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Cura del glaucoma: un aiuto dal coenzima Q10

glaucoma - CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico

Il glaucoma è una patologia davvero molto insidiosa perché si presenta in maniera silente e tutto sommato asintomatica. La forma più frequente, quella cronica, esordisce intorno ai 40-45 anni ed ha un andamento lento. Tuttavia, esistono anche altre tipologie di glaucoma: quella congenita e quella acuta. Quando chi ne è affetto si accorge di avere qualcosa che non va, oramai la progressione della patologia è piuttosto avanzata, ed i danni prodotti all’apparato oculare sono irreversibili.  Oggi però, un team di ricercatori italiani sta prendendo in esame il ruolo del coenzima Q10 nella cura del glaucoma. Vediamo i dettagli della ricerca.

Cos’è il coenzima Q10

Il coenzima Q10 è un elemento antiossidante già presente naturalmente in tutte le cellule del nostro corpo, nello specifico nei mitocondri. I mitocondri sono delle strutture che si trovano all’interno delle cellule, e che svolgono l’importante ruolo di produzione, conservazione ed accumulo dell’energia. Come detto, il coenzima Q10 è presente nel nostro corpo, ma mano a mano che l’età avanza la sua produzione diminuisce drasticamente. Analogamente, la produzione di coenzima Q10 subisce un calo quando si soffre di determinate patologie, come il morbo di Parkinson, un tumore oppure il diabete, oppure quando si assumono determinati farmaci, come per esempio le stamine.

Il ruolo del coenzima Q10 nella cura del glaucoma

Un team di ricercatori italiani sta prendendo in esame possibilità di curare il glaucoma proprio grazie al coenzima Q10. La ricerca prende le mosse dall’osservazione delle caratteristiche intrinseche della retina, dove i mitocondri, situati all’interno delle cellule ganglionari retiniche, sono presenti in un numero particolarmente abbondante. Quando l’occhio è sottoposto ad uno stress ossidativo, si ha un accumulo di radicali liberi, responsabili come sappiamo dell’insorgenza di alcune tra le più tipiche patologie oculari connesse all’invecchiamento, proprio come il glaucoma (ma anche la cataratta). La presenza del coenzima Q10 nei mitocondri delle cellule retiniche si rivela in questo contesto fondamentale per garantire, grazie al loro apporto energetico, la sopravvivenza ed il buon funzionamento delle strutture oculari, e dunque la resistenza a quei processi che al contrario danneggiano le cellule e ne innescano la morte.

Come si assume il coenzima Q10

Se la ricerca scientifica tuttora in corso desse i risultati auspicati, il coenzima Q10 sarebbe prezioso nel controllo della progressione della patologia. Il coenzima Q10 è presente in natura in diversi alimenti, come il pesce, le uova, il fegato e la frutta secca. In alternativa, è possibile assumerlo tramite integratori, acquistabili in farmacia. Nonostante non si tratti di un farmaco, è sempre consigliabile consultarsi con il proprio medico prima di programmarne l’assunzione. E non solo: ricordiamo che una delle armi migliori di cui oggi disponiamo per far fronte al “ladro silenzioso della vista” è la prevenzione.

Fonte: Ncbi.nlm.nih.gov