievo con la sostituzione del cristallino eliminando o riducendo drasticamente la dipendenza dall’occhiale e di evitare di andare incontro all’opacizzazione del cristallino;
  • a chi è ancora giovane ed ha una miopia forte o comunque non correggibile con tecniche laser, il cristallino consente di eliminare la dipendenza da occhiali o lenti a contatto.

Leggi anche: ad ognuno il suo cristallino

Leggi anche: lenti intraoculari, tipologie e usi

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Se vuoi conoscere più da vicino le caratteristiche delle lenti intraoculari, prenota una visita oculistica specialistica chiamando dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361910.

Correggere l’afachia: lenti, occhiali oppure cristallino artificiale?

Afachia, ovvero assenza del cristallino

La parola afachia deriva dal greco a (senza) e phacòs (lente) e si usa per indicare l’assenza del cristallino a seguito dell’eliminazione dello stesso nel corso dell’intervento di rimozione della cataratta (intervento di facoemulsificazione). Chi si opera di cataratta non può prescindere da una correzione ottica al fine di recuperare una buona capacità visiva: oggi si ricorre sempre di più all’uso delle lenti intraoculari, la soluzione più pratica e d’avanguardia – anche se non l’unica – per correggere l’afachia.

Correggere l’afachia con gli occhiali da vista

Correggere l’afachia con gli occhiali da vista è possibile, anche se oramai rappresenta una soluzione di tipo obsoleto. Gli occhiali pensati per far fronte alla mancanza di cristallino sono piuttosto pesanti, scomodi da indossare ed antiestetici per chi guarda. Le lenti che generalmente vengono montate per questo scopo sono piuttosto spesse, e donano uno spiacevole effetto “fondo di bottiglia”.

Lenti a contatto per correggere l’afachia

Nonostante le lenti a contatto siano molto diffuse ed utilizzate per esempio da chi soffre di una miopia particolarmente marcata o non ha modo di sottoporsi all’intervento di chirurgia refrattiva per la correzione definitiva dei difetti visivi, per quanto riguarda l’afachia, esse stanno cadendo in disuso, un pò come già accaduto agli occhiali da vista. Le lenti a contatto per correggere l’afachia sono poco pratiche e poco maneggevoli (soprattutto per i pazienti più anziani), nonché, a volte, poco tollerabili.

Lenti intraoculari, la migliore soluzione per correggere l’afachia

La soluzione migliore per correggere l’afachia in modo definitivo senza andare incontro alle difficoltà di indole pratica ed estetica che invece un occhiale o una lente presentano, è l’inserimento di una lente intraoculare. Si tratta di una piccola lente “su misura”, delle stesse dimensioni del cristallino naturale del paziente, avente altresì un potere diottrico perfettamente coerente con le sue esigenze. Al termine dell’intervento di facoemulsificazione, dopo aver tolto il cristallino naturale oramai opacizzato, il chirurgo inserisce nella capsula la lente intraoculare: una lente perfettamente tollerabile che non necessita di essere sostituita ulteriormente. Ad oggi esistono diversi tipi di cristallini artificiali, monofocale, multifocale oppure accomodativo. Sarà il chirurgo a valutare lo stato di salute dell’apparato visivo, i difetti refrattivi eventualmente presenti ed a stabilire, in accordo con il paziente, quale tipo di cristallino artificiale sia maggiormente consigliato nel suo caso specifico.

Vuoi conoscere più da vicino l’intervento di rimozione della cataratta e le opzioni per la correzione dell’afachia?

Chiamaci allo 02 6361191: saremo lieti di mettere a tua disposizione la nostra esperienza e di illustrarti tutte le opzioni che la più moderna medicina oftalmica ci offre per la correzione dell’afachia e dei difetti refrattivi.

Lenti intraoculari: tipologie ed usi

La lente intraoculare ( detta anche IOL, o cristallino artificiale) è davvero una scoperta che ha rivoluzionato il mondo della chirurgia oftalmica. La prima fu impiantata a Londra nel 1949: ai tempi fu una scoperta rivoluzionaria che ancora oggi non cessa d’essere più che mai attuale, nonostante, come si può immaginare, tecniche e materiali da allora abbiano fatto molta strada. 

Che cos’è una lente intraoculare

Una lente intraoculare è una piccolisima lente di materiale plastico che viene inserita nell’occhio per correggere difetti visivi come la miopia elevata, la presbiopia, e per curare definitivamente patologie come la cataratta. Oggi le lenti intraoculari hanno la caratteristica di essere realizzate in un materiale plastico perfettamente tollerato ed incapace di perdere la sua trasparenza nel tempo. Inoltre, le lenti intraoculari sono “personalizzabili”: a seconda della struttura oculare del paziente, si potranno avere lenti intraoculari di dimensioni, forma, materiale e potere ottico differente.

Quanti tipi di lente intraoculare esistono?

Le tecniche di impianto della lente intraoculare sono due

Lente fachica: la tecnica dei due cristallini

La tecnica dei due cristallini prevede che il cristallino artificiale venga inserito senza rimuovere il cristallino naturale. Questa tecnica si usa generalmente per pazienti sotto ai 50 anni con difetti visivi particolarmente acuti, non risolvibili con il laser. Il cristallino naturale è fondamentale per la visione da vicino ed offre una buona stabilità all’occhio ed al corpo vitreo.

Lente pseudofachica: la tecnica della sostituzione del cristallino

La tecnica della sostituzione del cristallino prevede che il cristallino naturale venga sostituito con una lente intraoculare. Questa tecnica si esegue nei pazienti con cataratta e nei pazienti che:

  1. pur avendo il cristallino ancora perfettamente trasparente, hanno difetti visivi elevati inclusa la presbiopia
  2. hanno superato i 50 anni e dunque possono avere interesse a sostituire il cristallino naturale per correggere la presbiopia ed evitare l’insorgenza della cataratta in età più avanzata.

L’intervento di sostituzione del cristallino è identico a quello di chirurgia della cataratta e prende il nome di facoemulsificazione. Generalmente si opera un occhio per volta: l’intervento avviene solitamente in regime ambulatoriale con anestesia locale (poche gocce di collirio) ed ha una durata di pochi minuti.

Vuoi saperne di più?

Contattaci: saremo lieti di rispondere ad ogni tua domanda sulle lenti intraoculari e sulla correzione definitiva dei difetti refrattivi.

  • CENTRO AMBROSIANO OFTALMICO P.zza Repubblica, 21 – 20124 Milano

  • TELEFONO 02 6361 191 il centralino è attivo dal lunedi al venerdi dalle 9,00 alle 19,00

 

Facoemulsificazione: capiamo meglio di che si tratta

L’intervento per la rimozione della cataratta è diventato oramai di routine. E’ finita, insomma, l’epoca degli anziani con gravi problemi di ipovisione causati dalla cataratta. Oggi, la cataratta è una patologia risolvibile, grazie ad un intervento veloce e tutto sommato poco invasivo. La tecnica che consente di sostituire il cristallino ormai opacizzato con uno del tutto nuovo prende il nome di facoemulsificazione. Un termine piuttosto strano, per i non addetti ai lavori. Vediamo di chiarirne il significato.

Intervento per la rimozione della cataratta: per una terza età senza ombre

Oggigiorno gli anziani amano – a ben ragione – tenersi stretta la loro indipendenza, la loro vivacità intellettuale e la loro capacità motoria per lungo lungo tempo. L’intervento di cataratta svolge un ruolo chiave nel preservare l’indipendenza delle persone anziane perché consente loro di vedere bene il mondo, di rendersi autonomi, di non aver bisogno d’aiuto per muoversi in casa né per uscire di casa e, soprattutto, di leggere, seguire programmi televisivi, scrivere, usare il computer, in poche parole di tenere vive anche le funzioni cognitive e neurologiche. Insomma, un vero e proprio toccasana, sia dal punto fisico che psicologico! Tolte le “ombre” dagli occhi, il mondo torna ad essere meraviglioso come lo era prima, e la voglia di vivere e di sentirsi attivi si fa sentire più che mai.

Facoemulsificazione: di cosa si tratta

In cosa consiste l’intervento per la rimozione della cataratta? Come sapete, la cataratta è l’opacizzazione del cristallino, la lente che naturalmente ciascuno di noi ha nell’occhio e che, con l’avanzare dell’età, perde trasparenza, fino ad arrivare ad opacizzarsi del tutto, rendendo la visione molto molto difficoltosa. La sostituzione del cristallino si effettua togliendo quello opacizzato ed inserendo al suo posto una lente artificiale perfettamente trasparente, detta anche lente intraoculare.

In cosa consiste la facoemulsificazione

La facoemulsificazione è la tecnica attraverso la quale il cristallino opaco viene rimosso per frammentazione ad ultrasuoni. Il cristallino è naturalmente contenuto in una capsula: dopo averlo frammentato, il chirurgo lo aspira, così da preparare lo spazio alla lente intraoculare. Questa tecnica si usa in caso di presenza di cataratta, ma anche in caso di presbiopia. La lente intraoculare infatti può essere priva di correzione diottrica, oppure può essere pensata per correggere un difetto come la presbiopia o, nel caso si tratti di una lente multifocale, anche più difetti al contempo.

Vantaggi della facoemulsificazione

I vantaggi della facoemulsificazione sono molteplici. Eccoli:

  • è un intervento di breve durata: dura, in genere, una ventina di minuti
  • si esegue in regime ambulatoriale, (oppure in day surgery), e dopo l’intervento il paziente può tornare a casa
  • si esegue attraverso un’anestesia topica (collirio anestetico), ed è totalmente indolore
  • la lente intraoculare consente di correggere al contempo eventuali difetti refrattivi
  • la cataratta, una volta eliminata, non tornerà mai più: la lente artificiale non si opacizza
  • è una tecnica molto precisa e molto sicura
  • l’intervento non prevede punti di sutura, perchè il medico “accede” alla capsula grazie al laser a femtosecondi, uno strumento ad alta precisione totalmente privo di lame

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Di seguito i nostri contatti:

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Lenti intraoculari multifocali: come dire addio a cataratta e a difetti refrattivi in una mossa sola

 

Lenti intraoculari multifocali: come dire addio a cataratta e a difetti refrattivi in una mossa sola

La cataratta è una patologia tipica dell’età avanzata, ed è una delle cause più diffuse di cecità a livello mondiale. Fortunatamente, oggi è operabile e risolvibile grazie ad un intervento tutto sommato poco invasivo e del tutto indolore. E non solo: con l’intervento si possono risolvere anche altri problemi, come per esempio i vizi refrattivi. Vediamo come questo possa essere possibile.

Cataratta, quando la vista si fa nebbiosa

Dopo i 60 anni non è infrequente che la vista cominci progressivamente ad abbassarsi e che compiere azioni che prima erano “normali” come guardare la televisione, leggere un giornale, guidare (soprattutto al calar della sera), diventi più difficoltoso. Forse anche i colori non sono più così nitidi, ed in generale si può provare fastidio in presenza di luce molto forte. Un controllo presso un medico oculista darà la conferma o meno della presenza della cosiddetta “cataratta”.

Ecco cosa forse non sai della cataratta

Sicuramente avrai già sentito parlare della cataratta, e sai che si tratta di un’opacizzazione del cristallino. E’ bene sapere però, che solitamente la cataratta non insorge in entrambi gli occhi contemporaneamente, ma che esordisce da una parte, per poi fare la sua comparsa anche dall’altra. Ecco perchè, una volta diagnosticata la cataratta, è necessario tenersi controllati, per monitorare l’andamento della malattia su entrambi gli occhi.

Quando operare la cataratta

La cataratta è la prima causa di cecità al mondo ma, fortunatamente, è anche operabile e risolvibile. La decisione di operare dipende da quanto la malattia è progredita: se si tratta di un lieve abbassamento della vista, si preferisce spesso soprassedere, nell’attesa di vedere se dovessero insorgere peggioramenti o meno. Non dimentichiamo, però, che dopo una certa età anche un lieve abbassamento della vista può rivelarsi pericoloso, perchè si rischia di andare incontro a spiacevoli incidenti domestici, cadute o altre piccole grandi disavventure.

Come si opera la cataratta

Anche se una buona alimentazione, ricca di frutta e verdura di stagione, di vitamine, omega 3 e liquidi rappresenta una buona strategia per prevenire l’esordio della cataratta, è anche vero che, ad oggi, non esiste terapia farmacologica nè per prevenirla nè per curarla. L’unica soluzione è l’intervento chirurgico, che andrà pianificato ed effettuato in accordo con quanto suggerito dal proprio medico oculista.

E chi ha – oltre alla cataratta – anche uno o più difetti refrattivi?

Ma veniamo al dunque: oggi vogliamo sottoporre alla tua attenzione ciò che la ricerca in ambito medico oftalmico e tecnologico mette a nostra disposizione. Se soffri di un difetto refrattivo che ti porta ad indossare gli occhiali tutto il giorno ed al contempo dovrai affrontare l’intervento per la rimozione della cataratta, c’è una grande notizia.

Oggi, nei centri d’eccellenza come CAMO, è possibile risolvere entrambi i problemi in una mossa sola. L’intervento che eseguiamo si chiama Femto-Cataratta e consente di:

  • eliminare il cristallino opacizzato, consentendo alla luce di penetrare finalmente nell’occhio senza ostacoli
  • sostituire il cristallino opacizzato con uno nuovo

Lente intraoculare monofocale o multifocale? In CAMO si può

Il nuovo cristallino che andrai a ricevere attraverso l’intervento di Femto-Cataratta non sarà una semplice lente trasparente, ma sarà una lente vera e propria, con una correzione dei difetti refrattivi personalizzata in base alle tue esigenze. Nello specifico:

  • se hai un solo vizio refrattivo, riceverai una lente intraoculare pensata e progettata su misura per la correzione del tuo difetto refrattivo
  • nel caso di due difetti refrattivi, grazie all’intervento di Femto-Cataratta, puoi correggere anche entrambi i difetti insieme oltre alla cataratta, andando ad eliminare il cristallino opacizzato ed a sostituirlo con una lente intraoculare multifocale

Un grande traguardo, che consente di affrontare l’età matura con serenità ed in totale libertà.

Sei interessato all’intervento di rimozione della cataratta in abbinamento alla correzione di uno o più difetti refrattivi? Vuoi saperne di più? Contattaci!

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