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Trattamento laser SLT per glaucoma: cos’è e a chi serve

trattamento laser SLT glaucoma - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Il trattamento laser SLT per glaucoma è fra le terapie d’elezione per la cura di una delle patologie oculari più insidiose. Noto anche come “ladro silenzioso della vista”, il glaucoma si manifesta quasi sempre in sordina. E quando chi ne è affetto inizia ad accorgersi che qualcosa non va, spesso i danni arrecati dalla patologia sono già piuttosto tangibili. Grazie al trattamento SLT, tuttavia, oggi è possibile mettere un freno alla patologia, anche in maniera incisiva. In che modo?

Trattamento laser SLT per glaucoma: cos’è?

Il trattamento laser SLT si effettua in ambulatorio e dura pochi minuti. SLT è un acronimo per Trabeculoplastica Laser Selettiva, un termine medico scientifico che ci accingiamo a spiegare brevemente. Il trabecolato è una delicatissima struttura oculare situata tra la sclera e la cornea, all’interno della quale fluisce naturalmente l’umor acqueo prodotto dall’occhio. In un paziente non affetto da glaucoma, l’umor acqueo defluisce senza alcun problema. Se invece il paziente è affetto da glaucoma, l’umor acqueo rimane intrappolato tra le strutture oculari, determinando un aumento di pressione intraoculare. A lungo andare questa pressione oltre la norma danneggia le strutture oculari, incluso il nervo ottico, che come sappiamo riveste un ruolo cruciale per la nostra vista. E’ allora, quando la funzione visiva comincia ad essere compromessa, che il paziente si rende conto di aver bisogno di aiuto.

Il trattamento laser SLT interviene dunque sul trabecolato ed è, come le altre due lettere dell’acronimo ci suggeriscono, Laser Selettivo. Cosa vuol dire? Che il laser impiegato per trattare il tessuto malato è uno strumento talmente sofisticato da essere in grado di colpire e trattare solamente il tessuto interessato dalla patologia.

In che modo? Il laser riesce a rendere maggiormente permeabili i tessuti del trabecolato, che cessano di accumulare umor acqueo, ma cominciano ad assorbirlo consentendone il defluire. Conseguenza ultima di questo cambiamento nella qualità dei tessuti che compongono il trabecolato è un abbassamento della pressione intraoculare.

Intervento SLT laser glaucoma, a chi serve

Quando si affronta il tema del glaucoma è sempre necessario sottolineare quanto sia importante la tempestività della diagnosi. Quanto prima si formula la diagnosi, tanto prima è possibile trattare la patologia e limitare i danni che essa può arrecare alle strutture oculari. Fortunatamente, il trattamento SLT è applicabile ad una vasta gamma di pazienti affetti da glaucoma, anche di entità differenti. Naturalmente, è compito dello specialista confermare l’applicabilità del trattamento al termine di un’accurata visita oculistica specialistica per glaucoma.

Il trattamento è doloroso? Presenta controindicazioni?

Gli strumenti laser oggi in uso in medicina oftalmica sono particolarmente precisi e programmabili. E’ insomma terminato il tempo dei bisturi e degli strumenti taglienti. E il trattamento con laser SLT non fa eccezione. La seduta è indolore e di breve durata, ma anche priva di controindicazioni (salvo casi particolari), altamente risolutiva e molto sicura. Una vera e propria occasione per chi ha ricevuto una diagnosi di glaucoma e desidera mettere un punto alla patologia senza dover ricorrere alla chirurgia tradizionale.

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Hai ricevuto una diagnosi di glaucoma e vorresti conoscere più da vicino le potenzialità del trattamento laser SLT? Vuoi sapere se puoi sottoporti anche tu al trattamento, e che tipo di risultati potresti ottenere? Come ben sai, in fatto di glaucoma il tempismo è fondamentale. Prenota oggi stesso una visita oculistica specialistica: il nostro centralino è attivo dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 al numero 02 636 1191.

Lasik, FemtoLasik, PRK: mettiamo un po’ d’ordine

E’ già da un po’ di tempo che indossare gli occhiali è diventato un peso e che li vivi come un limite alla tua voglia di vivere un’esistenza sotto il segno del dinamismo, dello sport, della vita sociale spensierata. Non fai altro che scordarli in giro, e come se non bastasse negli ultimi due anni hai anche dovuto indossare per lungo tempo la mascherina. Se è già da un po’ che mediti di affrontare un intervento laser per risolvere finalmente la tua dipendenza dagli occhiali da vista, questo articolo può esserti molto utile. Spieghiamo brevemente quali sono le tecniche principali di chirurgia refrattiva ed in cosa consistono: LASIK, FemtoLASIK, PRK.

LASIK, FemtoLASIK, PRK: aspetti comuni

Con i nomi di LASIK, FemtoLASIK e PRK si intendono tre tecniche di chirurgia refrattiva per correggere i difetti visivi in modo permanente. Le tre tecniche si eseguono sulla cornea, la porzione di tessuto che riveste la parte anteriore del nostro occhio. Correggendo la sua curvatura, si correggerà anche il punto in cui i raggi luminosi vanno a toccare la retina, riportando di fatto il punto di fuoco nella posizione corretta.

Queste tecniche si basano sull’uso di strumenti laser, talvolta in abbinamento a strumenti chirurgici, altre volte invece no. Tutte, ancora, si caratterizzano per una minima invasività, per l’essere totalmente indolori e di durata particolarmente breve. In nessun caso è necessario un ricovero e l’anestesia somministrata è solitamente di tipo topico, tramite un collirio.

La scelta della tecnica da eseguire dipenderà da una molteplicità di fattori: medici, anatomici, personali. Oggi la chirurgia refrattiva ha raggiunto un elevato livello di perfezione ed un notevole margine di personalizzazione. Un colloquio approfondito con lo specialista ed una visita oculistica accurata corredata da esami diagnostici mirati, sono il punto di partenza per individuare la tecnica più idonea per ciascun paziente.

Dott. Giuseppe di Meglio, medico oculista ed esperto in chirurgia refrattiva presso CAMO – Centro Ambrosiano Oftalmico

PRK: la cheratectomia fotorefrattiva

Con l’ausilio di un laser ultravioletto, chiamato laser ad eccimeri, si scolpisce la cornea al fine di ottenere la forma e la curvatura desiderata per correggere i difetti visivi. L’intervento è eseguito interamente con l’ausilio del laser ed è indicato per difetti visivi lievi. Il recupero post operatorio può presenta qualche fastidio. Nei giorni successivi all’intervento, si indossa solitamente una lente protettiva, al fine di consentire all’epitelio – la membrana esterna della cornea – di rigenerarsi.

Correzione permanente dei difetti visivi con tecnica LASIK

Nella tecnica LASIK il trattamento con laser ad eccimeri si esegue direttamente sulla porzione sottostante l’epitelio. Per accedervi, il chirurgo solleva una lamella di epitelio con l’aiuto di uno strumento chirurgico. Al termine dell’intervento la lamella (che potete immaginare come una piccola finestrella) è riposizionata in loco. Non sono necessari punti di sutura: la guarigione avviene in modo naturale. Il recupero post operatorio è più veloce ed agevole. E’ consigliata per difetti visivi (miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia) da lievi a medi, fino a 7 diottrie circa.

FemtoLASIK: come la LASIK, ma con un laser in più

La tecnica FemtoLASIK è simile alla sopradescritta LASIK, con la differenza che l’incisione lamellare è eseguita con un laser di ultima generazione: il laser a femtosecondi. Si tratta di uno strumento ad infrarossi potentissimo, altamente controllabile ed estremamente preciso, capace di sostituirsi agli strumenti chirurgici tradizionali e di offrire risultati migliori. Grazie all’uso del laser a femtosecondi, l’intera procedura acquisisce maggior precisione, velocità ed un notevole margine di personalizzazione. Anche il recupero post operatorio è particolarmente veloce e pressoché privo di fastidi. Il laser a femtosecondi è oggi disponibile solamente in pochi centri d’eccellenza e dà il meglio di sé solamente nelle mani di chirurghi dotati di grande perizia ed esperienza.

Se il difetto visivo è stabile e la morfologia della cornea lo consente, la chirurgia refrattiva non presenta controindicazioni. Anzi, è una straordinaria opportunità per migliorare non solo la propria capacità visiva, ma anche la propria qualità di vita.

Dott. Giuseppe di Meglio, medico oculista ed esperto in chirurgia refrattiva presso CAMO – Centro Ambrosiano Oftalmico

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Il Centro Ambrosiano Oftalmico è a tua disposizione dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361191.

Chirurgia refrattiva: quale tecnica scegliere

Quando si prende la decisione di affidarsi alla chirurgia refrattiva per la correzione permanente dei propri difetti visivi, il primo passo da compiere è quello di sottoporsi ad una visita oculistica approfondita ed accurata. Sarà l’occasione per discutere con lo specialista desideri ed aspettative, ma anche per conoscere l’idoneità dei propri occhi all’intervento. Assieme allo specialista, quindi, si sceglierà la tecnica migliore da utilizzare. Per giungere alla data della visita più informati, può essere utile avere già un’idea di massima circa le tecniche per la correzione dei difetti visivi oggi maggiormente in uso.

Cosa si intende per idoneità

Gli interventi laser di chirurgia refrattiva pensati per correggere difetti di lieve o media entità si eseguono sulla cornea. Per programmare uno qualunque di questi interventi, è necessario accertarsi che lo stato di salute oculare sia complessivamente buono e che la cornea risponda a determinati requisiti. La visita oculistica specialistica per l’idoneità all’intervento prevede dunque una vasta gamma di esami. Citiamone alcuni: 

  • la topografia corneale;
  • la pachimetria corneale;
  • l’OCT (Tomografia a Coerenza Ottica);
  • la pupillometria;
  • l’aberrometria.

Molti di questi esami hanno lo scopo di valutare lo stato di salute della cornea, le sue dimensioni, la sua curvatura, il suo spessore. Sono proprio le condizioni e le caratteristiche della cornea ad essere determinanti per l’idoneità all’intervento. 

Chirurgia refrattiva: le tecniche

Una volta accertata l’idoneità all’intervento di chirurgia refrattiva, si andrà ad individuare la tecnica migliore per le esigenze del paziente. Le tecniche ad oggi in uso nei centri d’eccellenza sono chiamate PRK e FemtoLASIK. Conosciamole una ad una. 

Chirurgia refrattiva con tecnica PRK 

PRK è l’acronimo di Cheratotomia Fotorefrattiva. La tecnica prevede che, grazie al solo laser ad eccimeri, dopo aver rimosso l’epitelio corneale, si plasmi la porzione sottostante di cornea in accordo con le esigenze visive del paziente, di fatto riportando il punto di fuoco nella sua posizione corretta. Il laser ad eccimeri, che lavora per ablazione, è uno strumento in uso in chirurgia oftalmica sin dagli anni Ottanta: la sua introduzione in campo medico ha rivoluzionato il modo di eseguire diverse tipologie di interventi ed è tutt’ora uno strumento prezioso ampiamente usato nel campo della chirurgia refrattiva.

I vantaggi: la PRK si presta a correggere qualunque difetto visivo purché lieve o medio, è di breve durata e indolore. Il recupero post operatorio può comportare qualche blando fastidio della durata di qualche giorno, come dolore, lacrimazione o fotofobia. Dopo l’intervento sarà necessario indossare una lente a contatto protettiva e tenere sempre a portata di mano un buon paio di occhiali da sole. Nel giro di una settimana, tuttavia, è possibile tornare pienamente alle proprie attività. I benefici dell’intervento in termini di qualità visiva si apprezzano mano a mano che i giorni e le settimane avanzano.

Chirurgia refrattiva con tecnica FemtoLASIK 

La tecnica FemtoLASIK si basa sullo stesso principio della PRK, ovvero sull’esigenza di intervenire sulla cornea per correggere i difetti visivi del paziente. Tuttavia, a differenza della PRK, nella quale è il laser ad eccimeri a svolgere l’intera procedura, nella FemtoLASIK la tecnica è differente, e si associa un secondo laser, chiamato Laser a Femtosecondi. L’epitelio corneale non è rimosso per ablazione, bensì sollevato come se fosse una piccola finestrella, il flap: in questo modo, si consente al laser ad eccimeri di accedere alla porzione sottostante di cornea e ad eseguire la correzione dei difetti visivi. Al termine della procedura, il flap è ricollocato al suo posto. E’ proprio il laser a femtosecondi ad incidere con un elevatissimo grado di controllo e di precisione l’epitelio superficiale. Alla base del suo funzionamento, innumerevoli micro impulsi dell’ordine di un milionesimo di miliardesimo di secondo l’uno, ravvicinati e brevissimi.

I vantaggi: la correzione dei difetti visivi con tecnica FemtoLASIK è adatta per difetti di lieve o media entità. E’ di breve durata e totalmente indolore. L’uso del laser a femtosecondi conferisce all’intervento un eccezionale livello di precisione, igiene e personalizzazione, oltre a ridurre drasticamente i fastidi post operatori. Anche i tempi di recupero si accorciano notevolmente.

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Presso il Centro Ambrosiano Oftalmico eseguiamo quotidianamente l’intervento per la correzione dei difetti visivi sia con tecnica PRK che FemtoLASIK. Chiamaci oggi stesso e prenota la tua visita oculistica specialistica per i difetti visivi: sarà il primo passo per ottenere l’indipendenza dagli occhiali e recuperare una capacità visiva ottimale. Siamo a tua disposizione dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361191.

Chirurgia refrattiva laser: domande frequenti

La chirurgia refrattiva è un insieme di interventi volti a correggere in modo permanente i difetti visivi, detti appunto anche “refrattivi”. Le tecniche oggi in uso si avvalgono di moderni strumenti laser. Ma in che modo esattamente avvengono gli interventi? Sono sicuri? Dolorosi? Chi può ritenersi idoneo all’intervento? Rispondiamo ad alcune domande frequenti sulla chirurgia refrattiva laser.

Chirurgia refrattiva laser: come si stabilisce l’idoneità?

L’idoneità nei confronti di un intervento di chirurgia refrattiva laser è stabilita da un medico specialista oculista a seguito di una visita oculistica accurata e ben approfondita. Nel corso della visita, che si articola solitamente in una serie di esami diagnostici ed un colloquio con il medico, quest’ultimo valuterà le condizioni di salute dell’occhio. Obiettivo del colloquio sarà quello di accertare che le aspettative del paziente siano ben ancorate alla realtà, nonché rispondere a tutti gli eventuali dubbi o domande del caso. 

A chi è consigliato l’intervento di chirurgia refrattiva laser?

L’intervento è consigliato a chi voglia risolvere in modo permanente miopia, ipermetropia, astigmatismo ed anche presbiopia. I motivi possono essere diversi: di tipo funzionale, lavorativo, personale, emotivo, sociale o estetico. Si consiglia l’intervento anche a chi non tolleri o non accetti l’uso di ausili per la correzione temporanea dei difetti visivi (lenti a contatto o occhiali da vista), o ancora laddove solamente un occhio sia affetto dal difetto visivo, mentre l’altro sia perfettamente sano. 

Quali sono i requisiti per essere idoneo all’intervento? 

I requisiti per poter affrontare l’intervento di chirurgia refrattiva laser sono i seguenti: 

  • un’età superiore ai 18 anni o comunque a difetto visivo stabilizzato: al termine dell’età evolutiva solitamente i difetti visivi hanno raggiunto una loro stabilità;
  • una cornea non troppo sottile: lo spessore della cornea è condizione imprescindibile per l’esecuzione dell’intervento;
  • un apparato visivo sano: alcune patologie oculari come il glaucoma o le retinopatie possono rappresentare delle controindicazioni nei confronti dell’intervento;
  • non assumere determinati tipi di farmaci;
  • non trovarsi in stato di gravidanza o allattamento: gli sbalzi ormonali che caratterizzano questo periodo così delicato della vita di una donna possono influire anche sulla capacità visiva e sull’entità dei difetti visivi. In tal caso il medico consiglierà di rimandare l’intervento;
  • altro, da valutare insieme allo specialista.

Quanto dura l’intervento laser per la correzione dei difetti visivi? E’ doloroso?

Tutte le tecniche per la correzione laser dei difetti visivi sono di breve durata (15-20 minuti) e non sono affatto dolorose. Prima dell’intervento, si somministrano al paziente poche gocce di collirio anestetico, del tutto sufficienti ad affrontare la seduta in totale serenità e senza provare alcun fastidio.

Come prepararsi all’intervento di chirurgia refrattiva laser?

Nei giorni precedenti l’intervento sarà utile seguire attentamente le indicazioni fornite dallo specialista. Sarà dunque necessario sospendere l’eventuale uso di lenti a contatto ed aver particolare cura della propria igiene oculare. Il giorno dell’intervento, sarà raccomandato di non bere alcolici, di non usare profumi o deodoranti profumati e di non indossare alcun tipo di make up. 

Cosa accade subito dopo l’intervento?

Dopo l’intervento di chirurgia refrattiva laser, il paziente può far ritorno presso la sua abitazione indossando un paio di occhiali da sole. Le sensazioni più comuni nel post intervento sono lievi e del tutto transitorie, e possono includere: fotofobia (fastidio alla luce), lieve bruciore e sensazione di corpo estraneo. La loro durata e la loro intensità potranno variare a seconda della tecnica prescelta, ma in ogni caso non si tratta mai di nulla che non sia tollerabile ed affrontabile.

I difetti visivi possono tornare una volta corretti?

No. Se corretti quando stabili, i difetti visivi una volta corretti non si ripresentano. L’intervento è risolutivo e consente di liberarsi di occhiali e lenti a contatto, con tutti i risvolti pratici ed economici che ne derivano.

Gli interventi di chirurgia refrattiva sono sicuri?

Tutti gli interventi di chirurgia refrattiva sono altamente sicuri. I moderni strumenti oggi in uso nei centri d’eccellenza di tutto il mondo (laser a femtosecondi, eye tracker, riconoscimento dell’iride solo per citarne alcuni) conferiscono alle procedure chirurgiche un livello di precisione e programmabilità mai visti prima. Ancor più se questi strumenti sono tra le mani di chirurghi la cui esperienza e perizia sono comprovate e documentabili.

Emergenza Covid e chirurgia refrattiva laser, che fare?

L’esperienza di molti pazienti suggerisce che l’uso delle mascherine chirurgiche abbia reso ancor più impellente il desiderio di liberarsi degli occhiali e di sottoporsi alla chirurgia refrattiva laser in chi spesso, in passato, era già stato accarezzato da questo tipo di pensiero. E’ anche vero che in questo periodo dominato dall’emergenza sanitaria posta in essere dal Coronavirus, l’esigenza di recarsi presso strutture sanitarie nelle quali sentirsi sicuri sia prerogativa imprescindibile. La chirurgia refrattiva laser è, di fatto, una procedura sicura e praticamente priva di rischi. Il consiglio è sempre quello di orientarsi verso strutture nelle quali siano implementati quotidianamente rigidi protocolli di sicurezza ed igiene e laddove il personale sia sottoposto assiduamente a tampone orofaringeo

 

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Chirurgia refrattiva: 4 domande frequenti

chirurgia refrattiva - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Stai pensando di fare qualcosa per risolvere i tuoi difetti visivi in modo definitivo? Non hai ancora avuto modo di informarti bene in merito agli interventi laser che oggi la chirurgia oculare offre? Nelle righe che seguono, troverai 4 domande frequenti in merito ai più diffusi interventi per la correzione permanente dei difetti visivi. Informarsi presso fonti autorevoli ed attendibili, capaci di spiegare temi come questi anche in modo semplice, può essere un primo passo per conoscere più da vicino il mondo della chirurgia refrattiva.

1 – Chi può sottoporsi all’intervento laser?

Non tutti possono sottoporsi all’intervento laser. Prima di prendere la tua decisione, dovrai sottoporti ad un’accurata e meticolosa visita oculistica specialistica che includerà un percorso diagnostico ben approfondito. In questo modo l’oculista saprà valutare la tua idoneità all’intervento. Ma perché non tutti possono sottoporsi all’intervento laser? Tutti gli interventi di chirurgia refrattiva non presentano controindicazioni, ma se i difetti visivi non sono stabili e sono ancora in fase evolutiva, sarà opportuno soprassedere e rimandare. Anche un apparato visivo con caratteristiche che lo rendono inadatto all’intervento può essere d’ostacolo. Ecco perché, dopo aver raccolto le informazioni che ritieni utili per avvicinarti al mondo della chirurgia refrattiva, non potrai esimerti dalla visita e dal colloquio con lo specialista.

2 – Cosa succede se durante l’intervento mi muovo?

Sei stato dichiarato idoneo ed è giunto il giorno del tuo trattamento laser, ma nonostante gli approfonditi colloqui preoperatori con il chirurgo e le mille attenzioni del personale attorno a te, sei ancora preoccupato. E’ normale. Devi sapere che oggi con le moderne tecnologie se dovessi muovere la testa o gli occhi durante l’intervento, non succede nulla. Devi tossire? Starnutire? Non riesci più a stare fermo? Il chirurgo interromperà l’esecuzione e la riprenderà senza che il tuo apparato visivo abbia subito alcuna conseguenza.

3 – Operarsi agli occhi è doloroso?

Ecco un’altra delle domande frequenti sulla chirurgia refrattiva. Nell’immaginario collettivo un intervento di chirurgia oftalmica potrebbe sembrare qualcosa di poco piacevole. Tutt’altro: se hai avuto modo di incontrare qualcuno che lo ha già affrontato, scoprirai che durante il trattamento – che dura davvero pochi minuti – non sentirai alcun dolore. Vale la pena di ricordare, inoltre, che gli interventi di chirurgia refrattiva si eseguono oggi con l’ausilio di potenti e sofisticati strumenti laser ed in totale assenza di strumenti taglienti.

4 – Se ho più difetti refrattivi, dovrò sottopormi a più trattamenti?

L’ultima tra le più comuni domande frequenti sulla chirurgia refrattiva ha a che fare con la fattibilità pratica del trattamento. Quanti trattamenti saranno necessari se ho più di un difetto visivo? Ne basterà uno. Con un solo trattamento laser potrai fare a meno di lenti a contatto e occhiali da vista e risolvere in modo permanente più difetti visivi. Se sei miope ed astigmatico, per fare un esempio, potrai risolvere entrambi i problemi in una sola seduta.

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Le risposte alle domande frequenti sulla chirurgia refrattiva hanno soddisfatto la tua curiosità? Hai altri dubbi? Siamo a tua disposizione. Chiamaci per prenotare un colloquio con uno specialista dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361191.

 

 

 

Intervento agli occhi? Più musica, meno stress!

musica - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Ti hanno diagnosticato una patologia oculare e dovrai affrontare un intervento chirurgico? Niente paura. Oggi la tecnologia applicata alla chirurgia oftalmica consente di effettuare interventi sempre meno invasivi e sempre più computerizzati. Ma se un pò di paura ancora rimane, perché non ascoltare della buona musica poco prima di sottoporsi all’intervento? L’effetto rilassante è garantito. Parola di scienza. 

Ascoltare musica ha un effetto rilassante, anche in sala operatoria

Uno studio condotto dal professor Gilles Guerrier dell’Università Paris Descartes ha consentito di provare scientificamente l’effetto rilassante della musica su pazienti in procinto di sottoporsi ad un intervento di chirurgia oculare con anestesia locale. Lo studio ha preso in esame 62 pazienti, dei quali la metà ha potuto ascoltare la sua musica preferita nei 20 minuti prima dell’intervento, mentre l’altra metà non ha avuto modo di fare questo tipo di esperienza. I ricercatori hanno poi opportunamente misurato lo stato di ansia dei pazienti, registrando livelli decisamente maggiori nei pazienti che non avevano ascoltato musica nei minuti precedenti all’intervento. 

Fonte: s3-eu-west.amazonaws.com

Anche i chirurghi trovano la musica piacevolmente rilassante

Ti sarà sicuramente capitato di vedere in televisione, in qualche film o telefilm, un team di chirurghi intenti ad operare accompagnati da un sottofondo musicale. Non si tratta di fantasia cinematografica, ma di realtà. Anche nel mondo reale, infatti, la musica fa spesso capolino nelle sale operatorie. Ed anche in questo caso la scienza, attraverso uno studio mirato, ci conferma che i chirurghi che poco prima o durante un intervento ascoltano un pò della loro musica preferita, tendono ad avere performance migliori, più veloci e più precise.

Fonte: academic.oup.com

La tua opinione per noi è molto importante: dicci la tua!

Ti è mai capitato di ascoltare la tua musica preferita prima di una prova particolarmente importante o a ridosso di un intervento chirurgico praticato con anestesia locale? Ne hai potuto constatare i benefici? Facci sapere cosa ne pensi!

Intervento agli occhi in vista?

A prescindere dalla fruizione musicale o meno, un ultimo consiglio che possiamo darti per ridurre l’ansia in vista di un intervento di chirurgia oftalmica con anestesia topica è quello di metterti nelle mani di specialisti dotati di grande e comprovata esperienza nel settore. Un consiglio che potrebbe sembrare scontato, ma nel momento in cui dovrai sederti sul lettino operatorio, la presenza accanto a te di un chirurgo esperto e dotato della giusta empatia sicuramente farà la differenza.

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Presbiopia: correggerla col laser si può

presbiopia - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

L’intervento laser è spesso conosciuto perché consente di correggere il modo permanente i difetti visivi. Non tutti sanno, però, che con il laser oggi si può anche dire addio alla presbiopia, che non è un vero e proprio difetto visivo come la miopia, ma piuttosto un difetto legato alla diminuita capacità accomodativa connessa all’avanzare dell’età. Ma veniamo a noi, dunque. Può il laser correggere anche quel tipico e fastidioso disturbo che fa capolino nelle nostre vite intorno ai 40 anni e che non fa altro che peggiorare mano a mano che il tempo passa? La risposta è sì. Vediamo in che modo. 

Le opzioni per la correzione definitiva della presbiopia

Le opzioni per la correzione definitiva della presbiopia oggi sono 2:

  • intervento laser;
  • sostituzione del cristallino.

Ciascuna di questa opzioni presenta interessanti vantaggi e può essere particolarmente utile per specifiche categorie di pazienti. La modalità di correzione della presbiopia va scelta in accordo con il proprio oculista tenendo conto di una serie di fattori quali:

  • età del paziente;
  • stile di vita del paziente;
  • aspettative del paziente (è responsabilità dell’oculista far sì che queste siano sempre il più realistiche possibile);
  • copresenza di difetti visivi: miopia, astigmatismo, ipermetropia.

Per fare un esempio, un paziente già in età matura potrebbe decidere – in accordo con il suo oculista – di optare per la sostituzione del cristallino, così da ovviare alla possibile imminente comparsa di una patologia tipica dell’età più avanzata, la cataratta. In linea generale, quando si sceglie di sottoporsi ad un intervento per la correzione definitiva della presbiopia, si andrà a cercare una soluzione che offra una buona visione senza occhiali sia da vicino che da lontano. 

Il trattamento laser monovisione

Per quanto riguarda il trattamento laser per la correzione permanente della presbiopia, una delle soluzioni più interessanti – ma non l’unica – prende il nome di monovisione. L’intervento è indicato soprattutto per chi è affetto anche da difetti visivi quali miopia, ipermetropia ed astigmatismo, perchè con la stessa operazione si corregge l’uno e l’altro. E’ un intervento che si basa sul concetto di occhio dominante.

Il concetto di occhio dominante

La logica che sta alla base dell’intervento laser monovisione è quella dell’occhio dominante. Poiché tutti abbiamo un occhio dominante più specializzato nella visione da lontano, l’intervento non farà altro che correggere il difetto visivo proprio di quest’occhio, mentre nell’altro occhio viene lasciata una lieve miopia. In questo modo il cervello compenserà il difetto visivo andando a fondere le immagini che i due emisferi cerebrali percepiscono, restituendone una perfettamente nitida.

La Lasik presbiopica

Un’altra opzione interessante per ciò che concerne la correzione permanente della presbiopia con il laser prende il nome di Lasik presbiopica. Grazie al laser ad eccimeri, questo intervento consente di rimodellare la forma della cornea rendendola multifocale. Tra tutti gli interventi per la presbiopia, questo è probabilmente il meno usato.

Vuoi saperne di più?

Le opzioni per la correzione permanente della presbiopia, e con essa degli altri difetti visivi, non mancano. Un colloquio con l’oculista ed un approccio realistico e pragmatico alla propria situazione personale sono sicuramente un buon inizio per giungere alla scelta dell’opzione più idonea. Vuoi saperne di più? Chiamaci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361191.

 

 

Chirurgia refrattiva: correzione laser dell’astigmatismo

L’astigmatismo fa parte dei cosiddetti difetti refrattivi. A differenza della miopia, per esempio, dove è ben chiara e percepibile la difficoltà nel vedere da lontano, l’astigmatismo porta con sé una generale difficoltà visiva. Chi ne soffre fatica a vedere bene sia da vicino che da lontano e non sempre riesce a mettere a fuoco correttamente gli oggetti ed i loro contorni. 

Che cosa causa l’astigmatismo

A causare il difetto di messa a fuoco tipico dell’astigmatismo è un’errata curvatura della cornea che, nei soggetti astigmatici, non è perfettamente sferica, ma al contrario si presenta leggermente ovoidale. Come risultato di questa imperfezione della cornea, la messa a fuoco “cade” su più punti della retina, generando una visione poco definita e, appunto, sfocata. Se l’astigmatismo è blando, come spesso accade, l’occhio mette in atto il suo naturale processo accomodativo e “corregge” la visione sfocata automaticamente. Diverso è invece il caso in cui vi sia un astigmatismo piuttosto marcato: l’accomodazione non sarà più sufficiente a risolvere il difetto in modo naturale, ma si renderà necessario ricorrere ad altre tipologie di soluzioni.

Come risolvere l’astigmatismo: soluzioni temporanee e definitive

La correzione dell’astigmatismo può avvenire in modo temporaneo tramite l’uso di un paio di occhiali o di lenti a contatto. In alternativa, qualora il difetto sia particolarmente marcato oppure sia lieve o medio ma per esempio si presenti in abbinamento con altri difetti refrattivi, è possibile procedere con la correzione definitiva dell’astigmatismo. Oggi con la tecnica Femto-Lasik è possibile correggere definitivamente l’astigmatismo, sia esso lieve, medio oppure forte.

In cosa consiste la tecnica Femto-Lasik per la correzione dei difetti refrattivi

La tecnica Femto-Lasik è una procedura d’avanguardia che prevede l’uso di laser di ultima generazione per eseguire un intervento sicuro ed accurato. I laser in questione prendono il nome di laser a femtosecondi e laser ad eccimeri. Ciascuno di essi ha un ruolo ben preciso e concorre alla perfetta riuscita dell’intervento, che avviene in totale sicurezza e consente di raggiungere il risultato desiderato senza la necessità di ricorrere a bendaggi o a punti di sutura. In particolare, il laser a femtosecondi del quale ci avvaliamo  è uno strumento ad altissima precisione che recentemente ha consentito alla chirurgia oftalmica di compiere un notevole salto di qualità e che offre al paziente una lunga lista di vantaggi oggettivi. Il laser a femtosecondi è un laser ad impulsi che si “sostituisce” all’uso di bisturi o altri strumenti taglienti di tipo meccanico che si usavano alcuni anni fa. Grazie ad esso l’incisione viene eseguita con maggiore precisione, il rischio di complicanze intraoperatorie è drasticamente ridotto, così come quello di infezioni post operatorie. Oltre al laser a femtosecondi l’intervento prevede anche l’uso del laser ad eccimeri, un laser ad altissima precisione che lavora sulla porzione di cornea oggetto della correzione.

Vuoi saperne di più? Vuoi liberarti del tuo astigmatismo e di altri difetti visivi? Sei stanco di portare gli occhiali?

Chiamaci anche solamente per un incontro conoscitivo. Saremo lieti di rispondere ad ogni tuo quesito in merito alla correzione definitiva dei difetti refrattivi ed all’intervento Femto-Lasik.

Di seguito i nostri contatti

  • CENTRO AMBROSIANO OFTALMICO

    P.zza Repubblica, 21 – 20124 Milano

  • TELEFONO

    02 6361 191
    Centralino attivo Lun-Ven
    dalle 9,00 alle 19,00

 

Laser a femtosecondi: la nuova frontiera della chirurgia oftalmica

Ad otto anni dalla comparsa del laser a femtosecondi nel mondo della chirurgia oftalmica, i chirurghi esperti di tutto il mondo continuano a concordare sulla sua altissima precisione ed innegabile sicurezza: caratteristiche che lo rendono il braccio destro ideale del medico nella chirurgia oculare. Oggi i maggiori esperti del settore continuano ad effettuare test, studiare risultati e testare implementazioni relative all’uso del laser a femtosecondi. 

I migliori oculisti al mondo concordano sull’eccellenza del laser a femtosecondi

A fare il punto della situazione ed a riconfermare il ruolo chiave del laser a femtosecondi nella chirurgia oftalmica sono stati 20 tra gli oculisti più preparati ed esperti nel settore, che si sono riuniti per l’occasione nel corso del XXXV congresso della ESCRS – European Society of Cataract and Refractive Surgeons. Tra di essi, anche il Dott. Lucio Buratto, medico oculista e fondatore del Centro Ambrosiano Oftalmico.

I vantaggi del laser a femtosecondi

Senza entrare nel merito delle procedure mediche, ci interessa sottolineare in questa sede i grandi vantaggi che si possono trarre dalla possibilità di accedere all’uso del laser a femtosecondi per risolvere diversi problemi e/o patologie dell’occhio. Si tratta di un laser ad impulsi luminosi molto brevi e ravvicinati ed altamente controllabili: sarà il medico a stabilire come e dove orientare il laser, così da offrire al paziente non solo un intervento sicuro e tecnologicamente avanzato, ma anche altamente personalizzato.

Laser a femtosecondi e chirurgia refrattiva

Il laser a femtosecondi gioca un ruolo di primo piano nell’intervento per la correzione dei difetti refrattivi, che si avvale della tecnica Femto-Lasik. Proprio grazie a questo laser, il medico riesce ad effettuare un intervento chirurgico ad altissima precisione ed in totale sicurezza senza l’uso di lame o bisturi, e senza dover applicare punti di sutura. Un grande traguardo, che si raggiunge oggi proprio grazie a questa eccellente tecnologia.

Laser a femtosecondi e chirurgia della cataratta

Complice l’invecchiamento generale della popolazione, la cataratta è oggi uno dei disturbi dell’apparato visivo più diffusi al mondo. Anche in questo caso il laser a femtosecondi diviene braccio destro del chirurgo, che può procedere alla sostituzione del cristallino in modo efficace, veloce e totalmente indolore senza usare lame, nè applicare alcun punto di sutura.

In CAMO la chirurgia oftalmica si avvale del laser a femtosecondi

Come già detto, il dottor Lucio Buratto, che è fondatore di CAMO – Centro Ambrosiano Oftalmico nonchè uno dei massimi esperti al mondo in fatto di chirurgia dell’occhio e della cataratta, era presente al XXXV congresso dell’ESCRS. Durante il congresso si è posto l’accento sull’importanza di avvalersi di tecnologie d’avanguardia per la chirurgia dell’occhio ed in particolare sulla grande efficacia (ed efficienza) del laser a femtosecondi. Il laser a femtosecondi è oramai il grande protagonista della chirurgia oftalmica praticata in CAMO, con grande soddisfazione tanto dei chirurghi che la praticano, quanto del pazienti che hanno avuto l’occasione di sperimentare questo genere di intervento.

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Se vuoi conoscere più da vicino le grandi potenzialità del laser a femtosecondi applicato alla chirurgia oftalmica, se vuoi prenotare una visita o chiedere un parere, chiamaci.

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Intervento laser, la parola all’esperto. Intervista alla dott.ssa Laura Sacchi

Tra i non addetti ai lavori, capita sovente di sentir parlare dell’intervento laser per la correzione dei difetti refrattivi. Ma sappiamo davvero in cosa consiste l’intervento, e a chi può essere utile? Per rispondere a questa e molte altre domande, abbiamo intervistato la dottoressa Laura Sacchi, medico oculista del Centro Ambrosiano Oftalmico.

Dott.ssa Sacchi, quali difetti si possono correggere con un intervento laser?

L’intervento laser si usa per correggere astigmatismo e ipermetropia e miopia leggeri e medi. Per ciò che concerne la miopia, qualora essa sia particolarmente importante, e superi le 7 diottrie, si  può rendere necessaria una procedura chirurgica vera e propria e che prevede la sostituzione del cristallino. Sarà lo specialista, ad ogni modo, a valutare la situazione peculiare del paziente di caso in caso.

Chi può sottoporsi all’intervento laser?

Una visita oculistica completa consentirà di capire se il paziente è un candidato ideale per l’intervento laser oppure no. I fattori che concorrono nella decisione sono l’età, la salute generale dell’apparato visivo e la stabilità del difetto refrattivo. In linea generale, ci si può operare tra i 18 ed i 50 anni: ai ragazzi ancora molto giovani, il cui apparato visivo è ancora in corso di maturazione ed i cui difetti visivi non sono ancora del tutto stabili, viene per esempio sconsigliato di optare per l’intervento laser, e di attendere fino a quando il difetto non si sarà stabilizzato. Tuttavia, nulla vieta di effettuare ugualmente l’intervento, mettendo in conto di dover poi effettuare un ritocco negli anni successivi.

Quali sono gli esami da fare per sapere se si è idonei o meno all’intervento?

Per capire se l’intervento di correzione laser dei difetti refrattivi fa per noi, occorre effettuare una visita accurata presso un oculista esperto in chirurgia refrattiva. Gli esami principali che andranno effettuati sono:

  • la pachimetria corneale, ovvero la misurazione dello spessore della cornea: onde poter effettuare l’intervento, è bene che la cornea non sia eccessivamente sottile;
  • la topografia corneale, ovvero la mappa della superficie corneale: una superficie corneale troppo disomogenea rappresenta una controindicazione all’intervento;
  • la pupillometria, ovvero la misurazione del diametro della pupilla in condizioni di luce e di buio: una pupilla che si dilata troppo in condizioni di poca illuminazione, rappresenta una controindicazione all’intervento;
  • l’aberrometria, ovvero lo studio delle microalterazioni che possono essere presenti sulla superficie della cornea, che in taluni casi possono essere corrette con il laser in sede di correzione del difetto refrattivo.

In cosa consiste l’intervento laser per la correzione dei difetti refrattivi?

L’intervento si avvale di una tecnica d’avanguardia adottata nei centri d’eccellenza per la correzione dei difetti visivi. La tecnica, che prende il nome di FemtoLasik, è molto sofisticata e consente di aprire una sorta di “sportello” sull’epitelio corneale con l’ausilio di un laser a femtosecondi. Il laser a femtosecondi è uno strumento di altissima precisione che, tramite una serie di impulsi, va a sostituirsi ad un bisturi, e taglia l’epitelio corneale nello spessore desiderato dal medico e seguendone perfettamente l’andamento curvilineo. Una volta aperto lo sportello, si esegue il vero e proprio intervento Lasik, e dunque si va a lavorare sullo spessore della cornea per correggere il difetto refrattivo. Concluso l’intervento, il medico riposiziona lo sportello nella sua sede originale, senza dover applicare alcun punto di sutura.

Dottoressa, l’intervento è doloroso?

L’intervento di correzione dei difetti refrattivi con la tecnica FemtoLasik non è assolutamente doloroso, non necessita di punti di sutura e consente un recupero abbastanza veloce. Dopo l’intervento non è necessario alcun bendaggio, la ferita è molto piccola, ed il recupero è molto veloce: il paziente può sperimentare la sensazione di un corpo estraneo, lacrimazione e bruciore, ma sono effetti transitori, che spariscono nell’arco di qualche ora.

L’intervento laser è definitivo?

L’intervento è definitivo qualora il difetto refrattivo sia stabile. Se il difetto non è stabile, come già accennato, è possibile dover eseguire un ritocco in una fase successiva.

Dott.ssa Sacchi, l’intervento laser è rischioso?

L’intervento laser per la correzione dei difetti refrattivi è assolutamente sicuro. E’ uno degli interventi più praticati al mondo in ambito oftalmico. L’unica complicazione post intervento può essere una leggera secchezza oculare che si risolve nel giro di qualche mese.

Nel ringraziare la dott.ssa Laura Sacchi per il suo tempo e le sue esaustive risposte, ti ricordiamo che puoi chiamare in qualunque momento il Centro Ambrosiano Oftalmico per prenotare un appuntamento. Di seguito i nostri contatti:

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