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Come curare presbiopia, miopia e cataratta in una mossa sola

presbiopia, miopia, cataratta - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

La miopia è il difetto visivo più diffuso al mondo. Gli stili di vita moderni, orientati alla sedentarietà ed all’uso intensivo dei device elettronici, sono in gran parte complici di una diffusione a macchia d’olio della miopia. Un’incidenza che gli esperti non esitano a paragonare ad una vera e propria pandemia, che interessa in gran parte le generazioni più giovani. Le stesse che, giunte alla soglia dei 40 anni, devono fare i conti con la presbiopia, il difetto visivo tipico della mezza età, appunto. E che rende difficoltosa la visione da vicino. E come se non bastasse, nel giro di pochi anni, fa spesso il suo esordio anche la cataratta. Quanta fatica per i nostri occhi!

Presbiopia, miopia, cataratta

Tre problemi, diverse difficoltà, un’occasione preziosa

Come accennato in apertura, miopia, presbiopia e cataratta sono tre disturbi oculari ben distinti tra di loro. Che tuttavia nel corso della vita possono presentarsi uno dopo l’altro. Capita dunque di arrivare ad un’età matura – ma tutto sommato non così avanzata – e di trovarsi a dover fare i conti con una difficoltà visiva a tuttotondo, che porta con se’ diversi sintomi:

  • difficoltà visiva da lontano
  • difficoltà visiva da vicino
  • percezione imprecisa e poco definita dei contorni delle cose
  • visione poco vivida e nitida dei colori

Come detto, oggi si tende ad arrivare ad un’età avanzata in condizioni psicofisiche di gran lunga migliori rispetto a quelle delle generazioni precedenti. L’aspettativa media di vita si è dilatata notevolmente. Si vive di più e si vive meglio di quanto non facessero i nostri nonni. I notevoli miglioramenti sul fronte della qualità di vita e i progressi in ambito medico e sanitario degli ultimi decenni hanno fatto sì che oggi un anziano sia persona dinamica, indipendente, autonoma, piena di interessi, partecipe della vita familiare.

Pensare di correggere in modo permanente i propri difetti visivi e di curare la cataratta è dunque un’occasione preziosa da cogliere al volo. Vediamo subito in cosa si traduce sul fronte pratico questa occasione.

Come correggere presbiopia, miopia e cataratta

Anche la chirurgia oftalmica negli ultimi 20 anni ha fatto passi da gigante. E con essa la scienza dei materiali applicata alla chirurgia. Un mix vincente che, se nelle mani dei chirurghi più esperti, può regalarci davvero una straordinaria opportunità. L’opportunità di curare la cataratta e, al contempo, di correggere diversi difetti visivi, di qualunque entità.

La soluzione a presbiopia, miopia e cataratta è un intervento di chirurgia oftalmica di breve durata e totalmente indolore. Grazie a questo intervento, il cristallino oramai opacizzato è rimosso e sostituito da un cristallino artificiale. Le peculiarità di questo cristallino artificiale sono le seguenti:

  • è totalmente biocompatibile, il che significa che è perfettamente tollerato dai tessuti circostanti
  • non va incontro ad opacizzazione o usura e dura per tutta la vita del paziente
  • restituisce al paziente una visione nitida e precisa di forme, contorni delle cose e colori, correggendo e curando la cataratta
  • consente al tempo stesso di correggere più difetti visivi grazie ad una gamma di profondità di fuoco particolarmente vasta e performante (caratteristica che la rende ideale per correggere difficoltà visive come la presbiopia ma anche la miopia, restituendo un’ottima capacità visiva da una distanza di circa 40cm sino all’infinito)

Lenti intraoculari EDOF

Questo tipo di lente intraoculare così d’avanguardia prende il nome di EDOF. In CAMO le lenti intraoculari EDOF (Extended Depth of Focus) sono impiantate quotidianamente con grande successo. Ad eseguire l’intervento, troviamo un team di chirurghi tra i più competenti ed esperti nel campo.

Le lenti intraoculari EDOF rappresentano una piccola rivoluzione nel campo della chirurgia oftalmica orientata sia alla cura della cataratta, sia alla correzione permanente dei difetti visivi. Si tratta di una soluzione altamente performante, notevolmente versatile e personalizzabile, ma anche straordinariamente sicura. Optare per un intervento di sostituzione del cristallino opacizzato con una IOL EDOF significa riacquistare una vista nitida e pulita.

E non solo: diversi studi scientifici hanno dimostrato che avere una vista efficiente in età matura o avanzata consente di conservare al meglio le proprie capacità cognitive. Insomma, permette di arrivare all’età più avanzata in uno stato psicofisico ottimale.

Vuoi conoscere meglio le lenti intraoculari EDOF?

Per prenotare una visita specialistica o per rivolgerci eventuali domande sul tema, non esitare e contattarci. Siamo disponibili dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 il numero 02 636 1191.

Astigmatismo: cosa vuol dire essere astigmatico?

Tra i difetti visivi, l’astigmatismo è forse il meno noto e il meno comprensibile ai non addetti ai lavori. Anche se tutti noi l’abbiamo sentito nominare di frequente, non sempre abbiamo capito con precisione quale difficoltà visiva implica. Persino se ne siamo affetti noi stessi! Per esempio, sappiamo bene che il miope “vede male da lontano” e che il presbite “vede male da vicino”. Ma cosa sappiamo dire dell’astigmatico? La definizione di astigmatismo non è sempre così immediata. E allora cerchiamo di spiegare con semplicità cosa vuol dire essere astigmatico. E di capire, soprattutto, come si corregge efficacemente questo difetto visivo così comune.

L’astigmatismo è un difetto visivo

L’astigmatismo è un difetto visivo o difetto refrattivo. Sono difetti visivi anche la miopia, l’ipermetropia, ed è considerata tale anche la presbiopia. In linea generale, si tratta di stati visivi causati da un errore di messa a fuoco dell’immagine sulla retina. Può accadere infatti che il fuoco vada a cadere più avanti, più indietro o in posizione decentrata rispetto alla retina. O, ancora, la messa a fuoco non è corretta a causa di una insufficiente o mancata flessione del cristallino (quest’ultima evenienza dà origine alla presbiopia). Ma cosa vuol dire essere astigmatico?

Cosa vuol dire essere astigmatico?

Nel soggetto astigmatico, la cornea può presentare delle irregolarità. Ma non solo. Anche le strutture oculari più interne possono presentare delle irregolarità. In tal caso, i raggi luminosi che penetrano nell’occhio possono raggiungere la retina in modo diseguale. Questa mancata uniformità nella penetrazione della luce nell’occhio, rende la visione imprecisa. Vediamo in che modo.

Come vede un astigmatico? Quali sono i sintomi dell’astigmatismo?

Parlare di sintomi dell’astigmatismo può essere un po’ fuorviante, in quanto l’astigmatismo non è una patologia. Ma ci serve comunque per esprimere e definire il tipo di difficoltà visiva che sperimenta chi ne è affetto. Vediamo dunque assieme come vede un astigmatico:

  • contorni imprecisi e poco nitidi
  • deformazione delle immagini
  • percezione delle forme tonde come ovaleggianti

Ebbene, l’occhio è una struttura praticamente perfetta della quale madre natura ci ha dotato per godere dello straordinario dono della vista. Eppure, nulla è assolutamente perfetto nemmeno in natura. E quindi conviene sapere che quasi tutti noi, seppur minimamente ed impercettibilmente, siamo affetti da un leggero astigmatismo. Laddove l’astigmatismo sia lieve, non ce ne accorgiamo nemmeno. Questo accade perché l’occhio è dotato di una grandissima capacità di accomodare le imprecisioni della messa a fuoco in modo del tutto automatico.

Se invece l’astigmatismo è più marcato, è possibile che si sperimentino le difficoltà visive sopra elencate.

Come si corregge l’astigmatismo?

L’astigmatismo si può correggere con un paio di occhiali da vista o con specifiche lenti a contatto. Si tratta di soluzioni correttive temporanee. Qualora l’astigmatismo sia di entità medio-forte o si presenti in abbinamento ad altri difetti visivi o patologie oculari (come la cataratta, per esempio), è possibile ricorrere alla chirurgia laser o all’impianto di lenti intraoculari. Ovvero, a forme correttive permanenti. Conosciamole meglio.

Correzione dell’astigmatismo con la chirurgia laser

La chirurgia laser corregge molto bene i difetti visivi di entità media e talvolta anche forte: l’intervento maggiormente risolutivo in tal senso è molto simile al noto LASIK o FemtoLASIK (che forse avrete sentito nominare con riferimento alla miopia). Questi interventi si eseguono sulla cornea, sono indolori, veloci ed altamente risolutivi. Inoltre, i difetti visivi non si ripresentano nel tempo.

Chirurgia oftalmica per la correzione dei difetti visivi (e non solo)

Gli interventi di chirurgia oftalmica sono attualmente all’ordine del giorno, soprattutto presso i centri d’eccellenza come il Centro Ambrosiano Oftalmico. Si tratta di interventi concepiti per impiantare nell’occhio minuscole lenti dotate del potere diottrico necessario per restituire al paziente una qualità e quantità visiva ottimali.

Le lenti intraoculari specifiche per astigmatismo sono dette toriche, e riescono ad offrire una correzione elevatissima dell’astigmatismo (e di altri difetti visivi) in abbinamento ad un alto margine di personalizzazione. E non solo: qualora il paziente sia già in in età adulta o vicino all’età matura, si propone di impiantare le lenti intraoculari in sostituzione al cristallino. L’obiettivo, in tal caso, è quello di anticipare la comparsa della cataratta e risolvere quest’ultima ancor prima della sua manifestazione. Una sorta di intervento preventivo, insomma, che risolve i difetti visivi e ovvia all’opacizzazione del cristallino, che come sappiamo ha un’incidenza molto elevata tra la popolazione. Una scelta lungimirante, che regala una capacità visiva eccellente per tutto il resto della vita del paziente.

Concludendo, l’astigmatismo può essere una compagnia poco gradita. Ma è risolvibile. La gamma degli interventi di chirurgia laser e di chirurgia oftalmica è veramente ampia ed include una serie di tecniche decisamente versatili ed altamente risolutive per la pressoché totalità dei pazienti.

Vuoi saperne di più?

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Chirurgia refrattiva: finalmente addio agli occhiali

chirurgia refrattiva - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Il desiderio di fare a meno degli occhiali ti accompagna da lungo tempo ma hai sempre pensato che, in fondo, si tratti di un sogno irrealizzabile. Ebbene, non è così. La chirurgia refrattiva, al contrario, mantiene ciò che promette e consente davvero di fare a meno degli occhiali. Ed ora ci accingiamo a spiegarti come e perché.

Come correggere difetti visivi lievi o medi con la chirurgia refrattiva

Oggi con un breve intervento laser è possibile correggere difetti visivi di entità da molto lieve a media.

Capita per esempio che un paziente trascorra infanzia e giovinezza senza necessità di usare gli occhiali. Raggiunta l’età adulta, intorno ai 40 anni, si trova a dover fare i conti con la presbiopia e con essa anche con l’ipermetropia. Spesso chi è affetto da una leggera ipermetropia se ne rende conto solamente intorno alla quarantina, quando fa il suo esordio la presbiopia. Un piccolo choc spesso difficile da accettare, a dispetto dell’entità esigua dei difetti (per lo meno nella loro fase iniziale): un cambiamento che non interessa solamente le capacità visive, ma anche stili di vita ed abitudini ben radicate nel tempo.

La chirurgia refrattiva accontenta questo tipo di pazienti liberandoli in modo permanente degli occhiali. Un semplice intervento laser consente di intervenire solamente sulla cornea, correggendo i difetti refrattivi in pochi minuti ed in maniera del tutto indolore. Una volta eseguito l’intervento i difetti non faranno più ritorno, salvo casi eccezionali in cui può rendersi necessario un piccolo “ritocco laser” a distanza di qualche tempo.

La chirurgia refrattiva viene in aiuto anche in caso di difetti molto marcati

Prendiamo ora il esame la casistica diametralmente opposta rispetto a quella sopra descritta. Immaginiamo dunque un paziente stanco di indossare gli occhiali da una vita, ad esempio con una miopia molto elevata. Ad ogni visita oculistica, si trova a dover cambiare gli occhiali.

In questo caso le protagoniste sono le IOL fachiche. Si tratta di minuscole e sottilissime lentine personalizzabili sulla base delle esigenze visive del paziente. Le lenti si impiantano all’interno dell’occhio, dietro l’iride.

Cosa sono le IOL fachiche

Le lenti fachiche ICL sono lenti intraoculari impiantate chirugicamente subito dietro l’iride. Sono l’ideale per esempio per chi non è idoneo all’intervento con soli strumenti laser ed offrono indubbi vantaggi. Tra questi menzioniamo la protezione dai raggi UV e l’ottima performance in condizioni di luminosità esigua.

Cristallini artificiali, piccole lenti per grandi vantaggi

Capita sovente di associare i cristallini artificiali al solo intervento di cataratta. Ebbene, conviene sapere che i cristallini artificiali possono essere usati anche in giovane età nell’ambito di un intervento di chirurgia refrattiva. E che si rivelano molto utili in particolar modo per chi è affetto da presbiopia. Sarà dunque possibile impiantare un cristallino artificiale dotato del potere diottrico necessario al paziente. Una scelta decisamente lungimirante, che in qualche modo gioca d’anticipo rispetto all’esordio della cataratta, che come sappiamo ha un’incidenza molto elevata tra la popolazione over 50. Insomma, i cristallini artificiali sono davvero versatili perché abbinano la correzione di difetti visivi anche marcati alla cura o prevenzione della cataratta.

Laser a Femtosecondi, cos’è e a cosa serve

Il laser a Femtosecondi è uno strumento di ultima generazione che trova oggi impiego in più ambiti della chirurgia oftalmica. Anche in chirurgia refrattiva. Si tratta di un sofisticato laser, altamente programmabile, sicuro e incredibilmente gentile con i tessuti oculari. Emette impulsi infrarossi dell’ordine di un milionesimo di miliardesimo di secondo, riuscendo a sostituirsi in maniera delicatissima e precisa a strumenti taglienti che oramai possiamo considerare superati. Maneggiarlo non è da tutti: ci vogliono competenza, professionalità ed esperienza. Questo laser è oggi appannaggio di pochi centri d’eccellenza in Italia, tra cui il Centro Ambrosiano Oftalmico.

Vuoi saperne di più?

Nel corso della tua visita oculistica specialistica presso il Centro Ambrosiano Oftalmico potremo fare insieme il punto sulla tua salute visiva ed indicarti il percorso chirurgico più idoneo per trasformare il tuo desiderio in una realtà concreta. Il Centro Ambrosiano Oftalmico è a tua disposizione dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 636 1191.

Guida sicura: l’importanza di una vista sana

guida sicura - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Il numero degli incidenti stradali che avvengono quotidianamente sulle strade di tutto il mondo è davvero molto elevato. A causarli, una molteplicità di fattori. Alcol, sostanze stupefacenti, ma anche distrazioni o stanchezza sono indubbiamente gli imputati maggiormente chiamati in causa. Ma non solo. Anche la vista gioca la sua parte, e non poco. Mettersi al volante in buone condizioni visive è davvero importante. Spendiamo oggi due parole su questo tema, cercando di capire come e perché il legame tra vista e sicurezza stradale sia così stretto e perché sia fondamentale non sottovalutarlo.

Vista e guida sicura: un legame troppo sottovalutato

Come accennato in apertura, i numeri delle statistiche relative agli incidenti stradali che avvengono ogni anno nel mondo sono davvero allarmanti. Non a caso, sono tanti i programmi messi in atto da organizzazioni statali ma anche da enti privati, per sensibilizzare ad un approccio alla guida più consapevole ed attento. Oggetto di tali campagne sono sicuramente i giovani, che troppo spesso sottovalutano l’effetto che alcol o droga possono avere sul loro organismo. Ma non solo. Anche gli adulti tendono a non prendere in considerazione alcuni fattori che, al contrario, finiscono per compromettere la sicurezza al volante. Tra questi non possiamo non citare la vista. Prendersi cura della propria salute visiva e correggere opportunamente i propri difetti visivi può contribuire a rendere le proprie prestazioni al volante ancor più sicure. E a minimizzare concretamente il rischio di brutte avventure alla guida.

Piccolo decalogo alla guida sicura

Vediamo dunque in che modo dedicare le giuste attenzioni alla propria efficienza visiva nel momento in cui ci si mette al volante, con un piccolo decalogo stilato con l’aiuto del dottor Lucio Buratto, Direttore Scientifico del Centro Ambrosiano Oftalmico.

  1. Sottoporsi ad una visita oculistica periodicamente (una volta l’anno, indicativamente), per valutare lo stato complessivo di salute visiva e individuare eventuali difetti visivi o patologie oculari
  2. Aver cura della propria dieta, alimentandosi in modo sano e vario prediligendo prodotti di stagione. Evitare pasti molto abbondanti o pesanti prima di mettersi alla guida, specie se si intende percorrere un tragitto lungo. Evitare anche gli alcolici.
  3. Tenere sempre a portata di mano un collirio idratante o rinfrescante
  4. Controllare la propria postura regolando bene il sedile e gli specchietti retrovisori
  5. Assicurarsi di essere in condizioni psicofisiche idonee alla guida: dormire il giusto numero di ore è fondamentale per avere i riflessi pronti
  6. Curare opportunamente anche l’abbigliamento e le calzature: si consiglia di guidare in condizioni di comodità e con un paio di scarpe con suole che aderiscano bene ai pedali
  7. Sostituire periodicamente i tergicristalli, controllando che le spazzole siano integre e perfettamente funzionanti
  8. La sera, limitare l’accensione delle luci interne all’abitacolo, che inducono un restringimento pupillare e pregiudicano una ottimale visione esterna (lo stesso vale per i telefonini, che dovrebbero rimanere rigorosamente in tasca)
  9. Aumentare il livello di attenzione in caso di maltempo, strada dissestata, ingresso o uscita dalle gallerie: in tali situazioni, moderare la velocità, abbassare la radio, evitare ulteriori distrazioni (conversazioni che si possono rimandare, accensione di sigarette, telefonate o altro)
  10. Non usare in modo eccessivo e sconsiderato l’aria condizionata o il sistema di riscaldamento del veicolo: alterare marcatamente la temperatura dell’aria può esercitare un’influenza negativa sulle mucose dell’occhio, disidratandole

Tutti i consigli sopra descritti sono funzionali al buon andamento della funzione visiva quando si è alla guida. Mettersi al volante in condizioni psicofisiche ottimali consente di avere i riflessi pronti per rispondere prontamente ad eventuali imprevisti. Ma non solo. Riprendendo ed approfondendo il primo punto del nostro decalogo, per avere una guida sicura è bene insistere sull’importanza di sottoporsi agli opportuni controlli visivi.

Le carenze visive non opportunamente corrette possono avere un ruolo cruciale nella gestione di un’emergenza su strada e nelle frazioni di secondo che ci spingono ad effettuare una manovra piuttosto che un’altra. Vedere in modo impreciso la cartellonistica stradale, eventuali ostacoli sull’asfalto, ma anche contorni e colori specie in condizioni meteo non ottimali dilata il tempo di risposta e compromette la prontezza di riflessi.

Prendersi cura della propria salute oculare è fondamentale per mettersi al riparo dal rischio di incidenti su strada

Indossare il giusto paio di lenti diviene quindi una condizione imprescindibile per una guida sicura. Ma non solo. In presenza di patologie oculari, anche la giusta terapia è d’obbligo. Per fare un esempio, sono innumerevoli le ricerche scientifiche che confermano come l’intervento di cataratta renda la guida più sicura e contribuisca a ridimensionare notevolmente il rischio di incidenti stradali.

A ciascuno la sua lente

Il mercato delle lenti correttive oggi è molto vasto e consente di rispondere ad una vasta gamma di esigenze. Mettersi alla guida indossando gli occhiali giusti può essere sicuramente d’aiuto per ridurre il rischio di inconvenienti legati alle difficoltà visive. Si dovrà dunque prestare attenzione alla scelta della lente:

  • le lenti devono avere la giusta correzione, essere ben centrate e indossate correttamente
  • se le condizioni meteo sono avverse, le lenti antiriflesso sono di grande aiuto
  • in caso di sole, si consiglia l’uso di un paio di occhiali da sole a norma di legge; se il sole è intenso, l’ideale sono le lenti polarizzate e fotocromatiche (sono lenti che riducono l’abbagliamento ed i riflessi e migliorano la percezione dei colori)
  • per la guida notturna, si consigliano lenti bianche con trattamento antiriflesso

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Ipermetropia e presbiopia: differenze e similitudini

ipermetropia e presbiopia - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Ipermetropia e presbiopia sono due difetti visivi molto comuni, con alcune caratteristiche simili ma anche peculiarità ben distinte. Il paziente affetto da entrambi i disturbi si trova spesso a dover usare due occhiali da vista oppure un occhiale multifocale. Se la prima opzione può essere scomoda, la seconda invece può rivelarsi fastidiosa e stancante soprattutto per chi deve indossare gli occhiali per molte ore al giorno. Non è raro che, per un forte desiderio di libertà ed indipendenza dagli occhiali, si decida di informarsi in merito alla correzione permanente di ipermetropia e presbiopia.

Ipermetropia e presbiopia: conosciamole più da vicino

Ipermetropia

L’ipermetropia è annoverata tra i classici difetti visivi, insieme a miopia e astigmatismo. Si tratta di un difetto che produce una imprecisa messa a fuoco delle immagini sulla retina. Questo accade perché i raggi luminosi non vanno a cadere sulla retina, ma al di là di essa. Ma a quali distanze? In realtà, a tutte. L’ipermetrope vede male sia da vicino che da lontano. In giovane età, l’ipermetrope spesso non si rende nemmeno conto di essere affetto dal difetto visivo. Un po’ perché a volte è di entità leggera, un po’ perché l’occhio riesce a compensare le carenze visive tramite accomodazione. Quando l’ipermetropia peggiora, oppure l’occhio comincia a perdere la sua capacità accomodativa, subentrano una serie di fastidi e di disturbi: difficoltà a mettere a fuoco, stanchezza visiva, cefalee.

La presbiopia

Con la perdita di capacità accomodativa, l’occhio comincia a faticare sempre di più nella visione da vicino. Questo difetto visivo si chiama presbiopia. La presbiopia interessa solamente la visione da vicino. Scritte e caratteri piccoli di smartphone, libri, o altro diventano sempre più indecifrabili. E si cerca di compensare allontanando un po’ la fonte di lettura dal viso. Sia la presbiopia in sé, sia l’uso prolungato di occhiali da vista, possono risultare complicati e stancanti sul piano pratico ed emotivo. E causare a loro volta mal di testa, stanchezza visiva e altri disturbi.

Abbiamo dunque compreso che ipermetropia e presbiopia hanno aspetti in comune ma anche differenze

Differenze tra ipermetropia e presbiopia

  • l’ipermetropia è un difetto visivo spesso presente già dalla nascita, mentre la presbiopia è un difetto di accomodazione che insorge intorno alla mezza età
  • l’ipermetropia pregiudica il buon andamento della funzione visiva a più distanze ma consente una visione abbastanza buona da lontano, mentre la presbiopia compromette progressivamente solamente la visione da vicino
  • esistono diverse soluzioni correttive

Similitudini

  • pregiudicano il buon andamento della funzione visiva da vicino
  • peggiorano mano a mano che il cristallino perde elasticità
  • innescano disturbi quali affaticamento visivo e cefalee
  • si risolvono in modo temporaneo con un avvicendamento di occhiali da vista differenti, oppure con un multifocale non sempre molto pratico da tollerare per molte ore al giorno
  • si possono risolvere in modo permanente con un unico intervento

Come correggere insieme e in modo permanente ipermetropia e presbiopia

Chirurgia laser

Una prima soluzione per correggere ipermetropia e presbiopia simultaneamente è un intervento laser sulla superficie dell’occhio. L’intervento si esegue sulla cornea con l’ausilio di laser di ultima generazione. Tra questi, citiamo il laser ad eccimeri ed il laser a femtosecondi.

Grazie ai laser, la cornea è trattata con estrema precisione ma anche con grande gentilezza. L’obiettivo è quello di correggere i difetti visivi riportando il punto di fuoco nella sua posizione corretta. Ed ovviando ai tipici inconvenienti sia dell’ipermetropia che della presbiopia.

Intervento di chirurgia oculare con lenti fachiche

La chirurgia laser ha rivoluzionato il modo di trattare i difetti visivi in maniera gentile e con un’invasività davvero minima. Può capitare, tuttavia, di non potersi sottoporre all’intervento: tra i motivi, una cornea troppo sottile o disomogenea, oppure l’entità piuttosto importante dei difetti visivi. La soluzione in questi casi è data dalle lenti fachiche. Si tratta di minuscole lenti intraoculari impiantate chirurgicamente proprio dietro l’iride. L’intervento offre diversi vantaggi:

  • breve durata, zero controindicazioni
  • le lenti hanno il potere diottrico necessario al pazienze
  • sono dotate di protezione UV
  • offrono performance eccellenti anche in condizioni di scarsa luminosità
  • sono invisibili, e se necessario possono essere rimosse

Le opzioni per correggere ipermetropia e presbiopia assieme sono, in sintesi, le due sopracitate. Ma non solo. Se un difetto visivo è molto marcato, è anche possibile intervenire sia con gli strumenti laser sulla superficie oculare, sia impiantando una lente intraoculare. Insomma, l’una non esclude l’altra.

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Intervento di cataratta refrattiva: le ultime novità

intervento di cataratta refrattiva - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Avrete sicuramente sentito parlare diverse volte dell’intervento di cataratta. E di come questo consenta di risolvere in modo permanente l’opacizzazione naturale del cristallino, permettendo al paziente di affrontare l’età matura con un ritrovato senso di autonomia e di dinamismo. Non tutti sanno, però, che oggi l’intervento di cataratta ha compiuto un vero e proprio balzo in avanti. Un progresso straordinario che ha trasformato la sostituzione del cristallino in un’eccezionale opportunità di recupero visivo. Combinando in una mossa sola l’operazione di cataratta con l’intervento di chirurgia refrattiva. Ma in cosa consiste questa opportunità? E in termini del tutto pratici, quali vantaggi offre a chi vi si sottopone? Scopriamolo assieme.

Intervento di cataratta refrattiva: di che si tratta?

L’intervento di cataratta è una procedura chirurgica mirata alla sostituzione del cristallino naturale con un cristallino artificiale. Questa sostituzione si rende necessaria quando il cristallino – la minuscola lente situata all’interno del nostro occhio – si opacizza. Il cristallino è indispensabile per la funzione visiva perché consente il passaggio dei raggi luminosi e li convoglia verso la retina. Proprio come la lente di una macchina fotografica. E la sua opacizzazione, seppur patologica, è naturale. Appare chiaro, dunque, che sostituire il cristallino è sempre necessario nel caso in cui si presenti la cataratta.

Ma cos’è la cataratta refrattiva? Ebbene, gli interventi di chirurgia refrattiva sono una serie di procedure per correggere i difetti visivi. Ovvero: miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia.

In che modo è possibile combinare un intervento di cataratta con un intervento di chirurgia refrattiva? Che cosa hanno a che fare tra di loro cataratta e difetti visivi? Rispondiamo subito alla domanda. La moderna scienza medica ha oggi messo a disposizione dei pazienti una serie di cristallini artificiali dotati di grandissime potenzialità.

Lenti intraoculari EDOF: ecco cosa rende l’intervento di cataratta refrattiva particolarmente interessante

Operare la cataratta consente di recuperare una buona qualità visiva con particolare riferimento ai contorni delle cose ed alla nitidezza dei colori. Con l’impianto delle lenti intraoculari EDOF, si ottengono innumerevoli vantaggi rispetto a quelli offerti da altre lenti intraoculari di precedente concezione. Scopriamone alcuni:

  • consentono di liberarsi dall’uso degli occhiali per guidare, andare a passeggio, praticare sport, guardare la televisione, dunque per la visione per medie e lunghe distanze
  • permettono di fare a meno degli occhiali per leggere giornali, riviste, istruzioni, etichette di prodotti (visione da vicino)
  • regalano una definizione visiva ottimale a tutte le distanze: i contorni delle cose sono precisi, i colori nitidi e vividi
  • sono altamente performanti anche in condizioni di scarsa luminosità: ideali per chi deve guidare dopo l’imbrunire, per esempio, o per chi non rinuncia ad una passeggiata serale

Grazie alle lenti EDOF, l’intervento di cataratta refrattiva diventa una straordinaria opportunità per tornare a vedere non come prima, ma meglio di prima. Alta definizione visiva, meno pensieri, più senso di libertà ed indipendenza. Sotto il profilo emotivo e psicologico, questo genere di intervento restituisce la voglia di ottimismo e di vivere una vita attiva e dinamica, che a volte in età avanzata si tende a perdere. Non a caso, diverse ricerche scientifiche hanno sottolineato come mantenere efficienti ed in buona salute i propri cinque sensi, con particolare riferimento alla vista e all’udito, consenta di prevenire l’insorgenza di disturbi cognitivi.

A proposito di prevenzione: quando l’intervento è lungimirante

L’intervento di cataratta refrattiva è sempre più spesso la scelta d’elezione di tanti pazienti in età adulta (ma non avanzata) che cominciano a manifestare qualche lieve sintomo di cataratta o sono preoccupati per la sua eventuale insorgenza. Sottoporsi all’intervento quanto prima è una scelta decisamente lungimirante: si sceglie dunque di giocare d’anticipo, evitando di andare incontro all’opacizzazione del cristallino (o bloccando sul nascere i primissimi sintomi della cataratta) e cogliendo quanto prima tutti gli straordinari benefici offerti dall’operazione anche sul piano della correzione dei difetti visivi.

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Presbiopia, laser e altre soluzioni. Intervista al dott. Lucio Buratto

correzione della presbiopia - Dott.Lucio Buratto - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

La presbiopia non è una patologia oculare e non è un difetto refrattivo in senso stretto. E’ la necessità di portare gli occhiali dopo i 40 anni per poter vedere in maniera confortevole a distanza ravvicinata. Nonostante ciò, moltissime persone ne sono affette e la vivono con grande disagio. Chi ha già bisogno di indossare gli occhiali, si trova a dover fare i conti con l’esigenza di doversi abituare ad averne sottomano due paia. O a doversi abituare a guardare il mondo in un modo del tutto nuovo, attraverso una lente progressiva. Chi invece non ha familiarità con gli occhiali da vista, deve far fronte ad una serie di cambiamenti non trascurabili. Cambiamenti di tipo pratico, sociale, lavorativo, ma anche emotivo e personale. Gli anni sono passati, la capacità visiva non è più la stessa, e lo specchio ci restituisce la nostra immagine “coperta” da un occhiale non sempre gradito.

Le persone si rivolgono all’oculista per conoscere le opportunità per risolvere in modo permanente la presbiopia. Ma cosa può fare la moderna chirurgia oftalmica per questi pazienti? Quali sono le opportunità per la correzione permanente della presbiopia? Per rispondere a questi ed altri quesiti, abbiamo chiesto aiuto al dottor Lucio Buratto, direttore scientifico del Centro Ambrosiano Oftalmico.

Dottore, come e quando decidere di operarsi di presbiopia?

La presbiopia è il risultato della perdita della capacità accomodativa del cristallino: quest’ultimo, invecchiando, non riesce più a flettersi al fine di mettere a fuoco gli oggetti posti a distanze ravvicinate (a meno di 25 cm circa). Si manifesta indicativamente dai 40 anni in poi e non è un processo reversibile.

La decisione di operare dipende da diversi fattori, da valutare nel corso di una visita oculistica specialistica. Tra questi, citiamo:

  • l’entità del difetto, cioè quanto il difetto è marcato
  • fino a che punto la presbiopia condiziona negativamente la vita quotidiana, lavorativa, sociale, personale di chi ne è affetto. Pensiamo a persone con una vita molto dinamica o che non accettano l’idea di indossare gli occhiali da vista, a prescindere dall’entità del difetto
  • lo stato di salute visiva del paziente: sono da valutare l’idoneità o meno all’intervento, la presenza di altri difetti visivi o patologie oculari, ecc…
  • le aspettative che il paziente ripone nell’intervento

E’ possibile prevenire la presbiopia?

La presbiopia è un disturbo che ci mette di fronte ad un dato di fatto: ovvero, che il tempo avanza anche per noi e per i nostri occhi. E anche se i quarantenni di oggi sono dinamici, pieni di interessi, vivaci, impegnati nel lavoro e nella famiglia, non sempre questo piccolo “momento di passaggio” è accettato con serenità. Sfortunatamente, la presbiopia, al pari della cataratta e più in generale dell’invecchiamento cellulare, non si può prevenire in alcun modo.

Dottore, come si risolve oggi la presbiopia?

La correzione della presbiopia oggi è una realtà possibile e realizzabile concretamente: un vero e proprio traguardo dell’oftalmologia moderna. Le strade da intraprendere per risolvere la presbiopia sono molteplici. Semplificando, la presbiopia si può correggere:

  1. con un intervento di chirurgia refrattiva (un intervento laser)
  2. oppure con un intervento di chirurgia intraoculare (che si avvale dell’uso di lenti intraoculari)

Ci può spiegare meglio queste due opportunità?

Intervento di chirurgia refrattiva con tecnica FemtoLASIK

L’intervento di chirurgia refrattiva si esegue sulla porzione anteriore dell’occhio: la cornea. La tecnica usata solitamente per la correzione della presbiopia si chiama LASIK. Il Centro Ambrosiano Oftalmico è stato tra i primi centri in Italia ad eseguire questo tipo di intervento. Da anni abbiamo perfezionato l’intervento per la correzione della presbiopia con tecnica LASIK con l’introduzione del laser a Femtosecondi. Il risultato è una procedura ancor più precisa, predittiva, sicura e minimamente invasiva per il paziente. I laser utilizzati sono due: laser ad eccimeri e laser a Femtosecondi. Nel corso dell’intervento non si usano strumenti taglienti e non è necessario applicare punti di sutura. La tecnica FemtoLASIK è ampiamente usata per correggere i difetti visivi e si applica anche alla correzione della presbiopia.

Intervento di chirurgia intraoculare tramite impianto di lenti intraoculari

Un’altra opzione interessante per la correzione della presbiopia è offerta dalla chirurgia intraoculare. Grazie ad un intervento leggermente più invasivo ma ugualmente sicuro e indolore, si può impiantare una lente intraoculare internamente all’occhio. La lente è collocata solitamente davanti al cristallino naturale ancora trasparente oppure in sua sostituzione se opacizzato. In quest’ultimo caso si risolverà anche la cataratta. Le lenti intraoculari di ultima generazione sono molto performanti. Offrono un’eccellente biocompatibilità e prestazioni visive eccezionali. Sono anche altamente personalizzabili: oltre alle “classiche” multifocali, è possibile optare per lenti intraoculari EDOF: le migliori oggi presenti sul mercato sono disponibili solitamente presso i centri d’eccellenza. Sono proprio le lenti intraoculari EDOF di ultima generazione ad offrire la soluzione ideale per la correzione della presbiopia e di altri difetti visivi.

Vuoi saperne di più?

Nel ringraziare il dottor Lucio Buratto per il suo tempo e per le sue esaustive risposte, ti ricordiamo che il Centro Ambrosiano Oftalmico è a tua disposizione per una visita oculistica specialistica. Chiamaci dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 al numero 02 636 1191: saremo lieti di prenderci cura della tua salute visiva.

Intervento laser presbiopia: veloce ed efficace

Non tutti sanno che è possibile sottoporsi ad un intervento laser per la correzione della presbiopia. Infatti, spesso si pensa che gli interventi laser siano concepiti per correggere solamente la miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo. Invece vi sorprenderà sapere che con il laser è possibile correggere in modo permanente anche la presbiopia. Ovvero, quel difetto visivo che si manifesta un po’ a sorpresa dopo i 40 anni di età, quando ci accorgiamo che per leggere non possiamo più fare a meno degli occhiali. Sapere che esiste un intervento non invasivo, di breve durata e soprattutto risolutivo è davvero incoraggiante. Scopriamo di che si tratta, e dissipiamo alcuni dubbi comuni sull’argomento.

Perché soffro di presbiopia?

Al pari della cataratta, anche la presbiopia è uno dei segni naturale del tempo che avanza. Con gli anni il cristallino perde la sua trasparenza, così come la sua flessibilità. Ed è proprio la perdita di flessibilità che rende difficoltosa la messa a fuoco delle immagini sulla retina. Pregiudicando il buon andamento della capacità di accomodazione (cioè messa a fuoco, appunto) dell’occhio. Il primo responsabile di questo disturbo è proprio il tempo. La presbiopia insorge infatti intorno ai 40 anni. Chi è affetto anche da ipermetropia, potrebbe sperimentare le difficoltà della presbiopia già a 40 anni circa. Chi invece è affetto da miopia, per un meccanismo di compensazione tra i due difetti, potrebbe constatarne la presenza un po’ più tardi. In ogni caso, la visita oculistica è il primo passo per verificare la propria salute visiva e, perché no, valutare l’idoneità all’intervento laser per correggere in modo permanente la presbiopia.

Laser presbiopia: opinioni

L’intervento laser per la presbiopia è molto simile al noto intervento LASIK o FemtoLASIK per la correzione dei difetti visivi. Si esegue con strumenti laser moderni e non prevede l’applicazione di alcun punto di sutura. Il recupero post operatorio peraltro è molto veloce. Dunque è possibile godere dei benefici dell’intervento già nelle ore successive alla sua esecuzione. Se avete avuto occasione di chiedere ai vostri conoscenti o navigare in rete cercando, a proposito di presbiopia laser, opinioni e impressioni, di certo avrete trovato riscontri positivi. Solitamente chi si sottopone a questo intervento laser ne rimane altamente soddisfatto, e non esiterebbe a consigliarlo ai suoi cari.

Laser presbiopia, controindicazioni?

Un altro argomento sul quale spesso i nostri pazienti ci rivolgono delle domande, è quello relativo ai rischi dell’intervento laser. A proposito della presbiopia laser, controindicazioni particolari non ve ne sono. L’intervento laser per la correzione permanente della presbiopia è indicato per chiunque soffra di presbiopia ed abbia una cornea idonea, e che desideri fare a meno degli occhiali da lettura. E non solo: contestualmente all’intervento, è possibile anche correggere altri difetti visivi. Un’occasione interessante da valutare assieme allo specialista.

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Prenota la tua visita oculistica per la correzione permanente della presbiopia chiamando dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 al numero 02 636 1191. Sarà l’occasione per conoscerci, porci tutte le domande che desideri e valutare la tua idoneità all’intervento.

Post intervento di cataratta: indicazioni generali

La dilatazione dell’aspettativa di vita, i grandi progressi in ambito igienico-sanitario, le innovazioni nel campo della tecnologia e della scienza dei materiali, la maggior conoscenza e consapevolezza anche tra i non addetti al lavori in merito all’importanza della prevenzione e della cura delle patologie, hanno portato l’intervento di cataratta ad essere una delle procedure chirurgiche maggiormente eseguite al mondo. Chi si appresta ad eseguirlo sarà sicuramente bene informato in merito ai suoi aspetti pratici, così come degli indubbi vantaggi che esso offre. E che dire invece del post intervento? Vediamo assieme quali accortezze avere e come comportarsi nel post intervento di cataratta.

Post intervento di cataratta: cosa aspettarsi

L’intervento di cataratta per come è eseguito oggi nei centri d’eccellenza è una procedura del tutto indolore e di breve durata. Non ha nulla di traumatico ed è affrontabile anche dai pazienti più timorosi. E, anzi, la lista dei vantaggi offerti dall’operazione di cataratta compensa di gran lunga i lievi disagi che è possibile sperimentare durante e dopo la sua esecuzione.

Nei minuti immediatamente successivi all’intervento di cataratta, è possibile provare un leggero fastidio nei confronti della luce ed una sensazione di prurito o bruciore oculare. Sono disturbi del tutto normali e transitori. Nei giorni seguenti all’intervento, questi fastidi solitamente svaniscono. Tuttavia, è necessario attenersi a quanto indicato sul documento post operatorio rilasciato dal chirurgo. Riassumiamo assieme quali sono i consigli generali riguardo i comportamenti da mettere in atto nel post intervento di cataratta.

Accortezze da mettere in atto nel post intervento di cataratta

Ecco le piccole attenzioni necessarie per prendersi correttamente cura della propria salute oculare in occasione dell’intervento di cataratta e nei primissimi giorni dopo l’intervento:

  • il giorno dell’intervento, indossare un buon paio di occhiali da sole sino a quando non cala la sera. E’ necessario avere sottomano gli occhiali con voi già dal mattino, in modo da indossarli non appena l’intervento è concluso;
  • si consiglia di usare gli occhiali da sole anche durante la prima settimana successiva all’intervento;
  • è poi fondamentale attenersi strettamente alle indicazioni terapeutiche e farmacologiche indicate dal medico sul documento rilasciato al termine dell’intervento;
  • durante il riposo notturno, invece, è bene indossare la mascherina oculare protettiva fornita in fase di dimissione.

Cosa fare e non fare durante le due o tre settimane successive all’intervento:

  • assumere i farmaci prescritti;
  • evitare di sollevare pesi o praticare sport o hobby che possano mettere a repentaglio la salute oculare;
  • non bagnare gli occhi durante la doccia, ed evitare bagni di mare o in piscina;
  • non dormire con il volto rivolto verso il cuscino;
  • evitare di strofinarsi gli occhi;
  • evitare di esporsi direttamente alla luce del sole senza occhiali da sole;
  • non vaporizzare lacche o fragranze vicino al viso;
  • non usare make up per occhi.

Com’è facile intuire, il post intervento di cataratta è una fase delicata ma non impossibile da affrontare. Qualche cautela in più e qualche giorno di pazienza, ed è possibile cominciare a godere degli straordinari benefici che l’intervento di cataratta offre oggigiorno.

L’intervento di cataratta è un’occasione straordinaria per recuperare una visione di alta qualità

Superata la fase delicata del post intervento, è possibile recuperare da subito una visione che possiamo definire “in HD”. Perché? Perché una volta sostituito il cristallino naturale oramai opacizzato, si torna a vedere come ci si era scordati di poter fare. Colori nitidi, forme precise. Il mondo assume contorni nuovi e in altissima definizione. Non si dimentichi che l’occhio umano ha, per natura, una definizione di gran lunga maggiore di molte macchine fotografiche.

I cristallini artificiali sono personalizzabili e adattabili a qualunque esigenza visiva

Se a questo fattore aggiungiamo il fatto che l’intervento di cataratta è anche un’occasione preziosa per correggere eventuali difetti visivi preesistenti, le possibilità di miglioramento della propria qualità visiva sono davvero molto vaste.

Grazie ai cristallini artificiali dotati di potere diottrico, oggi non v’è difetto visivo che non sia correggibile in modo permanente assieme alla cataratta. Miopia, ipermetropia, astigmatismo e persino presbiopia anche di forte entità possono trovare soluzione grazie ad una vasta gamma di cristallini artificiali altamente personalizzabili.

Non ci sono limiti d’età per pensare di recuperare una capacità visiva ottimale

E poiché l’intervento è di durata breve, totalmente indolore e (nei centri d’eccellenza) ad alto apporto tecnologico, non vi sono limiti d’età per pensare di affrontarlo in serenità. Anzi, si tratta della scelta giusta da compiere per fare della terza età una fase di ritrovata giovinezza.

Vuoi saperne di più?

Ti è stata diagnosticata la cataratta e devi affrontare l’intervento? Il Centro Ambrosiano Oftalmico è a tua disposizione con una gamma di soluzioni ad altissimo apporto tecnologico ed un team di medici tra i migliori nel settore. Saremo lieti di prenderci cura della tua salute visiva e di fornirti tutte le informazioni di cui hai bisogno. Il nostro centralino è a disposizione dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 il numero 02 636 1191.

Miopia: come gestirla ad ogni età

La miopia è, tra i difetti visivi, quello più diffuso al mondo. Ed è anche quello che, complici i cambiamenti degli stili di vita, la dilatazione dei tempi di scolarizzazione, l’impatto dell’uso massiccio di dispositivi digitali e, più in generale, l’ambiente nel quale si vive, è destinato ad incrementare la sua diffusione nell’arco dei prossimi decenni. Il difetto fa solitamente la sua comparsa in età pediatrica e, in virtù di un processo naturale chiamato progressione miopica, tende a peggiorare e ad evolversi nel tempo. Ma non è sempre così. A volte la miopia si presenta già alla nascita (miopia congenita), altre volte si manifesta in età già adulta, in concomitanza con altre patologie oculari (miopia patologica o degenerativa). Appare chiaro, dunque, che se il filo conduttore della miopia è il non vedere bene da lontano, essa non è sempre uguale a se stessa. Vediamo dunque come affrontare, vivere e se possibile risolvere il difetto visivo in tutte le fasi della vita.

La miopia semplice

Come detto, la miopia semplice è quella che si presenta in età pediatrica ed evolve pian piano sino a raggiungere una sua stabilità, solitamente intorno ai 20 anni. In generale, la miopia semplice si può classificare in lieve, moderata o grave. L’entità si misura in diottrie, come avviene anche nel caso degli altri difetti visivi. Trattare e monitorare opportunamente la miopia in questa fase della vita è responsabilità dei genitori. Sino a quando il difetto non raggiunge una sua stabilità e sino al termine dell’età evolutiva, l’unica strada per correggere la miopia è quella temporanea dell’occhiale da vista. Ma è davvero fondamentale. Sottoporre i ragazzi a controlli periodici della salute oculare consente loro di vivere la meglio la loro età evolutiva, godendo della giusta correzione visiva e affrontando la scuola e la socialità con il giusto grado di sicurezza ed autostima.

Trattare la miopia quando è stabile

Quando la miopia ha raggiunto una sua stabilità, è possibile intervenire per correggerla in modo permanente. Le opzioni e le tecniche oggi disponibili sono innumerevoli e sono tutte sicure. E i risultati forniti da queste tipologie di interventi sono durevoli nel tempo.

La miopia lieve o media è trattabile con successo grazie ad una gamma di interventi laser decisamente interessanti. E’ possibile dunque orientarsi verso la PRK (cheratotomia fotorefrattiva con laser ad eccimeri), oppure verso la tecnica LASIK, eseguita con o senza ausilio del laser a femtosecondi (in questo caso, si chiama FemtoLASIK). Ovviamente, non sta al solo paziente prendere la decisione del tipo di intervento laser da eseguire. La decisione è condivisa, e sarà il frutto di una visita oculistica specialistica e di un colloquio con il chirurgo che eseguirà l’intervento. In generale, ad ogni modo, tutti gli interventi laser per la correzione permanente della miopia hanno le seguenti caratteristiche:

  • sono indolori, sicuri, di breve durata
  • offrono risultati tangibili e durevoli nel tempo
  • si eseguono sulla cornea, cioè sulla porzione superficiale di tessuto oculare
  • hanno un recupero post operatorio breve o addirittura brevissimo (dipende dalla tecnica prescelta)

Anche per la miopia semplice nella sua manifestazione forte le soluzioni per la correzione permanente del difetto non mancano. In tal caso, è possibile combinare un intervento laser sulla superficie oculare con l’impianto di una lente intraoculare fachica (ICL) o con un cristallino artificiale, quest’ultimo in sostituzione a quello naturale.

La miopia degenerativa o patologica

La miopia può fare anche la sua comparsa in età già adulta. E può essere associata ad alcune patologie oculari come il glaucoma, la cataratta ed alcune patologie della retina. In quel caso è necessario valutare come prendersi cura della salute oculare in toto. Ma spesso curare una patologia oculare può rivelarsi occasione preziosa per correggere in modo permanente la miopia. Per esempio, l’intervento di cataratta è l’opportunità per optare per un cristallino artificiale dotato del potere diottrico necessario a correggere la miopia e tornare a vedere anche meglio di prima.

Il panorama delle possibilità per quanto riguarda la correzione temporanea o permanente della miopia è molto vasto. Come è facile intuire, la scelta delle soluzioni e delle strade da intraprendere dipende da innumerevoli fattori: età, dallo stato di salute oculare, aspettative personali e altri.

Vuoi saperne di più?

Soffri di miopia e stai pensando di correggerla in modo permanente? Il Centro Ambrosiano Oftalmico è a tua disposizione. Saremo lieti di prenderci cura della tua salute visiva e di fornirti tutte le informazioni di cui hai bisogno. Il nostro centralino è a disposizione dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 il numero 02 636 1191.