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3 consigli per chi indossa le lenti a contatto in estate

lenti a contatto estate  - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Chi indossa abitualmente le lenti a contatto sa bene che è fondamentale attenersi quotidianamente ad alcune regole pratiche ed igieniche sia per quanto riguarda l’applicazione, sia in merito alla manutenzione. L’obiettivo, trarne il massimo beneficio senza andare incontro a fenomeni irritativi o infettivi. Queste piccole grandi attenzioni finiscono presto per diventare una routine alla quale non si fa più caso. Tuttavia, durante la stagione estiva, quando si praticano più attività all’aria aperta, è importante fare ancora più attenzione alla propria igiene oculare e alla cura delle lenti a contatto. Ecco 3 consigli utili per chi indossa le lenti a contatto in estate.

1 – Mare o piscina? Meglio senza lenti

L’estate è la stagione perfetta per scatenarsi tra mare e piscina. Quando la temperatura sale, non c’è niente di meglio che trascorrere il maggior tempo possibile in ammollo. Se indossate lenti a contatto, sarebbe meglio toglierle prima di immergersi in acqua. Il cloro e il sale possono favorire fenomeni irritativi a carico della congiuntiva. Questo non vale solo per una eventuale immersione, ma anche per dei semplici schizzi d’acqua. Se non intendete togliere le lenti a contatto in estate quando vi recate al mare o in piscina, potete valutare di indossare lenti a contatto morbide. O ancora, indossare degli occhialini da piscina, così da mettere gli occhi al riparo totale da qualunque insidia.

2 – Occhio alla sabbia

Anche la sabbia, che già rappresenta un elemento di fastidio per chi non porta le lenti a contatto, può rivelarsi davvero insidiosa. In particolare nelle giornate ventose o in presenza di bambini, che spesso si divertono ad alzare la sabbia nei momenti di gioco. Un piccolissimo granello di sabbia, che spesso fatichiamo ad osservare ad occhio nudo, potrebbe arrecare qualche problema, ancor di più se rimane intrappolato sotto le lenti a contatto. Anche in questo caso vale il consiglio di cui sopra: se potete, togliete le lenti prima di recarvi in spiaggia. Se non potete, indossate lenti morbide e, perché no, evitate di togliere gli occhiali da sole.

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3 – Lenti a contatto in estate …in aereo

Il terzo consiglio sull’uso corretto delle lenti a contatto in estate ha a che fare con le trasferte. L’estate è anche la stagione per eccellenza dei viaggi. Chi si sposta in aereo dovrebbe sapere che l’aria che si respira in cabina è particolarmente secca. Affrontare un viaggio in aereo indossando le lenti a contatto potrebbe favorire un fenomeno di secchezza oculare. Seppur transitoria, questa secchezza potrebbe rivelarsi molto fastidiosa. Anche in questo caso, il consiglio è quello di togliere le lenti ed affrontare il viaggio, per esempio, indossando gli occhiali da vista.

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Sport all’aperto? Sì, ma con le giuste precauzioni

sport - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

L’estate è la stagione ideale per praticare molti sport all’aperto. Un po’ per il piacere di godere delle belle giornate, un po’ per svagarsi, un po’ per tenersi in forma, tutti noi ci dedichiamo a qualche attività sportiva che non abbiamo la possibilità di praticare durante la stagione invernale. Ma come praticare queste attività senza mettere a repentaglio la propria salute? Ecco alcuni consigli utili.

Occhio alla temperatura

Poiché in estate le temperature sono più elevate rispetto a quelle del resto dell’anno, dovete considerare il fatto che i vostri limiti di sopportazione dello sforzo e della fatica potrebbero abbassarsi. Questo accade perché i muscoli, in condizione di temperatura elevata, devono sforzarsi maggiormente, e perché il corpo impiega più tempo per mettere in atto meccanismi di raffreddamento (la sudorazione). Insomma, se vi sembra di fare troppa fatica, fermatevi. Date al vostro corpo il tempo di abituarsi alla temperatura ed evitate di sovraccaricare inutilmente l’apparato muscolare ed il sistema cardiovascolare.

Ecco alcuni consigli di carattere generale:

  • Bevete molto: l’idratazione è fondamentale per compensare la sudorazione. Non aspettate di avere sete per bere, ed usate l’acqua anche per bagnarvi frequentemente i polsi e le tempie;
  • Evitate le ore centrali della giornata e praticate sport la mattina presto oppure il pomeriggio tardi. Eviterete i colpi di calore.
  • Procuratevi abiti idonei allo sport prescelto, realizzati in tessuti tecnici progettati ad hoc. Si tratta di abiti realizzati in tessuti traspiranti, pensati per lasciar traspirare la pelle e per non stringere né comprimere (generalmente sono privi di cuciture evidenti);
  • Proteggete la pelle con lozioni dotate di un fattore di protezione solare elevato. Ricordate che il fattore di protezione solare non ha nulla a che vedere con l’abbronzatura. Anche se usate un fattore di protezione molto alto, la vostra pelle produrrà ugualmente melanina, regalandovi un bel colore dorato.

Come proteggere gli occhi durante lo sport in estate

Anche proteggere gli occhi è fondamentale quando si praticano gli sport estivi. Non dimenticate di indossare sempre occhiali da sole. Ecco alcuni consigli per l’acquisto e la scelta degli occhiali da sole:

  • ricordate che la colorazione della lente nulla ha a che vedere con l’entità della protezione. Un occhiale molto scuro non è necessariamente un occhiale che protegge meglio dai raggi UV rispetto ad uno più chiaro;
  • gli occhiali da sole devono avere lenti di buona qualità e se possibile polarizzate; evitate di acquistarli presso punti vendita non specializzati;
  • gli occhiali da sole pensati per chi pratica lo sport hanno montature ergonomiche e flessibili, e spesso si indossano come delle vere e proprie mascherine;
  • se praticate sport acquatici o sport estremi, acquistate gli occhiali specifici per il vostro sport di riferimento. Oltre a proteggervi dai raggi solari, vi proteggeranno anche da vento, sabbia, corpi estranei ed eventuali piccoli traumi.

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Proteggere gli occhi dei bambini in vacanza: come e perché

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L’estate è indubbiamente la stagione più amata dai bambini. Perché gli impegni scolastici sono terminati, e soprattutto perché sono liberi di trascorrere molto tempo all’aria aperta, giocando e correndo a più non posso. Non vi è genitore, allora, che non si preoccupi di proteggere i piccoli dai forti raggi solari con un copricapo e con l’uso di opportune lozioni protettive. Ma non finisce qui, perché anche i loro occhi vanno protetti. Dai raggi solari, ma anche dal vento, dalla sabbia e dall’acqua. Ecco allora alcuni consigli utili sul tema. 

Perché è importante proteggere gli occhi dei bambini dai raggi solari

La radiazione solare è composta di onde luminose con differente intensità e lunghezza. I raggi UV, ovvero ultravioletti, sono quelli potenzialmente più dannosi per gli occhi. In particolare per la retina, ma non solo. E’ proprio lì, infatti, che essi vanno a colpire “indisturbati”. Perché indisturbati?

  • perché sono caldi e non vengono percepiti da chi ne viene colpito;
  • perché fanno parte del cosiddetto “spettro non visibile”;
  • perché non innescano il riflesso automatico di restringimento della pupilla.

Quale tipo di danno possono arrecare i raggi ultravioletti alle strutture oculari?

I danni che i raggi ultravioletti possono arrecare sono differenti e si collocano a livello di congiuntiva, di cornea, e di retina. Potremo avere dunque una congiuntivite (un’infiammazione della congiuntiva), una cheratite (un’infiammazione della cornea), oppure danni ai fotorecettori, le preziosissime cellule che compongono la retina e che sono fondamentali per la corretta funzione visiva.

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Perché proteggere gli occhi dei bambini è così importante?

Tutti noi dobbiamo proteggere i nostri occhi con un buon paio di occhiali da sole. Ma i bambini ancor di più, perché il loro apparato oculare è ancora in uno stadio evolutivo ed è pertanto delicatissimo. Poiché le strutture oculari dei bambini sono in continua evoluzione, i danni causati dai raggi UV potrebbero avere conseguenze anche sul lungo periodo, pregiudicando la corretta maturazione dell’apparato visivo.

Non solo raggi solari

I raggi solari non sono gli unici responsabili dei fenomeni irritativi e dei disturbi oculari dei nostri piccoli mentre giocano all’aria aperta. Non dimentichiamo che anche il vento, i giochi in spiaggia o in acqua (sia in mare che in piscina) possono essere causa di irritazioni o infezioni oculari. Ancor di più se il vostro piccolo è un soggetto allergico.

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Come proteggere gli occhi dei bambini durante le loro attività all’aria aperta?

  • Occhiali. Acquistate un buon paio di occhiali da sole per i vostri piccoli. Gli occhiali devono essere proporzionati rispetto alle dimensioni del viso del piccolo, la montatura deve essere di un materiale resistente agli urti, e le lenti devono essere provviste delle opportune certificazioni. Il consiglio è quello di acquistare lenti polarizzate e con un buon filtro anti luce blu. Sono sconsigliati gli occhiali “giocattolo” e quelli che potreste trovare presso negozianti improvvisati o punti vendita non specializzati.
  • Occhialini o maschera. Se il bambino si immerge in mare oppure in piscina, munitelo di occhialini protettivi o maschera per immersioni. In questo modo i suoi occhi saranno protetti da eventuali schizzi, dalla sabbia, dal vento e dai raggi solari.
  • Attenzione alle mani. Se durante il gioco il piccolo dovesse entrare in contatto con agenti esterni o corpi estranei (sabbia, acqua) che dovessero causargli fastidio, esortatelo a non strofinarsi con le mani sporche ma occupatevi personalmente di sciacquare con acqua pulita oppure di tamponare con una salviettina oculare.
  • E dopo il gioco? Se al termine di una giornata di giochi all’aria aperta il piccolo dovesse presentare bruciore, irritazione, lacrimazione o arrossamento persistente, non esitate a contattare l’oculista per far valutare la situazione.

Per saperne di più

Per saperne di più oppure per prenotare una visita specialistica oculistica, è possibile contattarci dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361 191.

Voglia di immersioni? Sì, con le giuste precauzioni per gli occhi

La vista è un bene prezioso, non ci stancheremo mai di ripeterlo. Anche quando si è in vacanza e mentre si pratica il proprio sport o hobby preferito, è sempre di fondamentale importanza prendere le giuste precauzioni per proteggere e tutelare la salute dei nostri occhi. Gli amanti degli sport acquatici e nello specifico delle immersioni, dovranno avere alcune accortezze molto importanti. Vediamo quali sono. 

I paesaggi sottomarini, uno spettacolo da osservare in tutta sicurezza

Non vi è nulla di più bello di un “paesaggio” sottomarino popolato da una fauna ed una flora vivaci e colorati. I mari del mondo, in questo senso, offrono una gamma di spettacoli davvero irresistibili, soprattutto agli amanti delle immersioni. Concetti quali compensazione e pressione sono sicuramente già noti a chi ama dedicarsi agli sport acquatici quali immersioni con bombole o apnea. Ma cosa si prova e cosa succede agli occhi quando si è sott’acqua? Quali sono i rischi per l’apparato visivo? Cosa cambia con l’aumento della profondità? Cerchiamo di rispondere a questi quesiti.

Cosa succede se apro gli occhi sott’acqua?

L’occhio umano è “progettato” per stare a contatto con l’aria. Quando siamo sott’acqua senza occhialini o maschera, ed apriamo gli occhi, l’acqua agisce come una grande lente. Forme, colori e distanze assumono contorni differenti. Mano a mano che ci si immerge in profondità, per esempio, la luminosità diminuisce, fino ad arrivare ad un solo 2% a 40 metri circa. Analogamente, anche i colori diminuiscono, fino ad arrivare a vedere tutto di un grigio-verde uniforme. Anche la percezione delle distanze cambia: se si indossa una maschera, la sua lente mostrerà al sub un mondo più grande e più ravvicinato di quanto non lo sia in realtà.

E’ meglio indossare occhialini o maschere da immersione?

Se l’immersione avviene poco al di sotto della superficie dell’acqua, saranno sufficienti degli occhialini da nuoto; se invece si intende scendere a profondità maggiori, è bene munirsi di una maschera specifica. Non dimentichiamo che la quantità di aria contenuta negli occhialini non gioca a favore della compensazione: mano a mano che si scende, l’aria presente tra l’occhialino e l’occhio si comprime e genera una condizione di sottovuoto che può portare ad un “effetto ventosa” capace di innescare un edema palpebrale, o congiuntivale, emorragie sottocongiuntivali, retiniche e nasali. Se al contrario si indossa una maschera, è possibile ovviare alla comparsa di questi inconvenienti “compensando”, ovvero soffiando con il naso.

Quali sono i rischi per l’apparato visivo?

L’apparato visivo non è progettato per stare troppo a lungo sott’acqua, tuttavia con una buona esperienza in fatto di compressione e decompressione e con il giusto equipaggiamento – occhialini o maschera, a seconda delle necessità – si può godere della bellezza dei fondali marini in tutta sicurezza. Non dimentichiamo però, che nel caso abbiate subito recentemente interventi di chirurgia oftalmica, sarà bene chiedere consiglio all’oculista e seguire le sue direttive alla lettera. Lo stesso vale per chi soffre di patologie oculari di qualunque natura.

Cosa cambia con l’aumento della pressione e della profondità?

Come già spiegato, quando ci si immerge è importante essere dotati del giusto equipaggiamento e saper compensare adeguatamente, per evitare che la pressione presente nella mascherina o maschera vada a danneggiare gli occhi. Anche in fase di emersione è importante prestare attenzione alle variazioni di pressione: anche in questo caso il meccanismo di compensazione è fondamentale per prevenire danni oculari ma anche di tipo neurologico. Uno dei danni più noti in questo senso è l’embolia, che si può manifestare con visione doppia, alterazioni dal campo visivo ed altri sintomi.

Vacanze in auto? Attenzione ai raggi UV

Non vi è nulla di più piacevole e rilassante, dopo un lungo anno di lavoro, che trascorrere alcuni giorni lontano dalla propria abitazione, visitando luoghi nuovi e godendo della compagnia delle persone a noi più care. Se viaggiate in automobile, tuttavia, è bene che voi sappiate che i finestrini non proteggono gli occhi vostri e dei vostri bambini dai raggi UV . E’ quanto emerge da un interessante studio pubblicato recentemente su Jama Ophtalmology. Vediamo i dettagli di questa ricerca.

Cosa sono i raggi UV

La luce del sole non è tutta uguale, anzi. Lo spettro luminoso si compone di diversi tipi di raggi, aventi lunghezza d’onda e intensità differenti. Alcuni raggi sono più caldi, come le radiazioni infrarosse, altri meno; alcuni sono invisibili, come le radiazioni ultraviolette, altri sono visibili. Sono proprio le radiazioni ultraviolette a rappresentare una minaccia per il nostro apparato visivo. Esse sono fredde ed invisibili, pertanto quando esponiamo i nostri occhi a questo genere di radiazione, lo facciamo inconsapevolmente. Questo tipo di radiazioni ha una lunghezza d’onda piuttosto lunga, capace di penetrare in profondità nei nostri occhi in modo “indisturbato”: essendo invisibili, esse non innescano il meccanismo automatico di restringimento della pupilla, e dunque l’occhio non è in grado di difendersi in alcun modo. Ma non finisce qui: i raggi UV non sono un fenomeno dal quale proteggersi solamente in piena estate, ma sono presenti nell’atmosfera tutto l’anno, anche quando il cielo è coperto. Se vi trovate sulla sabbia, sulla neve o in prossimità dell’acqua, inoltre, il riflesso dei raggi UV va a sommarsi ai raggi provenienti dall’alto, e dunque il potenziale danno si moltiplica.

Perché sono pericolosi i raggi UV

I raggi ultravioletti sono pericolosi perché possono danneggiare irrimediabilmente cornea, cristallino e retina. A seconda della lunghezza delle onde, vengono colpiti e potenzialmente danneggiati diversi tessuti dell’apparato visivo. Anche laddove il danno non sia evidente e immediato, è importante sapere che i raggi UV accelerano l’invecchiamento e il deterioramento cellulare e quindi possono anticipare l’esordio di alcune patologie. Il cristallino, per fare un esempio, assorbe sia gli UVA che gli UVB e dunque è altamente esposto ai rischi connessi all’esposizione a questi raggi.

Raggi UV in automobile? Quanto siamo al sicuro?

Venendo allo studio oggetto di questo approfondimento, alcuni ricercatori del Boxer Wachler Vision Institute di Beverly Hills hanno preso in esame 29 autoveicoli di diverse case automobilistiche per appurare la percentuale di sicurezza dei parabrezza e finestrini rispetto alla penetrabilità dei raggi UV. Il risultato è stato che mentre il parabrezza riesce a bloccare il 95% dei raggi UV, i finestrini si sono rivelati meno efficaci, e la percentuale è scesa in taluni casi fino al 44%. Insomma, anche se l’aria condizionata è accesa, siamo al fresco e tutto sommato all’ombra, i raggi UV stanno comunque penetrando l’abitacolo e mettendo a repentaglio la nostra salute visiva.

Come proteggere i nostri occhi dai raggi UV mentre siamo in automobile

Alla luce di quanto detto sopra, va da sè che anche quando stiamo viaggiando a bordo del nostro veicolo è fondamentale proteggere gli occhi dai raggi solari potenzialmente dannosi. Procuratevi un buon paio di occhiali da sole, non necessariamente troppo scuri, ma sicuramente di buona qualità. La protezione, infatti, non è direttamente proporzionale al colore scuro della lente, ma dipende invece dalla fattura della lente stessa. E non solo: proteggete anche la vostra pelle, procurandovi una crema solare con un fattore di protezione abbastanza alto, ed un buon INCI. Inoltre, evitate di trascorrere troppe ore consecutive in auto, e cercate di evitare le ore centrali della giornata, proprio come fareste in spiaggia.

Fonte: Jama Network