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Chirurgia refrattiva: 4 domande frequenti

chirurgia refrattiva - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Stai pensando di fare qualcosa per risolvere i tuoi difetti visivi in modo definitivo? Non hai ancora avuto modo di informarti bene in merito agli interventi laser che oggi la chirurgia oculare offre? Nelle righe che seguono, troverai 4 domande frequenti in merito ai più diffusi interventi per la correzione permanente dei difetti visivi. Informarsi presso fonti autorevoli ed attendibili, capaci di spiegare temi come questi anche in modo semplice, può essere un primo passo per conoscere più da vicino il mondo della chirurgia refrattiva.

1 – Chi può sottoporsi all’intervento laser?

Non tutti possono sottoporsi all’intervento laser. Prima di prendere la tua decisione, dovrai sottoporti ad un’accurata e meticolosa visita oculistica specialistica che includerà un percorso diagnostico ben approfondito. In questo modo l’oculista saprà valutare la tua idoneità all’intervento. Ma perché non tutti possono sottoporsi all’intervento laser? Tutti gli interventi di chirurgia refrattiva non presentano controindicazioni, ma se i difetti visivi non sono stabili e sono ancora in fase evolutiva, sarà opportuno soprassedere e rimandare. Anche un apparato visivo con caratteristiche che lo rendono inadatto all’intervento può essere d’ostacolo. Ecco perché, dopo aver raccolto le informazioni che ritieni utili per avvicinarti al mondo della chirurgia refrattiva, non potrai esimerti dalla visita e dal colloquio con lo specialista.

2 – Cosa succede se durante l’intervento mi muovo?

Sei stato dichiarato idoneo ed è giunto il giorno del tuo trattamento laser, ma nonostante gli approfonditi colloqui preoperatori con il chirurgo e le mille attenzioni del personale attorno a te, sei ancora preoccupato. E’ normale. Devi sapere che oggi con le moderne tecnologie se dovessi muovere la testa o gli occhi durante l’intervento, non succede nulla. Devi tossire? Starnutire? Non riesci più a stare fermo? Il chirurgo interromperà l’esecuzione e la riprenderà senza che il tuo apparato visivo abbia subito alcuna conseguenza.

3 – Operarsi agli occhi è doloroso?

Ecco un’altra delle domande frequenti sulla chirurgia refrattiva. Nell’immaginario collettivo un intervento di chirurgia oftalmica potrebbe sembrare qualcosa di poco piacevole. Tutt’altro: se hai avuto modo di incontrare qualcuno che lo ha già affrontato, scoprirai che durante il trattamento – che dura davvero pochi minuti – non sentirai alcun dolore. Vale la pena di ricordare, inoltre, che gli interventi di chirurgia refrattiva si eseguono oggi con l’ausilio di potenti e sofisticati strumenti laser ed in totale assenza di strumenti taglienti.

4 – Se ho più difetti refrattivi, dovrò sottopormi a più trattamenti?

L’ultima tra le più comuni domande frequenti sulla chirurgia refrattiva ha a che fare con la fattibilità pratica del trattamento. Quanti trattamenti saranno necessari se ho più di un difetto visivo? Ne basterà uno. Con un solo trattamento laser potrai fare a meno di lenti a contatto e occhiali da vista e risolvere in modo permanente più difetti visivi. Se sei miope ed astigmatico, per fare un esempio, potrai risolvere entrambi i problemi in una sola seduta.

Vuoi saperne di più?

Le risposte alle domande frequenti sulla chirurgia refrattiva hanno soddisfatto la tua curiosità? Hai altri dubbi? Siamo a tua disposizione. Chiamaci per prenotare un colloquio con uno specialista dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361191.

 

 

 

3 curiosità che forse non conosci sugli occhi

curiosità occhi - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

I nostri occhi rappresentano davvero tutto il nostro mondo. Ci permettono di vedere, cosa che spesso diamo un po’ per scontata almeno fino a quando non cominciano ad avere qualche problema, ma anche di comunicare una vasta gamma di emozioni. Con un solo sguardo. Perché in fondo è vero che gli occhi sono lo specchio dell’anima. Eppure vi sono tante altre piccole grandi curiosità che non tutti sanno. Vediamone insieme 3.

1 – Gli occhi hanno una capacità visiva ad alta risoluzione

La prima curiosità sugli occhi ha in qualche modo a che fare con la tecnologia. E’ la tecnologia che imita l’occhio umano, oppure viceversa?
Per molti aspetti è facile paragonare il funzionamento dell’occhio umano a quello di una macchina fotografica, ma per molti altri no. E questo è il caso dei pixel. Mentre nel caso di una fotocamera i pixel sono disposti in modo perfettamente allineato su un piano orizzontale, nel caso dell’occhio la risoluzione non è “piana”, ma bensì “angolare”. Volendo eseguire un calcolo relativo alla risoluzione del nostro occhio, questo dovrebbe tenere in considerazione il numero elevatissimo di fotorecettori presenti sulla retina, la loro collocazione e la loro densità. Altri fattori da tenere in considerazione sono per esempio la quantità di luce, la distanza dagli oggetti osservati, le fibre nervose che trasmettono l’informazione luminosa al cervello, il “lavoro” del cervello stesso. Tutti questi elementi “complicano” l’analisi, e ci  fanno comprendere che l’occhio umano è uno strumento di gran lunga più sofisticato, più preciso e più delicato di una macchina fotografica. Tuttavia, volendo applicare il concetto di pixel al nostro apparato visivo, dovete sapere che toccheremmo quota 576 Megapixel. Una visione ad alta risoluzione, insomma!

2 – Gli occhi possono essere di due colori differenti

Vi è mai capitato di vedere una persona con gli occhi di due colori differenti? Non è molto comune, ma capita. Il termine scientifico di questo fenomeno è  “eterocromia”. L’eterocromia si verifica quando, all’interno dell’iride, vi sono quantità di melanina differenti. La melanina è responsabile del colore della nostra pelle, ma anche di quello dell’iride. Vi sono anche casi in cui all’interno della stessa iride vi siano colori diversi, dovuti ad una disomogenea distribuzione della melanina. Diverso è il caso degli albini, che hanno gli occhi di colore vicino al rosso perché sono totalmente privi di melanina. E’ bene sapere comunque che l’eterocromia generalmente non porta con sé alcun disturbo né alcuna patologia oculare, ma è puramente una caratteristica estetica.

3 – L’ultima curiosità sugli occhi…

L’ultima curiosità riguarda l’ammiccamento. L’ammiccamento è un riflesso involontario che consente all’occhio di mantenersi ben lubrificato e sempre ben protetto dalle aggressioni esterne. E’ talmente involontario, che spesso non ci facciamo nemmeno caso. Ma avete un’idea di quante volte ammicchiamo nell’arco di una giornata? E nell’arco di un anno? E’ presto detto! L’occhio umano ammicca circa 17 volte al minuto, e ben oltre i 5 milioni di volte l’anno! Inoltre, sommando tutti gli ammiccamenti di una giornata, scopriremo che l’occhio rimane chiuso per ben 2 ore anche durante le ore di veglia.

 

Freddo e vento in arrivo? Ecco come proteggere gli occhi

Con l’arrivo della stagione fredda, sciarpe, cappelli e maglioni fanno capolino nei nostri armadi. Forse non ci avevate mai pensato, ma vi è solamente una parte del nostro corpo che esponiamo tutto l’anno ad ogni forma di intemperie: ci riferiamo naturalmente agli occhi. 

Cosa succede al nostro apparato visivo quando il clima si fa rigido e ventoso?

Qualche lacrima in più

Vi sarà sicuramente capitato di uscire a passeggio in pieno inverno e di notare che i vostri occhi lacrimano per il freddo intenso, tanto da dover ricorrere all’uso di un fazzoletto. E’ una reazione del tutto normale: il film lacrimale che protegge gli occhi dagli agenti esterni esercita un’azione protettiva anche dal freddo eccessivo.

Occhi rossi ed infiammati

Aria e vento possono anche portare ad un’infiammazione degli occhi ed in particolare dell’area congiuntivale. L’aria fredda ed il vento forte possono irritare la congiuntiva ed innescare sintomi simili a quelli della congiuntivite, che tuttavia è una patologia di tipo infettivo. Occhi rossi, infiammati e lacrimazione possono accompagnare anche un’infiammazione delle vie aeree superiori causata proprio dal freddo.

Come proteggere gli occhi da aria fredda e vento?

Anche se proteggere gli occhi da vento e aria fredda non sempre è facile, ecco alcuni consigli utili:

  • se vi spostate in moto o motorino, tenete la visiera del casco abbassata
  • anche la luce eccessiva ed il riverbero in caso di neve possono danneggiare gli occhi, dunque se necessario indossate un paio di occhiali da sole
  • poiché l’aria fredda secca gli occhi, se soffrite di Sindrome dell’Occhio Secco avrete ancor più bisogno delle vostre lacrime artificiali o del collirio che vi avrà prescritto il vostro oculista di fiducia
  • attenzione al make-up: se usate truccare gli occhi, acquistate sempre prodotti cosmetici di qualità con un buoni inci, anche perchè il vento potrebbe aumentare le possibilità che alcuni residui di make up – come ombretti in polvere o kajal – entrino negli occhi, causando irritazioni e bruciori.

Melanoma agli occhi, ecco i sintomi da non ignorare

Anche gli occhi possono ammalarsi di tumore: in questo caso si parla di melanoma oculare, una patologia poco conosciuta ma, se non diagnosticata per tempo, piuttosto insidiosa, capace di mettere a repentaglio la capacità visiva del paziente. Vediamo nel dettaglio cos’è il melanoma oculare, come si manifesta e come si cura. 

Cos’è il melanoma oculare

Il melanoma oculare è un tumore dell’occhio che oggi, nel nostro paese, si manifesta in circa 400 nuovi casi l’anno. Secondo l’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro, l’80% del melanomi non cutanei si sviluppa nell’occhio. Il melanoma è un tumore che si sviluppa laddove vi sono i melanociti, le cellule incaricate di produrre melanina, il pigmento responsabile di difendere il corpo dai raggi ultravioletti dannosi per l’epidermide. I melanociti non sono presenti solamente sull’epidermide, ma anche su altri tessuti, come i tessuti oculari, le mucose della bocca e delle parti intime femminili. Per ciò che concerne l’occhio, il melanoma può essere congiuntivale oppure uveale, e dunque può manifestarsi sulla superficie dell’occhio oppure al suo interno.

Come si manifesta il melanoma oculare?

La neoformazione può essere visibile dall’esterno sull’iride o sulla congiuntiva ed assume l’aspetto di una macchia scura o di un’area particolarmente vascolarizzata. In altri casi, invece, il melanoma oculare si sviluppa all’interno dell’occhio, e quindi non è visibile dall’esterno. I sintomi del melanoma oculare non sono diversi da quelli di altre patologie oculari, e possono includere un abbassamento della vista oppure la presenza di lampi luminosi. Spesso, inoltre, il melanoma oculare è asintomatico, ed il paziente non ne viene a conoscenza fino a quando non si sottopone ad un’accurata visita oculistica specialistica. Ecco perché è molto importante sottoporsi con cadenza periodica ad una visita oculistica specialistica.

Come si cura il melanoma oculare?

Il melanoma oculare si cura con la chirurgia, alla quale lo specialista deciderà se abbinare una radioterapia o chemioterapia. Oggi l’approccio chirurgico tende ad essere il più conservativo possibile, dunque si cerca di salvaguardare ove possibile la vista del paziente.

Quali sono i fattori di rischio per il melanoma oculare?

I fattori di rischio per il melanoma oculare non sono molto chiari e molti di essi sono ancora oggetto di valutazione da parte di molti ricercatori in tutto il mondo. L’eccessiva esposizione al sole o il contatto con alcune sostanze chimiche possono favorire l’insorgenza di questo tipo di tumori. Sembra anche che vi sia una componente “etnica”, e che le persone con la pelle e gli occhi particolarmente chiari siano più soggette a questo tipo di tumore.

Fonte AIRC

5 comportamenti da evitare per non danneggiare i propri occhi

Avere occhi sani ed una vista perfetta non è poi così difficile: sottoporsi ad accurate visite di controllo presso il proprio oculista di fiducia sicuramente è fondamentale, ma vi sono anche alcuni piccoli accorgimenti da adottare per prendersi cura dei propri occhi con semplicità nel quotidiano. Di seguito troverete 5 consigli preziosi per proteggere il vostro apparato visivo con intelligenza, evitando di mettere in atto, talvolta inconsapevolmente, comportamenti che al contrario possono rivelarsi dannosi.

1 – Andate dall’oculista

Vi sembrerà un consiglio banale, ma farsi controllare dal proprio oculista anche quando si pensa di vedere perfettamente e di non avere alcun tipo di problema, è fondamentale. La parola d’ordine in fatto di salute è sempre prevenzione. Dunque, prenotate una visita oculistica almeno una volta l’anno.

Da non fare: rimandare la visita perché si pensa di non averne bisogno

2 – Non esagerate con l’automedicazione

Vi sarà sicuramente capitato di avere dei disturbi oculari, anche leggeri, e di recarvi in farmacia per acquistare un collirio da banco o un altro prodotto affine per uso oftalmico acquistabile anche senza ricetta medica. In questi casi il consiglio è quello di non abusare di questo genere di prodotti, per non incorrere in uno spiacevole “effetto boomerang”. I farmaci da banco possono offrire un aiuto concreto nel lenire un sintomo, ma se all’origine di quest’ultimo vi è una patologia, è sempre bene rivolgersi all’oculista per una valutazione attenta e soprattutto competente dello stato di salute degli occhi.

Da non fare: non abusate dei prodotti da banco

3 – Controllate sempre la scadenza dei prodotti di make up

Al make up non si resiste: non vi è donna che sappia dire di no al fascino irresistibile di un prodotto capace di donare luce ed eleganza al proprio sguardo. Attenzione però alla scadenza dei prodotti make up, soprattutto quelli per gli occhi. Gli occhi, non ci stancheremo mai di ripeterlo, sono delicatissimi, pertanto i prodotti per il make up non solo devono essere usati entro la data di scadenza, ma devono esser correttamente conservati, al fresco e ben sigillati. E, non ultimo, imparate a leggere ed interpretare gli INCI dei prodotti che acquistate, evitando per esempio di abusare di siliconi e petrolati, ma al contrario optando per cosmetici a base di coloranti naturali.

Da non fare: applicare cosmetici scaduti o di bassa qualità

4 – Non esagerate con l’uso di apparecchi elettronici in condizioni di poca luce

La tecnologia è oramai la grande protagonista delle nostre vite. Non vi è momento della giornata durante il quale non consultiamo tablet, smartphone o computer per motivi personali o di lavoro, per trovare informazioni, per comunicare con gli altri e via dicendo. Quando cala la sera, tuttavia, prestate attenzione all’uso che fate dei vostri device elettronici: mai abusarne in condizioni di poca luce, perché potreste danneggiare i vostri occhi, nello specifico la retina. Se intendete lavorare al vostro laptop oppure consultare il vostro smartphone mentre siete a letto o sul divano in condizioni di scarsissima luminosità, accendete la luce. Inoltre, se indossate gli occhiali, abbiate l’accortezza di scegliere lenti con filtro anti luce blu (che vi tornerà comodo anche per guardare la televisione).

Da non fare: usare i device elettronici al buio

5 – Occhio alle pulizie di casa

Per alcuni è un dovere, per altri è un piacere. Comunque la vediate, prestate sempre attenzione all’uso dei prodotti per la pulizia della casa. I prodotti in spray, come quelli per la pulizia dei bagni oppure gli sgrassatori per la cucina, vanno sempre spruzzati tenendo l’erogatore ad una buona distanza dal viso, per evitare che alcune particelle di prodotto raggiungano gli occhi. Analogamente, quando usate acidi oppure ammoniaca, tenete sempre il viso il più lontano possibile dalla zona che state pulendo, per evitare che i vapori di questi prodotti entrino in contatto con i vostri occhi. Infine, mai mischiare prodotti di pulizia: acidi e sgrassatori possono sprigionare un pericoloso mix di vapori dannosi per la salute dell’apparato visivo.

Da non fare: entrare in contatto troppo ravvicinato con i prodotti per la pulizia della casa

 

 

Ecco perché bere molta acqua fa bene anche agli occhi

E’ risaputo che bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno faccia bene al nostro organismo. Tenere sempre con sé una bottiglietta d’acqua anche lontano dai pasti è una delle strategie da mettere in atto per mantenere i livelli di idratazione ottimali durante tutto l’arco della giornata. Forse non ci avevate mai pensato, ma anche gli occhi traggono un enorme beneficio da questo costante ed abbondante apporto di liquidi. Vediamo il perché.

Bere tanta acqua fa bene…a tutto

Abbiamo già avuto occasione di approfondire il tema dell’alimentazione e dei vari elementi nutritivi che apportano interessanti benefici al nostro apparato visivo, come per esempio la prevenzione dell’invecchiamento cellulare, un buon apporto vitaminico e molto altro. In generale e senza ombra di dubbio possiamo affermare che mangiare bene ha ripercussioni positive su tutti i tessuti, gli organi e gli apparati del nostro corpo, perché aiuta il turnover e l’ossigenazione cellulare, previene lo stress ossidativo ed ha un’azione anti radicalizzante. Introdurre nella nostra dieta quotidiana frutta e verdura di stagione, alternando colori e sapori e prestando attenzione alle vitamine, alle sostanze fitochimiche, ai minerali non metallici ed alle fibre può innescare insomma una vera e propria reazione a catena di benefici capaci di esercitare la loro azione positiva anche sul lungo periodo.

Tuttavia, anche se è vero che gli alimenti possono dare un buon apporto di liquidi al nostro organismo, è bene specificare che per ottenere il massimo dalla propria dieta è fondamentale completare bevendo molto, preferibilmente acqua, da introdurre in modo continuativo nell’arco di tutta la giornata anche – e soprattutto – fuori dai pasti. Preparatevi una bottiglia “personale” d’acqua (un litro e mezzo / due litri) e ponetevi l’obiettivo di terminarla tutta entro sera: solo così sarete certi di esservi regalati la giusta dose di idratazione.

I vantaggi saranno innumerevoli, e li potrete apprezzare già dopo pochi giorni. Per esempio:

  • benessere intestinale e minor senso di costipazione
  • meno episodi di mal di testa
  • pelle più bella, liscia e nutrita
  • perdita di peso
  • meno episodi di mal di fegato

Ecco i benefici dell’acqua per gli occhi

Come già accennato, anche gli occhi traggono beneficio dall’idratazione che diamo al nostro intero organismo. L’ammiccamento continuo esercitato dalle nostre palpebre ha proprio lo scopo di garantire la corretta idratazione all’occhio, proteggendolo e “lavando via” le impurità presenti nell’aria. Il film lacrimale che riveste la cornea e la naturale produzione di lacrime sono naturalmente vincolati all’apporto idrico che il nostro corpo riesce a dare. E non solo: la cornea e il corpo vitreo sono fatti per oltre il 90% d’acqua. Insomma, sarebbe davvero impossibile immaginare di avere un apparato visivo sano e perfettamente efficiente senza un corretto apporto di liquidi. Talvolta, tuttavia, ce ne dimentichiamo, per poi ricordarcene in situazioni estreme, quando i nostri occhi si arrossano e bruciano, lanciandoci un campanello d’allarme: è quanto accade, per esempio, in spiaggia, in aereo o in luoghi chiusi e poco umidificati.

Ecco dunque i benefici di una corretta idratazione per i nostri occhi:

  • l’azione protettiva (lacrimale) viene esercitata correttamente
  • la visione nel suo insieme ne trae beneficio, perchè un corpo vitreo ben idratato favorisce il buon funzionamento di retina e cristallino
  • in generale, una buona idratazione allevia la stanchezza oculare, specie per i videoterminalisti, per esempio
  • chi fa uso di lenti a contatto, prova meno fastidio e sperimenta meno episodi di arrossamento e irritazione
  • una corretta idratazione può aiutare a prevenire la cataratta, ovvero una disidratazione e ossidazione progressiva e fisiologica del cristallino

In generale, ricordiamo che mangiare in modo sano ed equilibrato, svolgere delle attività all’aria aperta, limitare fumo ed alcolici e bere molto sono abitudini che portano il nostro organismo ad invecchiare bene, con il corretto apporto di ossigeno, elementi nutritivi e liquidi, così da innescare un continuo rinnovamento cellulare e da prevenire una lunga lista di patologie correlate all’avanzare dell’età. 

E’ vero che gli occhi chiari sono più delicati?

Chi di noi riesce a rimanere indifferente davanti alla bellezza di un bel paio di occhi chiari? Che siano verdi, azzurri o grigi, gli occhi chiari sanno sempre conquistare. Ma è vero che sono più delicati degli occhi scuri? Che vanno maggiormente soggetti ad irritazioni e che vanno difesi dalla luce? E’ un mito da sfatare oppure è c’è un fondamento scientifico? Scopriamolo insieme. 

Occhi chiari o occhi scuri? Ecco svelato il segreto degli occhi più delicati

La parte colorata del nostro occhio prende il nome di iride. Il colore degli occhi si trasmette per via genetica e dipende dalla quantità di melanina presente nell’iride. Più melanina significa più colore, e dunque avremo occhi nocciola, marroni o neri. Gli occhi aventi meno melanina invece sono quelli chiari, grigi, azzurri e verdi. Poichè la melanina rappresenta la naturale difesa dell’occhio (ma anche della pelle) dai raggi solari, va da sè che gli occhi più chiari sono più soggetti a subire i danni dei raggi solari e del riverbero della luce. Tuttavia, al contrario di quanto accade per la nostra pelle, che produce melanina e diventa mano a mano più pigmentata con la progressiva esposizione ai raggi solari, non accade lo stesso per gli occhi, che invece non mutano mai di colore a seguito dell’esposizione al sole. Insomma, nel caso dell’iride non entra in gioco alcun meccanismo di autodifesa, ecco perché per chi ha gli occhi chiari è ancora più importante indossare occhiali da sole con una schermatura dai raggi UV.

Quali precauzioni mettere in atto se si hanno gli occhi chiari?

Chi ha gli occhi chiari è bene che abbia sempre con sè un buon paio di occhiali da sole, soprattutto se frequenta il mare o la montagna, o più in generale luoghi dove il riverbero è maggiore. Anche un buon collirio, in caso di irritazioni oculari, può essere d’aiuto: in questo senso fatevi consigliare dal vostro oculista di fiducia. Se non avete modo di ricorrere ad un collirio, potete prepararvi un impacco a base di camomilla, da applicare possibilmente con una garzina sterile sugli occhi.

 

Controllare il cellulare con il solo uso degli occhi? Oggi si può

Tutto ciò che ha a che fare con la capacità visiva, con gli occhi e con la loro salute ci interessa, ci appassiona e ci incuriosisce. Ancor di più se si tratta di notizie che chiamano in causa l’uso della tecnologia, alla quale noi in CAMO siamo molto legati, sia per l’indubbio apporto che essa offre alla nostra professione, sia per la capacità di aiutarci a volgere lo sguardo verso un futuro sempre più lontano, fatto di progresso e di benessere condiviso. La notizia che qui vi riportiamo nulla ha a che fare con la medicina oftalmica, ma ci è sembrata ugualmente interessante e, a suo modo, rivoluzionaria. Vediamo di che si tratta. 

Consultare il proprio iPhone con gli occhi. Magia o realtà?

Vi sembrerà incredibile, ma uno studente americano – il suo nome è Matt Moss –  è riuscito a programmare un software che, tramite il tracciamento degli occhi, riesce a sostituirsi ai comandi digitali. Insomma, sbattendo le palpebre è possibile impartire un comando al proprio iPhone. Ma come è possibile tutto ciò? Immaginate che i vostri occhi siano collegati a due linee virtuali, che ad un certo punto naturalmente si incontrano. Immaginate anche che nel loro punto di incontro, sullo schermo del vostro iPhone, vi sia un cursore, che “ubbidisce” ai vostri occhi. Basterà un battito di ciglia ed il cursore farà click per voi. Incredibile no? Eppure è realtà. L’idea apre nuove possibilità soprattutto a chi soffre di alcuni tipi di disabilità, in particolare alle mani, ed ha gravi difficoltà nell’uso di smartphone e tablet. Insomma, tra comandi visivi e comandi vocali, presto i nostri smartphone non avranno più bisogno delle nostre mani per ubbidire ai nostri comandi, aiutandoci a fare chiamate, ricevere e mandare messaggi, trovare informazioni online e luoghi sulle mappe semplicemente aiutandoci con i cinque sensi.

Anche il sistema Apple Glass si basava sul tracciamento degli occhi

Prima che il giovane Matt proponesse al mondo la sua scoperta, il colosso di Cupertino stava già lavorando alla messa a punto di un sistema basato sul tracciamento degli occhi, chiamato Apple Glass. Anche questa tecnologia sarà perfezionata nei prossimi mesi, e forse farà la sua comparsa sul mercato tra il 2019 ed il 2020. In pratica, si tratta di un particolare occhiale dotato di telecamere ad infrarossi capace di tracciare il movimento degli occhi e di conseguenza di impartire comandi ad un display posto davanti al viso senza l’uso delle mani.

Quel che pochi anni fa poteva sembrare fantascienza sta dunque trasformandosi in realtà, una realtà che se a molti può sembrare futile, può invece rivelarsi di grande aiuto, come già accennato, per chi soffre di disabilità.

Fonte: Twitter

5 regole d’oro per mantenere gli occhi sani a lungo

Gli occhi sono un bene prezioso, non ci stancheremo mai di dirlo. Madre natura ci ha dotato di uno straordinario strumento per ammirare giorno dopo giorno la bellezza di questo mondo. Ma come tutti gli strumenti di cui disponiamo, dobbiamo averne cura. Ecco 5 dritte da non dimenticare per poter ammirare l’incredibile bellezza di ciò che ci circonda fino a tarda età:

1 – Prevenire

Parola d’ordine prevenire. Per mantenere il vostro apparato visivo in perfetta salute e ben funzionante, non dimenticate di sottoporvi a periodici controlli dall’oculista, anche in assenza di sintomi. Oltre ai controlli periodici, è altresì fondamentale indossare le lenti o gli occhiali qualora il medico li prescriva.

2 – Proteggere

La luce solare può essere dannosa per gli occhi, non solo in estate, ma anche in inverno ed a diverse altitudini. Tra i raggi solari, quelli cosidetti UV, che sono invisibili, riescono a penetrare in profondità nei nostri occhi, e causare dei danni anche irreversibili. Ecco perchè è fondamentale proteggere gli occhi con degli occhiali da sole di buona qualità.

3 – Nutrire 

Salute e bellezza vengono anche da dentro. Ecco perchè un’alimentazione sana e ben equilibrata, che preveda l’introduzione di alimenti freschi, di stagione e ricchi di nutrienti è importantissima per la salute dell’apparato visivo. Largo dunque a verdure a foglia larga, alimenti ricchi di betacarotene, come le carote ma anche la spirulina, frutta di tutti i colori, pesce azzurro, ed anche al cioccolato. Parola d’ordine varietà!

4 – Igienizzare

Se lavare il proprio corpo è fondamentale, lo è anche lavarsi gli occhi. Fate attenzione a proteggere i vostri occhi da eventuali corpi estranei e ad avere sempre le mani pulite quando ve li toccate. E’ buona norma che in casa ognuno abbia un asciugamano personale. Per chi fa uso di trucco, è sempre bene controllare la data di scadenza dei cosmetici, usarli con parsimonia e struccare accuratamente gli occhi ogni sera con un prodotto di buona qualità.

5 – Svagare

Anche gli occhi hanno bisogno di svago per mantenersi sempre tonici, in forma e perfettamente funzionanti! Attenzione ai device tecnologici: i videoterminalisti dovrebbero fare frequenti pause, mentre i bambini dovrebbero giocare con tablet e telefonini solo pochi minuti al giorno. Gli occhi hanno bisogno di aria aperta, di luce naturale e di tanti colori: questa è la loro palestra, e solo così si mantengono sani ed in forma a lungo nel tempo.

3 falsi miti sulle allergie stagionali

Le allergie stagionali sono un gruppo di patologie molto fastidiose, capaci di rovinare le giornate a chi ne soffre. Complici le fioriture della vegetazione ed il cambiamento delle temperature, le allergie prendono il sopravvento in particolar modo durante le mezze stagioni (ma non solo): i sintomi sono rinite, arrossamento degli occhi, prurito al palato, tosse, cefalea e altri. Ecco 3 falsi miti da sfatare sulle allergie stagionali, più qualche consiglio prezioso per la salute e il benessere dei nostri occhi. 

3 falsi miti sulle allergie stagionali

  1. Chiudersi in casa “protegge” dalle allergie stagionali. Non è vero: la casa non è un contenitore ermetico e gli allergeni penetrano ugualmente nella nostra abitazione. E non solo: mettere al riparo il nostro sistema immunitario cercando di evitare il contatto con l’allergene, potrebbe peggiorare la situazione, indebolendolo. Abbiate invece cura di arieggiare la casa, così da favorire il ricambio dell’aria, ed evitare la proliferazione di muffe, spore, o il ristagno degli allergeni.
  2. Le allergie stagionali si hanno solo in primavera. Anche questo è falso: ogni pianta ha la sua fioritura, e non tutte le fioriture avvengono in primavera. Inoltre, non sono solo i fiori a causare le allergie, ma anche muffe e funghi che crescono sul terreno, sulle radici, sulle foglie, o dentro casa, il pelo degli animali, e molto altro.
  3. Con gli antistaminici si curano le allergie. Falso: gli antistaminici non curano le allergie, ma ne alleviano i sintomi. Lo stesso dicasi per cortisonici e decongestionanti. Ricordate sempre di consultare il vostro medico di fiducia prima di acquistare un farmaco per porre rimedio ai fastidiosi sintomi della vostra allergia.

Allergie stagionali e fastidi agli occhi: qualche consiglio

Se soffrite di allergie, sicuramente avrete provato frequentemente anche un certo fastidio agli occhi: bruciore, arrossamento, eccessiva lacrimazione, congiuntivite, blefarite sono tra i disturbi tipici che accompagnano una reazione di tipo allergico. Non solo fioriture, ma anche polveri sottili e smog, muffe, funghi, peli di animali figurano nella lista dei potenziali allergeni, ovvero i responsabili della reazione allergica.

Per quanto riguarda gli occhi, ecco alcuni consigli per “difendersi” dagli spiacevoli sintomi delle allergie:

  1. Evitare di strofinare gli occhi, perché lo sfregamento innesca un circolo vizioso tale per cui l’irritazione peggiora
  2. Indossare degli occhiali da sole, se possibile avvolgenti, in modo da difendere gli occhi dagli allergeni
  3. Se usate lenti a contatto, preferite quelle giornaliere, così da rinnovarle ogni giorno ed evitare un accumulo di allergeni negli occhi
  4. Tenete gli occhi ben puliti con delle salviettine specifiche, che vi farete consigliare dall’oculista
  5. Chiedete consiglio all’oculista, che vi suggerirà, se necessario, un buon collirio antistaminico

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