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Maculopatia e fluttuazioni ormonali: quale connessione?

Uno studio dal titolo “Effect of sex steroid hormone fluctuations in the pathophysiology of male- retinal pigment epithelial cells,” condotto dai ricercatori dello Sbarro Institute di Philadelphia e pubblicato sul Journal of Cellular Physiology mostra come le oscillazioni degli ormoni sessuali abbiano un’influenza sulla retina e siano in grado di predisporre allo sviluppo di alcune patologie della stessa, in primis della maculopatia.

Ecco la teoria proposta dallo studio

Le fluttuazioni ormonali che avvengono durante l’invecchiamento dell’apparato riproduttivo insomma potrebbero essere in grado di condizionare anche l’invecchiamento della retina, e con esso le patologie ad essa connessa. Dati clinici alla mano, gli autori dello studio ne sono fermamente convinti. Lo studio – condotto dallo Sbarro Institute di Philadelphia diretto dal professor Antonio Giordano, già ordinario di Anatomia e Istologia Patologica presso l’Università di Siena ha l’obiettivo di cercare di capire se il genere maschile sia più o meno predisposto a sviluppare alcune patologie della retina, nello specifico la degenerazione maculare senile.

Dubbi sulla patogenesi della degenerazione maculare senile

La degenerazione maculare senile è una patologia ampiamente osservata, studiata ed approfondita dalla medicina e dalla ricerca. Tuttavia, la sua patogenesi non trova ancora spiegazione precisa. La degenerazione maculare senile è stata spesso associata all’ipertensione, all’ipercolesterolemia, all’obesità, all’invecchiamento, alla familiarità, all’arteriosclerosi, con risultati sempre incerti, molto probabilmente perchè causata da un incrocio di fattori.

Leggi anche: intervista al Dottor Cereda, esperto di maculopatia e patologie della retina

Lo studio del professor Giordano

Al fine di mimare gli effetti delle oscillazioni di estradiolo e progesterone tipici dell’invecchiamento, il dott. Giordano ha “bombardato” le  cellule dell’epitelio pigmentato retinico ad un’esposizione di questi ormoni “prolungata e cronica”. I risultati hanno mostrato come l’esposizione all’estradiolo porti alla morte ed alla necrosi delle cellule in questione.

Conclusioni

Nonostante i risultati dello studio, ad oggi l’influenza degli ormoni sessuali sul benessere dell’occhio non è ancora ben chiara, così come non è possibile affermare con totale certezza che vi sia una differenza di genere nello sviluppo delle patologie della retina ed in particolare della degenerazione maculare senile. E’ anche vero, che i fenomeni che sono alla base delle differenze di genere ed i meccanismi legati all’invecchiamento peculiari dei due sessi non andrebbero comunque ignorati in ogni caso. 

Quando la ricerca si occupa della popolazione

E’ sempre interessante approfondire e leggere – anche solo per curiosità – gli ultimi studi relativamente ai temi più attuali in fatto di salute. L’invecchiamento della popolazione – conseguenza diretta dell’incremento del benessere generale e dei progressi della tecnologia e della farmacologia – sta portando sempre più alla ribalta patologie direttamente connesse con l’avanzare dell’età come, nel nostro caso, la degenerazione maculare senile e la cataratta. Non a caso, oltre agli studi emergenti come quello sopra citato, anche a livello istituzionale si sta facendo molto per tutelare ed aiutare gli individui più avanti con gli anni, attraverso una serie di iniziative volte, in primis, alla prevenzione. Per fare un esempio su tutti, è in corso la Prima Campagna Nazionale per la Prevenzione e Diagnosi della Maculopatia, una grande occasione di prevenzione per gli over 50 di tutta Italia. Verifica subito la disponibilità nella tua città, e prenota oggi stesso il tuo screening gratuito.

Cataratta: la top list dei consigli per prevenirla

Poiché la durata media della vita dell’individuo si sta allungando grazie agli innumerevoli e sempre nuovi progressi della ricerca e della tecnologia in campo medico, va da sé che anche tutta una serie di disturbi connessi all’invecchiamento sta diventando sempre più comune. Nella lista di questi disturbi troviamo la cataratta, ovvero l’opacizzazione naturale del cristallino. Per ritardare il più possibile questo processo del tutto naturale e fisiologico, tuttavia, ci si può aiutare con uno stile di vita sano e con l’alimentazione. Vediamo come. 

Alcuni consigli di indole generale

Prima di entrare nel merito dell’alimentazione che conviene seguire per avere cura del proprio apparato visivo e per prevenire l’esordio della cataratta o comunque limitarne la progressione, vediamo alcuni consigli di indole generale.

  1. non fumare (smettendo di fumare si apporteranno ovviamente benefici a tutto l’organismo)
  2. eseguire esami del sangue periodici, verificare se si soffre di diabete
  3. indossare occhiali da sole quando ci si espone al sole (un cappello non è sufficiente)
  4. evitare, se possibile, di ricorrere ai lettini abbronzanti
  5. riposare al buio (quando si riposa al buio, la ghiandola pineale produce melatonina, un ormone importante nel ritardare l’invecchiamento cellulare)
  6. sottoporsi a visite oculistiche periodiche

In merito ai primi due punti, vale la pena di sottolineare come la cataratta è statisticamente molto più comune nei soggetti diabetici e fumatori: una valida ragione per smettere di fumare e per tenere i valori del sangue sotto controllo!

Mangiare bene per vedere meglio

Per ciò che concerne i cibi, ecco invece i consigli da seguire per mantenere l’apparato visivo “in perfetta efficienza”, ritardarne l’invecchiamento e quindi anche l’insorgere di disturbi spiacevoli come la cataratta.

  1. consumare cibi ricchi di vitamine, in particolare la A e la C, potenti antiossidanti naturali, perfetti per proteggere gli occhi dall’invecchiamento, dall’insorgere di malattie e di tumori. Gli agrumi, la carota, la frutta secca sono ottimi in questo senso, ma lo sono anche altri alimenti forse meno noti, come l’alga spirulina e la moringa, che sono particolarmente ricchi proprio di vitamina A, e l’acerola, ricchissima invece di vitamina C. Sono tutti preziosi alimenti, facili da reperire, che consentono al cristallino di mantenersi giovane e limpido molto a lungo!
  2. consumare cibi ricchi di Omega 3, acidi grassi naturalmente presenti nel pesce ottimi per proteggere la retina, mantenendone la struttura giovane ed efficiente e prevenendo la cataratta. Oltre al pesce ed alle uova, anche i semi sono ricchi di Omega 3 e di preziosi acidi grassi: largo dunque ai semi di lino, semi di chia, semi di zucca e molti altri.
  3. bere molto e ridurre il sale: per rimanere giovani e in forma, le mucose dell’occhio devono essere sempre ben idratate. Largo ai liquidi dunque, e attenzione al sale!
  4. banditi zuccheri e alcol: ecco altre due regole d’oro. Seguitele, ed avrete non solo un apparato visivo giovane e sano, ma più in generale un organismo giovane e sano. Zuccheri ed alcolci “appesantiscono” l’organismo ed il fegato, e non fanno bene nemmeno alla vista. Tuttavia, due dita di vino rosso non hanno mai fatto male a nessuno, e come dice il vecchio proverbio, il vino fa buon sangue, e non solo: il vino rosso contiene resveratrolo, un’importante sostanza antiossidante, che contribuisce al benessere dell’occhio e previene la cataratta.
  5. consumare cibi ricchi di luteina, un carotenoide presente in tutte le verdure a foglia, nei broccoli e nell’avocado: ottima notizia per gli amici del guacamole
  6. infine, bere tanto the verde, un potente antiossidante, ottimo alleato contro l’invecchiamento cellulare, ideale per chi vuole ritardare il più possibile l’invecchiamento dell’apparato visivo.

Prossimamente entreremo nel merito dei singoli ingredienti sopra citati, quali la spirulina, la moringa, l’acerola, i semi e molto altro, per capire insieme fino a che punto l’alimentazione si può rivelare una vera e propria “medicina naturale” per aiutarci a tenerci giovani e in forma il più a lungo possibile, ritardando l’opacizzazione naturale del cristallino e dunque la cataratta.

 

Cataratta: un disturbo, tante varianti

La cataratta si ha quando il cristallino, ovvero la lente naturale posta all’interno dell’occhio, si opacizza e perde trasparenza, un pò come un vetro che si appanna, impedendo una visione limpida e precisa.  Non tutti sanno, tuttavia, che si distinguono diverse forme di cataratta. Vediamo nel dettaglio la classificazione di tipologie di cataratta.

Un disturbo nel complesso molto comune (e molto antico)

La cataratta è, tutto sommato, un disturbo molto comune, ed è la prima causa di cecità al mondo: l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato infatti che su poco meno di 40 milioni di individui non vedenti al mondo, la metà di essi non veda proprio a causa della cataratta. Tuttavia, l’intervento per la cura della cataratta oggi è uno dei più sicuri ed dei più praticati al mondo, con una media di 8mila interventi per milione di persone.

Classificazione delle tipologie di cataratta

Come anticipato, nonostante il sintomo – ovvero l’opacizzazione del cristallino – sia uno, le tipologie di cataratta sono diverse, e si distinguono generalmente in base alla loro origine. Vediamo quali sono:

  • Cataratta senile:

    è la forma maggiormente diffusa tra la popolazione. E’ fisiologico, infatti, che con l’avanzare dell’età il cristallino si opacizzi e che questo fenomeno porti ad un peggioramento della visione. Si stima che più della metà degli over 70 abbia un visus “annebbiato” a causa della cataratta.

  • Cataratta congenita:

    la cataratta congenita, è tale dalla nascita. Essa si può manifestare monolateralmente, ovvero ad un solo occhio, oppure bilateralmente, ovvero a entrambi gli occhi. La causa spesso è genetica, ma può anche essere dovuta all’assunzione di farmaci particolari in gravidanza da parte della madre, all’esposizione a raggi x, o a malattie contratte dalla madre sempre in fase gestazionale nel primo trimestre di gravidanza, quali rosolia, parotite, varicella o herpes sistemico.

  • Cataratta complicata:

    si definisce come cataratta complicata una cataratta che insorge come complicazione di altra patologia del bulbo oculare. Miopia grave, distacco di retina, tumore dell’occhio e altre malattie possono avere come complicazione anche la cataratta.

  • Cataratta associata ad altre malattie:

    uno dei casi più comuni di formazione della cataratta in associazione ad altre malattie è quello dei soggetti diabetici. Si pensi che i soggetti diabetici sono predisposti allo sviluppo della cataratta 4 volte di più rispetto ai soggetti non diabetici.

  • Cataratta da farmaci:

    anche alcuni farmaci possono predisporre allo sviluppo della cataratta, tra questi i cortisonici ed alcuni colliri per il trattamento del glaucoma. Attenzione però: non ci riferiamo ad un’assunzione una tantum, ma ad un’assunzione massiccia che abbia una certa continuità.

  • Cataratta traumatica

    infine, segnaliamo che anche una contusione o ferita dell’occhio può causare l’insorgenza della cataratta.

Come si può vedere, concludendo, quando si parla di cataratta ci si riferisce ad un fenomeno dalle molteplici sfaccettature, che può colpire diversi soggetti per differenti motivi. E’ fondamentale, per questo motivo, rivolgersi con fiducia ad un medico specialista, onde valutare la propria situazione personale e le possibili terapie o soluzioni.

CONTATTACI oggi stesso per prenotare la tua visita!

Cataratta oggi: l’incontro! Scopriamo insieme le più importanti novità sulla chirurgia della cataratta

Chirurgia cataratta | incontro Cataratta Oggi

CATARATTA OGGI: Parliamone insieme.
Milano, 6 novembre 2017 dalle 18.30 alle 19.30

Si terrà a Milano CATARATTA OGGI, il primo incontro informativo sulla cura e la chirurgia della cataratta espressamente dedicato alle persone affette da questa patologia.

Questo “mini congresso” sarà diretto dal Dott. Lucio Buratto, oculista di fama internazionale, direttore scientifico del Centro Ambrosiano Oftalmico e specialista fra i massimi esperti mondiali nella chirurgia della cataratta.

Chirurgia della cataratta: tutte le ultime novità

Tornare a vedere bene, poter nuovamente godere della luce e dei colori naturali è possibile, in modo sempre più sicuro e affidabile. Durante l’incontro il Dott. Buratto parlerà agli ospiti delle più recenti innovazioni e dell’evoluzione della chirurgia della cataratta, così come dei suoi ottimi risultati. Vi sarà anche uno spazio dedicato ai dubbi o alle domande del pubblico, a cui il Dott. Buratto risponderà con piacere.

POSTI LIMITATI! La partecipazione all’incontro è del tutto gratuita e su prenotazione.

L’incontro si terrà a Milano, il 6 Novembre dalle 18.30 alle 19.30, ed è aperto alle persone affette da cataratta e/o ai loro familiari.

Per iscriversi gratuitamente all’incontro e per maggiori informazioni, si prega di inviare una e-mail a visite@camospa.it indicando anche un recapito telefonico a cui essere ricontattati, oppure telefonare allo 02 6361 191.

Vi aspettiamo!

Curare la cataratta congenita con le cellule staminali. Un sogno? Forse no

bimbo cataratta

Curare la cataratta congenita con le cellule staminali. Questo è quanto promette di fare un brillante studio recentemente pubblicato su Nature e portato avanti da un pool di ricercatori americani e cinesi che hanno messo a punto una nuova tecnica per rigenerare la lente trasparente naturale, il cristallino, e consentire una buona visione. La ricerca è stata fatta dapprima su animali e poi su bambini affetti da cataratta congenita.

La cataratta rappresenta una delle prime cause di cecità al mondo, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Ad oggi l’unico modo per eliminare la cataratta è rappresentato dalla sostituzione del cristallino naturale con una lente artificiale. La cataratta infatti non è altro che l’opacizzazione che insorge gradualmente nel nostro cristallino, sopratutto con l’avanzare dell’età. All’inizio la vista è sfocata, i colori sono poco nitidi, si notano aloni notturni, ma con l’avanzare della patologia questi sintomi peggiorano e così la qualità della vista. L’intervento è l’unica, obbligata, via di guarigione. Questo per quanto riguarda la cataratta, per così dire, senile, legata cioè all’invecchiamento naturale dei nostri occhi.

Quando la cataratta colpisce i bambini, il discorso è molto diverso: occorre infatti intervenire nei primi anni di vita ma l’intervento chirurgico in soggetti così giovani spesso comporta dei rischi, come l’insorgenza di infiammazioni o il ritorno dell’opacizzazione.

Come si cura quindi la cataratta con le cellule staminali?

Si cura utilizzando le cellule staminali che normalmente sarebbero eliminate. Durante il solito intervento chirurgico, infatti, quando si rimuove il cristallino naturale, si elimina anche parte del tessuto circostante ricco di cellule staminali.

Con questa nuova tecnica queste cellule possono essere rigenerate grazie all’azione di due particolari geni, e possono quindi ricreare la struttura trasparente del cristallino. Durante l’intervento si estrae la lente opacizzata ma si lascia intatta la capsula che contiene il cristallino e le cellule staminali: queste nel tempo si rigenerano formando un nuovo cristallino.

L’esperimento è stato fatto dapprima su conigli e macachi e in seguito su alcuni bambini.

Sui conigli il cristallino si è rigenerato dopo sette settimane, nei macachi dopo alcuni mesi. Nei bambini, la lente naturale si è rigenerata dopo tre mesi, con risultati soddisfacenti  in termine di visione.

 

 Siamo quindi ad una svolta nella chirurgia della cataratta del bambino ? 

“I risultati di questa ricerca sono apprezzabili – ha commentato il dottor Lucio Buratto, direttore scientifico di CAMO Centro Ambrosiano Oftalmico e tra i massimi esperti mondiali per la cura della cataratta – ma siamo ancora in una fase molto sperimentale. In futuro probabilmente le nuove generazioni potranno usufruire di queste nuove tecniche e non dover rinunciare alla lente naturale. Ad oggi però l’intervento di sostituzione del cristallino con una lente artificiale rimane la scelta d’elezione, con risultati ottimi e duraturi nel tempo, perché la lente artificiale non solo è ben tollerata dall’organismo, ma dura tutta la vita e non perde mai trasparenza. E non si opacizza mai”.

Per maggiori informazioni sull’intervento di cataratta chiama lo 02 6361191 oppure scrivi a visite@camospa.it

Cataratta, vero e falso. Scoprite verità e falsi miti

cataratta visite

Spesso, soprattutto in Rete, si trovano informazioni discordanti o errate sulla cataratta, su come si curi e come insorga. Si tratta di una patologia oculare che colpisce dopo i 60 anni ed è legata all’invecchiamento dell’occhio.  Con questo articolo, realizzato in collaborazione con il dottor Lucio Buratto, direttore scientifico del Centro Ambrosiano Oftalmico di Milano,  proviamo a sfatare qualche luogo comune e a specificare meglio cosa sia realmente la cataratta e come e quando sia opportuno operarla.

 

La cataratta è un velo che copre la parte anteriore dell’occhio

Falso. La cataratta è la progressiva opacizzazione della piccola lente che abbiamo all’interno dell’occhio chiamata cristallino.

 

La cataratta può essere curata con farmaci o trattamenti di rieducazione visiva

Falso. L’unico modo per curare la cataratta è l’intervento chirurgico.

 

L’intervento richiede un’anestesia generale perché è doloroso

Falso. L’anestesia è somministrata solo con gocce di collirio e l’intervento è totalmente indolore.

 

L’intervento viene eseguito con gli ultrasuoni

Vero. Si usa una mini sonda ad ultrasuoni chiamata facoemulsificatore.

 

Dopo l’intervento bisogna tenere chiuso l’occhio per una settimana

Falso. La benda viene tolta dopo 24 ore e l’occhio inizia subito a vedere.

 

L’intervento può correggere difetti visivi preesistenti come miopia, ipermetropia ed astigmatismo

Vero. I nuovi cristallini artificiali ci permettono di correggere con buona attendibilità l’ 80% dei difetti visivi del paziente.

 

Dopo l’intervento bisogna portare sempre gli occhiali

Falso. Nel 60% dei casi l’occhio bionico riesce a vedere bene senza l’uso di occhiali correttivi questo dipende dalle caratteristiche oculari di ogni paziente.

 

La tecnica chirurgica più moderna non richiede punti di sutura

Vero. Le due incisioni necessarie sono di 1 e 2.75 millimetri e non richiedono nessuna sutura.

 

Rimane una cicatrice visibile dall’esterno

Falso. L’intervento non lascia nessun segno visibile.

 

Il fumo ed il sole accelerano l’arrivo della cataratta

Vero. Diversi studi scientifici lo dimostrano con grande attendibilità.

 

Chi è malato di glaucoma non può fare l’intervento di cataratta

Falso. Il contemporaneo trattamento chirurgico sia della cataratta sia del glaucoma è viene effettuato da parecchi anni.

 

Le donne vengono colpite di più degli uomini

Vero. La cataratta incide di più sulle donne ma va considerato il fatto che la loro vita media è significativamente più alta.

 

La cataratta colpisce solo le persone anziane

Falso. Sono presenti in buon numero anche cataratte congenite, giovanili e della seconda età.

 

L’intervento presenta dei gravi rischi

Falso. Il rischio zero non esiste ma le nuove tecniche fanno di questo intervento uno dei più sicuri di tutta la chirurgia d’ elezione.

 

Prima di intervenire bisogna aspettare che la cataratta maturi

Falso. Oggi è proprio il contrario, le nuove tecniche consigliano che l’intervento venga eseguito prima che il cristallino diventi troppo duro ed opaco. Questo riduce i rischi e migliora i risultati post operatori.

 

L’intervento è facile e può essere effettuato in qualsiasi struttura

Falso. La tecnica è molto sofisticata e richiede un chirurgo aggiornato ed esperto, attrezzature ed organizzazione adeguate per ridurre i rischi di complicazioni ed assicurare un adeguato recupero visivo.

 

Chi è in cattive condizioni di salute può comunque essere operato

Vero. E’ difficile che vi siano casi inoperabili, è comunque necessaria una attenta valutazione da parte del chirurgo.

 

Il cristallino artificiale deve essere sostituito dopo pochi anni

Falso. Le nuove lenti sono eterne, hanno dei filtri anti radiazioni ultraviolette e mantengono le loro caratteristiche ottiche per sempre.

 

Dopo qualche anno può ritornare la cataratta

Falso. La cataratta non ritorna, può presentarsi invece una opacità dell’involucro posteriore che viene chiamata cataratta secondaria. Questa nuova opacità viene trattata ambulatorialmente con lo YAG laser, senza necessità di chirurgia.

 

Se il paziente soffre di alterazioni della retina o di maculopatia non può essere operato

Falso. Precisando che ogni patologia associata va valutata singolarmente dallo specialista, si può dire che in generale non esistano controindicazioni assolute all’intervento per chi sia affetto da queste patologie.

 

Per maggiori informazioni sull’intervento di cataratta scriveteci a visite@camospa.it oppure compilate il form sul nostro sito. 

Prevenire la cataratta? Si può…con la luteina!

 

broccoli

Assumere luteina nella giusta quantità può ridurre del 60% l’insorgenza della cataratta nell’età adulta. Lo sapevate?

A dirlo è uno studio del gruppo Beaver Dam che non fa che confermare l’importanza della luteina, un potente antiossidante presente nella macula e nel cristallino, la lente naturale dell’occhio che, con l’età, inizia ad opacizzarsi aprendo la strada all’insorgenza della cataratta. Per questo motivo  è molto impiegata per prevenire non solo la cataratta ma anche la maculopatia.

Come si fa ad assumere più luteina? A tavola, naturalmente. Introducendo gli alimenti che ne sono ricchi come  spinaci, cavoli, lattuga, broccoli, peperoni, kiwi, albicocche, per citarne solo alcuni.

Una delle cause dell’insorgenza della cataratta, infatti,  è il danno ossidativo prodotto dal particolare metabolismo del glucosio nel cristallino.  Per questo è fondamentale apportare un giusto livello di antiossidanti nella dieta quotidiana. 

Ma a prevenire questa patologie aiutano anche altri fattori nutrizionali.

Vitamina C: è presente nel cristallino, quindi è fondamentale consumare alimenti che la contengono, come agrumi, pomodori e kiwi, tra gli altri. 

Vitamina E: l’assunzione con la dieta di questa vitamina in elevate quantità è stata collegata con una diminuzione del rischio di cataratta del 42% (cibi con vitamina E sono soprattutto i cereali interi, legumi in genere, verdure a foglia verde ).

Vitamina A: lo studio Lens Opacities Case- Control ha provato una diminuzione del 55% delle opacità corticali e del 40% di quelle miste in chi assumeva vitamina A (cibi con vitamina A sono il latte, le uova e il fegato).

Anche l’assunzione di multivitaminici ha una correlazione favorevole. Nel Nurses’ Health Study un gruppo di infermiere è stata studiata per 8 anni: l’assunzione con la dieta di carotenoidi totali è stata associata con un 27% di riduzione del rischio di cataratta.
Da questi dati appare evidente il ruolo che l’alimentazione ha sulla prevenzione o riduzione nella comparsa di questa patologie oculare.

Qui di seguito trovate una tabella, estratta dal volume “Occhio e Ricette per la Vista” scritto dal dottor Lucio Buratto, direttore del Centro Ambrosiano Oftalmico, che riporta la lista dei principali alimenti dove è possibile trovare questi preziosi fattori nutrizionali.

 

 

tabella alimentazione

VideoCatarattaRefrattiva, il più importante congresso italiano sulla chirurgia refrattiva

Lo staff del Centro Ambrosiano Oftalmico al Congresso di VideoCatarattaRefrattiva

Lo staff del Centro Ambrosiano Oftalmico al Congresso di VideoCatarattaRefrattiva

Si è conclusa da pochi giorni la 37esima edizione del Congresso Internazionale di chirurgia della cataratta e della refrattiva, un appuntamento annuale che coinvolge centinaia di oculisti da tutto il mondo con collegamenti di live surgery con importanti cliniche internazionali. Il congresso è un’idea del dottor Lucio Buratto, direttore scientifico del Centro Ambrosiano Oftalmico che organizza ogni anno questo evento che da un lato, diffonde e discute sulle novità in campo chirurgia e dall’altra rappresenta una preziosa occasione di aggiornamento scientifico per i medici oculisti, italiani e stranieri.

Per questa edizione, il congresso ha effettuato collegamenti di chirurgia in diretta con la clinica Al Watany Eye Hospital de Il Cairo, la Eye Clinic Svjetlost di Zagabria, il Medical Park Goztepe di Istanbul e la Oculus Eye Clinic di Bucarest. Collegamenti in diretta sono stati fatti anche con il Centro Ambrosiano Oftalmico con un intervento di live surgery svolto dal dottor Buratto.

Collegamento di "Live surgery" con la Oculus Eye Clinic di Bucarest (Romania)

Collegamento in “Live surgery” con la Oculus Eye Clinic di Bucarest (Romania)

“Collegare in breve tempo più centri consente un impareggiabile concentrato di accostamenti con cui impostare e affrontare la propria casistica chirurgica – ha commentato il Dottor Buratto – La presentazione e discussione di casi complessi riguardo alle strategie chirurgiche da adottare rimane un tema rilevante nell’individualizzazione della chirurgia”.

I laser a femtosecondi sono l’asse portante della chirurgia refrattiva, e si stanno espandendo anche nel campo della chirurgia di elezione riparativa.

Il Congresso come sempre ha messo a confronto i risultati raggiunti dalla scuola oculistica italiana con quelle di tutti gli altri Paesi. Questo consente di valutare le nuove frontiere della microchirurgia in un ambito disciplinare, quello della chirurgia della cataratta, che è estremamente delicato e dove l’apporto della ricerca italiana è determinante.

La sala gremita con oltre 600 oculisti provenienti da tutto il mondo

La sala gremita con oltre 600 oculisti provenienti da tutto il mondo

 

I NUMERI

In Italia si operano ogni anno 500 mila pazienti di cataratta e circa 150 mila sono i pazienti che si sottopongono a tecniche laser per la correzione di miopia, astigmatismo ed ipermetropia. Si comprende quindi quale sia il valore della chirurgia oftalmica per il benessere non solo visivo della popolazione.

In Italia si contano oltre 20 milioni di persone che hanno un problema visivo:

12 milioni sono miopi

5 milioni ipermetropi

3 milioni astigmatici

inoltre, circa 25 milioni sono presbiti, cioè devono usare occhiali per vedere da vicino e leggere. E secondo recenti studi epidemiologici i difetti rifrattivi sono in aumento, soprattutto tra i giovani.

 

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