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Quando i difetti visivi si compensano: cosa significa?

Come già approfondito altre volte, i difetti visivi o vizi di refrazione sono causati da errori di messa a fuoco o di accomodazione di diverso genere. E com’è noto, questi difetti possono manifestarsi insieme oppure no. Talvolta, quando due di essi si presentano insieme, può capitare che si compensino. Ovvero, che l’uno mascheri in qualche modo l’altro. E che chi ne è affetto se ne renda conto solamente quando l’entità dei due difetti non è più lieve, ma è di entità media o forte. Come mai accade questo? Vale per tutti i difetti? E può invece accedere il contrario, ovvero che un difetto favorisca l’avanzamento di un altro o lo renda maggiormente evidente?

Miopia e presbiopia: quando i difetti si compensano

Miopia e presbiopia sono due difetti visivi ben diversi. Il primo causa una difficoltà visiva con riferimento alle distanze medio lunghe, la seconda invece interessa la visione da vicino. Chi è affetto da miopia spesso non si accorge dell’insorgenza della presbiopia proprio per un meccanismo di “compensazione”. Capita di sentir dire che che chi è miope “diventa presbite” più tardi. Non è esattamente così: semplicemente chi soffre di miopia si accorge di essere affetto da presbiopia leggermente dopo. Naturalmente il discorso vale per la presbiopia nel suo stadio d’esordio. Quando la presbiopia progredisce, diventa evidente anche a chi soffre di miopia.

Leggi anche: miopia forte, cause, rischi soluzioni

Ipermetropia e presbiopia: due difetti che non si compensano

Quanto sopra descritto non accade invece a chi è affetto da ipermetropia. L’occhio dell’ipermetrope è già impegnato in un costante e faticoso sforzo accomodativo con l’obiettivo di mettere meglio a fuoco la visione un po’ a tutte le distanze, ma ancor più da vicino: pertanto, quando – intorno ai 40 anni circa – la presbiopia fa la sua comparsa, i due difetti finiscono per accompagnarsi ed accomunarsi. Chi è affetto da ipermetropia si rende conto in brevissimo tempo di essere affetto anche da presbiopia.

Leggi anche: perché la presbiopia peggiora?

Come riconoscere i difetti visivi? E come sapere se è in atto un meccanismo di compensazione o meno?

La visita oculistica specialistica include una serie di test diagnostici per valutare la salute complessiva dell’apparato visivo e una misurazione della quantità e qualità visiva. Il miglior modo per scoprire da quale difetto visivo si è affetti, se è uno o più d’uno e in che misura è proprio la visita specialistica. Ed è peraltro il modo migliore per correggere opportunamente tutti i difetti, prendendosi cura del benessere delle strutture che compongono l’occhio e ripristinando una quantità visiva ottimale, secondo le modalità e le tecniche suggerite dallo specialista.

Vuoi saperne di più?

Per accertare la presenza e l’entità dei difetti visivi e per valutare lo stato di salute dei tuoi occhi, prenota la tua visita oculistica specialistica presso il Centro Ambrosiano Oftalmico: il nostro centralino è a tua disposizione dal lunedi al venerdi allo 02 636 1191.

Lenti EDOF e intervento di cataratta: un binomio vincente

Quello con l’intervento di cataratta è un appuntamento al quale – percentualmente parlando – 8 italiani su 10 tra i 70 ed i 74 anni si trovano a doversi presentare. Questo dato importante è il risultato della combinazione di due fattori: la marcata diffusione della patologia nella sua variante senile, e il fatto che l’unica soluzione per la cataratta sia l’intervento chirurgico. Una procedura oggi ampiamente di routine, resa ancora più interessante e poco traumatica – in particolar modo nelle strutture sanitarie d’eccellenza – da una serie di innovazioni tecnologiche capaci di esercitare un indubbio appeal nei pazienti più attenti. Ci riferiamo ai moderni strumenti laser ma anche alle lenti intraoculari di ultima generazione. Tra queste, le innovative lenti EDOF.

L’intervento di cataratta va eseguito quanto prima: perché?

L’intervento di cataratta è una procedura mini invasiva e totalmente indolore per sostituire il cristallino naturale in via di opacizzazione con uno artificiale perfettamente trasparente. Un cristallino del tutto nuovo, che manterrà la sua efficacia e la sua trasparenza per tutta la durata della vita del paziente.

Si consiglia sempre di eseguire l’intervento non appena si riceve la diagnosi, anche se la patologia è ancora al suo stadio iniziale e se l’età non è particolarmente avanzata.

Le ragioni sono diverse:

  1. non ha alcun senso lasciare che la propria capacità visiva peggiori con l’andare del tempo, compromettendo a piccoli passi la qualità del proprio quotidiano, generando insicurezza in ambito motorio, stradale e pregiudicando la qualità visiva anche a livello di nitidezza dei colori;
  2. la cataratta avanzata può portare ad una serie di conseguenze importanti sul piano della salute oculare: tra queste, menzioniamo l’aumento di pressione intraoculare e l’eventuale sfaldamento del cristallino ispessito ed opacizzato;
  3. l’intervento ha l’obiettivo di eliminare in modo permanente la cataratta ma – grazie alle lenti intraoculari come le lenti EDOF – può rivelarsi anche un’opportunità. Spieghiamo di seguito come e perché.

Lenti EDOF e intervento di cataratta

Come appare chiaro dalle considerazioni sopra esposte, l’intervento di cataratta è una procedura da affrontare con tempestività non appena si riceve la diagnosi, e può comportare alcuni vantaggi. Il cristallino artificiale che si impianta al posto di quello naturale può essere dotato del potere diottrico di cui si ha bisogno per ripristinare al meglio la propria capacità visiva.

In questo senso, non si recupera solamente la qualità visiva messa a repentaglio dalla cataratta, ma anche la quantità visiva persa a causa dei propri difetti visivi. Di fatto, si può riuscire anche a fare a meno degli ausili esterni per la visione – quali lenti a contatto e occhiali da vista – “approfittando” dell’intervento di cataratta, al quale ci si dovrebbe sottoporre in ogni caso.

Il mercato delle lenti intraoculari è molto vasto e consente oggi di rispondere ad una vasta gamma di esigenze visive. Possiamo affermare senza timore di esagerare che le lenti intraoculari oggi sono di fatto personalizzabili, proprio come accade per le lenti oftalmiche che comunemente indossiamo sotto forma di occhiali da vista. A ciascuno la sua, insomma.

Cosa sono le lenti EDOF

Tra le lenti intraoculari più interessanti che vale la pena di conoscere, non possiamo non menzionare le lenti EDOF. Si tratta di lenti intraoculari capaci di correggere una gamma molto ampia di esigenze visive: da quelle particolarmente ravvicinate – intorno ai 40 cm – fino all’infinito. Tutto ciò con una sola lente.

Le lenti EDOF sono pensate per soddisfare appieno le necessità di chi conduce stili di vita dinamici e in movimento, praticando sport, trascorrendo molto tempo fuori casa o alla guida. Consentono di tornare a vedere bene il cruscotto dell’auto o lo schermo del proprio portatile ma anche le lunghe distanze: non a caso sono perfette anche per chi soffre di miopia. E sono molto performanti anche in condizioni di scarsa luminosità, grazie alla loro capacità di ridurre al minimo la visione di aloni e sfocature.

L’unico occhiale che potrà eventualmente servire è quello per la lettura o per lavori che richiedono minuzia e precisione, come il ricamo o il cucito, per fare un esempio. Ma, in generale, le lenti EDOF sono ottime “compagne di vita” per il quotidiano, consentendo di muoversi dentro e fuori casa con sicurezza e disinvoltura senza dover indossare continuamente gli occhiali da vista. Regalando una qualità visiva davvero eccellente.

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Ti è stata diagnosticata la cataratta e desideri conoscere più da vicino l’intervento come eseguito presso il nostro centro d’eccellenza? Chiamaci: il centralino del Centro Ambrosiano Oftalmico è a tua disposizione dal lunedi al venerdi al numero 02 636 1191.

Presbiopia, come riconoscerla?

Annoverata comunemente tra i difetti visivi, la presbiopia ha caratteristiche e peculiarità che in qualche modo la rendono diversa da miopia, astigmatismo e ipermetropia. Questo accade in virtù delle dinamiche che la innescano. E allora forse è giunto il momento di conoscerla meglio. Anche per saperla riconoscere nel momento in cui cominci a manifestarsi.

Perché la presbiopia è diversa dai difetti visivi

Miopia, ipermetropia e astigmatismo sono tre difetti visivi aventi in comune la medesima causa. Ovvero, il punto in cui i raggi luminosi vanno a colpire la retina. In un occhio emmetrope, ovvero laddove non vi sia alcun difetto visivo, i raggi luminosi colpiscono la retina in modo diretto e preciso. Nell’occhio affetto da difetti visivi, questo meccanismo non avviene correttamente. Questo dipende dalla conformazione dell’occhio e delle strutture oculari.

Perchè diventiamo presbiti?

Nella presbiopia, invece, la visione si fa imprecisa proprio come nei comuni difetti visivi, ma la causa è differente. Il responsabile dell’esordio della presbiopia è il cristallino. Si tratta di una minuscola lentina situata internamente all’occhio che si flette per consentire la corretta messa a fuoco delle immagini sulla retina. Il processo accomodativo è importantissimo per regolare la messa a fuoco a più distanze, proprio come farebbe una macchina fotografica, che regola il fuoco per lontano e quello per vicino.

Tuttavia, il cristallino invecchia insieme a noi e col tempo la sua flessibilità comincia a venir meno. Questo processo inizia solitamente intorno ai 40 anni. La perdita di potere accomodativo dell’occhio si percepisce maggiormente alle distanze ravvicinate. Ed è qui che ci rendiamo conto di essere diventati presbiti.

Come riconoscere la presbiopia

Come detto, chi è affetto da presbiopia comincia ad accorgersi che qualcosa è cambiato intorno ai 40 anni. Ma non sempre. Può accadere di diventare presbiti senza esserne del tutto consapevoli: chi soffre di miopia tende a non accorgersene per qualche anno, per un fenomeno detto “di compensazione” tra i due difetti. Al contrario, chi è sempre stato abituato a vedere perfettamente, se ne accorge quasi subito. Ma cosa accade?

Accade che la visione da molto vicino si fa sempre più difficoltosa. E, quasi inconsapevolmente, allontaniamo sempre di più gli oggetti che abbiamo davanti al fine di cercare di metterli a fuoco. Giornali, libri, smartphone, etichette di prodotti alimentari o cosmetici, bugiardini….un piccolo mondo che improvvisamente ci appare sfocato e difficile da decifrare.

Esiste un rimedio alla presbiopia?

Il processo che conduce alla presbiopia non è reversibile. In prima battuta si ricorre solitamente al classico occhiale da lettura. Chi soffre di altri difetti visivi, solitamente passa dalla lente monofocale a quella con aiuto accomodativo o progressiva. Ma sono scelte temporanee, che vincolano fortemente all’uso degli occhiali da vista. E che, nel tempo, possono anche rivelarsi economicamente impegnative.

Un’altra strada è quella della chirurgia refrattiva. Le strade da intraprendere possono essere due:

  1. un intervento laser eseguito sulla cornea, con una tecnica molto simile alla FemtoLASIK
  2. un intervento di sostituzione del cristallino naturale con uno artificiale

L’intervento laser eseguito sulla cornea è consigliato a chi soffre di presbiopia da lieve a media ma non riesce ad accettare l’uso di lenti a contatto o occhiali da vista oppure non li può portare per motivi pratici o professionali.

L’intervento di sostituzione del cristallino naturale con una lente intraoculare è consigliato invece a chi è in età matura e soffre di presbiopia e/o altri difetti visivi: in questo modo, è possibile anche prevenire l’insorgenza della cataratta.

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Vieni a trovarci: saremo lieti di prenderci cura della tua salute oculare. Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361191.

La nuova chirurgia refrattiva con lenti fachiche ICL

Il panorama degli interventi di chirurgia refrattiva è oggi molto vasto ed incontra le esigenze di un pubblico eterogeneo e variegato, con carenze visive e aspettative spesso molto differenti tra di loro. Tra le varie opportunità di correzione permanente dei difetti visivi conosciamo oggi le lenti fachiche: innovative, altamente performanti e non sempre note a tutti, queste interessanti lentine riescono a soddisfare anche le necessità di chi – per vari motivi – non risulti idoneo alla chirurgia refrattiva laser. Ma cominciamo dal principio.

Chirurgia refrattiva: diverse opportunità per diverse esigenze

Gli interventi di chirurgia refrattiva sono davvero innumerevoli: tecniche e tecnologie nuove e meno nuove si abbinano e combinano per consentire al paziente di recuperare una capacità visiva ottimale in pochi minuti ed in maniera del tutto indolore. A prescindere dalla gravità dei difetti visivi. Una gamma interessante di soluzioni per il benessere visivo di chi desideri fare a meno degli occhiali sul lungo periodo.

Menzioniamo gli interventi di chirurgia refrattiva maggiormente eseguiti al giorno d’oggi:

  1. interventi laser eseguiti sulla cornea, in particolare la fotocheratectomia refrattiva (PRK), la LASIK e la FemtoLASIK (quest’ultima quasi esclusivamente presso i centri sanitari d’eccellenza)
  2. sostituzione del cristallino naturale con un cristallino artificiale (o lente intraoculare, dotata del potere diottrico necessario al paziente)
  3. lenti fachiche, impiantate subito dietro l’iride

Sicuramente il lettore avrà sentito maggiormente nominare le prime due. Desideriamo in questa sede soffermarci sulla terza, forse un po’ meno nota ma particolarmente interessante ed innovativa.

Cosa sono le lenti fachiche ICL per la correzione dei difetti visivi

Le lenti intraoculari fachiche, note anche con il nome di lenti fachiche o lenti ICL, sono delle piccolissime lentine molto sottili realizzate in un materiale morbido di ultima generazione a base di collagene (chiamato Collamer, da cui Implantable Collamer Lens).

Per chi sono indicate le lenti fachiche

  1. sono l’ideale per chi non può accedere alla chirurgia laser in quanto dotato di una cornea troppo sottile o disomogenea
  2. sono perfette per chi è affetto da un difetto visivo molto forte (come una miopia forte, ma anche un astigmatismo o una ipermetropia importanti), tale per cui la chirurgia laser non sarebbe sufficiente
  3. consentono ad un paziente affetto da un difetto visivo forte ma ancora in giovane età di poter conservare il suo cristallino naturale (e di conseguenza non perdere il suo potere accomodativo, fondamentale per la messa a fuoco e per la visione da vicino)

In cosa consiste l’intervento per l’impianto delle lenti fachiche?

L’intervento per l’impianto delle lenti fachiche ICL è di breve durata e si segue in regime ambulatoriale previa somministrazione di un’anestesia topica sotto forma di gocce di collirio. Le lenti sono impiantate subito dietro l’iride, pertanto si tratta di un intervento minimamente invasivo.

I vantaggi offerti da questo tipo di lenti sono i seguenti:

  • sono invisibili dall’esterno
  • impercettibili da chi le “indossa”
  • sono perfettamente biocompatibili e tollerabili (non danno adito a fenomeni di rigetto o allergia)
  • hanno un filtro UV, ideale per proteggere le strutture visive dalla costante esposizione ai raggi solari ultravioletti
  • sono removibili in caso di necessità operatoria

Concludendo, le nuove lenti fachiche ICL per la correzione dei difetti visivi aprono una nuova strada nel già vasto panorama delle opportunità di correzione dei difetti visivi, coinvolgendo anche i pazienti che sino ad ora non avevano ancora avuto modo di identificare l’opzione migliore per le loro specifiche esigenze visive. Sono altresì sicure e si impiantano, come detto, mediante un intervento indolore e minimamente traumatico per le strutture oculari. Un aspetto che si traduce, infine, in un eccellente e rapido recupero visivo.

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Se desideri maggiori informazioni sulle lenti fachiche per la correzione dei difetti visivi, non esitare a contattarci subito. Il nostro centralino è a tua disposizione dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 al numero 02 636 1191.

Miopia e presbiopia insieme, che fare?

Miopia e presbiopia sono due difetti visivi molto diversi tra di loro ed al contempo molto comuni. Diverse persone pensano che chi soffre di miopia non svilupperà mai la presbiopia in virtù di un fenomeno di compensazione tra i due difetti. In parte questo è vero, ma accade solamente nelle fasi d’esordio della presbiopia, quando il calo visivo da vicino è ancora esiguo. Con l’andare del tempo, invece, la situazione cambia e ci si trova a dover fare i conti con una duplice difficoltà visiva sia sulle lunghe distanze, sia su quelle molto ravvicinate. Che fare allora? Scopriamo insieme cosa propone la chirurgia oftalmica per queste casistiche così comuni.

Correzione con lenti a contatto o occhiali da vista

Prima di entrare nel merito delle soluzioni chirurgiche per miopia e presbiopia, spendiamo due parole sulle caratteristiche degli ausili esterni per la visione messi a punto per questa duplice esigenza visiva. E’ possibile ricorrere ad un paio di occhiali con lenti accomodative (per difetti visivi più lievi) o multifocali progressive (in seconda battuta, quando le esigenze visive diventano più importanti). Oppure alle lenti a contatto progressive multifocali. Entrambe le soluzioni hanno il vantaggio di essere più immediate della chirurgia, ma presentano anche alcuni svantaggi.

Gli occhiali da vista possono essere impegnativi in quanto:

  • è necessario ricordare di portarli sempre con sé;
  • bisogna cambiarli di tanto in tanto, mano a mano che i difetti visivi progrediscono: questo alla lunga costituisce un costo molto elevato;
  • possono essere un limite per chi pratica sport;
  • quando fa molto caldo possono rappresentare un peso ed un fastidio;
  • non sempre ci accontentano sotto il profilo estetico.

Le lenti a contatto:

  • sono un impegno quotidiano;
  • richiedono molta attenzione sotto il profilo dell’igiene oculare;
  • possono indurre secchezza oculare persistente ed essere fattore di rischio per la Sindrome dell’Occhio Secco;
  • rappresentano un impegno economico mensile sul lungo periodo.

Correzione permanente della miopia e della presbiopia: caratteristiche e vantaggi

Chi soffre di miopia e presbiopia insieme si trova ad avere una difficoltà visiva a più distanze. Una vera e propria scomodità che ha inizio più o meno dopo i 40 anni e che poi non fa altro che peggiorare. E’ necessario anche mettere in conto che è probabile che con gli anni a queste difficoltà visive si venga ad aggiungere anche la cataratta. Un “mix” di condizioni visive poco felici. Oggi la chirurgia oftalmica offre soluzioni interessanti e risolutive sul lungo periodo per ripristinare il benessere e la capacità visiva a tuttotondo in questo tipo di pazienti.

Chirurgia laser o lenti intraoculari per correggere miopia e presbiopia?

Lenti intraoculari: comode, intelligenti, lungimiranti

La soluzione più interessante è data da un intervento di chirurgia oftalmica tramite il quale si impianta una lente intraoculare nell’occhio del paziente. L’intervento è di breve durata ed è totalmente indolore. Nell’arco di pochi minuti, si correggono tutti i difetti visivi e si previene (o cura, laddove già presente) anche la cataratta. Questo perché i cristallini artificiali non vanno incontro ad opacizzazione. Questa soluzione è interessante, permanente e lungimirante, perché risolve in anticipo anche l’eventuale cataratta e ci mette al riparo dai disagi visivi tipici dell’età avanzata.

Chirurgia laser: per pazienti giovani e difetti visivi non troppo marcati

Un paziente giovane con miopia e presbiopia lievi può anche optare per la chirurgia laser. Con un intervento minimamente invasivo, eseguito esclusivamente sulla cornea e con l’ausilio di strumenti laser, è possibile correggere entrambi i difetti in modo permanente. E’ un intervento che – per procedura e strumentazione impiegata – somiglia molto al più noto FemtoLASIK.

Entrambe le soluzioni sono particolarmente interessanti e vantaggiose, risolvono le difficoltà visive alla radice ed in modo permanente e liberano il paziente dall’uso di ausili esterni per la visione. L’impegno economico è paragonabile a quello che gli ausili per la visione richiedono nell’arco di alcuni anni, ma il senso di libertà che donano è davvero impagabile.

Che tipo di procedura scegliere?

La decisione di sottoporsi ad una o all’altra procedura chirurgica non può prescindere da un’accurata ed approfondita visita oculistica specialistica. Presso il Centro Ambrosiano Oftalmico la visita consta di un percorso diagnostico accurato e di un colloquio approfondito ed attento tra medico e paziente. L’obiettivo è definire le esigenze visive del paziente ma anche conoscere meglio le sue esigenze sul fronte pratico, emotivo, personale.

Inoltre, presso il Centro Ambrosiano Oftalmico è possiible affidarsi ai migliori specialisti del settore ed a strumentazioni chirurgiche di ultima generazione non sempre reperibili altrove.

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Prenota la tua visita oculistica specialistica. Il nostro centralino è a tua disposizione dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 al numero 02 636 1191.

Lenti EDOF e smartphone

La presbiopia è tipica dell’età adulta e porta ad una progressiva difficoltà visiva da vicino. Si verifica quando il cristallino comincia pian piano a perdere la sua naturale elasticità. Di conseguenza, il processo accomodativo (ovvero la messa a fuoco) diviene mano a mano più difficoltoso. Ma attenzione: se la difficoltà visiva tipica dei presbiti è sempre stata quella relativa alla lettura o scrittura su supporto cartaceo, oggi i tempi sono cambiati.

Oggi i tempi sono cambiati: i device elettronici hanno preso il posto di carta e penna

Oggi i protagonisti del nostro quotidiano non sono più solo carta e penna, ma smartphone ed altri device elettronici. Che usiamo per leggere, scrivere, comunicare, orientarci nello spazio, programmare l’agenda settimanale, reperire informazioni e molto altro. Cambiando il tipo di supporto che osserviamo, cambiano anche distanza e tipo di impegno visivo che chiediamo ai nostri occhi. E cambiano, in ultima istanza, anche le soluzioni alla presbiopia. Vediamo allora in che modo, conoscendo più da vicino le lenti EDOF.

Visione su smartphone: che caratteristiche ha?

Nel corso di una visita oculistica specialistica siamo sottoposti anche alla misurazione della vista. Lo specialista verifica quanto e come riusciamo a leggere caratteri o parole sia da vicino, che da lontano. Per quanto riguarda la visione da vicino, l’oculista potrebbe farci leggere un testo ad una distanza di 40 cm circa. E’ la distanza che tipicamente si usa per i supporti cartacei quali libri e giornali. Ma ci avete mai fatto caso? Nessuno di noi terrebbe uno smartphone alla medesima distanza di un libro.

La distanza “standard” per la lettura su supporto cartaceo non è la stessa che usiamo per gli smartphone ed i device elettronici.

Presbiopia di ieri, presbiopia di oggi

Se la presbiopia “di ieri” chiamava in causa pressoché esclusivamente una difficoltà visiva “per vicino”, oggi sembra essere più urgente risolvere le difficoltà visive su distanze che implicano una visione un po’ oltre il vicino, dai 40 ai 50 cm circa. Pensiamo agli smartphone, ai tablet, ma anche al cruscotto dell’auto, per fare qualche esempio.

Le lenti EDOF soddisfano più esigenze visive al contempo

anche quelle per distanze medio-ravvicinate

Le nuove lenti intraoculari EDOF sono concepite per offrire un’ottima capacità visiva a più distanze, in modo omogeneo ed senza alcuni piccoli fastidi che possano dare altre tipologie di lenti. Le EDOF soddisfano diverse esigenze visive a partire da una distanza di 40 cm circa sino all’infinito.

Chi opta per le lenti intraoculari EDOF (pur sapendo che dovrà tenere sottomano un occhialino da lettura per libri e giornali e le distanze molto ravvicinate), riesce a recuperare un grande senso di libertà e dinamismo nel suo quotidiano proprio grazie a questa tipologia specifica di lente: salire in automobile, consultare il cruscotto, spostarsi anche in condizioni di poca luminosità consultando il navigatore, inviare messaggi o email tramite smartphone o tablet, tornano ad essere azioni facili, automatiche e veloci.

Se prima dei 50 anni circa si tende a prediligere l’uso di strumenti laser per la correzione dei difetti visivi (inclusa la presbiopia), ai pazienti in età adulta e matura si consigliano invece le lenti intraoculari sopra descritte. Oltre a correggere efficacemente le carenze visive, le lenti intraoculari sono l’ideale per prevenire, evitare ed eventualmente curare anche la cataratta.

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L’intervento per l’impianto di queste lenti intraoculari è indolore e di breve durata. Se vuoi conoscere meglio le caratteristiche dell’intervento e verificare la tua idoneità, siamo a tua disposizione. Prenota oggi stesso una visita oculistica specialistica. Il Centro Ambrosiano Oftalmico è a tua disposizione dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 al numero 02 636 1191.

La presbiopia oggi: perché non rassegnarsi

Che cos’è la presbiopia oggi? Quanto ne sanno gli italiani sul tema? La sua comparsa è davvero segno dell’età che avanza impietosamente, privandoci del dinamismo che invece sentiamo ancora come una necessità impellente? Questi ed altri temi sono stati affrontati da Lucio Buratto, Vira Carbone ed Alessandra Ghisleri durante la conferenza stampa sull’indagine “Gli italiani e la presbiopia”, condotta da Euromedia Research su un campione di individui tra i 40 e i 60 anni. Scopriamo assieme cosa è emerso dall’indagine.

Presbiopia come sinonimo di vecchiaia incipiente: sì, no, forse?

Quanto ne sanno gli italiani in merito alla presbiopia, il disturbo visivo tipico dell’età adulta che esordisce poco dopo i 40 anni e che conduce ad un graduale peggioramento della vista da vicino? Quel noioso disturbo che porta ad allontanare sempre di più la fonte di lettura dal viso, nel tentativo di mettere a fuoco caratteri, scritte, etichette, giornali e quant’altro?

Stando ai risultati dell’indagine, la maggior parte degli intervistati

  • sa dare una definizione del disturbo (64%), affermando che si tratta di un problema visivo che si risolve con l’uso degli occhiali da vista
  • associa con una certa facilità la presbiopia al concetto di vecchiaia (75,5%)

Alla luce del dato importante secondo il quale la presbiopia è molto spesso associata al tempo che avanza, emerge anche come gli intervistati siano abbastanza predisposti a farsi influenzare dalla sua insorgenza (45%) ed a modificare stili di vita ed abitudini quotidiane in accordo con le nuove “abitudini” visive (53%). Ma è davvero necessario? Forse no.

Oggi non è più necessario rassegnarsi alla presbiopia

E’ il Dottor Lucio Buratto stesso, Direttore Scientifico del Centro Ambrosiano Oftalmico, a fornirci una risposta quanto mai esaustiva: “Il messaggio importante per la cittadinanza è che, oggi, non c’è nessuna ragione per rassegnarsi a convivere con la presbiopia. Correggerla può portare a grandi vantaggi al benessere individuale”.

In questo contesto si rivela dunque fondamentale informare le persone circa le possibilità di correzione permanente della presbiopia. Possibilità concrete e realizzabili a qualunque età, ed applicabili sia nelle fasi d’esordio del difetto visivo (in età adulta), sia in età matura ed avanzata.

Ed è proprio ai più giovani (45-65enni) che il dottore si rivolge, definendoli “giovani presbiti”: perché sentirsi improvvisamente vecchi quando non lo si è affatto? Oggi i tempi sono cambiati e l’età adulta è, di fatto, una seconda giovinezza, fatta di dinamismo, interessi, sport, vita sociale. Per questo motivo, non ha senso rassegnarsi passivamente all’uso di ausili esterni per la visione.

Risolvere la presbiopia in modo permanente: quanto ne sanno gli italiani?

La moderna oftalmologia oggi guarda al futuro con grande ottimismo. Non v’è disturbo o patologia per il quale studiosi, ricercatori ed oftalmologi di tutto il mondo non si siano impegnati nel ricercare soluzioni veloci, efficaci, indolori ed altamente risolutive. Nel caso della presbiopia, queste soluzioni esistono e sono una realtà tangibile. Ma stando ai risultati dell’indagine, il 53% degli italiani non ne è a conoscenza. Un dato particolarmente importante, specie se si considera che, come detto in apertura, la presbiopia è vissuta come segno di invecchiamento.

Informare, dunque, è d’obbligo. Riassumiamo brevemente le opzioni correttive oggi disponibili per la presbiopia

  • tra i 40 e i 50 anni è possibile ricorrere ad un intervento laser eseguito sulla cornea (la parte anteriore dell’occhio), durante il quale è possibile anche correggere altri eventuali difetti visivi;
  • dopo i 50 anni, si propone un intervento che prevede la rimozione del cristallino naturale e la sua sostituzione con una lente intraoculare (IOL) dotata del potere refrattivo necessario al paziente. Il vantaggio in più, in questo caso, è che il paziente non si ammalerà mai di cataratta (i cristallini artificiali durano per tutta la vita).

Un’indagine interessante, dunque, che ci dà la misura del fatto che sovente non ci si prende cura come si potrebbe della propria salute visiva non tanto per pigrizia, ma per scarsa informazione.

Dati Euromedia Research

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Prenota la tua visita oculistica per la correzione permanente della presbiopia e dei difetti visivi chiamando dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 il numero 02 636 1191. Saremo lieti di prenderci cura della tua salute visiva, indicandoti la tecnica migliore per eseguire l’operazione di presbiopia e ritrovare la libertà dagli occhiali da vista.

Cataratta refrattiva in tempi brevi

cataratta refrattiva - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Cataratta refrattiva in tempi brevi, come fare? Ti è stata diagnosticata la cataratta e hai sentito dire che c’è la possibilità di sfruttare l’intervento per correggere anche i difetti visivi. Un’opportunità per chi è vincolato all’uso degli occhiali da molti anni. Ma in cosa consiste l’intervento? Quali (e quanti) difetti visivi è possibile correggere? E soprattutto, la lista d’attesa sarà molto lunga? Rispondiamo assieme ad alcuni quesiti sul tema.

Cosa si intende per cataratta refrattiva

Con il termine di cataratta refrattiva si intende un intervento di cataratta durante il quale è possibile anche eseguire la correzione permanente dei difetti visivi. Il termine “refrattiva” si applica difatti ad una branca della chirurgia oftalmica che si occupa di ripristinare la capacità visiva del paziente senza che questi debba più ricorrere all’uso di occhiali da vista o lenti a contatto, o comunque a ridurne molto la necessità. Tra le varie tecniche figura anche la sostituzione del cristallino con una lente intraoculare.

Intervento di cataratta refrattiva presso il Centro Ambrosiano Oftalmico

una vera e propria opportunità per recuperare un’ottima capacità visiva

Nella maggioranza delle strutture sanitarie quanto sopra descritto è possibile ma con qualche limite. Accade spesso, infatti, che il cristallino artificiale possa essere dotato di un potere diottrico, ma sia meno performante di quanto ci si possa aspettare. E che – per esempio – si faccia ritorno a casa con una lente intraoculare monofocale che, se risolve efficacemente le difficoltà visive da lontano, ci lascia tuttavia in balia degli occhiali da lettura per vicino. Al contrario, nei centri d’eccellenza come il Centro Ambrosiano Oftalmico oggi è possibile ricevere una lente intraoculare altamente performante a più distanze.

Perché prima si opera è meglio è?

Abbiamo affermato che l’intervento di cataratta deve essere possibilmente eseguito non appena si riceve la diagnosi. Le ragioni sono diverse. La cataratta è una patologia che progredisce e peggiora con l’andare del tempo, compromettendo la capacità visiva di chi ne è affetto. Rimandare di molti mesi l’intervento significa andare incontro ad una serie di difficoltà non solo visive, ma anche motorie e di indole pratica. La cataratta può compromettere l’autonomia di chi ne è affetto accelerando il processo di invecchiamento motorio e cognitivo ed esponendo al rischio di incidenti domestici così come stradali. Ancora, un cristallino fortemente opacizzato tende ad ispessirsi, esponendo l’intera struttura oculare ad un aumento di pressione, con il rischio di innescare danni permanenti anche al nervo ottico.

“Quanto prima” dev’essere dunque la parola d’ordine. Tuttavia, non sempre le liste d’attesa giocano a nostro favore. Presso il Centro Ambrosiano Oftalmico, il tempo che intercorre tra la diagnosi e l’intervento è particolarmente breve. Un’attenzione in più verso il paziente che desidera risolvere la sua patologia e tornare a vedere bene quanto prima.

Due vantaggi

Presso il Centro Ambrosiano Oftalmico il paziente affetto da cataratta potrà trovare:

  1. Diverse tipologie di lenti intraoculari per la correzione di più difetti visivi al contempo, altamente performanti e soprattutto personalizzabili sulla base delle proprie esigenze visive e di vita quotidiana
  2. Operazione eseguita in tempi brevi

Ma non solo. Chi ha timore di bisturi e strumenti taglienti e non si sente particolarmente a proprio agio sul lettino operatorio sarà felice di sapere che grazie al laser a femtosecondi oggi l’intervento di cataratta refrattiva è particolarmente “gentile” e meno traumatico per le strutture oculari. Questo si traduce in un minor stress emotivo per il paziente, ma anche in un recupero post operatorio più rapido.

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Se vuoi conoscere più da vicino le caratteristiche dell’intervento di cataratta refrattiva presso il Centro Ambrosiano Oftalmico, chiamaci oggi stesso e fissa il tuo appuntamento. Il nostro centralino è a tua disposizione dal lunedi al venerdi allo dalle 9.00 alle 19.00 al numero 02 636 1191.

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Lenti EDOF, per chi sono indicate

lenti EDOF - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Lenti EDOF, lenti intraoculari, lenti fachiche….il panorama delle lentine per la correzione permanente dei difetti visivi è molto ampio. Una varietà che si riflette, com’è naturale, anche nei termini e negli acronimi che le indicano. Finendo per creare un po’ di confusione tra i non addetti ai lavori. Approfondiamo oggi il tema delle lenti EDOF, minuscole lenti intraoculari, altamente performanti e molto interessanti per chi abbia la necessità o il desiderio di tornare a vedere in maniera eccellente a più distanze.

Lenti intraoculari, la piccola grande rivoluzione dei nostri tempi

La chirurgia oftalmica ha cominciato ad interessarsi della correzione dei difetti visivi già sul finire del Novecento. E da allora i progressi in ambito medico e tecnico si sono accavallati e susseguiti proponendo una gamma di soluzioni sempre meno invasive e sempre più risolutive. Sino ad arrivare, al giorno d’oggi, alla messa a punto di minuscole lentine intraoculari davvero altamente performanti. Tra queste menzioniamo appunto le lenti EDOF.

Dalla patologia all’opportunità di correzione dei difetti visivi

Con le lenti EDOF addio cataratta e recupero visivo a tuttotondo

Come sappiamo, l’intervento di cataratta è tra più praticati al mondo. Sono finiti i tempi in cui la terza età si accompagnava a gravi disabilità visive causate dalla cataratta. Oggi, al contrario, l’intervento di cataratta è l’occasione per recuperare una capacità visiva spesso migliore di quella avuta precedentemente. In che modo? Con le lenti intraoculari.

Si tratta di piccolissime lenti altamente biocompatibili e particolarmente personalizzabili, che si vanno a sostituire al cristallino affetto da cataratta. Oltre ad essere perfettamente trasparenti e non destinate ad opacizzazione, queste piccole lenti sono dotate del potere diottrico necessario al paziente. In che modo? Perché sono personalizzabili. Ogni paziente può scegliere la lente intraoculare che meglio si addice alle sue esigenze visive, pratiche e quotidiane.

Che vantaggi offrono le lenti EDOF?

Le lenti EDOF appartengono al panorama delle lenti intraoculari offrendo, come il loro stesso nome suggerisce, una profondità di fuoco continua (Extended Depth Of Focus). Questo significa che siamo ben lontani da una semplice lente monofocale. La lente EDOF è una lente progettata per offrire una gamma vastissima e continua di punti di messa a fuoco che si susseguono da una distanza minima di 40 cm circa sino all’infinito. Ed a tutte queste distanze, la lente è altamente performante ed offre una visione nitida, ben definita e molto precisa. Non solo: le lenti EDOF si comportano molto bene anche in condizioni di scarsa luminosità, e sono perfettamente tollerate.

Le lenti intraoculari EDOF sono perfette, in breve, per chi conduce una vita dinamica, vivace ed autonoma, è spesso alla guida, usa quotidianamente i device elettronici e si sposta frequentemente anche la sera o in condizioni di poca luminosità. In questo senso, e se impiantate nel contesto dell’intervento di cataratta, le lenti intraoculari EDOF si pongono, giorno dopo giorno, come un vero e proprio alleato nel preservare dinamismo, indipendenza, ottimismo, voglia di intraprendere nuove attività e di sentirsi giovani nel corpo così come nello spirito.

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Scopri di più sulle lenti EDOF prenotando oggi stesso la tua visita oculistica specialistica. Il Centro Ambrosiano Oftalmico è a tua disposizione dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 al numero 02 636 1191.

Miopia grave, quando preoccuparsi?

Miopia grave, cos’è? Tra i difetti visivi la miopia è il più diffuso al mondo. Si stima che nel mondo occidentale ne siano affette 3 persone su 10, mentre in Oriente la quota salga addirittura a quota 8 su 10. Numeri davvero impressionanti ed in costante aumento, che esperti ed addetti ai lavori non hanno esitato a paragonare a quelli di una vera e propria pandemia. Ma fino a che punto una persona con miopia può stare tutto sommato tranquilla? Che fare quando l’entità del difetto diviene particolarmente importante? Che risvolti più avere una miopia grave sulla salute dell’occhio? Rispondiamo ad alcuni quesiti sul tema.

Cosa si intende per miopia grave o forte

Tutti i difetti visivi possono presentarsi in forme ed entità differenti. Alcuni possono essere congeniti, cioè già presenti alla nascita, altri possono insorgere nel corso della vita. Ancora, alcuni rimangono sempre tutto sommato lievi, cambiando impercettibilmente nel tempo, altri invece peggiorano sempre più con l’andare del tempo. Nella miopia accade esattamente questo: per questa ragione gli esperti parlano di progressione miopica. Nella maggior parte dei casi la miopia esordisce in età evolutiva e va via via aggravandosi nel tempo. Anche in modo importante. Quando supera le 7 diottrie, si parla appunto di miopia grave o patologica.

Qual è la differenza tra miopia leggera o media e miopia elevata?

Com’è facile immaginare, la prima e più evidente differenza tra miopia leggera o media e miopia elevata risiede nella quantità di diottrie mancanti. Nel gergo comune si sente spesso chiedere quanto ti manca? con riferimento alle diottrie. Lato medico è forse un’espressione imprecisa, ma ci dà esattamente l’idea della difficoltà visiva alla quale il miope va incontro.

Riassumendo:

  1. miopia lieve: tra -1 e -3/4 diottrie
  2. miopia media: tra -4 e -7 diottrie
  3. miopia grave o elevata: oltre -7 diottrie

Ma la differenza più importante risiede altrove. Ovvero, nel fatto che nella miopia patologica l’occhio è sottoposto ad una tensione continua che, a lungo andare, ne danneggia le strutture. In primis la retina e il nervo ottico. Questo accade perché il bulbo oculare del paziente affetto da miopia tende ad allungarsi leggermente. Ma se la miopia è importante, anche l’allungamento e la sporgenza dell’occhio saranno più importanti. Una condizione che è bene non si protragga troppo a lungo nel tempo. Non solo per la salute delle strutture oculari come la retina ed il nervo ottico, ma anche perché, per esempio, chi è affetto da miopia forte sviluppa con maggior probabilità e più precocemente la cataratta, così come la maculopatia (con la cosiddetta maculopatia miopica) ed il glaucoma.

Quando preoccuparsi della miopia forte?

Conviene preoccuparsi quando la miopia supera le 7 diottrie e quando si lascia trascorrere troppo tempo senza intervenire. Chi è affetto da una miopia forte dovrebbe pensare a non affidarsi solamente ad ausili esterni e temporanei per la sua correzione.

Oggi è possibile curare e correggere la miopia grave con la chirurgia. In questo senso, le lenti intraoculari sono altamente risolutive e performanti anche laddove vi sono carenze visive importanti. 

In cosa consiste l’intervento chirurgico per la correzione della miopia grave

Esiste una tipologia di lente intraoculare di ultima generazione forse meno nota dei tradizionali cristallini artificiali ma estremamente performante, proprio per chi soffre di miopia elevata. Le lenti intraoculari in questione prendono il nome di lenti fachiche. Sono progettate in un materiale altamente biocompatibile chiamato Collamer. Il dispositivo è già oggi diffusamente impiantato in tutto il mondo.

Le lenti fachiche si impiantano subito dietro l’iride ed hanno le seguenti caratteristiche:

  1. rappresentano la soluzione ideale per la correzione della miopia grave
  2. sono dotate di filtro UV
  3. sono impercettibili ed invisibili
  4. si possono rimuovere ove necessario

Guarda l’intervista al Dottor Lucio Buratto sul tema delle lenti fachiche per la correzione della miopia grave

Concludiamo l’approfondimento sull’importanza della correzione permanente della miopia grave rispondendo a 3 domande frequenti

1 – Cosa fare se la miopia ritorna?

Può capitare che a distanza di anni dall’intervento per la correzione della miopia forte, il difetto faccia ritorno. Cosa fare dunque? Ciascuna casistica deve essere sempre discussa con lo specialista: nella maggior parte dei casi, tuttavia, egli proporrà un ritocco laser. Un breve intervento laser totalmente indolore da eseguire esclusivamente sulla cornea.

2 – Cosa fare se dopo l’intervento per l’impianto di lenti fachiche sopraggiunge la cataratta?

I pazienti miopi sono maggiormente soggetti al rischio di sviluppare una cataratta. Qualora si presenti la cataratta, sarà possibile rimuovere la lente fachica e ricorrere ad un cristallino artificiale.

3 – Perché sottoporsi all’intervento di correzione permanente della miopia grave presso il Centro Ambrosiano Oftalmico

L’intervento è di breve durata e per nulla doloroso: le tecnologie e le strumentazioni d’avanguardia disponibili presso i centri d’eccellenza come il Centro Ambrosiano Oftalmico fanno oggi della chirurgia oftalmica una branca della medicina:

  • minimamente invasiva
  • libera dall’uso di lame e strumenti taglienti ove possibile
  • capace di raggiungere gli obiettivi prefissati con altissima precisione
  • in grado di ridurre al minimo il trauma operatorio e post operatorio
  • e di favorire un recupero post operatorio molto celere

In più, si ha la certezza di trovare chirurghi esperti nell’esecuzione di questa tipologia di interventi.

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Vuoi conoscere più da vicino le potenzialità delle lenti fachiche per la correzione dei difetti visivi elevati? Chiamaci oggi stesso: il nostro centralino è a tua disposizione dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 al numero 02 636 1191.