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Blefarocalasi: come risolverla?

La blefarocalasi è un problema oculare che si ripercuote negativamente sia sull’aspetto estetico di chi ne è affetto sia, talvolta, sulla sua capacità visiva. Si tratta, come il nome stesso suggerisce, di un rilassamento cutaneo della palpebra superiore o inferiore. Ma quali sono le cause di questo disturbo? Chi colpisce maggiormente? E soprattutto, come risolvere la blefarocalasi? Rispondiamo assieme a queste domande.

Perché la blefarocalasi ha conseguenze sul piano estetico e sul piano funzionale?

La blefarocalasi è un rilassamento del tessuto palpebrale che si verifica quando, con l’andare del tempo, la pelle perde elasticità a causa dell’abbassamento dei livelli di collagene in essa naturalmente presente. In generale, si tratta di un fenomeno che tende a fare la sua comparsa intorno ai 40-50 anni. Può interessare la palpebra superiore o inferiore, ed essere monolaterale oppure bilaterale. Come accennato in apertura, qualora si tratti di una blefarocalasi superiore, le conseguenze del disturbo non si manifestano solamente sul piano estetico, ma anche su quello funzionale. Com’è facile intuire, infatti, una palpebra superiore interessata da un’importante perdita di tono tenderà a coprire la pupilla, rendendo la visione sempre più difficoltosa. A quel punto intervenire per risolvere il disturbo non è più un’opzione, ma diviene una necessità.

Come risolvere la blefarocalasi?

La blefarocalasi è spesso il risultato dell’avanzare dell’età e della perdita di tono della cute. Ma non solo: può anche presentarsi come conseguenza di uno stile di vita frenetico e stressante, orientato all’eccessiva sedentarietà, alle poche ore di sonno e ad un regime alimentare poco sano o, ancora, essere il risultato di una semplice predisposizione personale. Ad ogni modo, trattandosi di un disturbo meccanico e non patologico, la blefarocalasi non si risolve con i trattamenti farmacologici. L’unica via da intraprendere per risolvere la blefarocalasi in modo definitivo, tornando ad uno sguardo fresco ed una capacità visiva ottimale, è quella chirurgica. La procedura prende il nome di intervento di blefaroplastica.

Che cos’è l’intervento di blefaroplastica

L’intervento di blefaroplastica è una procedura chirurgica mininvasiva capace di portare vantaggi su più fronti a chi vi si sottopone. Dura pochi minuti e si esegue previa somministrazione di un anestetico locale. I punti di sutura sono sottilissimi e, una volta rimossi, non lasciano alcun tipo di cicatrice. Lo stesso recupero post operatorio è di breve durata e non presenta criticità particolari.

I vantaggi dell’intervento di blefaroplastica

I vantaggi della blefaroplastica interessano l’ambito estetico e quello funzionale. Elenchiamoli:

  • è un intervento minimamente invasivo: la cute in eccesso si può rimuovere tradizionalmente con il bisturi, ma anche con l’ausilio di specifici strumenti laser;
  • rimuovendo la cute in eccesso, si può rimodellare l’aspetto delle palpebre in accordo con le proprie esigenze e con le proprie aspettative, tenendo conto della morfologia e delle proporzioni del viso;
  • consente di correggere anche una vasta gamma di inestetismi dell’area perioculare restituendo uno sguardo fresco ed armonioso: l’orientamento della coda dell’occhio, gli occhi apparentemente troppo piccoli, le sopracciglia troppo basse, le borse sotto gli occhi e le occhiaie (queste ultime due nel caso di una blefaroplastica inferiore);
  • consente di rimuovere eventuali accumuli adiposi;
  • non lascia alcuna cicatrice visibile;
  • consente di recuperare una capacità visiva ottimale, laddove questa sia compromessa dalla blefarocalasi.

Vuoi saperne di più?

Presso CAMO Centro Ambrosiano Oftalmico è a tua disposizione una divisione oculoplastica specializzata nel trattamento dei disturbi dell’area perioculare di indole tanto estetica quanto funzionale. Per prenotare un appuntamento chiamaci dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361191.

Domande frequenti sulla blefaroplastica

La blefaroplastica è un intervento capace di regalare indubbi benefici tanto sul fronte pratico quanto su quello estetico. Le blefarocalasi della palpebra superiore ed inferiore, infatti, non solo generano gonfiori ed accumuli di adipe fastidiosi ed esteticamente non sempre gradevoli, ma possono anche compromettere il buon andamento della funzione visiva. Tuttavia, come sempre accade quando ci si appresta a sottoporsi ad un intervento chirurgico del tutto nuovo, dubbi e domande non mancano. Cerchiamo dunque di mettere un po’ d’ordine e di rispondere alle domande più frequenti sulla blefaroplastica.

A che età è possibile sottoporsi ad un intervento di blefaroplastica?

Non c’è un’età specifica per affrontare una blefaroplastica, perché questo genere di intervento risponde con efficacia ad una gamma di esigenze differenti che possono presentarsi in momenti diversi della vita. Per esempio, è possibile ricorrervi in giovane età per correggere un difetto congenito, oppure in età matura per correggere un inestetismo causato dall’avanzare del tempo.

La blefaroplastica corregge anche altri inestetismi come rughe, borse e gonfiori? 

Sì. Grazie alla blefaroplastica è possibile restituire uno sguardo fresco e giovane intervenendo su più fronti. Difatti, durante la correzione del rilassamento delle palpebre è altresì possibile rimuovere eventuali accumuli di tessuto in eccesso, così come accumuli adiposi. Di conseguenza, anche il gonfiore periorbitale si riduce notevolmente. 

Anche agli oculisti capita di consigliare un intervento di blefaroplastica. Come mai?

La perdita di tono delle palpebre porta con sé una serie di conseguenze che possono esercitare un impatto negativo non solo sull’aspetto estetico di chi ne è affetto, ma anche sul fronte della funzionalità visiva. Per esempio, la blefarocalasi superiore, laddove importante, può arrivare a coprire parzialmente o totalmente la pupilla, riducendo anche drasticamente l’ampiezza del campo visivo. Nel caso della blefarocalasi inferiore, invece, questa può compromettere la buona lubrificazione oculare, innescando una serie di sintomi tra cui secchezza oculare persistente, bruciore, arrossamento, sensazione di corpo estraneo. 

L’intervento può avere conseguenze negative sulla vista?

Assolutamente no. Al contrario, come spiegato, un intervento di blefaroplastica può cooperare al miglioramento dell’andamento della funzione visiva. Peraltro, si ricordi che la blefaroplastica non interviene mai sull’occhio, ma solamente sulle palpebre. 

La blefaroplastica è consigliabile anche nel caso di difetti congeniti?

Certamente sì. Grazie ad un intervento di blefaroplastica, è possibile correggere l’estetica dello sguardo anche in presenza di difetti congeniti. Tra questi citiamo eventuali asimmetrie, ptosi, occhi spioventi o altri. Analogamente, la blefaroplastica può rivelarsi di grande aiuto nel caso di problemi di origine traumatica.

L’intervento presenta controindicazioni per chi è diabetico o iperteso?

L’intervento di blefaroplastica non presenta particolari controindicazioni, dunque anche chi è diabetico o iperteso lo può affrontare con serenità.

Cosa succede dopo l’intervento di blefaroplastica?

La guarigione completa dopo un intervento di blefaroplastica si ottiene nel giro di una decina di giorni, durante i quali consigliamo di dormire con il capo leggermente sollevato, di non usare make up né indossare lenti a contatto. Dopo la rimozione dei punti, è possibile tornare alle proprie consuete attività quotidiane. Per quanto riguarda l’esposizione ai raggi solari, invece, consigliamo di soprassedere per alcune settimane, al fine di favorire una perfetta ed invisibile cicatrizzazione. 

Presso il Centro Ambrosiano Oftalmico è attiva una divisione di Oculoplastica, dedicata interamente alla chirurgia oftalmica delle palpebre, dell’orbita e delle vie lacrimali. Per prenotare una visita è possibile chiamare dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 19.00 allo 02 6361191.

Il trattamento della blefarocalasi

blefaroplastica - trattamento blefarocalasi - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Per blefarocalasi si intende un rilassamento della palpebra superiore o inferiore dovuto ad una perdita di tono del tessuto cutaneo o sottocutaneo. Se nella sua forma più lieve la blefarocalasi può avere ripercussioni solamente di indole estetica, in quelle più marcate può invece arrivare a compromettere la capacità visiva di chi ne soffre. Ma quali sono le opzioni di trattamento della blefarocalasi? Conosciamole insieme.

Blefarocalasi superiore o ptosi palpebrale? Occhio alla differenza

Prima di conoscere nel dettaglio le caratteristiche e le opzioni di trattamento della blefarocalasi, conviene fare un distinguo tra quest’ultima e la ptosi palpebrale. In effetti, si tratta di due manifestazioni che ad un osservatore comune potrebbero apparire molto simili se non pressoché uguali. Eppure, la differenza c’è.

La blefarocalasi è un rilassamento del tessuto palpebrale. La pelle della palpebra diviene cadente in virtù di una progressiva perdita di tono. La causa è una diminuzione dei livelli di collagene e, più in generale, dell’elasticità dei tessuti. Come risultato, il paziente presenta un eccesso di tessuto cutaneo o sottocutaneo a livello palpebrale. Si presenta in egual misura in uomini e donne, con una maggiore incidenza dai 40 anni in su. Può essere monolaterale, ovvero colpire un solo occhio, oppure bilaterale. Inoltre, può interessare anche la palpebra inferiore.

La ptosi palpebrale non è un semplice impoverimento dei livelli di collagene del tessuto palpebrale: si tratta di una vera e propria patologia, nella quale è coinvolto invece il muscolo della palpebra. Chi soffre di ptosi non riesce più a sollevare la palpebra, e dunque ad aprire completamente l’occhio, a causa dell’incapacità del muscolo di svolgere la sua funzione.

Quali sono le opzioni di trattamento della blefarocalasi superiore?

Pur non essendo una vera e propria patologia, la blefarocalasi non va mai sottovalutata. Un suo peggioramento può anche compromettere la capacità visiva di chi ne soffre, perché una palpebra superiore molto rilassata può arrivare anche a coprire la pupilla, impedendo il normale svolgimento della funzione visiva.

Le opzioni di trattamento per la blefarocalasi della palpebra superiore sono dunque volte a recuperare non solo uno sguardo armonioso ed un effetto estetico gradevole, ma anche una funzionalità visiva ottimale. Nel dettaglio, la procedura indicata per il trattamento della blefarocalasi è l’intervento di blefaroplastica. Obiettivo dell’intervento è quello di rimuovere il tessuto in eccesso nella misura perfetta per favorire un risultato ottimale sia dal punto di vista estetico, che funzionale. Questo significa che, dopo l’intervento, il paziente potrà:

  • aprire e chiudere l’occhio alla perfezione durante il giorno;
  • chiudere la palpebra in modo naturale durante la notte;
  • esercitare la funzione visiva senza alcun ostacolo;
  • recuperare un aspetto estetico corrispondente alle sue aspettative.

Come avviene l’intervento di blefaroplastica?

L’intervento di blefaroplastica consiste nella rimozione della porzione di pelle in eccesso che ostacola la funzione visiva, rende difficoltosa l’apertura e chiusura della palpebra e compromette l’aspetto estetico del paziente. Durante l’intervento, il chirurgo esegue un’incisione nella piega naturale della palpebra, ovvero laddove, a guarigione avvenuta, sarà impossibile vedere la cicatrice, che peraltro è talmente sottile da scomparire naturalmente nell’arco di qualche settimana.

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Videocatarattarefrattiva 2019: le novità

videocatarattarefrattiva 2019 - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

VIDEOCATARATTAREFRATTIVA 2019 si terrà il 25 ed il  26 ottobre. Il congresso, giunto quest’anno alla 39esima edizione, rappresenta un appuntamento immancabile per i massimi esperti al mondo di chirurgia refrattiva e della cataratta. Organizzatore del convegno è, come sempre, il nostro direttore scientifico, Lucio Buratto. Una delle grandi protagoniste di questa edizione sarà la chirurgia in diretta: oltre ai numerosi momenti didattici e di scambio di informazioni, infatti, VCR 2019 vedrà anche il collegamento in diretta streaming con le sale operatorie di alcuni tra i maggiori centri d’eccellenza a livello mondiale.

Lucio Buratto, organizzatore e promotore di Videocatarattarefrattiva

Videocatarattarefrattiva: un’idea lungimirante al servizio della condivisione del sapere

Lucio Buratto, organizzatore e promotore di Videocatarattarefrattiva, nonché direttore scientifico di CAMO – Centro Ambrosiano Oftalmico, è uno dei massimi esperti al mondo di medicina e chirurgia oculare. Forte della sua visione open minded e lungimirante della medicina oftalmica, il Dott. Buratto decise, nel 1981, di organizzare la prima edizione di questo convegno. Allora le tecnologie delle quali si disponeva tanto in campo medico quanto in campo congressuale erano ben diverse da quelle odierne.

Dai casi clinici alle dirette streaming, Videocatarattarefrattiva è un congresso di respiro internazionale

Oggi, a distanza di 38 anni, l’idea di organizzare un momento di incontro di alto livello tra esperti nel settore della chirurgia refrattiva e della cataratta è ancora più che mai attuale. Un momento che trova la sua massima espressione nelle discussioni sui casi clinici e sulle metodiche di approccio alle differenti problematiche, ma al contempo anche nelle dirette streaming dalle sale operatorie nazionali ed internazionali. Un modo eccezionale per convertire la tecnologia in un potente mezzo al servizio della condivisione del sapere e del coinvolgimento.

Un’occasione per incontrare i colleghi e per conoscere tutte le ultime novità del settore

Da Bogotà fino a Manila, passando naturalmente per il vecchio continente, saranno diversi i centri d’eccellenza a partecipare in qualità di protagonisti all’edizione 2019 di Videocatarattarefrattiva. Diverse anche le dirette streaming in programma, per una due giorni davvero intensa durante la quale sarà possibile non solo condividere sapere, opinioni ed informazioni, ma anche venire a conoscenza di tutte le novità del settore, dai device chirurgici fino alle lenti intraoculari di ultima generazione.

Novità 2019: un invito speciale per gli studenti di medicina e gli specializzandi in oftalmologia

Come anticipato, Videocatarattarefrattiva è un momento d’incontro che nel corso degli anni ha saputo crescere ed evolversi, accogliendo le ultime novità in ambito medico (ma anche tecnologico) con apertura, interesse e curiosità.

E se le dirette streaming dalle sale operatorie di tutto il mondo sono state il segno tangibile di un futuro oggi divenuto più che mai presente, la voglia di accogliere e coinvolgere giovani talenti del settore è ancor di più indicativa di una forte propensione del congresso verso la condivisione del sapere. Quest’anno dunque, per la prima volta, l’invito è esteso ed aperto a tutti gli studenti di medicina e specializzandi in oftalmologia, che potranno prendere parte alle sessioni scientifiche del congresso in forma totalmente gratuita previa esibizione del tesserino universitario in corso di validità, da presentare al banco della reception congressuale.

ATTENZIONE: Per l’accredito, gli studenti devono contattare Medicongress al numero 02 3032 1413 o inviando una email a office@medicongress.it.

Sede del congresso

VCR 2019 si terrà presso NH Congress Centre ad Assago (MI).
Metropolitana più vicina: MM2 Assago Milanofiori Forum.

I medici oculisti che desiderassero informazioni sulla partecipazione al congresso possono contattare la società organizzativa, Medicongress.