Chirurgia refrattiva: finalmente addio agli occhiali

chirurgia refrattiva - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Il desiderio di fare a meno degli occhiali ti accompagna da lungo tempo ma hai sempre pensato che, in fondo, si tratti di un sogno irrealizzabile. Ebbene, non è così. La chirurgia refrattiva, al contrario, mantiene ciò che promette e consente davvero di fare a meno degli occhiali. Ed ora ci accingiamo a spiegarti come e perché.

Come correggere difetti visivi lievi o medi con la chirurgia refrattiva

Oggi con un breve intervento laser è possibile correggere difetti visivi di entità da molto lieve a media.

Capita per esempio che un paziente trascorra infanzia e giovinezza senza necessità di usare gli occhiali. Raggiunta l’età adulta, intorno ai 40 anni, si trova a dover fare i conti con la presbiopia e con essa anche con l’ipermetropia. Spesso chi è affetto da una leggera ipermetropia se ne rende conto solamente intorno alla quarantina, quando fa il suo esordio la presbiopia. Un piccolo choc spesso difficile da accettare, a dispetto dell’entità esigua dei difetti (per lo meno nella loro fase iniziale): un cambiamento che non interessa solamente le capacità visive, ma anche stili di vita ed abitudini ben radicate nel tempo.

La chirurgia refrattiva accontenta questo tipo di pazienti liberandoli in modo permanente degli occhiali. Un semplice intervento laser consente di intervenire solamente sulla cornea, correggendo i difetti refrattivi in pochi minuti ed in maniera del tutto indolore. Una volta eseguito l’intervento i difetti non faranno più ritorno, salvo casi eccezionali in cui può rendersi necessario un piccolo “ritocco laser” a distanza di qualche tempo.

La chirurgia refrattiva viene in aiuto anche in caso di difetti molto marcati

Prendiamo ora il esame la casistica diametralmente opposta rispetto a quella sopra descritta. Immaginiamo dunque un paziente stanco di indossare gli occhiali da una vita, ad esempio con una miopia molto elevata. Ad ogni visita oculistica, si trova a dover cambiare gli occhiali.

In questo caso le protagoniste sono le IOL fachiche. Si tratta di minuscole e sottilissime lentine personalizzabili sulla base delle esigenze visive del paziente. Le lenti si impiantano all’interno dell’occhio, dietro l’iride.

Cosa sono le IOL fachiche

Le lenti fachiche ICL sono lenti intraoculari impiantate chirugicamente subito dietro l’iride. Sono l’ideale per esempio per chi non è idoneo all’intervento con soli strumenti laser ed offrono indubbi vantaggi. Tra questi menzioniamo la protezione dai raggi UV e l’ottima performance in condizioni di luminosità esigua.

Cristallini artificiali, piccole lenti per grandi vantaggi

Capita sovente di associare i cristallini artificiali al solo intervento di cataratta. Ebbene, conviene sapere che i cristallini artificiali possono essere usati anche in giovane età nell’ambito di un intervento di chirurgia refrattiva. E che si rivelano molto utili in particolar modo per chi è affetto da presbiopia. Sarà dunque possibile impiantare un cristallino artificiale dotato del potere diottrico necessario al paziente. Una scelta decisamente lungimirante, che in qualche modo gioca d’anticipo rispetto all’esordio della cataratta, che come sappiamo ha un’incidenza molto elevata tra la popolazione over 50. Insomma, i cristallini artificiali sono davvero versatili perché abbinano la correzione di difetti visivi anche marcati alla cura o prevenzione della cataratta.

Laser a Femtosecondi, cos’è e a cosa serve

Il laser a Femtosecondi è uno strumento di ultima generazione che trova oggi impiego in più ambiti della chirurgia oftalmica. Anche in chirurgia refrattiva. Si tratta di un sofisticato laser, altamente programmabile, sicuro e incredibilmente gentile con i tessuti oculari. Emette impulsi infrarossi dell’ordine di un milionesimo di miliardesimo di secondo, riuscendo a sostituirsi in maniera delicatissima e precisa a strumenti taglienti che oramai possiamo considerare superati. Maneggiarlo non è da tutti: ci vogliono competenza, professionalità ed esperienza. Questo laser è oggi appannaggio di pochi centri d’eccellenza in Italia, tra cui il Centro Ambrosiano Oftalmico.

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Nel corso della tua visita oculistica specialistica presso il Centro Ambrosiano Oftalmico potremo fare insieme il punto sulla tua salute visiva ed indicarti il percorso chirurgico più idoneo per trasformare il tuo desiderio in una realtà concreta. Il Centro Ambrosiano Oftalmico è a tua disposizione dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 636 1191.

Ipermetropia e presbiopia: differenze e similitudini

ipermetropia e presbiopia - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Ipermetropia e presbiopia sono due difetti visivi molto comuni, con alcune caratteristiche simili ma anche peculiarità ben distinte. Il paziente affetto da entrambi i disturbi si trova spesso a dover usare due occhiali da vista oppure un occhiale multifocale. Se la prima opzione può essere scomoda, la seconda invece può rivelarsi fastidiosa e stancante soprattutto per chi deve indossare gli occhiali per molte ore al giorno. Non è raro che, per un forte desiderio di libertà ed indipendenza dagli occhiali, si decida di informarsi in merito alla correzione permanente di ipermetropia e presbiopia.

Ipermetropia e presbiopia: conosciamole più da vicino

Ipermetropia

L’ipermetropia è annoverata tra i classici difetti visivi, insieme a miopia e astigmatismo. Si tratta di un difetto che produce una imprecisa messa a fuoco delle immagini sulla retina. Questo accade perché i raggi luminosi non vanno a cadere sulla retina, ma al di là di essa. Ma a quali distanze? In realtà, a tutte. L’ipermetrope vede male sia da vicino che da lontano. In giovane età, l’ipermetrope spesso non si rende nemmeno conto di essere affetto dal difetto visivo. Un po’ perché a volte è di entità leggera, un po’ perché l’occhio riesce a compensare le carenze visive tramite accomodazione. Quando l’ipermetropia peggiora, oppure l’occhio comincia a perdere la sua capacità accomodativa, subentrano una serie di fastidi e di disturbi: difficoltà a mettere a fuoco, stanchezza visiva, cefalee.

La presbiopia

Con la perdita di capacità accomodativa, l’occhio comincia a faticare sempre di più nella visione da vicino. Questo difetto visivo si chiama presbiopia. La presbiopia interessa solamente la visione da vicino. Scritte e caratteri piccoli di smartphone, libri, o altro diventano sempre più indecifrabili. E si cerca di compensare allontanando un po’ la fonte di lettura dal viso. Sia la presbiopia in sé, sia l’uso prolungato di occhiali da vista, possono risultare complicati e stancanti sul piano pratico ed emotivo. E causare a loro volta mal di testa, stanchezza visiva e altri disturbi.

Abbiamo dunque compreso che ipermetropia e presbiopia hanno aspetti in comune ma anche differenze

Differenze tra ipermetropia e presbiopia

  • l’ipermetropia è un difetto visivo spesso presente già dalla nascita, mentre la presbiopia è un difetto di accomodazione che insorge intorno alla mezza età
  • l’ipermetropia pregiudica il buon andamento della funzione visiva a più distanze ma consente una visione abbastanza buona da lontano, mentre la presbiopia compromette progressivamente solamente la visione da vicino
  • esistono diverse soluzioni correttive

Similitudini

  • pregiudicano il buon andamento della funzione visiva da vicino
  • peggiorano mano a mano che il cristallino perde elasticità
  • innescano disturbi quali affaticamento visivo e cefalee
  • si risolvono in modo temporaneo con un avvicendamento di occhiali da vista differenti, oppure con un multifocale non sempre molto pratico da tollerare per molte ore al giorno
  • si possono risolvere in modo permanente con un unico intervento

Come correggere insieme e in modo permanente ipermetropia e presbiopia

Chirurgia laser

Una prima soluzione per correggere ipermetropia e presbiopia simultaneamente è un intervento laser sulla superficie dell’occhio. L’intervento si esegue sulla cornea con l’ausilio di laser di ultima generazione. Tra questi, citiamo il laser ad eccimeri ed il laser a femtosecondi.

Grazie ai laser, la cornea è trattata con estrema precisione ma anche con grande gentilezza. L’obiettivo è quello di correggere i difetti visivi riportando il punto di fuoco nella sua posizione corretta. Ed ovviando ai tipici inconvenienti sia dell’ipermetropia che della presbiopia.

Intervento di chirurgia oculare con lenti fachiche

La chirurgia laser ha rivoluzionato il modo di trattare i difetti visivi in maniera gentile e con un’invasività davvero minima. Può capitare, tuttavia, di non potersi sottoporre all’intervento: tra i motivi, una cornea troppo sottile o disomogenea, oppure l’entità piuttosto importante dei difetti visivi. La soluzione in questi casi è data dalle lenti fachiche. Si tratta di minuscole lenti intraoculari impiantate chirurgicamente proprio dietro l’iride. L’intervento offre diversi vantaggi:

  • breve durata, zero controindicazioni
  • le lenti hanno il potere diottrico necessario al pazienze
  • sono dotate di protezione UV
  • offrono performance eccellenti anche in condizioni di scarsa luminosità
  • sono invisibili, e se necessario possono essere rimosse

Le opzioni per correggere ipermetropia e presbiopia assieme sono, in sintesi, le due sopracitate. Ma non solo. Se un difetto visivo è molto marcato, è anche possibile intervenire sia con gli strumenti laser sulla superficie oculare, sia impiantando una lente intraoculare. Insomma, l’una non esclude l’altra.

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Prenota la tua visita oculistica specialistica per la correzione dei difetti visivi chiamando dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 il numero 02 636 1191. Saremo lieti di illustrarti tutti i vantaggi dell’intervento di cataratta con impianto di lenti intraoculari Premium.

Presbiopia, laser e altre soluzioni. Intervista al dott. Lucio Buratto

correzione della presbiopia - Dott.Lucio Buratto - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

La presbiopia non è una patologia oculare e non è un difetto refrattivo in senso stretto. E’ la necessità di portare gli occhiali dopo i 40 anni per poter vedere in maniera confortevole a distanza ravvicinata. Nonostante ciò, moltissime persone ne sono affette e la vivono con grande disagio. Chi ha già bisogno di indossare gli occhiali, si trova a dover fare i conti con l’esigenza di doversi abituare ad averne sottomano due paia. O a doversi abituare a guardare il mondo in un modo del tutto nuovo, attraverso una lente progressiva. Chi invece non ha familiarità con gli occhiali da vista, deve far fronte ad una serie di cambiamenti non trascurabili. Cambiamenti di tipo pratico, sociale, lavorativo, ma anche emotivo e personale. Gli anni sono passati, la capacità visiva non è più la stessa, e lo specchio ci restituisce la nostra immagine “coperta” da un occhiale non sempre gradito.

Le persone si rivolgono all’oculista per conoscere le opportunità per risolvere in modo permanente la presbiopia. Ma cosa può fare la moderna chirurgia oftalmica per questi pazienti? Quali sono le opportunità per la correzione permanente della presbiopia? Per rispondere a questi ed altri quesiti, abbiamo chiesto aiuto al dottor Lucio Buratto, direttore scientifico del Centro Ambrosiano Oftalmico.

Dottore, come e quando decidere di operarsi di presbiopia?

La presbiopia è il risultato della perdita della capacità accomodativa del cristallino: quest’ultimo, invecchiando, non riesce più a flettersi al fine di mettere a fuoco gli oggetti posti a distanze ravvicinate (a meno di 25 cm circa). Si manifesta indicativamente dai 40 anni in poi e non è un processo reversibile.

La decisione di operare dipende da diversi fattori, da valutare nel corso di una visita oculistica specialistica. Tra questi, citiamo:

  • l’entità del difetto, cioè quanto il difetto è marcato
  • fino a che punto la presbiopia condiziona negativamente la vita quotidiana, lavorativa, sociale, personale di chi ne è affetto. Pensiamo a persone con una vita molto dinamica o che non accettano l’idea di indossare gli occhiali da vista, a prescindere dall’entità del difetto
  • lo stato di salute visiva del paziente: sono da valutare l’idoneità o meno all’intervento, la presenza di altri difetti visivi o patologie oculari, ecc…
  • le aspettative che il paziente ripone nell’intervento

E’ possibile prevenire la presbiopia?

La presbiopia è un disturbo che ci mette di fronte ad un dato di fatto: ovvero, che il tempo avanza anche per noi e per i nostri occhi. E anche se i quarantenni di oggi sono dinamici, pieni di interessi, vivaci, impegnati nel lavoro e nella famiglia, non sempre questo piccolo “momento di passaggio” è accettato con serenità. Sfortunatamente, la presbiopia, al pari della cataratta e più in generale dell’invecchiamento cellulare, non si può prevenire in alcun modo.

Dottore, come si risolve oggi la presbiopia?

La correzione della presbiopia oggi è una realtà possibile e realizzabile concretamente: un vero e proprio traguardo dell’oftalmologia moderna. Le strade da intraprendere per risolvere la presbiopia sono molteplici. Semplificando, la presbiopia si può correggere:

  1. con un intervento di chirurgia refrattiva (un intervento laser)
  2. oppure con un intervento di chirurgia intraoculare (che si avvale dell’uso di lenti intraoculari)

Ci può spiegare meglio queste due opportunità?

Intervento di chirurgia refrattiva con tecnica FemtoLASIK

L’intervento di chirurgia refrattiva si esegue sulla porzione anteriore dell’occhio: la cornea. La tecnica usata solitamente per la correzione della presbiopia si chiama LASIK. Il Centro Ambrosiano Oftalmico è stato tra i primi centri in Italia ad eseguire questo tipo di intervento. Da anni abbiamo perfezionato l’intervento per la correzione della presbiopia con tecnica LASIK con l’introduzione del laser a Femtosecondi. Il risultato è una procedura ancor più precisa, predittiva, sicura e minimamente invasiva per il paziente. I laser utilizzati sono due: laser ad eccimeri e laser a Femtosecondi. Nel corso dell’intervento non si usano strumenti taglienti e non è necessario applicare punti di sutura. La tecnica FemtoLASIK è ampiamente usata per correggere i difetti visivi e si applica anche alla correzione della presbiopia.

Intervento di chirurgia intraoculare tramite impianto di lenti intraoculari

Un’altra opzione interessante per la correzione della presbiopia è offerta dalla chirurgia intraoculare. Grazie ad un intervento leggermente più invasivo ma ugualmente sicuro e indolore, si può impiantare una lente intraoculare internamente all’occhio. La lente è collocata solitamente davanti al cristallino naturale ancora trasparente oppure in sua sostituzione se opacizzato. In quest’ultimo caso si risolverà anche la cataratta. Le lenti intraoculari di ultima generazione sono molto performanti. Offrono un’eccellente biocompatibilità e prestazioni visive eccezionali. Sono anche altamente personalizzabili: oltre alle “classiche” multifocali, è possibile optare per lenti intraoculari EDOF: le migliori oggi presenti sul mercato sono disponibili solitamente presso i centri d’eccellenza. Sono proprio le lenti intraoculari EDOF di ultima generazione ad offrire la soluzione ideale per la correzione della presbiopia e di altri difetti visivi.

Vuoi saperne di più?

Nel ringraziare il dottor Lucio Buratto per il suo tempo e per le sue esaustive risposte, ti ricordiamo che il Centro Ambrosiano Oftalmico è a tua disposizione per una visita oculistica specialistica. Chiamaci dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 al numero 02 636 1191: saremo lieti di prenderci cura della tua salute visiva.

Laser a femtosecondi per l’intervento di cataratta

L’intervento di cataratta è un appuntamento imprescindibile per molte persone in età matura o senile che si trovano a perdere in modo progressivo la loro capacità visiva, e di conseguenza quella di muoversi con sicurezza ed autonomia nello spazio che li circonda. La cataratta senile, si sa, si presenta puntualmente ed avanza con il tempo. E poiché cure farmacologiche ad oggi non ve ne sono, l’unica via percorribile è l’intervento. Oggi nei centri d’eccellenza è possibile sottoporsi ad una versione per così dire “soft” dell’intervento di cataratta. Come? Grazie al laser a femtosecondi. Conosciamolo più da vicino.

Laser a femtosecondi: cos’è

Il panorama degli strumenti laser in uso in medicina è piuttosto vasto. Ve ne sono di vari tipi, pensati per scopi differenti: laser fotocoagulanti, laser fotodirompenti, laser fotochimici, termici… Tra questi, spicca una tipologia di laser di ultimissima generazione, non ancora molto diffuso in ambito sanitario (con eccezione di alcuni centri d’eccellenza), ma altamente efficace e performante: il laser a femtosecondi.

Il laser a femtosecondi è un laser ad infrarossi ad impulsi brevissimi (dell’ordine di un femtosecondo, appunto, cioè un milionesimo di milardesimo di secondo). Poiché gli impulsi sono brevissimi e molto ravvicinati, questo laser può eseguire la sua azione con estrema precisione senza surriscaldare né danneggiare i tessuti.

Di fatto, il laser a femtosecondi può tramutarsi nel braccio destro del chirurgo, quando dotato di comprovata esperienza e competenza.

Il laser a femtosecondi può trasformare l’intervento di cataratta in una procedura d’avanguardia

Il laser a femtosecondi è assimilabile ad un bisturi di ultimissima generazione. Si immagini un bisturi che incide i tessuti senza di fatto toccare il paziente. Una piccola “rivoluzione gentile”, insomma.

Vediamo in quali fasi dell’intervento di cataratta è possibile usare il laser a femtosecondi, e quali vantaggi apporta.

  • si sostituisce al bisturi per eseguire l’incisione che consente l’accesso degli strumenti chirurgici nell’occhio: l’incisione è dell’ordine di un paio di millimetri, estremamente precisa, controllabile, programmabile in anticipo, uniforme;
  • consente di frantumare con efficacia ed altissima precisione il cristallino naturale ormai opacizzato: sostituendosi ai tradizionali ultrasuoni, evita il surriscaldamento dei tessuti oculari e permette di eseguire un intervento più delicato e meno traumatico per l’occhio;
  • abbrevia la durata dell’intervento, con indubbi benefici anche per il paziente che vi si sottopone;
  • l’incisione corneale non necessita di punti di sutura, è più pulita e facilmente rimarginabile, meno soggetta ad infiammarsi;
  • il recupero post-operatorio è più veloce;
  • l’uso del laser a femtosecondi previene anche l’eventuale insorgenza di alcuni piccoli inconvenienti tipici dell’intervento di cataratta, come un leggero astigmatismo residuo.

Alto apporto tecnologico, alto livello di personalizzazione

Oltre agli innumerevoli vantaggi e benefici del laser a femtosecondi sopracitati, conviene sottolineare un aspetto particolarmente interessante, ovvero quello dell’ampio margine di personalizzazione che questo intervento offre.

Questo si concretizza sotto due punti di vista:

  1. Programmabilità dell’incisione corneale secondo una serie di misurazioni precise eseguite prima dell’intervento (grazie all’uso del laser a femtosecondi);
  2. Possibilità di cogliere l’occasione per impiantare, al posto di un semplice cristallino artificiale, delle lenti intraoculari personalizzate. Lenti in grado di offrire il potere diottrico coerente con le esigenze visive del paziente. Una scelta che può regalare l’indipendenza dagli occhiali da vista. Le lenti intraoculari oggi presenti sul mercato sono innumerevoli e consentono di rispondere ad una gamma molto vasta di esigenze visive. Si va dalle classiche monofocali o multifocali, sino alle lenti EDOF (a profondità di fuoco continua), che rappresentano, al pari del laser a femtosecondi, una piccola rivoluzione nell’ambito della correzione permanente dei difetti visivi.

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Cataratta: Lucio Buratto ne parla al TG5

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Le grandi novità della chirurgia della cataratta

Il Dott. Lucio Buratto, direttore scientifico del Centro Ambrosiano Oftalmico di Milano, è stato ospite di Luciano Onder durate l’edizione delle 13 del TG5 del 9 febbraio 2022. In questa occasione, il Dott. Buratto ha parlato delle grandi novità della chirurgia della cataratta: dall’anestesia alla procedura operatoria, fino alle nuove tecnologie e gli inimmaginabili benefici per la vista delle persone.

Segui tutta la puntata cliccando qui.

Cataratta e astigmatismo: quali soluzioni?

L’astigmatismo è un difetto visivo che porta a vedere in modo impreciso e sfocato un po’ a tutte le distanze. Questo accade perché la cornea del soggetto astigmatico ha una curvatura anomala (che assomiglia a quella di un pallone da rugby). I raggi luminosi che penetrano nell’occhio attraverso la pupilla vanno a cadere sulla retina in posizione decentrata. A questa difficoltà si viene spesso ad aggiungere, in età matura, quella posta in essere dalla cataratta. Uno spiacevole mix di disturbi ai quali è bene porre rimedio. Vediamo dunque assieme quali sono le opzioni di trattamento per la cura di cataratta e astigmatismo.

Una premessa

I difetti visivi come l’astigmatismo ma anche la miopia, l’ipermetropia e la presbiopia, sono sempre correggibili in modo temporaneo con ausili esterni come occhiali e lenti a contatto. Oppure, qualora si desideri ottenere un risultato permanente, con interventi laser o di chirurgia oftalmica. Si tratta sempre di una scelta personale, da compiere sulla base delle proprie esigenze pratiche così come emotive. La terapia della cataratta tramite intervento di facoemulsificazione (ovvero l’intervento di cataratta) rappresenta invece un appuntamento imprescindibile al quale si sconsiglia di mancare. Curare la cataratta significa infatti

  1. recuperare una capacità visiva ottimale;
  2. conservare la propria autonomia individuale;
  3. proteggere i propri occhi da altri problemi anche importanti causati dal peggioramento della patologia.

Ciò significa che l’intervento di cataratta rappresenta per il paziente astigmatico l’occasione per risolvere anche quel difetto visivo che si è corretto per lungo tempo solamente con l’ausilio di occhiali da vista o lenti a contatto.

Cura della cataratta nel paziente astigmatico

L’intervento di cataratta consiste nella sostituzione del cristallino opacizzato con un cristallino artificiale. Si tratta di una lente intraoculare, perfettamente trasparente, biocompatibile e progettata per durare per tutta la vita del paziente. Le moderne lenti intraoculari sono oggi altamente personalizzabili. Il loro potere diottrico e le loro caratteristiche sono modulabili sulla base delle esigenze visive del paziente.

Di seguito, le opzioni di trattamento per quanto riguarda cataratta e astigmatismo.

1 – Intervento di cataratta con impianto di lente intraoculare e uso di occhiali o lenti a contatto

Dopo aver eliminato la cataratta tramite asportazione del cristallino opacizzato, si impianta una lente intraoculare capace di migliorare sensibilmente la quantità e la qualità visiva del paziente. Tuttavia, questa lente, se è standard non corregge l’astigmatismo. Il paziente continuerà ad usare lenti a contatto o occhiali da vista per correggere l’eventuale difetto residuo ancora presente dopo l’intervento.

2 – Operazione di cataratta con impianto di lente intraoculare e incisioni “rilassanti” per l’astigmatismo

Questa soluzione prevede che si esegua l’intervento di cataratta con rimozione del cristallino naturale e sua sostituzione con un cristallino artificiale, come precedentemente detto. Per la correzione dell’astigmatismo si ricorre contestualmente all’esecuzione di un paio di incisioni sulla superficie della cornea. Queste incisioni “rilassano” la cornea correggendone la curvatura (che ricordiamo nel paziente astigmatico non è perfettamente sferica, ma è ovaloide e assomiglia a quella di un pallone da rugby). Un tempo si eseguivano manualmente. Oggi, nei centri d’eccellenza, questa delicatissima procedura si esegue con uno strumento altamente preciso e programmabile: il laser a femtosecondi. Uno strumento che, ricordiamo, non può comunque prescindere da una straordinaria abilità di programmazione della quale solo un chirurgo di grande esperienza dispone.

3 – Intervento di cataratta con impianto di cristallino artificiale torico

Questa tecnica prevede che si esegua l’operazione di cataratta con impianto di cristallino artificiale. Quest’ultimo non sarà però standard ma torico, cioè specifico per correggere l’astigmatismo.

4 – Intervento di cataratta, impianto di lente intraoculare e intervento di chirurgia refrattiva

E’ possibile anche eseguire l’intervento di cataratta tradizionale impiantando un cristallino artificiale monofocale standard, combinando questa metodica con la chirurgia refrattiva. Si avrà dunque un intervento di cataratta abbinato ad un intervento laser per la correzione del difetto visivo astigmatico. L’intervento laser è eseguibile sia nella medesima seduta chirurgica, sia a distanza di qualche mese.

Conclusioni

L’abilità, la professionalità e l’esperienza del chirurgo sono fondamentali per individuare la tecnica migliore e per eseguirla con assoluta precisione. Se a questi fattori aggiungiamo la disponibilità di strumenti ad altissimo apporto tecnologico, oggi disponibili in Italia nei maggiori centri d’eccellenza, potremo concludere che la cura della cataratta e dell’astigmatismo con ottimi risultati oggi è possibile.

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Chirurgia refrattiva: domande e risposte

Oggi, riuscire a fare a meno degli occhiali e recuperare un senso di libertà e dinamismo capaci di dare una svolta alla propria vita, a partire anche dalle più piccole incombenze quotidiane, è un obiettivo tangibile e realizzabile nella stragrande maggioranza dei casi. La chirurgia refrattiva si pone proprio l’obiettivo di rispondere in modo concreto alle esigenze di chi soffre di miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia. Vediamo assieme in che modo, rispondendo ad alcune domande frequenti sul tema.

Quando è consigliato sottoporsi ad un intervento di chirurgia refrattiva?

L’intervento di chirurgia refrattiva è consigliato a chi ha la percezione che le carenze visive condizionino negativamente la vita lavorativa, sociale, affettiva, sportiva. Solitamente, chi si sottopone ad un intervento laser per la correzione dei difetti visivi vive gli occhiali o le lenti a contatto come un ostacolo alla propria libertà ed alla propria realizzazione personale. Per esempio, per accedere ad alcuni bandi di concorso (ma anche, più banalmente, per prendere la patente) è necessario avere una buona capacità visiva. E non solo: anche in alcuni contesti lavorativi avere una buona capacità visiva e poter prescindere dagli ausili esterni è preferibile. Per ciò che concerne gli aspetti prettamente clinici, l’intervento è praticabile a patto che il difetto visivo abbia raggiunto una sua stabilità.

Come si stabilisce l’idoneità all’intervento?

L’idoneità all’intervento si stabilisce attraverso un visita oculistica specialistica approfondita ed articolata. La visita include una serie di esami diagnostici ben precisi e di colloqui mirati. L’obiettivo è duplice: da un lato, è necessario verificare che l’occhio – e nello specifico la cornea – abbia le caratteristiche morfologiche necessarie per poter procedere con l’intervento. Dall’altro, è fondamentale fornire al paziente tutte le informazioni necessarie in modo completo ed esaustivo, cosicché le sue aspettative siano fortemente ancorate alla realtà. Nei centri d’eccellenza entrambi questi aspetti sono curati approfonditamente, al fine di costruire un rapporto medico paziente proficuo e positivo. 

L’intervento laser è doloroso? 

Le tecniche di chirurgia refrattiva oggi maggiormente in uso per la correzione permanente dei difetti visivi sono diverse. Tuttavia, sono tutte di breve durata, eseguite tramite anestesia topica e totalmente indolori. Il recupero post operatorio può essere più o meno fastidioso a seconda della tecnica prescelta, ma non si tratta mai di nulla che non sia superabile. Al momento della dimissione dopo l’intervento, la struttura sanitaria fornisce sempre un documento indicante l’eventuale terapia da seguire per minimizzare i possibili fastidi post operatori. 

La chirurgia refrattiva è indicata anche per correggere la miopia forte?

Alcune tecniche di correzione dei difetti visivi si prestano a correggere anche difetti particolarmente marcati. La tecnica LASIK, per esempio, consente di correggere anche la miopia forte in alcuni casi. Tuttavia, vi sono casi nei quali è necessario intervenire chirurgicamente con l’impianto di un cristallino artificiale o di una lente fachica. La valutazione va fatta di caso in caso e non può prescindere da una visita oculistica specialistica approfondita. 

La chirurgia refrattiva consente di eliminare totalmente i propri difetti visivi?

Nella stragrande maggioranza dei casi, specie laddove si tratti di difetti di entità lieve o media, la correzione è totale ed è possibile tornare alla capacità visiva che si possedeva prima di cominciare a “perdere vista”. Qualora invece il difetto sia molto marcato, è possibile che rimanga un piccolo residuo di imperfezione visiva. Nulla di irrisolvibile, tuttavia. Solitamente in questi casi si procede con un cosiddetto “ritocco”, una seconda seduta laser (a distanza di qualche settimana) di brevissima durata per perfezionare i risultati ottenuti in precedenza. 

Dopo quanto tempo dall’intervento si cominciano ad apprezzare i risultati raggiunti? 

Dipende dalla tecnica prescelta. Nel caso della PRK (fotocheratectomia refrattiva) i risultati si apprezzano dopo una o due settimane, mentre nel caso della tecnica LASIK sono sufficienti uno o due giorni. 

I due occhi si operano assieme o in sedute operatorie distinte? 

E’ possibile operare sia entrambi gli occhi assieme, sia separatamente. Nel caso in cui si operino gli occhi separatamente, la distanza tra un intervento e l’altro sarà di soli due o tre giorni. Operare entrambi gli occhi assieme può essere più agevole lato paziente, in quanto lo stress emotivo connesso all’idea di sottoporsi ad un intervento si sperimenta ed affronta una volta solamente.

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Chiamaci. Saremo lieti di rispondere a qualunque altro dubbio o domanda ti voglia porci. Ti ricordiamo che il Centro Ambrosiano Oftalmico è a tua disposizione dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo allo 02 6361191.

Miopia: quando lo sport è d’aiuto

Com’è noto, la miopia è il difetto visivo più diffuso al mondo. La sua incidenza tocca davvero valori da capogiro e sembra non voler fare marcia indietro. A tal punto che gli esperti parlano spesso – seppur impropriamente – di “epidemia” di miopia. Le ragioni che risiedono nell’origine della sua insorgenza sono molteplici e le soluzioni permanenti sono ad esclusivo appannaggio della chirurgia oftalmica. Ma un aiuto può arrivare anche dagli stili di vita: vediamo dunque in che modo il binomio miopia e sport può dare adito ad esiti positivi. Specie nei più giovani.

Miopia: un insieme di concause per un difetto visivo a diffusione massiccia

La miopia è un difetto visivo nel quale la visione da lontano si fa via via più imprecisa e difficoltosa. Le cause che ne determinano l’insorgenza sono da ricercare in un mix di fattori genetici, endocrini, etnici (gli asiatici ne sono maggiormente affetti) e, non ultimo, ambientali e relativi agli stili di vita. Se intervenire sui primi tre è indubbiamente una sfida pressoché impossibile, non possiamo dire altrettanto dei fattori ambientali e degli stili di vita. L’ambiente intorno a noi influisce, seppur in parte, sul nostro stato di salute: pertanto è fondamentale attuare stili di vita virtuosi, per rapportarci con intelligenza e buon senso al mondo che ci circonda. In che modo?

Abitudini e stili di vita: vivere bene per vedere meglio (specie da piccoli)

Tralasciando la miopia forte, nota anche come malattia miopica, la miopia è un difetto visivo che tende a esordire già in età pediatrica ed a progredire mano a mano che il tempo avanza. Cruciali sono proprio gli anni dell’età evolutiva: è in questo periodo che il difetto visivo può raggiungere entità anche piuttosto importanti. Ed è sempre in questo periodo che i giovani trascorrono lunghe ore nelle loro camere, chini sui libri o intenti a svagarsi, intrattenersi o socializzare di fronte ai device elettronici. Abitudini che possono favorire sia l’insorgenza che il peggioramento del difetto visivo.

Miopia e sport: il binomio giusto per invertire la tendenza

Per frenare il peggioramento della miopia o prevenirne l’insorgenza in età evolutiva è fondamentale ripensare il rapporto che si ha con il proprio quotidiano e con l’ambiente circostante. In questo senso il genitore gioca un ruolo di primo piano. E’ fondamentale:

  • spronare i figli a fare brevi ma frequenti pause dai libri;
  • limitare l’uso degli strumenti elettronici;
  • invogliare i piccoli alla socialità;
  • stimolarli ad apprezzare i momenti trascorsi all’aria aperta.

Anche la scuola è un luogo cruciale per il perseguimento di questi obiettivi. In Cina, una delle nazioni al mondo con il tasso più elevato di miopia, alcune scuole stanno sperimentando l’introduzione di lezioni supplementari di sport all’aria aperta. Una scelta intelligente per favorire la salute oculare stimolando l’apparato visivo a compiere più movimenti di quelli necessari per leggere o studiare e per consentire di volgere lo sguardo anche alle lunghe distanze.

Ma non finisce qui, perché l’esperimento che “abbina” miopia e sport ha anche lo scopo di:

  • favorire e promuovere la socializzazione;
  • stimolare nei ragazzi lo sviluppo di stati d’animo positivi;
  • abituarli a praticare sport con costanza.

Peraltro, non si dimentichi che i raggi solari stimolano il rilascio di dopamina nella retina. Alcune ricerche scientifiche hanno sottolineato uno dei grandi pregi di questo neurotrasmettitore. Esso è infatti in grado di inibire il processo di allungamento del bulbo oculare tipico dei soggetti affetti da miopia. Un motivo in più per ritrovarsi con gli amici in cortile o al parco.

Come curare la miopia in modo permanente?

Abbiamo sottolineato come praticare qualche ora di sport la settimana sia d’aiuto per la salute visiva e per il benessere dell’individuo a tuttotondo. Ma a volte non basta. La miopia è un difetto visivo che può limitare fortemente l’indipendenza, minando l’autostima di chi ne è affetto e ponendosi come un vero e proprio ostacolo alla realizzazione di sé. “Vivere male” la dipendenza dagli occhiali o ancora dover rinunciare a praticare proprio quello sport che tanto si ama a causa di un difetto visivo, è un valido motivo per ricercare la soluzione permanente alla miopia nella chirurgia refrattiva.

Oggi la chirurgia refrattiva è capace di regalare al paziente affetto da miopia una ritrovata libertà rispetto all’uso degli occhiali da vista. Le tecniche sono minimamente invasive e si avvalgono, nei centri d’eccellenza, di sofisticati strumenti laser ad altissima precisione. Peraltro, si tratta di interventi privi di controindicazioni, con un recupero post operatorio particolarmente veloce. Per la buona riuscita dell’intervento, tuttavia, è fondamentale che il difetto visivo abbia raggiunto una sua stabilità nell’arco dell’ultimo periodo di tempo. Solitamente, nel caso della miopia evolutiva, questa raggiunge una sua stabilità intorno ai 20 anni circa. Il consiglio è quello di prenotare opportuni controlli della salute visiva con cadenza periodica, per monitorare l’andamento del difetto visivo e per definire con l’aiuto dello specialista la fattibilità dell’intervento laser per la correzione dei difetti visivi.

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Il Centro Ambrosiano Oftalmico è a tua disposizione dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361191.

Lasik, FemtoLasik, PRK: mettiamo un po’ d’ordine

E’ già da un po’ di tempo che indossare gli occhiali è diventato un peso e che li vivi come un limite alla tua voglia di vivere un’esistenza sotto il segno del dinamismo, dello sport, della vita sociale spensierata. Non fai altro che scordarli in giro, e come se non bastasse negli ultimi due anni hai anche dovuto indossare per lungo tempo la mascherina. Se è già da un po’ che mediti di affrontare un intervento laser per risolvere finalmente la tua dipendenza dagli occhiali da vista, questo articolo può esserti molto utile. Spieghiamo brevemente quali sono le tecniche principali di chirurgia refrattiva ed in cosa consistono: LASIK, FemtoLASIK, PRK.

LASIK, FemtoLASIK, PRK: aspetti comuni

Con i nomi di LASIK, FemtoLASIK e PRK si intendono tre tecniche di chirurgia refrattiva per correggere i difetti visivi in modo permanente. Le tre tecniche si eseguono sulla cornea, la porzione di tessuto che riveste la parte anteriore del nostro occhio. Correggendo la sua curvatura, si correggerà anche il punto in cui i raggi luminosi vanno a toccare la retina, riportando di fatto il punto di fuoco nella posizione corretta.

Queste tecniche si basano sull’uso di strumenti laser, talvolta in abbinamento a strumenti chirurgici, altre volte invece no. Tutte, ancora, si caratterizzano per una minima invasività, per l’essere totalmente indolori e di durata particolarmente breve. In nessun caso è necessario un ricovero e l’anestesia somministrata è solitamente di tipo topico, tramite un collirio.

La scelta della tecnica da eseguire dipenderà da una molteplicità di fattori: medici, anatomici, personali. Oggi la chirurgia refrattiva ha raggiunto un elevato livello di perfezione ed un notevole margine di personalizzazione. Un colloquio approfondito con lo specialista ed una visita oculistica accurata corredata da esami diagnostici mirati, sono il punto di partenza per individuare la tecnica più idonea per ciascun paziente.

Dott. Giuseppe di Meglio, medico oculista ed esperto in chirurgia refrattiva presso CAMO – Centro Ambrosiano Oftalmico

PRK: la cheratectomia fotorefrattiva

Con l’ausilio di un laser ultravioletto, chiamato laser ad eccimeri, si scolpisce la cornea al fine di ottenere la forma e la curvatura desiderata per correggere i difetti visivi. L’intervento è eseguito interamente con l’ausilio del laser ed è indicato per difetti visivi lievi. Il recupero post operatorio può presenta qualche fastidio. Nei giorni successivi all’intervento, si indossa solitamente una lente protettiva, al fine di consentire all’epitelio – la membrana esterna della cornea – di rigenerarsi.

Correzione permanente dei difetti visivi con tecnica LASIK

Nella tecnica LASIK il trattamento con laser ad eccimeri si esegue direttamente sulla porzione sottostante l’epitelio. Per accedervi, il chirurgo solleva una lamella di epitelio con l’aiuto di uno strumento chirurgico. Al termine dell’intervento la lamella (che potete immaginare come una piccola finestrella) è riposizionata in loco. Non sono necessari punti di sutura: la guarigione avviene in modo naturale. Il recupero post operatorio è più veloce ed agevole. E’ consigliata per difetti visivi (miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia) da lievi a medi, fino a 7 diottrie circa.

FemtoLASIK: come la LASIK, ma con un laser in più

La tecnica FemtoLASIK è simile alla sopradescritta LASIK, con la differenza che l’incisione lamellare è eseguita con un laser di ultima generazione: il laser a femtosecondi. Si tratta di uno strumento ad infrarossi potentissimo, altamente controllabile ed estremamente preciso, capace di sostituirsi agli strumenti chirurgici tradizionali e di offrire risultati migliori. Grazie all’uso del laser a femtosecondi, l’intera procedura acquisisce maggior precisione, velocità ed un notevole margine di personalizzazione. Anche il recupero post operatorio è particolarmente veloce e pressoché privo di fastidi. Il laser a femtosecondi è oggi disponibile solamente in pochi centri d’eccellenza e dà il meglio di sé solamente nelle mani di chirurghi dotati di grande perizia ed esperienza.

Se il difetto visivo è stabile e la morfologia della cornea lo consente, la chirurgia refrattiva non presenta controindicazioni. Anzi, è una straordinaria opportunità per migliorare non solo la propria capacità visiva, ma anche la propria qualità di vita.

Dott. Giuseppe di Meglio, medico oculista ed esperto in chirurgia refrattiva presso CAMO – Centro Ambrosiano Oftalmico

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Cataratta con il laser: l’intervento diventa “gentile”

L’intervento di cataratta si esegue con una tecnica chiamata “facoemulsificazione”. Durante l’intervento, il chirurgo accede all’occhio con una sonda ad ultrasuoni, che frantuma ed aspira il cristallino opacizzato. Segue l’inserimento di un nuovo cristallino artificiale, altamente biocompatibile e perfettamente trasparente. Si tratta di un intervento oramai considerato di routine, per l’elevato numero di esecuzioni e per la minima percentuale di rischi post operatori. Un intervento che va affrontato con la giusta dose di consapevolezza, e che è disponibile in una veste nuova, più “gentile”. Scopriamo assieme di che si tratta.

Intervento di cataratta: tradizionale o con laser?

Come detto in apertura, il chirurgo accede all’occhio con uno strumento ad ultrasuoni. Per accedere al cristallino con il facoemulsificatore, è necessario eseguire una piccola incisione sulla cornea. Tale incisione si esegue tradizionalmente con uno strumento a lama, solitamente un bisturi.

Come avviene l’intervento di cataratta tradizionale

Nella facoemulsificazione eseguita con tecnica tradizionale, lo strumento ad ultrasuoni frammenta ed aspira il cristallino opacizzato. Dapprima si esegue la capsuloressi, ovvero la frantumazione ed aspirazione della porzione anteriore della capsula che accoglie il cristallino: una fase che, nell’intervento di cataratta tradizionale, si esegue con l’aiuto di strumenti chirurgici. Si procede poi alla frantumazione ed aspirazione della parte centrale, mentre la parte posteriore della capsula è ben detersa e lasciata in sede. Sarà lei ad accogliere il nuovo cristallino artificiale. Come detto, la via d’accesso al cristallino è eseguita con un bisturi, ma nella maggior parte dei casi non è necessario applicare punti di sutura.

Come avviene l’intervento di cataratta con il laser

Il laser a femtosecondi ha rivoluzionato il modo di fare chirurgia oftalmica sia per quanto riguarda la chirurgia refrattiva, sia per quanto riguarda l’intervento di cataratta. Il laser a femtosecondi è uno strumento che emette impulsi brevissimi e ravvicinati, riuscendo di fatto a sostituirsi al bisturi. Nell’intervento di cataratta con il laser, è possibile avvalersi di questo straordinario strumento per:

  • eseguire l’incisione corneale per accedere al cristallino, in modo altamente preciso e controllato (per quanto riguarda l’estensione, la profondità, la pulizia dell’incisione), senza dover ricorrere al bisturi;
  • incidere la capsula anteriore, evitando l’uso di strumenti chirurgici;
  • frammentarne il nucleo più duro della cataratta, in modo più agevole e veloce specie laddove il cristallino sia più ispessito.

E’ sempre consigliabile operare la cataratta non appena se ne riceve la diagnosi. Operare quanto prima rende l’intervento più agevole e riduce drasticamente l’eventualità che la patologia arrechi ulteriori danni alle altre strutture oculari.

Dott. Giuseppe di Meglio, Medico Oculista esperto in interventi di microchirurgia oculare presso CAMO, Centro Ambrosiano Oftalmico

Cataratta con il laser: i vantaggi

L’uso del laser apporta i seguenti vantaggi all’intervento di cataratta:

  • un elevato livello di precisione e controllo dell’intera procedura, maggiore di quello raggiunto con la chirurgia tradizionale;
  • un più veloce recupero post operatorio;
  • una minore invasività e manipolazione meccanica all’interno delle strutture oculari del paziente;
  • la possibilità di pianificare per tempo le incisioni necessarie (sulla cornea e sulla capsula anteriore) in termini di estensione e profondità, rendendo l’intervento di cataratta con il laser altamente personalizzabile sulla base delle caratteristiche anatomiche dell’occhio del paziente;
  • la possibilità di fare totalmente a meno di strumenti chirurgici quali bisturi, aghi e pinze;
  • la capacità di accorciare i tempi dell’intera procedura;
  • la riduzione notevole di eventuali fastidi post operatori

Concludendo, allo stato attuale, il chirurgo si avvale ancora del facoemulsificatore, ma in generale l’utilizzo del laser a femtosecondi rende l’intera procedura chirurgica più gentile. A beneficio del chirurgo ma anche del paziente che si sottopone all’operazione di cataratta.

L’intervento di cataratta con il laser a femtosecondi aiuta il chirurgo ad eseguire le fasi più delicate della procedura con maggior precisione e controllabilità. Peraltro, l’uso del laser riduce il rischio di sviluppare un astigmatismo corneale indotto dall’intervento, ed anzi aiuta a correggere un eventuale astigmatismo preesistente.

Dott. Giuseppe di Meglio, Medico Oculista esperto in interventi di microchirurgia oculare presso CAMO, Centro Ambrosiano Oftalmico.

Vuoi saperne di più?

L’intervento di cataratta con il laser è disponibile presso il Centro Ambrosiano Oftalmico. Siamo a tua disposizione dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361191.