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Videocatarattarefrattiva 2019: le novità

videocatarattarefrattiva 2019 - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

VIDEOCATARATTAREFRATTIVA 2019 si terrà il 25 ed il  26 ottobre. Il congresso, giunto quest’anno alla 39esima edizione, rappresenta un appuntamento immancabile per i massimi esperti al mondo di chirurgia refrattiva e della cataratta. Organizzatore del convegno è, come sempre, il nostro direttore scientifico, Lucio Buratto. Una delle grandi protagoniste di questa edizione sarà la chirurgia in diretta: oltre ai numerosi momenti didattici e di scambio di informazioni, infatti, VCR 2019 vedrà anche il collegamento in diretta streaming con le sale operatorie di alcuni tra i maggiori centri d’eccellenza a livello mondiale.

Lucio Buratto, organizzatore e promotore di Videocatarattarefrattiva

Videocatarattarefrattiva: un’idea lungimirante al servizio della condivisione del sapere

Lucio Buratto, organizzatore e promotore di Videocatarattarefrattiva, nonché direttore scientifico di CAMO – Centro Ambrosiano Oftalmico, è uno dei massimi esperti al mondo di medicina e chirurgia oculare. Forte della sua visione open minded e lungimirante della medicina oftalmica, il Dott. Buratto decise, nel 1981, di organizzare la prima edizione di questo convegno. Allora le tecnologie delle quali si disponeva tanto in campo medico quanto in campo congressuale erano ben diverse da quelle odierne.

Dai casi clinici alle dirette streaming, Videocatarattarefrattiva è un congresso di respiro internazionale

Oggi, a distanza di 38 anni, l’idea di organizzare un momento di incontro di alto livello tra esperti nel settore della chirurgia refrattiva e della cataratta è ancora più che mai attuale. Un momento che trova la sua massima espressione nelle discussioni sui casi clinici e sulle metodiche di approccio alle differenti problematiche, ma al contempo anche nelle dirette streaming dalle sale operatorie nazionali ed internazionali. Un modo eccezionale per convertire la tecnologia in un potente mezzo al servizio della condivisione del sapere e del coinvolgimento.

Un’occasione per incontrare i colleghi e per conoscere tutte le ultime novità del settore

Da Bogotà fino a Manila, passando naturalmente per il vecchio continente, saranno diversi i centri d’eccellenza a partecipare in qualità di protagonisti all’edizione 2019 di Videocatarattarefrattiva. Diverse anche le dirette streaming in programma, per una due giorni davvero intensa durante la quale sarà possibile non solo condividere sapere, opinioni ed informazioni, ma anche venire a conoscenza di tutte le novità del settore, dai device chirurgici fino alle lenti intraoculari di ultima generazione.

Novità 2019: un invito speciale per gli studenti di medicina e gli specializzandi in oftalmologia

Come anticipato, Videocatarattarefrattiva è un momento d’incontro che nel corso degli anni ha saputo crescere ed evolversi, accogliendo le ultime novità in ambito medico (ma anche tecnologico) con apertura, interesse e curiosità.

E se le dirette streaming dalle sale operatorie di tutto il mondo sono state il segno tangibile di un futuro oggi divenuto più che mai presente, la voglia di accogliere e coinvolgere giovani talenti del settore è ancor di più indicativa di una forte propensione del congresso verso la condivisione del sapere. Quest’anno dunque, per la prima volta, l’invito è esteso ed aperto a tutti gli studenti di medicina e specializzandi in oftalmologia, che potranno prendere parte alle sessioni scientifiche del congresso in forma totalmente gratuita previa esibizione del tesserino universitario in corso di validità, da presentare al banco della reception congressuale.

ATTENZIONE: Per l’accredito, gli studenti devono contattare Medicongress al numero 02 3032 1413 o inviando una email a office@medicongress.it.

Sede del congresso

VCR 2019 si terrà presso NH Congress Centre ad Assago (MI).
Metropolitana più vicina: MM2 Assago Milanofiori Forum.

I medici oculisti che desiderassero informazioni sulla partecipazione al congresso possono contattare la società organizzativa, Medicongress.

“Be My Eyes”, l’app solidale per non vedenti

app ipovedenti - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Si chiama Be My Eyes ed è un’applicazione capace di coniugare un alto contenuto tecnologico ad un forte senso di solidarietà e di voglia di aiutare il prossimo. Nulla di più utile e virtuoso, insomma. A inventarla, un signore danese ipovedente, che ha provato ad immaginare come sarebbe bello avere qualcuno che ti aiuta nei momenti di difficoltà, anche quando vicino a te non c’è nessuno. Vediamo di che si tratta.

L’obiettivo dell’inventore di Be My Eyes

L’inventore di questa applicazione si chiama Hans Jorgen Wiberg ed è danese. Non è uno scienziato, e nemmeno uno sviluppatore, ma un signore con un grave problema di ipovisione, che ha scelto di non rinunciare per nessun motivo al mondo alla sua indipendenza. Alla voglia di riuscire a fare le cose da solo. Per dimostrare agli altri, ma soprattutto a se stesso, di poter essere indipendente sempre e comunque. Di non dover sempre e comunque chiamare qualcuno perché venisse a casa ad aiutarlo nelle piccole mansioni quotidiane o lo accompagnasse in giro per la città. Di essere in grado di preparare una cena a sua moglie in autonomia, nonostante un campo visivo ridotto da 180° a soli 5°. E quale miglior mezzo per farlo, se non il grande protagonista del quotidiano di ognuno di noi, ovvero lo smartphone?

Come funziona Be My Eyes

Ecco la prova che il volontariato funziona. E fa bene.

Be My Eyes, che al momento è disponibile solamente per iPhone, è un’applicazione gratuita che consente di trasformare lo smartphone negli occhi di un utente ipovedente. Connettendosi all’applicazione ed inviando una richiesta d’aiuto, lo smartphone attiverà automaticamente la videocamera rivolta verso l’esterno e farà partire una chiamata verso una rete di volontari pronta ad entrare in soccorso del chiamante. In pratica, il primo volontario disponibile che accoglierà la chiamata potrà trasformarsi, grazie alla videocamera del chiamante, nei suoi stessi occhi, vedendo ciò che lui ha davanti, ed assistendolo nelle sue necessità. Un esempio virtuoso di come la tecnologia possa porsi al servizio del prossimo e di come si possa fare del sano volontariato anche senza investire troppo tempo nè allontanarsi da casa. Basta volerlo!

Il successo è già nell’aria: ma Dean guarda ancora più lontano

Anche se a prima vista Be My Eyes potrebbe sembrare l’ennesima applicazione al servizio di utenti con disabilità, il suo potenziale non è passato inosservato e ad oggi l’app ha superato quota 370mila iscritti. La preoccupazione di Hans non è quella di aumentare il numero degli iscritti, ma di aiutare concretamente tanti ipovedenti che oggi vivono in paesi come l’Africa o l’India dove si fa ancora troppo poca prevenzione e dove ancora si perde gran parte della propria capacità visiva a causa di patologie che altrove sono invece facilmente curabili. Un obiettivo ambizioso che va ad aggiungersi a quello già raggiunto della solidarietà via mobile.

Fonte: MobileAppDaily.com

Ford: in arrivo il finestrino per non vedenti

E’ stato realizzato di recente a cura di una start-up italiana, Aedo,  il primo finestrino per non vedenti al mondo. La start-up, sostenuta e promossa dal gruppo Ford, promette di immettere sul mercato automobili dotate di uno speciale finestrino che consente ai viaggiatori non vedenti di percepire immagini e paesaggi attraverso uno speciale meccanismo di tipo tattile. Vediamo di che si tratta. 

Il finestrino dell’auto che aiuta ipovedenti e non vedenti a vedere fuori

Start-up specializzata nella progettazione e realizzazione di dispositivi ad alta tecnologia per non vedenti, Aedo ha già sviluppato un sistema innovativo che consente ai non vedenti di utilizzare con successo le tecnologie dotate di sistema touchscreen. Oggi, con il supporto di Ford, è la volta di Feel The View, un finestrino unico al mondo, che riesce a convertire le immagini in stimoli sensoriali sia di tipo tattile che uditivo. Un’idea del tutto nuova, sviluppata avvalendosi della collaborazione di persone con cecità ed ipovedenti che hanno testato il rivoluzionario finestrino esprimendo le loro impressioni ed i loro desideri e consentendone un’efficace implementazione.

Aedo Feel, la tecnologia al servizio della bellezza

Condividere la bellezza di un paesaggio con un passeggero non vedente o ipovedente oggi diventa dunque una realtà tangibile grazie alla tecnologia Aedo Feel. L’abbinamento di una fotocamera ad uno speciale software consente appunto a non vedenti ed ipovedenti di “percepire” forme e contorni del paesaggio al di fuori del finestrino attraverso tatto ed udito. Un sistema di impulsi e chiaroscuri che, se implementato e perfezionato a dovere, troverà sicuramente applicazioni in altri ambiti anche al di là dell’automotive.

5 comportamenti da evitare per non danneggiare i propri occhi

Avere occhi sani ed una vista perfetta non è poi così difficile: sottoporsi ad accurate visite di controllo presso il proprio oculista di fiducia sicuramente è fondamentale, ma vi sono anche alcuni piccoli accorgimenti da adottare per prendersi cura dei propri occhi con semplicità nel quotidiano. Di seguito troverete 5 consigli preziosi per proteggere il vostro apparato visivo con intelligenza, evitando di mettere in atto, talvolta inconsapevolmente, comportamenti che al contrario possono rivelarsi dannosi.

1 – Andate dall’oculista

Vi sembrerà un consiglio banale, ma farsi controllare dal proprio oculista anche quando si pensa di vedere perfettamente e di non avere alcun tipo di problema, è fondamentale. La parola d’ordine in fatto di salute è sempre prevenzione. Dunque, prenotate una visita oculistica almeno una volta l’anno.

Da non fare: rimandare la visita perché si pensa di non averne bisogno

2 – Non esagerate con l’automedicazione

Vi sarà sicuramente capitato di avere dei disturbi oculari, anche leggeri, e di recarvi in farmacia per acquistare un collirio da banco o un altro prodotto affine per uso oftalmico acquistabile anche senza ricetta medica. In questi casi il consiglio è quello di non abusare di questo genere di prodotti, per non incorrere in uno spiacevole “effetto boomerang”. I farmaci da banco possono offrire un aiuto concreto nel lenire un sintomo, ma se all’origine di quest’ultimo vi è una patologia, è sempre bene rivolgersi all’oculista per una valutazione attenta e soprattutto competente dello stato di salute degli occhi.

Da non fare: non abusate dei prodotti da banco

3 – Controllate sempre la scadenza dei prodotti di make up

Al make up non si resiste: non vi è donna che sappia dire di no al fascino irresistibile di un prodotto capace di donare luce ed eleganza al proprio sguardo. Attenzione però alla scadenza dei prodotti make up, soprattutto quelli per gli occhi. Gli occhi, non ci stancheremo mai di ripeterlo, sono delicatissimi, pertanto i prodotti per il make up non solo devono essere usati entro la data di scadenza, ma devono esser correttamente conservati, al fresco e ben sigillati. E, non ultimo, imparate a leggere ed interpretare gli INCI dei prodotti che acquistate, evitando per esempio di abusare di siliconi e petrolati, ma al contrario optando per cosmetici a base di coloranti naturali.

Da non fare: applicare cosmetici scaduti o di bassa qualità

4 – Non esagerate con l’uso di apparecchi elettronici in condizioni di poca luce

La tecnologia è oramai la grande protagonista delle nostre vite. Non vi è momento della giornata durante il quale non consultiamo tablet, smartphone o computer per motivi personali o di lavoro, per trovare informazioni, per comunicare con gli altri e via dicendo. Quando cala la sera, tuttavia, prestate attenzione all’uso che fate dei vostri device elettronici: mai abusarne in condizioni di poca luce, perché potreste danneggiare i vostri occhi, nello specifico la retina. Se intendete lavorare al vostro laptop oppure consultare il vostro smartphone mentre siete a letto o sul divano in condizioni di scarsissima luminosità, accendete la luce. Inoltre, se indossate gli occhiali, abbiate l’accortezza di scegliere lenti con filtro anti luce blu (che vi tornerà comodo anche per guardare la televisione).

Da non fare: usare i device elettronici al buio

5 – Occhio alle pulizie di casa

Per alcuni è un dovere, per altri è un piacere. Comunque la vediate, prestate sempre attenzione all’uso dei prodotti per la pulizia della casa. I prodotti in spray, come quelli per la pulizia dei bagni oppure gli sgrassatori per la cucina, vanno sempre spruzzati tenendo l’erogatore ad una buona distanza dal viso, per evitare che alcune particelle di prodotto raggiungano gli occhi. Analogamente, quando usate acidi oppure ammoniaca, tenete sempre il viso il più lontano possibile dalla zona che state pulendo, per evitare che i vapori di questi prodotti entrino in contatto con i vostri occhi. Infine, mai mischiare prodotti di pulizia: acidi e sgrassatori possono sprigionare un pericoloso mix di vapori dannosi per la salute dell’apparato visivo.

Da non fare: entrare in contatto troppo ravvicinato con i prodotti per la pulizia della casa

 

 

Controllare il cellulare con il solo uso degli occhi? Oggi si può

Tutto ciò che ha a che fare con la capacità visiva, con gli occhi e con la loro salute ci interessa, ci appassiona e ci incuriosisce. Ancor di più se si tratta di notizie che chiamano in causa l’uso della tecnologia, alla quale noi in CAMO siamo molto legati, sia per l’indubbio apporto che essa offre alla nostra professione, sia per la capacità di aiutarci a volgere lo sguardo verso un futuro sempre più lontano, fatto di progresso e di benessere condiviso. La notizia che qui vi riportiamo nulla ha a che fare con la medicina oftalmica, ma ci è sembrata ugualmente interessante e, a suo modo, rivoluzionaria. Vediamo di che si tratta. 

Consultare il proprio iPhone con gli occhi. Magia o realtà?

Vi sembrerà incredibile, ma uno studente americano – il suo nome è Matt Moss –  è riuscito a programmare un software che, tramite il tracciamento degli occhi, riesce a sostituirsi ai comandi digitali. Insomma, sbattendo le palpebre è possibile impartire un comando al proprio iPhone. Ma come è possibile tutto ciò? Immaginate che i vostri occhi siano collegati a due linee virtuali, che ad un certo punto naturalmente si incontrano. Immaginate anche che nel loro punto di incontro, sullo schermo del vostro iPhone, vi sia un cursore, che “ubbidisce” ai vostri occhi. Basterà un battito di ciglia ed il cursore farà click per voi. Incredibile no? Eppure è realtà. L’idea apre nuove possibilità soprattutto a chi soffre di alcuni tipi di disabilità, in particolare alle mani, ed ha gravi difficoltà nell’uso di smartphone e tablet. Insomma, tra comandi visivi e comandi vocali, presto i nostri smartphone non avranno più bisogno delle nostre mani per ubbidire ai nostri comandi, aiutandoci a fare chiamate, ricevere e mandare messaggi, trovare informazioni online e luoghi sulle mappe semplicemente aiutandoci con i cinque sensi.

Anche il sistema Apple Glass si basava sul tracciamento degli occhi

Prima che il giovane Matt proponesse al mondo la sua scoperta, il colosso di Cupertino stava già lavorando alla messa a punto di un sistema basato sul tracciamento degli occhi, chiamato Apple Glass. Anche questa tecnologia sarà perfezionata nei prossimi mesi, e forse farà la sua comparsa sul mercato tra il 2019 ed il 2020. In pratica, si tratta di un particolare occhiale dotato di telecamere ad infrarossi capace di tracciare il movimento degli occhi e di conseguenza di impartire comandi ad un display posto davanti al viso senza l’uso delle mani.

Quel che pochi anni fa poteva sembrare fantascienza sta dunque trasformandosi in realtà, una realtà che se a molti può sembrare futile, può invece rivelarsi di grande aiuto, come già accennato, per chi soffre di disabilità.

Fonte: Twitter