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Primavera in tavola: top 5 dei cibi per la vista

cibi per la vista - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Con l’arrivo della primavera ed il risveglio della natura, la voglia di nuovi sapori in tavola si fa sentire più che mai. Da marzo in poi, sono varie le primizie che fanno capolino nel piatto, regalandoci allegria e buonumore. E non solo: molti di questi cibi, per la vista, sono davvero un toccasana. Scopriamo insieme la TOP 5 dei cibi di primavera che ci aiutano a mantenere in salute il nostro organismo ed in particolare i nostri occhi.

Regola numero uno: mangiare bene, buono e colorato!

Una delle regole fondamentali per stare bene è alimentarsi in modo vario e non eccessivo, prediligendo frutta e verdura di stagione. E poiché, stagione dopo stagione, madre natura ci offre vasta scelta in fatto di cibi buoni e sani, ecco 5 cibi per la vista che è possibile gustare in primavera. Per prenderci cura di noi stessi con gusto e colore, coccolando il nostro corpo ed il particolare il nostro apparato visivo.

5 cibi per la vista da gustare con la bella stagione

1 – Le fragole

Oltre ad essere deliziose e coloratissime, le fragole offrono un vero e proprio boost di elementi antiossidanti. L’USDA, il Dipartimento per l’Agricoltura degli Stati Uniti d’America, ha introdotto le fragole nella lista dei cibi con Oxigen-Radical Absorbance Capacity, fra i migliori cibi antiossidanti al mondo. Le fragole sono, insomma, preziosissimi frutti antietà, che, grazie alla presenza di flavonoidi, acido ellagico e vitamina C, aiutano a stare alla larga da tutte le patologie legate all’invecchiamento cellulare. A livello oculare, questo si traduce in un effetto protettivo nei confronti di patologie come la maculopatia senile e la cataratta. Non dimentichiamo, infine, che grazie alla presenza del potassio, le fragole possono anche rappresentare un aiuto per chi soffre di pressione intraoculare alta, un importante fattore di rischio per il glaucoma.

Curiosità: il grande drammaturgo rinascimentale William Shakespeare definiva le fragole “il cibo delle fate”.

2 – I piselli

Grazie al loro sapore particolarmente dolce, i piselli sono la soluzione ideale per far consumare della buona verdura di stagione anche ai più piccoli di casa. Si tratta di un legume a baccello, dunque se acquisterete quelli freschi dovrete munirvi di un po’ di pazienza per sgranarli. Si possono gustare sia crudi che cotti. A livello nutrizionale, i piselli sono ricchissimi di acido folico, luteina, vitamina C, vitamina A e sali minerali (magnesio, calcio, ferro, potassio). La luteina, in particolare, è un antiossidante molto potente, presente nella macula e nel cristallino: aiuta a contrastare l’insorgenza delle patologie tipiche di queste strutture oculari, come la degenerazione maculare senile e la cataratta. La vitamina A contenuta naturalmente nei piselli, infine, esercita un’azione protettiva nei confronti della retina e favorisce il buon funzionamento della visione notturna.

Curiosità: re Luigi XIV di Francia amava così tanto i piselli, che li faceva coltivare in abbondanza all’interno degli orti reali.

3 – Le fave

Ricche di ferro, minerali e vitamine A e B1, le fave sono ottime se consumate a crudo. La cottura, infatti, distrugge gran parte delle loro proprietà nutritive. Potete servirle in insalata, oppure a fine pasto, per “sgrassare” il palato. Per quanto riguarda la salute oculare, la presenza della vitamina A aiuta a proteggere gli occhi dalle radiazioni luminose, dallo stress ossidativo ed a favorire il buon funzionamento visivo, mentre la vitamina B1 (la tiamina), mette al riparo dalle patologie degenerative dell’occhio (come la degenerazione maculare senile e la cataratta).

Curiosità: il famoso filosofo greco Pitagora credeva nella superstizione secondo cui bisognava stare alla larga dalle fave, perché esse erano in qualche modo collegate al mondo degli inferi.

4 – Gli asparagi

Al quarto posto in questa carrellata dei cibi per la vista tipici della stagione primaverile, troviamo gli asparagi. Gli asparagi sono ricchi di vitamina C, vitamina A, vitamina E, vitamine del gruppo B, sali minerali ed acido folico. La presenza di grandi quantità di vitamine del gruppo B aiuta a mantenere in buona salute i tessuti e le mucose e a preservare la salute oculare sul lungo periodo. In particolare, la vitamina B2 riveste un ruolo di primo piano in questo senso. Non a caso, chi soffre di cheratocono può ricorrere ad applicazioni topiche di questa vitamina, proprio per aiutare la cornea a ristabilire ove possibile una morfologia corretta.

Curiosità: Plinio Il Vecchio, nella sua Naturalis Historia, attribuiva agli asparagi un potere terapeutico contro i problemi di stomaco, oltre ad un discreto potere afrodisiaco.

5 – I carciofi

I carciofi sono ricchi di fibre e di sali minerali, tra i quali citiamo il potassio, il sodio, il fosforo ed il calcio. Offrono anche un buon apporto di vitamina C e di vitamine del gruppo B, e di antiossidanti, tra i quali citiamo i flavonoidi, il betacarotene e la luteina. La presenza di massicce dosi di antiossidanti fa del carciofo un alimento perfetto per prendersi cura della salute oculare. Gli antiossidanti, infatti, prevengono lo stress ossidativo e favoriscono la buona ossigenazione delle cellule, incluse quelle appartenenti alle strutture oculari. Va da sé che introducendo nella propria dieta carciofi freschi e di stagione, si potrà contribuire a prevenire o ritardare l’eventuale comparsa di patologie connesse all’invecchiamento cellulare, come la cataratta o la degenerazione maculare senile.

Curiosità: nella mitologia greca, il carciofo era l’incarnazione di una Ninfa, Cynara. La fanciulla era stata trasformata in un carciofo da Zeus che, dopo averla a lungo corteggiata, era stato respinto.

I cibi autunnali che fanno bene alla vista

cibi autunnali - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

L’autunno è alle porte e già la natura ha cominciato a regalarci una palette di colori che scalda l’anima ed il cuore. Adesso più che mai, passeggiare all’aria aperta, sentire le foglie scricchiolare sotto i piedi, accoccolarsi vicino alla finestra sorseggiando una tisana sono piaceri che amiamo concederci un po’ tutti. Anche la nostra alimentazione sta cambiando. Le nostre abitudini alimentari, che fino a poche settimane fa vedevano come protagonisti i grandi piatti freddi estivi, oggi prendono nuove forme ed assumono nuovi sapori. Largo agli ingredienti autunnali, dunque. Alcuni di essi fanno anche bene alla vista.

Cibi autunnali: i cachi

I benefici dei cachi per la salute oculare sono davvero intuitivi. Il loro colore spiccatamente arancio non solo rievoca pienamente la palette di colori tipica del periodo autunnale, ma ci ricorda anche che essi sono ricchi di carotenoidi. Nello specifico ci riferiamo al licopene, alla zeaxantina, al betacarotene, che sono davvero utilissimi e preziosi per la salute oculare. Si tratta di potentissimi antiossidanti, utili per proteggere l’apparato visivo dall’insorgenza di alcune patologie connesse all’invecchiamento cellulare ed allo stress ossidativo, come la cataratta e la degenerazione maculare senile.

Cibi autunnali: le castagne

Le castagne sono un altro di quei cibi autunnali che ci piace molto gustare in inverno. Ottime se arrostite, le castagne si prestano molto bene ad essere anche le protagoniste di diversi dolci davvero golosi, come il mont blanc oppure il castagnaccio. C’è chi le ama anche come ingrediente di alcuni piatti salati, come per esempio i risotti o gli arrosti. Le castagne fanno bene agli occhi perchè contengono ferro, fosforo, vitamina B, sali minerali, magnesio e calcio. Un vero toccasana per i nostri occhi: questo mix di elementi nutritivi aiuta a proteggere i tessuti oculari e le mucose, con particolare riferimento al cristallino ed alla retina. E non solo: anche le castagne esercitano un’ottima azione antiradicalizzante ed antiossidante, dunque ci proteggono da molte patologie oculari.

Cibi autunnali: l’uva

Tra i cibi autunnali che vale la pena di citare quando si parla di salute oculare, non può mancare l’uva. Quella con la buccia nera, in particolare, è molto ricca di antocianine, pigmenti vegetali capaci di proteggere i nostri occhi dall’insorgenza di molte patologie tipiche dell’avanzare dell’età. Le proprietà delle antocianine sono antiinfiammatoria, antiossidante, anti invecchiamento e anti radicalizzante. Insomma, un bel grappolo d’uva sempre a portata di mano non può che regalarci una vista sana molto a lungo!

Cibi autunnali: la zucca

Non possiamo non concludere questa golosa carrellata dei cibi autunnali che si prendono cura della nostra vista senza citare la zucca. La zucca è ricca di vitamina A e di vitamina C, entrambe molto importanti per la salute tanto dei nostri occhi, quanto del nostro organismo. La vitamina A riesce infatti a rinforzare il nostro sistema immunitario, ad esercitare un effetto antiradicalizzante ed a rinforzare la visione notturna; la vitamina C, invece, è un potente antiossidante, capace di proteggerci dalle patologie tipicamente connesse all’invecchiamento cellulare.

Leggi anche: mangiare a colori fa bene alla vista

3 insalatone estive che fanno bene alla vista

insalatone estive - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

L’estate è nel pieno e le temperature piuttosto alte non invitano a gustare cibi particolarmente caldi. Eppure, la fame si fa sentire. Le insalatone, concepite come grandi piatti unici, freschi e leggeri, sono la soluzione ideale per fronteggiare il caldo saziandoci con gusto. Ecco 3 varianti di insalatone estive che oltre ad essere gustose e molto colorate, si prendono cura anche della salute oculare.

1 – Insalatona verde con lattuga, gamberetti, uova e semi di lino

La prima tra le insalatone estive che vi proponiamo è dedicata a chi ama il sapore di mare, vista la presenza dei gamberetti che le conferiscono un gusto davvero inconfondibile. Ecco come si prepara:

  • mondate e lavate la lattuga;
  • preparate un uovo sodo per ciascun commensale (immergendo l’uovo per 7 minuti in acqua bollente, oppure 9 se immergete l’uovo in acqua fredda);
  • private i gamberetti del carapace e della testa, poi lessateli per 5 minuti in acqua bollente salata;
  • componete l’insalata, conditela con un filo di olio extravergine di oliva, sale, un po’ di limone, infine cospargete il tutto con i semi di lino.

Fa bene alla vista perché tutte le insalate verdi e le verdure a foglia sono ricche di vitamine ed antiossidanti, mentre i gamberetti sono ricchi di vitamine, come la vitamina C, le vitamine del gruppo B, ma anche magnesio, potassio, zinco e molti altri elementi preziosi. La lattuga, in particolar modo, è ricca di zeaxantina e vitamina A, due carotenoidi che esercitano una funzione protettiva nei confronti di tutte le strutture oculari, oltre a favorire il buon andamento della visione notturna. Anche le uova sono preziose per la salute oculare: una ricerca scientifica ha infatti provato che esse sono ideali per contribuire a prevenire la maculopatia. Infine, i semi di lino sono ricchi di Omega3, ottimi per il benessere dei tessuti e degli annessi cutanei.

2 – Insalata di pasta con mezze penne integrali, verdure grigliate e feta

La seconda insalata estiva che vi proponiamo è dedicata a chi, anche in estate, non sa dire di no ad un bel piatto di pasta. Scegliete quella integrale: ne guadagnerete in salute ed in leggerezza! Si prepara così:

  • cuocete la pasta in acqua bollente salata, poi scolatela e passatela subito sotto il getto dell’acqua fredda (in questo modo fermerete la cottura e la raffredderete al tempo stesso);
  • procuratevi una griglia elettrica o una bistecchiera, e grigliate due zucchine ed un peperone rosso;
  • private il peperone rosso della pelle, poi tagliatelo a striscioline;
  • riducete in piccoli bastoncini anche le zucchine precedentemente grigliate;
  • aggiungete le verdure alla pasta;
  • aggiungete dei dadini di feta;
  • condite con olio extravergine di oliva, sale e mescolate bene.

Questa insalata fa bene ai nostri occhi per via della pasta integrale, che è molto ricca di selenio. Il selenio è un ottimo antiossidante ed antinfiammatorio naturale. Aiuta a rinforzare le strutture oculari ed a prevenire tutte quelle patologie connesse all’invecchiamento cellulare, come la cataratta e la maculopatia. I peperoni, poi, sono ricchi di vitamina A, ideale per proteggere le strutture oculari dall’invecchiamento cellulare e per favorire la visione notturna.

3 – Insalata di fagioli cannellini con pomodoro, mozzarelline e origano fresco

Concludiamo la carrellata delle insalatone estive con una proposta forse un po’ più laboriosa. Dovrete organizzarvi la sera prima, se decidete di prepararla. Ma vi assicuriamo che ne vale la pena! Ecco come si prepara:

  • la sera prima, mettete a bagno in acqua fresca i fagioli cannellini;
  • l’indomani, sciacquate i fagioli e cuoceteli in acqua bollente senza sale (il sale fa diventare la buccia dei legumi particolarmente dura);
  • aggiungete il sale solo al termine della cottura;
  • scolate i fagioli e fateli raffreddare;
  • procuratevi dei bei pomodorini piccadilly oppure cherry, ma vanno bene anche i pomodori da insalata;
  • tagliate i pomodori in quarti o a spicchi;
  • aggiungeteli ai fagioli;
  • aggiungete anche le mozzarelline (l’ideale è acquistarle presso qualche caseificio locale);
  • condite con un filo di olio extravergine di oliva, sale e origano fresco, che potete acquistare in mazzetti presso un fruttivendolo.

Questa insalata estiva fa bene alla vista perché i fagioli cannellini sono ricchi di vitamina E, un potente antiossidante molto utile nella prevenzione della cataratta e della degenerazione maculare senile. I pomodori, invece, sono ricchi di licopene, un antiossidante naturale dalla forte azione antitumorale, ottimo anche per la sua azione protettiva verso la retina.

Le idee che vi abbiamo suggerito sono state pensate incontrare gusti differenti, e per soddisfare l’esigenza di prendersi cura anche dei propri occhi. Come potete notare, madre natura ci viene in aiuto con una vasta gamma di sapori ed ingredienti, tutti a loro modo ricchi di elementi preziosi. Non vi resta che scegliere la vostra preferita tra le insalatone estive che vi abbiamo proposto e… buon appetito! 

5 alimenti golosi per coccolare gli occhi anche in estate

salute oculare- CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Il luogo comune vuole che l’alimento che per eccellenza aiuta la vista a farsi più acuta, sia di giorno che di notte, siano le carote. Oggi la scienza ha dimostrato che anzi vi sono molti altri ingredienti che preservano la salute oculare, anche meglio delle carote. In estate, però, spesso non si ha molta voglia di mangiare, oppure si prediligono cibi freschi e leggeri. Come fare allora a combinare la voglia di freschezza e leggerezza, con una dieta che strizzi l’occhio alla salute oculare? Ecco 5 alimenti “top” per prendersi cura dei propri occhi cibandosi con intelligenza anche durante i mesi più caldi dell’anno. 

1 – Il melone

Il melone è ricco di betacarotene e vitamina C, due ingredienti preziosissimi per la salute oculare. Il betacarotene è un potentissimo antiossidante, perfetto per prevenire l’insorgenza delle patologie legate allo stress ossidativo ed all’invecchiamento cellulare, come per esempio la cataratta o la degenerazione maculare senile. La vitamina C è invece importante per la formazione del collagene, che come sappiamo è molto presente nelle strutture oculari (cornea e vitreo).

Come gustarlo: il melone è un frutto davvero molto versatile perché si presta ad essere gustato in piena semplicità, oppure a diventare l’ingrediente principe di molte ricette originali e sofisticate. Si abbina molto bene anche al salato. Potete gustare un classico piatto di prosciutto e melone, sia come antipasto che come piatto unico, oppure servire il melone in sfiziose insalatone estive, con gamberetti, granchio, mozzarelline e altri ingredienti leggeri e saporiti. 

2 – I peperoni

I peperoni contengono vitamina A (che fa parte della famiglia dei carotenoidi), vitamina C e potassio. Quelli rossi contengono anche betacarotene. La vitamina A, chiamata anche retinolo, è fondamentale per proteggere le strutture oculari, in particolare la retina, e per favorire il buon andamento della funzione visiva notturna. Il potassio invece riveste un ruolo di primo piano nella conservazione dei liquidi all’interno delle cellule, e quindi per mantenere sempre l’idratazione senza che questa sia dispersa.

Come gustarli: i peperoni sono ottimi a crudo in insalata oppure gustati come pinzimonio. Se non li gradite o non li digerite, potete arrostirli, privarli della buccia e condirli con olio, sale e foglioline di menta fresca. In alternativa, largo alla fantasia: con i peperoni potete dar vita a sughi per la pasta, creme per bruschetta, involtini e molto altro.

3 – Le mandorle

Anche le mandorle sono un gradevolissimo alimento estivo. Golose e leggere, è un piacere sgranocchiarle. Potete anche offrirle ai vostri bambini al posto delle caramelle. Sono ricche di vitamina E, potassio, calcio, fosforo, magnesio ma anche acido folico e vitamina B2 (riboflavina). La vitamina E è un potente antiossidante, fondamentale per proteggere le strutture oculari dalle patologie direttamente connesse all’invecchiamento cellulare, come la cataratta e la degenerazione maculare senile.

Come gustarle: come anticipato, potete gustare le mandorle come snack estivo, oppure usarle come ingrediente principe di molte ricette sfiziose. Se amate la cucina dal mood orientale, potete preparare un pollo alle mandorle, oppure un riso thai con mandorle e verdure croccanti. Se prediligete i dolci, invece, potete preparare dei biscotti alle mandorle, oppure una torta caprese. Meno light, ma sicuramente più golosa! 

4 – La lattuga

La lattuga è ricca di sali minerali e vitamine. Per quanto riguarda la salute oculare, la lattuga contiene vitamina A e zeaxantina, due carotenoidi fondamentali per il buon andamento della funzione visiva, capaci di proteggere le strutture oculari e di garantire una buona visione anche in condizioni di poca luce. Se soffrite di allergie, dovete sapere che la lattuga contiene anche quercitina, un antistaminico naturale.

Come gustarla: la lattuga è perfetta per dar vita ad una miriade di deliziose insalatone estive. Usatela come base ed aggiungete di volta in volta tonno, mais, formaggi a dadini, pomodorini, carote, cetrioli, olive e tutto ciò che la fantasia vi suggerisce! 

5 – La pasta integrale

I cereali integrali fanno molto bene alla vista. Questo accade perché sono ricchi di selenio, un minerale importante nella sintesi della vitamina E. Come già detto, la vitamina E aiuta a prevenire l’insorgenza di alcune patologie come la cataratta o la degenerazione maculare senile.

Come gustarla: potete preparare tante deliziose paste fredde, con salmone, feta, carote, peperoni, oppure gustarla nel modo più tradizionale, ovvero calda e condita con un buon sugo di pomodoro fresco. In tal caso farete anche il pieno di licopene, un carotenoide con una potente azione anti radicalizzante. Non tutti sanno, infatti, che il pomodoro se cotto contiene molto più licopene del pomodoro gustato a crudo (che rimane ugualmente una scelta molto salutare). 

Leggi anche: mangiare a colori fa bene alla vista

3 alimenti contro l’ipertono oculare

ipertono oculare - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

L’ipertono oculare è piuttosto insidioso perché è quasi sempre asintomatico e può innescare una patologia, il glaucoma, che a lungo andare può lasciare danni anche irreversibili all’intero apparato visivo. Chi è consapevole di soffrirne farebbe bene a fare tanta prevenzione e a prendersi cura dei propri occhi con costanza. Anche seguire con grande precisione le indicazioni terapeutiche fornite dal proprio medico oculista è importantissimo. Può interessare sapere che anche madre natura, seppur blandamente, può essere d’aiuto a chi soffre di ipertono oculare. Ecco tre alimenti che contribuiscono a tenere a bada questo disturbo: in caso di dubbio, per qualunque domanda o curiosità sull’apparato visivo o sul vostro peculiare stato di salute oculare, non esitate mai a chiedere consiglio al vostro oculista. 

1 – I cavoli

Forse non sono proprio il vostro alimento preferito, e forse non vi sembra nemmeno un consiglio particolarmente originale, ma anche i cavoli “hanno il loro perché”. Si tratta di alimenti preziosi, ricchi di antiossidanti ed utilissimi a prevenire l’insorgenza di tumori. E non solo: una ricerca scientifica ha dimostrato come essi siano davvero un ottimo alleato nel combattere il glaucoma. Se non impazzite per cavolfiori, broccoli, cavoletti di Bruxelles, potete semplicemente lessarli e poi renderli più golosi facendoli gratinare in forno con un poca di besciamella (magari fatta in casa) ed una generosa spolverata di formaggio grattugiato. Oppure, potete lessare i vostri cavoli e poi saltarli in padella con un po’ di pancetta (100 grammi sono più che sufficienti a dare un sapore unico senza eccedere con i grassi), e poi usare questo condimento per dar vita ad un goloso piatto di pasta (magari integrale).

2 – Le bacche di Goji

Se non le avete mai sentite nominare, è ora di porvi rimedio, annotarvi il loro nome ed acquistarle quanto prima. Sì, perché le bacche di Goji, oltre ad essere uno dei superfood maggiormente in voga negli ultimi anni ed oltre ad essere chiamate “le bacche della longevità”, sono in grado di apportare ottimi benefici anche alla salute oculare. La scienza ha dimostrato infatti che consumare bacche di Goji è anche di grande aiuto per chi soffre di glaucoma. Insomma, buone, leggere, gustose, sono come le ciliegie perché una tira l’altra, ed in più fanno anche bene ai nostri occhi. Cosa volere di più?

Leggi anche: i benefici della curcumina per la salute oculare

3 – Morinda citrifolia

Passiamo ad un terzo alimento utile per combattere l’ipertono oculare e prevenire il glaucoma. Se i cavoli e le bacche di Goji forse vi erano noti, la morinda citrifolia potrebbe suonarvi nuova. Si tratta di una pianta vagamente somigliante al gelso. Il suo nome deriva da morus, cioè mora, e India. Non si trova nei paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo, bensì proviene dal sud-est asiatico. I suoi frutti ricordano proprio quelli del gelso, nella sua versione bianca. Quando sono maturi somigliano a delle more gialline, dal profumo tutto sommato poco invitante. Sembra che il succo di questi frutti, chiamati anche noni, sia ottimo non solo per combattere l’ipertono oculare e l’ipertensione, ma svolga anche una buona azione protettiva del sistema immunitario, oltre a favorire la produzione di serotonina e melatonina.
Fonte: sisbq.org

Ipertono oculare? Ecco cosa invece evitare…

Quanto agli alimenti da evitare, non solo per preservare la salute oculare, ma quella dell’intero organismo, ricordiamo che, anche come regola generale, è sempre buona norma limitare l’uso di alcolici, caffeina, grassi saturi, alimenti fritti e carni rosse.

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Avocado: le proprietà per la vista

avocado - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Nonostante l’avocado non figuri tra i sapori classici della dieta mediterranea – il regime alimentare da prediligere per uno stile di vita sano sotto il segno della salute – si tratta di un frutto che non dovrebbe mai mancare in cucina. Se vi capita di adocchiare un paio di avocado maturi mentre fate la spesa, il consiglio è dunque quello di portarli a casa. Farete un regalo al vostro palato ed alla vostra salute, non ultima quella oculare. 

Avocado: perché fa così bene anche alla vista

L’avocado è un frutto tropicale molto ricco di grassi e di vitamina E. Rispetto ai frutti che fanno maggiormente capolino sulle nostre tavole, come le mele e le pere, l’avocado contiene meno acqua e meno zuccheri. Per le sue proprietà nutrizionali è più assimilabile alla frutta secca ed ai semi oleosi.

Come l’olio di oliva, anche l’avocado è ricco di acido oleico

L’avocado fa così bene perché è ricco di un grasso monoinsaturo chiamato acido oleico, lo stesso che si trova anche nell’olio extravergine di oliva. L’acido oleico è prezioso per la salute del sistema cardiovascolare perché tiene pulite le arterie. Uno studio condotto dall’Università di Edimburgo suggerisce che l’acido oleico sarebbe in grado di diminuire il rischio di sviluppare tumori al cervello. Lo studio è ancora in corso, ma i primi risultati sono stati molto incoraggianti.

Fonte: Ed.ac.uk.news

Avocado cibo per gli occhi

Oltre all’acido oleico, l’avocado contiene anche acido folico, rame, fosforo e diverse vitamine tra cui la vitamina A e la vitamina B2, carotenoidi (luteina, betacarotene, neoxantina ed altri) e flavonoidi, tutti davvero preziosi per la salute oculare.

Per esempio:

  • La vitamina A è importante perché favorisce il corretto lavoro dei fotorecettori ed il benessere della retina, aiuta la visione notturna e coopera ad una buona idratazione oculare;
  • La vitamina B2 protegge le mucose, e dunque la maggior parte dei tessuti oculari;
  • I carotenoidi contribuiscono a proteggere le strutture oculari dallo stress ossidativo e dunque dalle patologie che hanno a che fare con l’invecchiamento. La luteina è la componente principale del pigmento maculare, e quindi è fondamentale nel proteggere la macula dall’azione nociva dei raggi ultravioletti;
  • I flavonoidi esercitano un’ottima azione antiradicalizzante e dunque promuovono la corretta ossigenazione dei tessuti;
  • Il selenio è un potente antiossidante naturale.

Come scegliere un avocado maturo

Non sempre è facile acquistare frutti tropicali al giusto grado di maturazione, poiché siamo poco abituati al loro consumo. Ecco allora qualche consiglio sul da farsi.

Come capire se un avocado è al giusto punto di maturazione?

Osservate la buccia dell’avocado. Non deve essere gialla o verde chiaro, ma bensì di un bel colore verde brillante o o marrone lucido, a seconda della varietà. Deve essere uniforme, priva di ammaccature o macchie, e deve “rispondere” bene ad una leggera pressione del dito. Questo significa che il frutto non deve essere troppo sodo e nemmeno troppo molle, ma che toccandolo dovete percepire una discreta morbidezza. Se sentite qualcosa che si muove all’interno, vuol dire che il frutto è davvero troppo maturo, e che polpa e seme sono staccati l’uno dall’altro. Se vi capita di acquistare un avocado leggermente acerbo, tenetelo nella fruttiera un giorno o due (fuori dal frigo, naturalmente) e pazientate!

Come preparare e gustare un avocado: qualche idea

La ricetta che meglio identifica l’avocado è indubbiamente il guacamole, una golosa salsina di origine messicana che si serve solitamente con i nachos, ma che si usa anche per farcire a piacimento le famose tortillas. Se non avete voglia di avvicinarvi ai sapori messicani, potete gustare il vostro avocado come se fosse un frutto qualunque, sbucciandolo e tagliandolo a dadini. In alternativa, spazio alla fantasia: potete aggiungerlo alle vostre insalatone fantasiose oppure servirlo assieme a carne o pesce grigliato, o anche utilizzarlo per la preparazione di deliziosi toast.

Leggi anche: le uova aiutano a prevenire la maculopatia

e i benefici del caffè per la salute oculare 

 

Le uova aiutano a prevenire la maculopatia

maculopatia - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

La maculopatia è una patologia oculare che colpisce la parte centrale della retina, chiamata appunto macula. Con l’avanzare dell’età, complici il processo di invecchiamento cellulare ed altri fattori predisponenti sia genetici che ambientali, può succedere che la macula si deteriori e che perda la sua funzionalità. Oggi una ricerca scientifica parla chiaro: consumare uova fa bene proprio alla macula ed aiuta a prevenire l’insorgenza della patologia. 

Cos’è la maculopatia?

Come brevemente anticipato, la maculopatia è una patologia della parte centrale della retina. Chi soffre di maculopatia va incontro ad un progressivo ed irreversibile deterioramento dei fotorecettori, microscopiche strutture responsabili, quando sane e perfettamente funzionanti, del buon andamento della funzione visiva e della visione a colori. Poiché la macula si trova nella parte centrale della retina, proprio in corrispondenza della pupilla, il danno prodotto dalla maculopatia interessa la visione centrale, mentre quella periferica rimane inalterata.

Ecco i risultati della ricerca scientifica sul consumo di uova

La ricerca, pubblicata recentemente sulla rivista scientifica Clinical Nutrition, ha dimostrato come chi consuma da 2 a 4 uova la settimana abbia il 49% di probabilità in meno di contrarre la maculopatia rispetto a chi consuma un uovo o meno la settimana. E non solo: se si prende in esame solamente la tipologia essudativa della patologia, questa percentuale sale al 62%. La ricerca è stata condotta dalla professoressa Bamini Gopinath, docente di epidemiologia al Westmead Institute for Medical Research, in Australia. Alla ricerca hanno preso parte 3654 individui, le cui abitudini alimentari sono state monitorate per un periodo di ben 15 anni, compilando questionari specifici ed indicando il loro consumo di uova.

Perché le uova fanno così bene alla vista?

Il “segreto” che fa delle uova un alimento così sano e prezioso per la vista è presto detto: esse contengono luteina e zeaxantina, due antiossidanti naturali capaci di agire da filtro nei confronti dei raggi luminosi regalando un benefico effetto “occhiali da sole“. E non solo: questi due carotenoidi rivestono un ruolo di primo piano nel controllo dei fenomeni ossidativi responsabili dell’insorgenza di tante patologie oculari legate a doppio filo all’invecchiamento cellulare.

Leggi anche: prevenire la cataratta? Si può, con la luteina! 

Fonte: ClinicalNutritionJournal.com

 

 

 

I benefici della curcumina per la salute oculare

curcumina - Neovision Cliniche Oculistiche

Non ci stancheremo mai di ripetere che la salute – anche quella oculare – comincia sempre a tavola. Alimentarsi bene, alternando opportunamente frutta e verdura di stagione, pesce azzurro, carne bianca ed olio extravergine di oliva ed altri preziosi alimenti tipici della cosiddetta Dieta Mediterranea è uno dei piccoli grandi segreti per invecchiare bene e stare alla larga dalle tipiche patologie connesse al progredire dell’età. Ma non solo. Negli ultimi anni la scienza ha rivolto l’attenzione verso alcuni “ingredienti” forse meno usuali ma sicuramente molto utili per il buon andamento e funzionamento di molte funzioni del nostro organismo. La curcumina è una di queste.

Cos’è la curcumina

La curcumina è un pigmento vegetale dal colore giallo brillante che si estrae dal rizoma – cioè la radice – della pianta della curcuma. La curcuma è una pianta molto bella anche da tenere in casa o sul balcone. I suoi fiori sono molto delicati ed hanno un meraviglioso colore lilla. La curcumina è il principio attivo contenuto nella comune polvere di curcuma da cucina.

I suoi benefici sono:

  1. disintossicante: fa bene al fegato perché ne favorisce il buon funzionamento e contribuisce di conseguenza allo smaltimento delle tossine accumulate in eccesso;
  2. ottima per il sistema cardiovascolare: la curcumina rinforza le pareti dei vasi sanguigni ed esercita una buona azione protettiva sul cuore. Inoltre, aiuta a tenere a bada i livelli di colesterolo;
  3. aiuta a digerire: la curcumina è un coadiuvante della funzione digestiva, protegge da disturbi di tipo gastrico ed aiuta a non accumulare grassi in eccesso;
  4. protegge il sistema nervoso: la curcumina è ottima anche perché lenisce le infiammazioni del sistema nervoso centrale e rallenta l’invecchiamento delle cellule cerebrali;
  5. è un ottimo antibatterico: ideale anche per lenire le infiammazioni del cavo orale e della gola, specie se miscelata al limone.

I benefici della curcumina per la salute oculare

La scienza ha recentemente confermato che la curcumina fa anche bene alla salute oculare. A condurre la ricerca sono stati alcuni scienziati italiani, che hanno poi pubblicato i risultati sulla rivista scientifica J Cell Physiol. La conclusione è stata la seguente: la curcumina riesce ad esercitare un ruolo di protezione nei confronti dell’Epitelio Pigmentato Retinico, soprattutto quando questo sia esposto a concentrazioni piuttosto elevate di glucosio. Insomma, i pazienti affetti da diabete farebbero bene a prendere in considerazione l’idea di introdurre nella loro dieta – Mediterranea, se possibile – anche un pò di curcuma.

La retinopatia diabetica, una conseguenza spiacevole del diabete mellito

Non dimentichiamo che i pazienti affetti da diabete mellito sono maggiormente a rischio di sviluppare una patologia oculare chiamata retinopatia diabetica che, se trascurata o non diagnosticata, può causare danni anche importanti all’apparato visivo. Una complicanza grave della retinopatia diabetica, inoltre, è la maculopatia diabetica.

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Perché la curcumina aiuta a proteggere l’apparato visivo del pazienti affetti da diabete?

Quando il glucosio è particolarmente alto, le cellule presenti sull’Epitelio Pigmentato Retinico vanno incontro ad un forte stress ossidativo e muoiono. La curcumina, come altre sostanze presenti in natura che possiamo introdurre attraverso l’alimentazione, ha il potere di proteggere l’Epitelio Pigmentato Retinico e di contrastare la morte delle cellule che lo compongono. Questo avviene perchè la curcumina riesce a ridurre i livelli di un particolare enzima responsabile del processo di morte cellulare. A conclusione dello studio, i ricercatori hanno affermato che la curcumina può dunque avere un valore terapeutico nei confronti dei pazienti affetti da retinopatia diabetica.

Fonte. Ncbi. nlm.nih.gov

Mangiare a colori fa bene (anche alla vista)

Se avete a cuore la vostra buona salute e vi piace cominciare ad averne cura a tavola, segnatevi il numero 5. Perché 5 sono – secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ed il Ministero della Salute – le porzioni di frutta e verdura che dovete consumare ogni giorno per vivere a lungo ed in salute. E se avete qualche dubbio in merito a quali varietà di frutta e di verdura consumare, un consiglio ve lo diamo noi: alternate i colori! Più colorata sarà la vostra dieta, più il vostro organismo ne trarrà beneficio.

Cosa si intende per 5 porzioni

Servirsi una “porzione” di frutta o verdura significa, nel caso della frutta, mangiare un frutto (come una mela, una pera o una banana, per esempio), oppure due o tre frutti di dimensioni medie nel caso di albicocche, nespole, fino a raggiungere circa i 100-150 grammi di peso. Per quanto riguarda la verdura, se si tratta di insalata o verdura cruda, potete gustarne un piatto; se invece si tratta di verdura cotta, mezzo piatto andrà più che bene.

Perchè “mixare” i colori?

Mixare i colori è importante perché ad ogni colore corrisponde un beneficio per il nostro organismo. Alternare ed abbinare diversi colori consente di ingerire sostanze aventi proprietà nutrizionali differenti capaci di agire a diversi livelli e di soddisfare differenti tipi di necessità: in questo modo saremo in grado di fare il pieno di antiossidanti, vitamine, sostanze disintossicanti, stimolanti del sistema immunitario, del sistema cardiovascolare e molto altro. E non solo: “mangiare a colori” rallegra il palato ed esercita un’azione tonificante dell’umore.

Ad ogni colore il suo beneficio… anche per gli occhi

Di seguito elenchiamo i differenti colori che madre natura ci mette a disposizione per creare un regime alimentare vario, colorato e soprattutto sano. Anche i nostri occhi, naturalmente, trarranno beneficio da questo approccio. Non dimentichiamo, però, di prediligere sempre frutta e verdura di stagione scegliendo, per ogni colore, la varietà che si rende disponibile in ogni periodo dell’anno.

Giallo e arancio

I cibi di colore giallo e arancio sono ricchi di carotenoidi, vitamina C e vitamina A, sostanze capaci di rinforzare il sistema immunitario, contrastare l’ossidazione cellulare e la produzione di radicali liberi. La vitamina A è ottima anche perché rinforza la capacità visiva notturna. E non solo: questi cibi offrono anche un buon apporto di acido folico, prezioso per le donne in età fertile. Largo dunque a carote, peperoni, albicocche, zucca, mais, nespole, tutti gli agrumi, mango e papaya.

Leggi anche: mangiare per gli occhi. Risotto alla zucca.

Bianco

Il bianco è il colore del cavolfiore, del finocchio, della rapa bianca, dei funghi, delle banane, delle mele e delle patate, dell’aglio e della cipolla. Questi cibi contengono molti polifenoli e flavonoidi, oltre a potassio, selenio, vitamina C, vitamina B2 e allicina, una sostanza capace di tenere sotto controllo l’attività cardiaca. La vitamina B2, contenuta per esempio nelle mandorle, è importante per la salute oculare perchè esercita un’azione protettiva sulle mucose, ed i tessuti del nostro apparato visivo sono costituiti per lo più proprio da mucose.

Blu e viola

E’ il colore di prugne, uva nera, fichi, melanzane, carote e patate viola e dei frutti di bosco. Le grandi protagoniste di questi alimenti sono le antocianine, importanti antiossidanti capaci di difenderci dall’invecchiamento cellulare e da molte patologie ad esso connesse. Per quanto riguarda la salute oculare, le antocianine, ma anche il potassio ed il magnesio contenuti negli alimenti di colore viola e blu, ci aiutano a prevenire, giorno dopo giorno, alcune patologie legate all’avanzare dell’età, come la degenerazione maculare senile e la cataratta. E non solo: gli alimenti di colore viola sono ricchi di betacarotene e vitamine.

Verde

Il verde è il colore per antonomasia della verdura, dunque spazio alle insalate di diverse varietà, agli spinaci, ai broccoli e broccoletti, alle zucchine ed a tutte le verdure a foglia verde. Tra i frutti, menzioniamo il kiwi, l’avocado e l’uva bianca. Questi alimenti sono ricchissimi di luteina, una sostanza fondamentale per la buona salute oculare, ma anche moltissime vitamine e minerali. Non dimentichiamo che la luteina è la componente fondamentale del pigmento maculare, e che esercita una forte azione protettiva sulla macula, perché, andando a fissarsi su di essa, protegge l’occhio dall’azione nociva dei raggi ultravioletti. 

Leggi anche: prevenire la cataratta? Con la luteina si può

Rosso

Quando si pensa al rosso, soprattutto nel nostro bel paese, si pensa al pomodoro, il grande protagonista della dieta mediterranea. Tra gli alimenti di colore rosso, citiamo anche le ciliegie, le more, le barbabietole rosse, il melograno, i peperoni rossi, i radicchi. La colorazione rossa è data dal licopene, un carotenoide antiossidante avente una forte azione antitumorale capace di contrastare l’azione dei radicali liberi. Per quanto riguarda la salute oculare, il licopene esercita un’azione protettiva sulla retina e ci aiuta a proteggerci dalla degenerazione maculare senile. 

Leggi anche: mangiare per gli occhi. La bruschetta al pomodoro. 

Sulla tavola di Natale tanta salute oculare

L’arrivo delle festività coincide sovente con qualche “strapazzo” dal punto di vista alimentare. Se da un lato trascorrere molto tempo a tavola insieme ai propri famigliari è un vero piacere ed è un’occasione che accade una sola volta l’anno, dall’altro è anche vero che nel giro di pochi giorni la routine dettata dal proprio abituale regime alimentare rischia di cadere nel dimenticatoio. Insomma, tra un assaggio e l’altro di pietanze che non sempre si ha occasione di consumare durante il resto dell’anno, le calorie aumentano, così come i chili di troppo. Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Anzi, tra i classici dei cenoni natalizi, ci sono anche alcuni alimenti che fanno decisamente bene alla salute oculare. Ecco quali. 

La frutta secca

La frutta secca rappresenta non solo un alimento gustoso da sgranocchiare a fine pasto, ma anche una divertente compagnia che non può mai mancare durante i lunghi pomeriggi festivi trascorsi tra una tombola ed un gioco in scatola insieme a parenti ed amici. Essa contiene un’importante riserva di vitamina E, un antiossidante prezioso capace di aiutare a prevenire molte patologie oculari tipicamente connesse all’invecchiamento cellulare ed allo stress ossidativo, come per esempio la degenerazione maculare senile e la cataratta. Ma non finisce qui: la frutta secca contiene anche una buona quantità di Omega3, acidi grassi polinsaturi essenziali capaci di proteggere l’apparato visivo e favorirne il corretto funzionamento anche in condizioni di poca luce.

Il vino rosso

Anche se generalmente non bevete molti alcolici, molto probabilmente in occasione delle festività natalizie non saprete dire di no ad un buon calice di vino rosso, perfetto per accompagnare alcuni tra i piatti più caratteristici della tradizione gastronomica natalizia del nostro paese. Anche il vino rosso è un ottimo alleato della salute oculare, in quanto contiene resveratrolo, un antiossidante naturale capace di esercitare un’azione protettiva nei confronti delle strutture oculari, ritardandone l’invecchiamento.

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Il cacao ed il cioccolato

Anche cacao e cioccolatini solitamente non mancano mai sulla tavola di Natale. Anche chi è a dieta, non dovrebbe porsi troppi problemi nel compiere qualche piccolo strappo alla regola ed a gustare qualche buon cioccolatino – a patto che contenga cioccolato fondente e minimo 70% di cacao –  in occasione delle festività natalizie. In primo luogo perché il cacao mette di buon umore, in secondo luogo perché è ricco di flavonoidi, antiossidanti naturali che esercitano un’eccellente azione antiradicalizzante e favoriscono la buona ossigenazione dei tessuti. Il cioccolato è dunque ottimo per proteggere la retina, il cristallino e tutte le strutture oculari dall’invecchiamento cellulare.

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