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Lasik, FemtoLasik, PRK: mettiamo un po’ d’ordine

E’ già da un po’ di tempo che indossare gli occhiali è diventato un peso e che li vivi come un limite alla tua voglia di vivere un’esistenza sotto il segno del dinamismo, dello sport, della vita sociale spensierata. Non fai altro che scordarli in giro, e come se non bastasse negli ultimi due anni hai anche dovuto indossare per lungo tempo la mascherina. Se è già da un po’ che mediti di affrontare un intervento laser per risolvere finalmente la tua dipendenza dagli occhiali da vista, questo articolo può esserti molto utile. Spieghiamo brevemente quali sono le tecniche principali di chirurgia refrattiva ed in cosa consistono: LASIK, FemtoLASIK, PRK.

LASIK, FemtoLASIK, PRK: aspetti comuni

Con i nomi di LASIK, FemtoLASIK e PRK si intendono tre tecniche di chirurgia refrattiva per correggere i difetti visivi in modo permanente. Le tre tecniche si eseguono sulla cornea, la porzione di tessuto che riveste la parte anteriore del nostro occhio. Correggendo la sua curvatura, si correggerà anche il punto in cui i raggi luminosi vanno a toccare la retina, riportando di fatto il punto di fuoco nella posizione corretta.

Queste tecniche si basano sull’uso di strumenti laser, talvolta in abbinamento a strumenti chirurgici, altre volte invece no. Tutte, ancora, si caratterizzano per una minima invasività, per l’essere totalmente indolori e di durata particolarmente breve. In nessun caso è necessario un ricovero e l’anestesia somministrata è solitamente di tipo topico, tramite un collirio.

La scelta della tecnica da eseguire dipenderà da una molteplicità di fattori: medici, anatomici, personali. Oggi la chirurgia refrattiva ha raggiunto un elevato livello di perfezione ed un notevole margine di personalizzazione. Un colloquio approfondito con lo specialista ed una visita oculistica accurata corredata da esami diagnostici mirati, sono il punto di partenza per individuare la tecnica più idonea per ciascun paziente.

Dott. Giuseppe di Meglio, medico oculista ed esperto in chirurgia refrattiva presso CAMO – Centro Ambrosiano Oftalmico

PRK: la cheratectomia fotorefrattiva

Con l’ausilio di un laser ultravioletto, chiamato laser ad eccimeri, si scolpisce la cornea al fine di ottenere la forma e la curvatura desiderata per correggere i difetti visivi. L’intervento è eseguito interamente con l’ausilio del laser ed è indicato per difetti visivi lievi. Il recupero post operatorio può presenta qualche fastidio. Nei giorni successivi all’intervento, si indossa solitamente una lente protettiva, al fine di consentire all’epitelio – la membrana esterna della cornea – di rigenerarsi.

Correzione permanente dei difetti visivi con tecnica LASIK

Nella tecnica LASIK il trattamento con laser ad eccimeri si esegue direttamente sulla porzione sottostante l’epitelio. Per accedervi, il chirurgo solleva una lamella di epitelio con l’aiuto di uno strumento chirurgico. Al termine dell’intervento la lamella (che potete immaginare come una piccola finestrella) è riposizionata in loco. Non sono necessari punti di sutura: la guarigione avviene in modo naturale. Il recupero post operatorio è più veloce ed agevole. E’ consigliata per difetti visivi (miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia) da lievi a medi, fino a 7 diottrie circa.

FemtoLASIK: come la LASIK, ma con un laser in più

La tecnica FemtoLASIK è simile alla sopradescritta LASIK, con la differenza che l’incisione lamellare è eseguita con un laser di ultima generazione: il laser a femtosecondi. Si tratta di uno strumento ad infrarossi potentissimo, altamente controllabile ed estremamente preciso, capace di sostituirsi agli strumenti chirurgici tradizionali e di offrire risultati migliori. Grazie all’uso del laser a femtosecondi, l’intera procedura acquisisce maggior precisione, velocità ed un notevole margine di personalizzazione. Anche il recupero post operatorio è particolarmente veloce e pressoché privo di fastidi. Il laser a femtosecondi è oggi disponibile solamente in pochi centri d’eccellenza e dà il meglio di sé solamente nelle mani di chirurghi dotati di grande perizia ed esperienza.

Se il difetto visivo è stabile e la morfologia della cornea lo consente, la chirurgia refrattiva non presenta controindicazioni. Anzi, è una straordinaria opportunità per migliorare non solo la propria capacità visiva, ma anche la propria qualità di vita.

Dott. Giuseppe di Meglio, medico oculista ed esperto in chirurgia refrattiva presso CAMO – Centro Ambrosiano Oftalmico

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Chirurgia refrattiva: cos’è e per chi è indicata

L’obiettivo della medicina è migliorare la salute del paziente ma anche la sua qualità di vita. Uno degli esempi più calzanti in questo senso è la chirurgia refrattiva. Scopriamo dunque assieme che cos’è la chirurgia refrattiva e per chi è indicata.

Chirurgia refrattiva: cos’è e perché si chiama così

Il termine chirurgia refrattiva indica una serie di tecniche per correggere in modo permanente i difetti visivi. Il termine refrattiva deriva dal fatto che i difetti visivi sono anche chiamati vizi di rifrazione. Per rifrazione si intende il processo attraverso il quale la luce penetra nell’occhio dalla pupilla, attraversa il cristallino e va a colpire la retina. Qualora la messa a fuoco sia imprecisa e vada a “cadere” prima o dopo la retina o in posizione decentrata rispetto ad essa, si parlerà appunto di difetti visivi. I difetti visivi sono: miopia, ipermetropia, astigmatismo e, per estensione, anche presbiopia. Quest’ultima è, in realtà, un difetto di accomodazione. Tuttavia, nella sua sintomatologia si comporta come un difetto visivo a tutti gli effetti. I difetti visivi possono comparire soli o in abbinamento tra di loro, ad un solo occhio o ad entrambi gli occhi, e si misurano sempre in diottrie.

Quando è possibile sottoporsi ad un intervento di chirurgia refrattiva

In linea generale, per sottoporsi ad un intervento di chirurgia refrattiva è fondamentale che i difetti visivi abbiano raggiunto la stabilità. Una condizione che solitamente si realizza intorno ai 20 anni. Si consideri poi che dai 40 anni in su farà molto probabilmente la sua comparsa anche la presbiopia, mentre dai 60 anni in poi è probabile che si vada incontro alla cataratta. E, poiché ogni tappa della vita può portare con sé una condizione di salute visiva diversa e spesso variabile da individuo ad individuo, possiamo dire che la chirurgia refrattiva “non ha età”: tecniche e soluzioni sono differenti proprio per andare incontro ad esigenze di salute visiva differenti.

L’esperienza chirurgica del medico oculista è fondamentale per consigliare al paziente quale sia la tecnica più indicata, tenendo conto del suo stato di salute oculare, delle sue esigenze visive e delle tecnologie disponibili. 

Dott. Giuseppe di Meglio, Medico Oculista esperto in microchirurgia oculare per la correzione dei difetti visivi e la cura della cataratta presso CAMO, Centro Ambrosiano Oftalmico.

Quali sono le tecniche di chirurgia refrattiva oggi in uso?

Tra le tecniche di chirurgia refrattiva oggi maggiormente in uso citiamo la PRK, la Lasik, la FemtoLASIK. A queste possiamo aggiungere altre tecniche straordinariamente performanti, come l’impianto di lenti intraoculari e l’intervento di cataratta refrattiva

Le più comuni tecniche oggi in uso:

  • PRK (cheratotomia fotorefrattiva): si esegue con il laser ad eccimeri, uno strumento preziosissimo in uso fin dagli anni Ottanta in chirurgia oftalmica. La PRK è indicata per difetti visivi di entità lieve o media. Si esegue in regime ambulatoriale previa somministrazione di anestetico in gocce per uso topico. Il recupero post operatorio è di durata modesta.
  • LASIK: si esegue con l’ausilio del laser ad eccimeri ma si differenzia dalla PRK perché il laser non esegue la totalità dell’intervento. Nella Lasik si accede alla porzione di cornea da operare dopo aver sollevato un piccolo flap sulla parte più superficiale della membrana. Al termine dell’intervento, la finestrella è ricollocata in sede. Anche in questo caso si somministra un anestetico topico ed i tempi di recupero sono da modesti e brevi.
  • FemtoLASIK: rappresenta l’evoluzione della tecnica precedente. In questo caso, il flap non è aperto con strumenti chirurgici manuali, ma con un laser di ultima generazione oggi disponibile solamente in pochi centri d’eccellenza: il laser a femtosecondi. Grazie all’uso di questo straordinario laser, il recupero post operatorio è particolarmente rapido e pressoché privo di fastidi. Inoltre, non è necessario applicare punti di sutura o bendaggi.
  • Impianto di IOL fachiche (lenti intraoculari fachiche): è l’ideale nel caso di difetti visivi siano molto marcati. In quel caso si andrà ad impiantare una lente intraoculare senza rimuovere il cristallino (tecnica dei due cristallini). In questo modo sarà possibile mantenere inalterata la capacità accomodativa data dal cristallino naturale e correggere i difetti visivi.
  • Cataratta refrattiva: nel caso in cui il paziente sia già in età matura ed il cristallino abbia iniziato il suo naturale processo di opacizzazione, è possibile correggere i difetti visivi sostituendo il cristallino con una lente intraoculare dotata del potere diottrico necessario al paziente. Questa soluzione è risolutiva anche per la cataratta.

“Oggi ottenere l’indipendenza dagli occhiali da vista è un traguardo concretamente raggiungibile per la stragrande maggioranza dei pazienti di qualunque età. Vedere la gioia ed il senso di libertà nei loro sguardi è sempre, per me, un’emozione impagabile”.

Dott. Giuseppe di Meglio, Medico Oculista esperto in microchirurgia oculare per la correzione dei difetti visivi e la cura della cataratta presso CAMO, Centro Ambrosiano Oftalmico.

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Idoneità all’intervento laser: tutto quello che c’è da sapere

L’intervento laser per la correzione dei difetti visivi è una procedura di routine, pensata per avere una versatilità tale da soddisfare le esigenze visive più disparate. Non c’è difetto visivo o combinazione di difetti che non possa essere corretto con l’ntervento laser. Ed anche laddove i difetti siano particolarmente marcati, la chirurgia oftalmica offre sempre soluzioni moderne ed interessanti. Uno dei temi intorno ai quali capita sovente di porsi degli interrogativi è, tuttavia, quello della idoneità all’intervento laser. Come e quando è possibile stabilire l’idoneità? Rispondiamo assieme a queste domande.

Perché scegliere l’intervento laser per la correzione permanente dei difetti visivi?

Con il termine intervento laser ci si riferisce ad un insieme di tecniche chirurgiche minimamente invasive che sfruttano la tecnologia laser per eseguire la correzione dei difetti visivi intervenendo esclusivamente sulla cornea. I difetti visivi possono essere uno o più d’uno di entità lieve, media o forte. Le ragioni che possono spingere ad orientarsi verso questa tipologia di intervento possono essere le più disparate: c’è chi ha la necessità di vedere bene per motivi di lavoro, chi ha il desiderio di fare a meno di lenti a contatto o occhiali da vista perché non li tollera più, chi vorrebbe farne a meno per motivi sociali, per praticare il proprio sport preferito in totale libertà… L’importante è che il paziente viva questo desiderio concretamente e che le sue aspettative siano saldamente ancorate alla realtà.

Quando l’intervento può essere consigliato dal medico

Vi sono alcuni casi in cui probabilmente sarà il medico oculista a consigliare l’intervento. Questo accade, per esempio, quando è solamente un occhio ad essere affetto da un difetto visivo o, ancora, la differenza tra un difetto di un occhio e quello di un altro è particolarmente marcata. In questi casi le ragioni non sono da ricercare solamente in esigenze di tipo personale, ma anche nella necessità di aiutare l’intero apparato visivo a svolgere al meglio la sua funzione.

Come si valuta l’idoneità all’intervento laser

L’idoneità all’intervento laser deve essere stabilita dal medico oculista dopo una serie di esami diagnostici mirati e approfonditi. Ad ogni modo, ed a beneficio del lettore, diamo di seguito alcune indicazioni di massima sui requisiti che stabiliscono l’idoneità all’intervento laser:

  • avere un’età superiore ai 20 anni circa, perché prima dei 20 anni solitamente i difetti visivi non sono mai del tutto stabilizzati;
  • presentare una cornea non troppo sottile, perché tutte le tecniche di correzione dei difetti visivi tramite laser prevedono che si esegua un’ablazione di tessuto;
  • avere un apparato visivo che, al di là dei difetti visivi, sia complessivamente sano.

E’ poi necessario fare le opportune valutazioni e prestare cautela nei seguenti casi:

  • gravidanza o allattamento, perché sono condizioni che possono influenzare temporaneamente la capacità visiva. In tal caso è possibile decidere di posticipare l’intervento;
  • presenza di patologie sistemiche quali il diabete, che per sua natura rende la cornea più fragile. Ciò non significa che un paziente diabetico debba scartare l’idea dell’intervento a priori, ma che sia fondamentale far presente il proprio stato di salute al medico oculista, che si occuperà di fare le opportune valutazioni ed indicare la tecnica più indicata tra i trattamenti laser oggi in uso;
  • altre patologie che causano una generale compromissione del sistema immunitario o che coinvolgono i tessuti connettivi (artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico ed altre).

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Vuoi conoscere più da vicino i requisiti per l’idoneità all’intervento laser? Stai pensando di correggere in modo permanente i tuoi difetti visivi? Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361191. Saremo lieti di fare la tua conoscenza.

Miopia forte, che fare?

La miopia è, tra i difetti visivi, quello più diffuso al mondo. Il nome miopia deriva dal greco myo, che significa “strizzare”, e fa riferimento al quel tipico riflesso istintivo che porta i miopi strizzare gli occhi nel tentativo di mettere meglio a fuoco le immagini e gli oggetti posti in lontananza. Nella sua forma lieve ed evolutiva la miopia è, tutto sommato “tollerabile” e gestibile anche con l’aiuto di un paio di occhiali da vista. Cosa succede invece quando ci si trova in presenza di una miopia forte? Come gestirla ed affrontarla? Conosciamo dunque più da vicino questo difetto visivo, rispondendo ad alcune domande frequenti sul tema.

Perchè aumenta la miopia?

La miopia è un difetto visivo che esordisce tipicamente in età infantile e tende a progredire naturalmente, fino a stabilizzarsi, intorno ai 20-25 anni. La sua progressione è dunque da considerarsi normale, anche se un forte impegno visivo da vicino può contribuire al suo peggioramento.

Come prevenire la miopia?

Poiché la miopia è un difetto visivo tipico dell’età infantile, i bambini che trascorrono molte ore leggendo o intrattenendosi con televisione e device elettronici andrebbero incoraggiati a fare frequenti pause e ad uscire, ove possibile, all’aria aperta.

Quando si stabilizzerà la miopia?

La miopia solitamente si stabilizza intorno ai 20-25 anni. Da questa età in avanti è possibile che peggiori, ma con minor rapidità ed incisività, a meno che il peggioramento non dipenda da particolari patologie in atto (come per esempio alcune patologie sistemiche).

Quando si ha una miopia grave?

La miopia, come tutti gli altri difetti visivi, si misura in diottrie. Si parla di miopia grave o di miopia forte quando supera le 6 diottrie. Se il difetto visivo raggiunge entità importanti e se si presenta in concomitanza con altri difetti, quali l’ipermetropia o l’astigmatismo, può essere utile correggerlo in modo permanente. In questo modo, non solo si potrà recuperare una buona capacità visiva, ma sarà anche possibile mettere al riparo le strutture oculari da eventuali danni causati proprio dal continuo stato di “tensione” al quale esse sono sottoposte in presenza di una miopia forte.

Quanto può peggiorare la miopia?

La miopia forte si considera tale dalle 6 diottrie in poi, ma in alcuni casi particolarmente gravi è possibile arrivare sino alle 30 diottrie. Si tratta di una condizione patologica importante, che comporta un allungamento del bulbo capace di mettere a repentaglio la buona salute di tutte le strutture oculari. Pertanto, recarsi dall’oculista per gli opportuni controlli periodici si rivela fondamentale. In questo modo, si potrà valutare l’avanzamento dei difetti visivi così come lo stato generale di salute oculare.

Chi può sottoporsi all’operazione agli occhi per la miopia?

E’ possibile correggere la miopia di qualunque entità – purché stabile – grazie ad un intervento di chirurgia oftalmica. La tipologia di intervento andrà definita di volta in volta sulla base di diversi fattori. Tra questi citiamo:

  • lo stato di salute visiva del paziente;
  • la presenza di più difetti visivi e la loro entità;
  • la presenza di altre patologie oculari;
  • le esigenze specifiche e le aspettative del paziente.

In generale, possiamo affermare che non vi sono particolari controindicazioni per l’operazione agli occhi per la miopia. Nel caso di una miopia lieve o media, sarà sufficiente eseguire un intervento con soli strumenti laser eseguito sulla cornea (PRK, LASIK o FemtoLASIK); nel caso in cui invece si tratti di una miopia forte, sarà possibile intervenire con successo grazie alle più moderne lenti intraoculari.

Come risolvere la miopia lieve e media e la miopia forte in CAMO

Presso il Centro Ambrosiano Oftalmico eseguiamo quotidianamente tutte le tipologie d’intervento per la correzione permanente della miopia. Nel primo caso, proponiamo il trattamento Lasik eseguito con laser a femtosecondi, da cui il nome di FemtoLASIK. Grazie al laser a femtosecondi, l’intera procedura acquisisce maggiore precisione, sicurezza, igiene e comfort per il paziente. Nel secondo caso, invece, disponiamo di un’interessante gamma di lenti intraoculari, altamente personalizzabili in accordo con le esigenze visive del paziente. La maggior parte di queste lenti sono progettate per offrire un eccellente comfort visivo a più distanze, arrivando, nella maggior parte dei casi, a poter rinunciare all’uso degli occhiali.

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CAMO Centro Ambrosiano Oftalmico è a tua disposizione per la correzione definitiva di qualunque difetto visivo. Per prenotare una visita oculistica specialistica per i difetti visivi, chiamaci dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361191.

Quale tecnica di chirurgia refrattiva scegliere?

Ad un non addetto ai lavori, chirurgia refrattiva può significare “tutto e niente”. Innanzitutto perché il termine “chirurgia” potrebbe far pensare a chissà quali operazioni invasive mentre, come andremo in seguito a chiarire, nella grande maggioranza dei casi l’intervento per la correzione dei difetti visivi si esegue con l’ausilio di moderni strumenti laser. In secondo luogo, perché la chirurgia refrattiva include non una singola tecnica, ma un insieme di tecniche per la correzione permanente dei difetti visivi. Sarà quindi necessario individuare quale tecnica di chirurgia refrattiva scegliere con riferimento alle proprie esigenze personali.

Entriamo dunque nel merito dell’argomento, cercando di fare chiarezza, a beneficio di chi si avvicini per la prima volta all’idea di correggere i propri difetti visivi in modo permanente.

Partiamo dal principio: i difetti visivi

Cosa sono, come si manifestano, si possono sempre correggere? 

I difetti visivi o refrattivi – miopia, ipermetropia ed astigmatismo – sono tutti i disturbi della visione che ci portano a non vedere bene come vorremmo. Sono causati nella maggior parte dei casi da un’errata localizzazione del punto di fuoco dell’immagine che, invece che venire a cadere sulla retina, è spostato rispetto ad essa in avanti, in indietro, oppure è decentrato. A questi difetti visivi si aggiunge anche la presbiopia, che si manifesta intorno ai 40 anni e che è dovuta ad una perdita di flessibilità del cristallino, con conseguente difficoltà nella corretta messa a fuoco degli oggetti posti a distanza medio-ravvicinata. Tutti i difetti possono essere corretti grazie alla chirurgia refrattiva.

L’interessante varietà di tecniche e soluzioni oggi disponibili, consente di:

  • correggere uno o più difetti assieme;
  • correggere difetti di qualunque entità;
  • recuperare un’ottimale capacità visiva;
  • regalare l’indipendenza dagli occhiali da vista.

Quali sono le tecniche maggiormente in uso in fatto di chirurgia refrattiva?

Le tecniche più usate per la correzione permanente dei difetti visivi sono due, e prendono il nome di PRK e FemtoLASIK. In entrambi i casi prevedono l’uso di moderni strumenti laser e riescono a correggere efficacemente i difetti visivi. Semplificando:

  • nella PRK l’intervento è eseguito in toto con un laser ad eccimeri che, lavorando per ablazione (cioè per sottrazione di tessuto), scolpisce la cornea così da correggere i difetti visivi e riportare il punto di fuoco nella sua posizione corretta.
  • nella FemtoLASIK lo stesso obiettivo è raggiunto con il laser ad eccimeri in abbinamento al laser a Femtosecondi. In poche parole, quest’ultimo consente di aprire il flap, una sorta di finestrella sullo strato più superficiale della cornea, e di raggiungere la parte sottostante dove andrà poi ad intervenire il laser ad eccimeri. Al termine dell’intervento, il flap sarà ricollocato in sede, senza necessità di punti di sutura o bendaggi.

Cosa succede se un paziente ha un difetto visivo molto marcato?

Anche i difetti visivi di entità medio alta (al di sopra delle 7 diottrie, indicativamente) sono correggibili in modo permanente grazie alla chirurgia refrattiva. In questi casi, è possibile ricorrere ad altre tipologie di tecniche. Per fare un esempio, è possibile abbinare una delle tecniche sopra descritte (PRK o FemtoLASIK) alla correzione tramite lente intraoculare, che regala una capacità visiva ottimale anche nel caso di difficoltà visive molto marcate (come una miopia forte, per esempio).

Dunque, quale tecnica di chirurgia refrattiva scegliere?

Per sapere qualche tecnica di chirurgia refrattiva scegliere per ritrovare un’ottimale qualità visiva e per ottenere l’indipendenza dagli occhiali, è necessario sottoporsi ad una visita oculistica specialistica.

Compito dell’oculista specialista è quello di:

  • valutare lo stato di salute oculare nel suo complesso;
  • stabilire l’idoneità del paziente rispetto all’intervento;
  • indicare quale sia la tecnica da preferire;
  • parlare con il paziente in merito alle sue aspettative.

Leggi anche: la nuova chirurgia refrattiva, tecniche e strumenti per risultati impeccabili

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Hai sentito parlare di chirurgia refrattiva e vorresti incontrare uno specialista, per capire se potrebbe fare al caso tuo? Prenota una visita oculistica specialistica chiamandoci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361191. Saremo lieti di rispondere ad ogni tua domanda.

Presbiopia: cos’è e come si cura

presbiopia cos'è - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Mentre ricercatori e scienziati di mezzo mondo si prodigano nel ricercare un rimedio farmacologico per la correzione (seppur temporanea) della presbiopia come alternativa agli ausili esterni (lenti e occhiali), la medicina oftalmica offre una risposta certa, efficace e permanente: un intervento laser totalmente sicuro e di breve durata. Ma facciamo un passo indietro e cerchiamo di conoscere meglio la presbiopia, cos’è e come si cura.

Cos’è la presbiopia?

Spesso confusa con i più comuni difetti visivi come miopia, ipermetropia ed astigmatismo, la presbiopia è, di fatto, qualcosa di diverso. Nei difetti visivi, il punto di fuoco “cade” nel posto sbagliato, cioè non esattamente sulla retina (ma davanti, dietro oppure in punti diversi della retina stessa). Nella presbiopia, invece, il problema è differente. Si tratta di un difetto di accomodazione, cioè un peggioramento della capacità di messa a fuoco dell’occhio. Che, sfortunatamente, è del tutto irreversibile e ad oggi non trattabile farmacologicamente.

Il responsabile? E’ il cristallino, insieme al tempo

“Responsabile” di questa difficoltà è il cristallino, la piccolissima lente collocata all’interno dell’occhio. In condizioni sane, quando l’occhio è giovane ed ancora perfettamente efficiente, il cristallino si incurva e si piega per favorire la messa a fuoco. Con l’andare del tempo, il cristallino perde la sua naturale flessibilità. Il risultato è una progressiva difficoltà ed incertezza nella messa a fuoco. Specie alle distanze medio-vicine. Il classico caso del quarantenne che comincia ad allontanare lo smartphone dal viso per poterlo vedere meglio è dovuto proprio alla presbiopia.

Come si cura la presbiopia?

Come detto, ad oggi non esiste rimedio farmacologico per trattare la presbiopia. Le strade da intraprendere sono dunque due: quella della correzione temporanea, con l’aiuto di occhiali da vista o lenti a contatto, e quella della correzione permanente.

In cosa consiste la correzione permanente della presbiopia?

La correzione permanente della presbiopia si ottiene tramite un intervento laser che si avvale di una tecnica molto simile alla più nota FemtoLASIK. Si tratta dunque di un’operazione che si esegue sulla cornea, grazie all’uso di laser di ultima generazione. Ma non è l’unica opzione. In alcuni casi, si può anche ricorrere ad altre soluzioni, come le lenti intracorneali oppure le lenti intraoculari. Solo per fare qualche esempio, questo accade:

  • quando il difetto accomodativo è molto marcato;
  • se la presbiopia si presenta in associazione con difetti visivi anch’essi molto forti;
  • laddove il paziente sia già in età matura e sia necessario eseguire anche un intervento di cataratta.

In ogni caso è fondamentale sottoporsi ad una visita oculistica specialistica. La visita includerà un colloquio conoscitivo ed una serie di test diagnostici accurati e sarà fonte di indicazione in merito alla procedura terapeutica più indicata per correggere la presbiopia con riferimento allo stato di salute oculare del paziente.

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Intervento laser agli occhi: PRK o Lasik?

Laser miopia - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

E’ già da un po’ che mediti di sottoporti ad un intervento laser agli occhi per correggere in modo permanente i tuoi difetti visivi. In realtà non hai ancora iniziato ad informarti sulle tecniche disponibili, le loro caratteristiche ed i loro vantaggi. Tutto ciò che sai è che alcuni tuoi conoscenti l’hanno già fatto prima di te, e che ne sono rimasti pienamente soddisfatti, specie quel tuo amico che ha scelto l’intervento laser per la miopia ed oggi vede alla perfezione. E allora cominci a pensare che sia giunto il momento di farlo anche tu. Vorresti davvero dire addio una volta per tutti alla tua miopia, ed ovviamente agli occhiali. Cominciamo col conoscere più da vicino le due tecniche maggiormente eseguite: la PRK e la Lasik.

 

Intervento laser PRK: di che si tratta? 

La tecnica per la correzione permanente dei difetti visivi chiamata PRK (Photorefractive Keratectomy) è stata introdotta in chirurgia oftalmica negli anni Ottanta e da allora è stata ampiamente utilizzata. E’ una tecnica che nel corso degli ultimi 30 anni è stata notevolmente perfezionata sino a diventare oggi uno dei punti di riferimento per quanto riguarda gli interventi di correzione permanente dei difetti visivi. L’intervento viene eseguito totalmente con l’ausilio di un laser ad eccimeri, un laser che emette radiazioni ultraviolette ad alta intensità e che lavora per ablazione, ovvero sottrazione di tessuto. Grazie al laser ad eccimeri, la cornea viene “scolpita” e rimodellata in accordo con le esigenze visive del paziente: è possibile così correggere i difetti visivi in pochi istanti e con eccellenti risultati.

A chi è consigliata la tecnica PRK?

La tecnica PRK è consigliata:

  • a chi cerca un intervento laser per miopia, ipermetropia o astigmatismo, ma non può affrontare la tecnica Lasik (per motivi legati allo spessore della cornea, per esempio);
  • a chi cerca una soluzione altamente efficace ma economicamente più sostenibile.

Intervento laser per miopia ed altri difetti visivi con tecnica Lasik: di che si tratta? 

La tecnica Lasik per la correzione permanente dei difetti visivi ha aperto nuovi orizzonti nel campo della chirurgia oftalmica rendendo la PRK un po’ obsoleta (sebbene, in virtù della sua indubbia e comprovata efficacia, continui ad essere praticata in tutto il mondo). La Lasik prevede che si esegua una incisione lamellare sulla cornea del paziente, provvedendo all’apertura di un flap (una finestrella, per intenderci), capace di scoprire la porzione di cornea sottostante.La seconda fase dell’intervento prevede l’ablazione di tessuto corneale così come avviene nella PRK: con l’ausilio del laser ad eccimeri. Al termine dell’intervento, la finestrella viene riposizionata nella sua sede originale.

Intervento laser per miopia e difetti visivi con tecnica Lasik: soluzioni per l’apertura e la chiusura del flap

Nella versione “tradizionale” della Lasik, l’apertura del flap avviene tramite strumenti meccanici: il più noto è il mircocheratomo. Tuttavia, esiste oggi una variante ancora più evoluta e tecnologicamente avanzata di questo tipo di intervento, nel quale l’apertura del flap si esegue per mezzo di un secondo laser: il laser a femtosecondi. Quest’ultimo rappresenta l’ultima frontiera della chirurgia oftalmica ed è stato in grado di apportare:

  • modernità;
  • notevoli vantaggi lato paziente;
  • altissima sicurezza e un elevatissimo grado di precisione all’intervento.

Nella variante che prevede l’uso del laser a femtosecondi in abbinamento al laser ad eccimeri, l’intervento prende il nome di FemtoLASIK.

Femto-LASIK - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

A chi è consigliata la tecnica Lasik?

L’intervento di correzione dei difetti visivi con tecnica Lasik è consigliato:

  • a chi non desidera affrontare fastidi nella fase post-operatoria;
  • a chi desidera avere un recupero post operatorio più veloce.

Il prossimo step? La visita oculistica specialistica per la refrattiva

Le soluzioni per correggere in modo permanente i difetti visivi dunque non mancano. Ora che ti sei fatto un’idea circa le due tecniche oggi in uso, dovrai prenotare una visita oculistica specialistica, accurata ed approfondita. Sarà l’occasione per discutere con il medico oculista le tue esigenze, conoscere il tuo stato di salute oculare e valutare la tua idoneità all’intervento.

Chiamaci: siamo a tua disposizione dal lunedi al venerdi allo 02 6361191.

Intervento laser per ipermetropia

ipermetropia - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

L’ipermetropia è un difetto visivo che consente di vedere tutto sommato bene da lontano, ma non altrettanto da vicino. Il paziente giovane spesso non si rende nemmeno conto di essere ipermetrope, perché il suo occhio riesce a compensare la carenza visiva. Questo accade perché il cristallino di un occhio giovane è molto flessibile e pertanto riesce riportare il fuoco nella posizione corretta. Mano a mano che gli anni avanzano, però, questa flessibilità viene meno, mentre l’ipermetropia peggiora. E’ allora che, spesso, il paziente si accorge che qualcosa non va. Le soluzioni definitive però esistono.

Sintomi e soluzioni dell’ipermetropia

Alla luce di quanto detto sopra, l’ipermetropia può, in un certo senso, prendere in contropiede anche chi era convinto di vederci davvero bene. I sintomi che la possono accompagnare sono fatica a vedere bene da vicino, lacrimazione, mal di testa, dolore agli occhi. Le soluzioni possono essere tanto temporanee quanto permanenti. La scelta di orientarsi verso una soluzione temporanea o permanente dipende dal tipo di occhio, dalle esigenze del paziente, dalla sua età. Per questo tipo di decisione, non si può prescindere da una visita oculistica specialistica ben approfondita.

Cosa deve fare chi desidera optare per la soluzione permanente dell’ipermetropia?

L’ipermetropia, al pari di tutti gli altri difetti visivi, è risolvibile il modo permanente con l’aiuto del laser. Le tecniche ad oggi in uso per la correzione permanente dell’ipermetropia prendono il nome di PRK e FEMTOLASIK. Si tratta di due soluzioni ugualmente efficaci ed altissimo apporto tecnologico, che differiscono tra di loro per la tecnica d’esecuzione.

Il primo passo per accertare l’idoneità a questo tipo di intervento è una visita oculistica specialistica, durante la quale il medico valuterà:

  • la stabilità del difetto visivo (impossibile in età pediatrica o puberale);
  • un buon stato di salute oculare (non si è affetti da patologie oculari come glaucoma, cheratocono, ecc);
  • un buon stato di salute generale;
  • il sufficiente spessore della cornea (l’intervento laser si esegue a livello di cornea).

Leggi anche: laser, sei il candidato ideale?

Correzione laser dell’ipermetropia: un intervento, molteplici vantaggi

Un altro vantaggio interessante offerto dall’intervento laser per la correzione permanente dell’ipermetropia è che, assieme ad essa, si possono contestualmente risolvere anche altri difetti visivi, come miopia, astigmatismo ed anche presbiopia.

Riassumendo, i 5 vantaggi dell’intervento laser per la correzione dell’ipermetropia, sono:

  1. la durata: l’intervento corregge il difetto visivo in modo permanente;
  2. il recupero della qualità visiva: il paziente torna a vedere bene tanto da vicino quanto da lontano;
  3. la possibilità di scegliere tra 2 tecniche d’avanguardia (in accordo con lo specialista);
  4. l’elevatissimo apporto tecnologico di entrambe le tecniche;
  5. la possibilità di correggere anche altri difetti visivi (purché stabili).

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La tecnica Femto-LASIK per il trattamento dei difetti visivi

Femto-LASIK - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

 

Nell’interessante e variegato panorama degli interventi per il trattamento permanente dei difetti visivi, quello eseguito con tecnica Femto-LASIK è sicuramente una tra i più interessanti ed innovativi. Le metodiche e le tecnologie messe in campo per eseguire questo tipo di intervento sono assolutamente d’avanguardia ed offrono un’esperienza chirurgica positiva e soddisfacente tanto al chirurgo che la esegue, quanto al paziente che vi si sottopone. Quali sono dunque le caratteristiche del trattamento Femto-LASIK per la correzione permanente dei difetti visivi? E’ davvero un trattamento applicabile a qualunque difetto visivo? Facciamo un po’ di chiarezza sul tema.

Cos’è l’intervento per la correzione dei difetti visivi con tecnica Femto-LASIK

Ad un non addetto ai lavori il nome “Femto-LASIK” può sembrare apparentemente privo di senso. Per comprendere meglio in che cosa consiste l’intervento, conviene partire dalla spiegazione dei termini che ne compongono il nome.

Femto si riferisce al laser a femtosecondi, uno strumento ad altissimo apporto tecnologico in grado di emettere impulsi dell’ordine del miliardesimo di secondo. Impulsi velocissimi e brevissimi, capaci di eseguire un’incisione come farebbe un bisturi (anzi, in modo ancora più preciso), senza tuttavia essere un bisturi.

LASIK si riferisce invece al nome di una tecnica chirurgica che prevede che si esegua un’incisione lamellare sulla parte più superficiale della cornea al fine di aprire una sorta di “finestrella” sulla stessa. Una volta aperta la finestrella, si esegue l’intervento di rimodellamento delle geometrie della cornea (in accordo con le specifiche esigenze del paziente). Per fare ciò, il chirurgo si avvale di un laser ad eccimeri. Al termine del trattamento, la finestrella viene riposizionata nella sua sede.

Che cos’ha di così vantaggioso l’intervento di correzione dei difetti visivi con tecnica Femto-LASIK? Che cosa lo rende diverso dalle altre soluzioni?

Un primo grande vantaggio: niente bisturi, niente stress!

I vantaggi che l’intervento con tecnica Femto-LASIK offre derivano proprio dall’uso del laser a femtosecondi nel contesto della tecnica LASIK. Grazie all’uso di questo laser, è possibile eseguire l’intervento prescindendo totalmente l’uso di lame o altri strumenti taglienti e, di fatto, “risparmiando” al paziente uno stress emotivo così come l’applicazione di fastidiosi punti di sutura e bendaggi. Ricorrendo al laser a femtosecondi è possibile gestire in maniera precisa e millimetrica lo spessore e la forma dell’incisione lamellare, nonché riposizionare la finestrella nella sua esatta posizione senza dover ricorrere ai punti di sutura. Una comodità anche per il chirurgo che esegue l’intervento, che trova nel laser un vero e proprio “braccio destro” sicuro, efficiente e quanto mai affidabile.

La tecnica Femto-LASIK consente di correggere qualunque difetto visivo? Anche più di uno assieme? Quali sono i requisiti per sottoporsi all’intervento?

La tecnica Femto-LASIK per la correzione permanente dei difetti visivi si applica a qualunque vizio di rifrazione: miopia, astigmatismo, ipermetropia ed anche presbiopia (quest’ultimo è però un difetto di accomodazione). Con l’intervento si possono correggere efficacemente anche più difetti visivi assieme, di entità da lieve a media. Le soluzioni naturalmente non mancano anche per chi soffre di difetti visivi di entità più forte. Il consiglio è quello di prenotare una visita oculistica specialistica accurata ed approfondita, così da valutare lo stato di salute visiva personale. In linea generale, tuttavia, conviene sapere che un requisito fondamentale per affrontare l’intervento di correzione dei difetti visivi con tecnica Femto-LASIK è la stabilità del difetto visivo. Sarà cura dello specialista valutare, tra le altre cose, le caratteristiche dell’occhio ed in particolare della cornea ed eseguire una serie di esami mirati volti a confermare o meno l’idoneità all’intervento.

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Chirurgia refrattiva, opinioni e domande frequenti

chirurgia refrattiva opinioni - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

La chirurgia refrattiva è quell’insieme di trattamenti che permettono di risolvere in modo permanente uno o più difetti visivi. Procedure che oggi si eseguono, nella pressoché totalità dei casi, con l’ausilio del laser. In fatto di chirurgia refrattiva, le opinioni di chi si è sottoposto ad un intervento sono sempre molto utili. Ma ancor di più sono le risposte alle domande che più frequentemente si fanno sul tema. Vediamone alcune. 

1 – La chirurgia laser è indicata per correggere qualunque difetto visivo?

Miopia, ipermetropia, astigmatismo e non solo

La prima tra le domande frequenti sulla chirurgia refrattiva riguarda naturalmente la natura dei difetti che si possono correggere. Grazie alla chirurgia refrattiva è possibile correggere in modo permanente qualunque difetto visivo, anche più d’uno contemporaneamente. Per difetto visivo si intende miopia, ipermetropia ed astigmatismo. A questi tre possiamo aggiungere anche la presbiopia, un difetto di accomodazione che, a tutti gli effetti, si presenta come un difetto visivo vero e proprio.

2 – Qual è l’entità dei difetti visivi che si possono correggere con la chirurgia refrattiva?

Uno o più difetti, di entità lieve, media o forte

La chirurgia refrattiva permette di correggere uno o più difetti visivi di entità lieve o media. Anche i difetti di entità particolarmente forte si possono correggere in modo permanente: in quel caso, potrebbe essere auspicabile abbinare ad trattamento di chirurgia laser anche la sostituzione del cristallino, o l’inserimento di lenti intracorneali.

Tuttavia, ecco un consiglio: non formatevi mai opinioni solamente a partire da quel che vi hanno raccontato amici o parenti oppure da quel che avete letto qua e là: è sempre fondamentale recarsi dall’oculista e sottoporsi ad una visita specialistica approfondita ed accurata. Nel corso del colloquio con l’oculista, vi saranno esposte tutte le soluzioni che calzano rispetto al vostro stato di salute ed alle vostre aspettative personali.

3 – Quali e quanti trattamenti di chirurgia refrattiva esistono per la correzione permanente dei difetti visivi?

Chirurgia laser sicura e personalizzabile

I trattamenti che oggi la chirurgia oculare mette a disposizione sono differenti e rispondono alle esigenze di chi soffre di uno o più difetti visivi, di lieve, media o forte entità. Tra le soluzioni d’avanguardia più utilizzate citiamo la PRK e la LASIK. Si tratta di trattamenti differenti sia per tecnologia che per tecnica. La scelta della soluzione migliore per le vostre esigenze andrà fatta in accordo e dietro consiglio del vostro oculista. Ciascuna di esse è altamente affidabile, sicura e capace di risolvere i difetti visivi in modo permanente. E non solo: entrambe sono altamente personalizzabili, sulla base di diversi fattori. Tra questi, citiamo lo stato di salute visiva del paziente, ma anche le sue esigenze specifiche e le sue aspettative nei confronti dell’intervento.

4 – Si può eseguire il trattamento su entrambi gli occhi nella stessa seduta?

Trattamenti laser effettuabili su entrambi gli occhi

Certamente. A differenza di quanto accade per altri interventi di chirurgia oculare, gli interventi laser con PRK oppure con Femto-LASIK si possono eseguire contestualmente su entrambi gli occhi.

5 – La correzione dei difetti visivi è davvero permanente?

Un “ritocco” non è mai un secondo intervento

Si, la correzione dei difetti visivi è permanente. Può capitare, molto raramente e qualora il paziente fosse affetto da difetti visivi davvero molto marcati, che si renda necessario “ritoccare” il trattamento. Niente paura: non si tratta di un secondo intervento, ma solo di una breve seduta laser.

6 – L’intervento di chirurgia refrattiva è doloroso?

Poche gocce di collirio sono sufficienti ad affrontare il trattamento senza dolore

Prima dell’intervento di chirurgia refrattiva e qualunque sia la tecnica prescelta, al paziente si somministrano poche gocce di collirio anestetico. Queste sono sufficienti ad affrontare il trattamento senza dolore ed in totale serenità.

7 – Quanto tempo dura la convalescenza dopo un intervento di chirurgia refrattiva?

La convalescenza ha una durata differente a seconda della tecnica prescelta. Si va da qualche ora appena, fino a qualche giorno. Già all’indomani, comunque, è possibile cominciare ad apprezzare l’esito dell’intervento.

8 – Dopo l’intervento potrò davvero fare a meno degli occhiali?

Vivere senza occhiali: un desiderio che può trasformarsi in realtà

Ecco un’altra tra le più “classiche” domande frequenti sulla chirurgia refrattiva. La maggioranza delle persone che si avvicinano alla chirurgia refrattiva lo fa proprio perché spinta dal desiderio di eliminare gli occhiali dalla propria vita una volta per tutte. Un desiderio che può diventare una realtà tangibile.

9 – L’intervento di chirurgia refrattiva è rischioso?

Un intervento altamente sicuro da affrontare con la giusta dose di realismo

L’intervento di chirurgia refrattiva va affrontato con la giusta dose di consapevolezza e con un approccio serio e realistico verso i risultati che vi potrà regalare. I rischi tuttavia sono davvero minimi, anche in virtù delle tecnologie d’avanguardia impiegate, che offrono livelli davvero elevati di precisione, igiene e sicurezza. Pertanto possiamo affermare senza esitazione che la chirurgia refrattiva non è rischiosa.

10 – Dove sottoporsi ad un intervento di chirurgia refrattiva?

Informarsi bene oggi mette al riparo da spiacevoli sorprese domani

Scegliere di sottoporsi ad un intervento di chirurgia refrattiva è una decisione da prendere in modo serio e ponderato. In fatto di chirurgia refrattiva le opinioni dei propri cari contano, ma il parere di un oculista esperto lo è senza dubbio ancor di più. Il consiglio è quello di rivolgersi a centri d’eccellenza dotati di chirurghi esperti ed aggiornati e di tecnologie d’avanguardia.

Vuoi saperne di più?

In merito alla chirurgia refrattiva le opinioni di chi si è sottoposto al trattamento laser sono sicuramente interessanti anche dal punto di vista “umano” ed emotivo. Ma ancor più interessanti sono le risposte alle domande frequenti che spesso ci si pone sul tema. Naturalmente, le domande frequenti sulla chirurgia refrattiva sarebbero ancora molte, l’argomento è molto vasto e ciascun paziente ha caratteristiche, aspirazioni, punti di vista differenti. Per qualunque domanda o per prenotare una visita oculistica specialistica chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 all 19.00 allo 02 6361 191.