CAMO – Centro Ambrosiano Oftalmico https://www.camospa.it/ Il centro d'eccellenza per i problemi di cataratta, miopia e retina Tue, 10 Mar 2026 09:12:06 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 126144760 Lenti fachiche: cosa sono e come correggono i difetti visivi https://www.camospa.it/magazine/lenti-fachiche-difetti-visivi/ Tue, 10 Mar 2026 09:12:04 +0000 https://www.camospa.it/?p=78282 Le lenti intraoculari impiantate chirurgicamente (o lenti fachiche) sono la nuova frontiera della correzione dei difetti visivi.

L'articolo Lenti fachiche: cosa sono e come correggono i difetti visivi sembra essere il primo su CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico.

]]>
Lenti fachiche ICL per miopia elevata - CAMO Centro Ambrosiano Oftalmico

Oggi correggere in modo permanente i difetti visivi è molto più semplice rispetto al passato. I progressi della tecnologia e dei materiali utilizzati in oftalmologia hanno reso la chirurgia refrattiva sempre più precisa, sicura ed efficace.

Tra le soluzioni più innovative troviamo le lenti fachiche, conosciute anche come lenti intraoculari ICL (Implantable Collamer Lens). Si tratta di piccolissime lenti che vengono impiantate all’interno dell’occhio per correggere difetti visivi come miopia, ipermetropia e astigmatismo, permettendo in molti casi di eliminare la dipendenza da occhiali e lenti a contatto.

Chirurgia refrattiva oggi: quali soluzioni esistono

La chirurgia refrattiva di ultima generazione offre diverse tecniche per correggere i difetti visivi in modo permanente.

Le procedure laser, come FemtoLASIK o PRK, sono spesso la soluzione ideale quando il difetto visivo è lieve o moderato. Tuttavia non tutti i pazienti sono candidati ideali per il laser.

In presenza di difetti visivi elevati o particolari caratteristiche della cornea, possono essere utilizzate altre soluzioni come le lenti intraoculari. Tra queste, le lenti fachiche rappresentano una delle opzioni più avanzate e versatili disponibili oggi.

Cosa sono le lenti fachiche

Le lenti fachiche sono sottilissime lenti intraoculari realizzate con materiali altamente biocompatibili e molto morbidi.

A differenza delle lenti utilizzate negli interventi di cataratta, non sostituiscono il cristallino naturale, ma vengono posizionate dietro l’iride e davanti al cristallino, lavorando insieme alle strutture naturali dell’occhio per migliorare la qualità della visione.

Queste lenti sono:

  • invisibili dall’esterno

  • impercepibili per il paziente

  • dotate di protezione UV

  • progettate per offrire ottima qualità visiva anche in condizioni di scarsa luminosità

Una volta impiantate, permettono di correggere in modo stabile il difetto visivo mantenendo intatta la struttura dell’occhio.

Quando sono indicate le lenti intraoculari fachiche

Le lenti fachiche sono particolarmente indicate in alcune situazioni specifiche.

Ad esempio quando:

  • la cornea è troppo sottile per un trattamento laser

  • la cornea presenta irregolarità

  • il difetto visivo è molto elevato

  • si desidera una soluzione alternativa al laser

In molti casi queste lenti permettono di ottenere risultati visivi eccellenti, anche quando altre tecniche non sono consigliate. La scelta della soluzione più adatta dipende sempre dalle caratteristiche dell’occhio e dalle esigenze del paziente.

Il primo passo: la visita oculistica specialistica 

Il punto di partenza è sempre una visita oculistica approfondita.

Durante la visita lo specialista analizza diversi parametri dell’occhio, valuta il difetto visivo e verifica se il paziente è un buon candidato per la chirurgia refrattiva o per l’impianto di lenti intraoculari fachiche.

Questo momento è fondamentale per definire il percorso più sicuro ed efficace per raggiungere l’obiettivo di una maggiore indipendenza da occhiali e lenti a contatto.

Le lenti fachiche fanno al caso tuo?

Se desideri scoprire se le lenti intraoculari ICL possono aiutarti a correggere il tuo difetto visivo, puoi prenotare una visita specialistica presso il Centro Ambrosiano Oftalmico.

Il nostro team è a disposizione per valutare la tua situazione e spiegarti tutte le opzioni disponibili.

Vuoi saperne di più?

Cliccando su SI acconsento al trattamento dei dati personali per l’attività di comunicazione e informazione promozionale su servizi e attività di CAMO

Oppure contattaci al numero 02 6361 191 dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00.

L'articolo Lenti fachiche: cosa sono e come correggono i difetti visivi sembra essere il primo su CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico.

]]>
78282
Cataratta: intervista al Dott. Matteo Cereda su Radio Lombardia https://www.camospa.it/magazine/matteo-cereda-radio-lombardia-intervento-di-cataratta/ Tue, 10 Feb 2026 09:02:36 +0000 https://www.camospa.it/?p=82737 Informazioni, curiosità e falsi miti da sfatare in merito all'intervento di cataratta, con l'aiuto del dott. Lucio Buratto.

L'articolo Cataratta: intervista al Dott. Matteo Cereda su Radio Lombardia sembra essere il primo su CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico.

]]>

In questa intervista per Radio Lombardia il Dott. Matteo Cereda, chirurgo oftalmico di CAMO Centro Ambrosiano Oftalmico, risponde alle domande più frequenti sulla cataratta: cos’è, come si manifesta, quando intervenire e quali sono oggi le soluzioni più avanzate.

Parliamo di occhi col dottor Matteo Cereda, specialista in chirurgia della retina, della cataratta e della chirurgia refrattiva di CAMO, il Centro Ambrosiano Oftalmico di Milano. Benvenuto.

Buongiorno a tutti. Grazie mille, Sara, grazie l’invito.

Parliamo di cataratta. Prima Emilio Bianchi ha detto “Anche io l’ho fatta” quindi chissà, anche molte ascoltatrici e ascoltatori l’avranno fatta. Che cos’è la cataratta?

Oggi parliamo di chirurgia refrattiva, in particolare del post-operatorio e dei risultati dopo l’intervento.
Vuole ricordare brevemente che cos’è la chirurgia refrattiva e come si svolge l’intervento? È doloroso oppure è un intervento che si può affrontare a cuor leggero?

La cataratta è il modo in cui il nostro cristallino, che è la lente naturale che abbiamo all’interno dell’occhio, cambia nel tempo. Pensiamola così: quando nasciamo abbiamo questa lente interna all’occhio perfettamente trasparente, ma man mano che passa il tempo diventa sempre più scura.

Diciamo che l’evoluzione ha pensato di proteggerci progressivamente nel tempo, impedendo un po’ ai raggi luminosi che provengono dal sole di entrare dentro l’occhio e brucare la retina, e ad un certo punto diventa tanto scura da impedire alle persone di vedere bene.

Matteo Cereda - CAMO Centro Ambrosiano Oftalmico

La cataratta avviene solo con l’invecchiamento? Quali sono i sintomi più comuni che ci dovrebbero allarmare?

Non proprio solo con l’invecchiamento. Diciamo che è più comune man mano che il tempo avanza, ma può capitare anche da giovani. Il paziente se ne accorge perché inizia a vedere sfocato e degli aloni intorno alle luci: inizia a vedere in maniera diversa e meno nitida rispetto a come era abituato.

Ci sono fattori di rischio o cattive abitudini che possono accelerare la comparsa della cataratta?

Fondamentalmente è fisiologica, siamo tutti predisposti.

Ogni tanto si sente dire “Ho fatto una visita, mi hanno detto di aspettare a intervenire perché la cataratta deve maturare”. Leggenda metropolitana o è così?

No. Questa idea arriva dal passato. Il cristallino diventa abbastanza opaco da rendere per quella persona difficoltoso vedere. Ci sono persone estremamente sensibili che con una minima opacizzazione del cristallino non ce la fanno più e hanno bisogno di una vista più nitida, così come persone più tolleranti che aspettano di più.

La chirurgia è l’unica soluzione alla cataratta? Quali sono le novità?

Sì, la chirurgia è l’unica soluzione alla cataratta. La chirurgia della cataratta è stata talmente raffinata nel tempo da diventare estremamente ripetibile e quindi da ridurre i rischi al minimo.

In chirurgia generale non esiste altra chirurgia con così pochi rischi. Non sono mai pari a zero, ma sono estremamente ridotti.

Le novità sono sostanzialmente le lentine (cristallini artificiali) che possiamo utilizzare al posto della lente naturale nell’occhio. Estraiamo la lente opaca e inseriamo una lente artificiale che è fatta apposta per l’occhio di quel singolo paziente: attualmente possiamo correggere la visione nella sua interezza, quindi cercando di ridare al paziente un’ottima visione dal lontano e la migliore visione da vicino possibile senza la necessità degli occhiali.

Un po’ abbiamo il timore quando si parla di intervento chirurgico. Quanto dura l’intervento e com’è il recupero? Si torna a vedere bene subito?

L’intervento è estremamente rapido. Si usa un’anestesia in gocce, quindi estremamente poco invasiva. Il paziente è sdraiato e in un quarto d’ora l’intervento è finito. E’ completamente indolore ed il paziente ha un recupero molto rapido. Il 90% dei pazienti già il giorno dopo ha una buona autonomia visiva: non hanno ancora la vista perfetta, ma riescono a fare più o meno tutto quello che potevano fare prima. Con i giorni migliora, fino alla massima prestazione possibile.

A coloro che dicono “Magari dopo l’estate, o dopo natale” che cosa direbbe per rassicurarli?

Beh, la visita oculista dopo i 50 anni dovrebbe diventare una routine almeno annuale, giusto perché l’occhio può dare una serie di problemi che è molto meglio prevenire che curare. Per quanto riguarda i sintomi della cataratta, se una persona inizia ad accorgersi di non vedere nitidamente, sicuramente la visita oculistica è ciò che deve fare per capire sia cataratta, e in quel caso decidere il momento per intervenire.

Grazie a Matteo Cereda per tutte le informazioni che ci ha dato e per averci raccontato le novità, sicuramente rassicuranti!

Grazie a voi!

Vuoi saperne di più?

Cliccando su SI acconsento al trattamento dei dati personali per l’attività di comunicazione e informazione promozionale su servizi e attività di CAMO

Oppure contattaci al numero 02 6361 191 dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00.

L'articolo Cataratta: intervista al Dott. Matteo Cereda su Radio Lombardia sembra essere il primo su CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico.

]]>
82737
Togliere gli occhiali: una panoramica degli interventi possibili https://www.camospa.it/magazine/togliere-occhiali-panoramica-interventi-possibili/ Tue, 13 Jan 2026 08:50:29 +0000 https://www.camospa.it/?p=80854 Togliere gli occhiali è un sogno che può trasformarsi in una concreta realtà. Scopri con noi la gamma delle opportunità a tua disposizione.

L'articolo Togliere gli occhiali: una panoramica degli interventi possibili sembra essere il primo su CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico.

]]>

Togliere gli occhiali potrebbe sembrare un sogno impossibile da realizzare per vari motivi: perché si teme la chirurgia, per i costi da affrontare, o semplicemente perché si pensa che il proprio problema visivo non abbia soluzione. Al contrario, basta informarsi un po’ per scoprire quanto sia vasto e straordinariamente risolutivo il panorama della chirurgia refrattiva. E allora scopriamo insieme quali sono le opzioni disponibili.

Cosa si intende per chirurgia refrattiva

Con il termine di chirurgia refrattiva si intende una gamma di interventi per correggere in modo permanente i difetti visivi. I difetti visivi sono la miopia, l’astigmatismo e l’ipermetropia. Oggi si annovera tra questi difetti anche la presbiopia. Questi interventi si eseguono con modalità e techiche differenti. Quel che è interessante è che – salvo rarissime eccezioni – non c’è difetto visivo che non possa trovare soluzione permanente e soddisfacente.

Sì, ma quanto mi costerà togliere gli occhiali?

Nel momento in cui si prende in considerazione l’idea di intraprendere un percorso in direzione della chirurgia refrattiva, gli aspetti da valutare sono innumerevoli. Anche quelli che riguardano il budget familiare hanno giustamente il loro peso. Si consideri – tuttavia – che il denaro speso nell’arco di tutta una vita in lenti e montature, è generalmente maggiore di quello investito in un buon intervento di chirurgia refrattiva.

Le opzioni disponibili

Vediamo ora quali sono le opzioni disponibili per chi desidera togliere gli occhiali e tornare a vedere come prima (se non ancora meglio).

Interventi laser sulla cornea

Esiste una gamma di interventi eseguiti sulla porzione anteriore dell’occhio, la cornea. I protagonisti sono i moderni strumenti laser, che nelle mani di specialisti esperti, possono regalare risultati decisamente eccellenti. Le tecniche più note sono la PRK e la FemtoLASIK. Quest’ultima, in particolare, consente di recuperare la capacità visiva perduta in pochi minuti senza bendaggi e senza punti di sutura, e di ritornare alle proprie attività quotidiane nell’arco di qualche giorno appena.

Per chi è indicata: per miopia, ipermetropia e astigmatismo anche in combinazione tra di loro, di entità lieve o media. Chi soffre di presbiopia può ugualmente accedere ad un intervento correttivo eseguito sulla cornea, molto simile alla LASIK. Riuscirà ugualmente a togliere gli occhiali.

Lenti fachiche

Le lenti fachiche sono la scelta d’elezione di chi non può sottoporsi all’intervento laser. Si impiantano subito dietro l’iride, con un intervento di breve durata e minimamente invasivo. Offrono il vantaggio di correggere anche i difetti di entità importante, di offrire una protezione anche dai raggi UV e di essere – in caso di necessità – removibili.

Per chi sono indicate: per chi soffre di difetti visivi importanti (come una miopia molto elevata, per esempio) o per chi non presenta una cornea sufficientemente spessa o omogenea per sottoporsi ad un intervento laser.

Cristallini artificiali

La terza opzione per chi desidera togliere gli occhiali è data dai cristallini artificiali o lenti intraoculari. Queste lenti si impiantano al posto del cristallino naturale quando questo è in via di opacizzazione o anche prima, prevenendo così l’insorgenza della cataratta. E’ di breve durata e consente di scegliere la lente intraoculare che maggiormente si addice alle proprie esigenze visive, ma anche di vita quotidiana (abitudini, hobby…)

Per chi sono indicati: per chi soffre di difetti visivi di entità media o importante, anche in combinazione tra di loro, e per chi è già in età adulta o matura. Come detto, consentono – al contempo – di prevenire o eliminare l’opacizzazione del cristallino.

Altre opzioni e considerazioni utili per chi desidera togliere gli occhiali

Talvolta è possibile anche sottoporsi ad una combinazione di due tipologie di interventi (intervento laser + sostituzione del cristallino), oppure correggere i due occhi in modo differente l’uno dall’altro (sfruttando il concetto di occhio dominante, secondo il concetto della monovisione). Il panorama delle opzioni disponibili è ampio ed articolato e sta allo specialista individuare, proporre e consigliare la soluzione più mirata e risolutiva per le esigenze specifiche di ciascun paziente. Per questo motivo, il primo passo da compiere è proprio quello di sottoporsi ad una visita specialistica oculistica.

Vuoi saperne di più?

Cliccando su SI acconsento al trattamento dei dati personali per l’attività di comunicazione e informazione promozionale su servizi e attività di CAMO

Oppure contattaci al numero 02 6361 191 dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00.

L'articolo Togliere gli occhiali: una panoramica degli interventi possibili sembra essere il primo su CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico.

]]>
80854
Cataratta e benessere emotivo nella terza età https://www.camospa.it/magazine/cataratta-e-benessere-emotivo-nella-terza-eta/ Tue, 21 Oct 2025 07:55:44 +0000 https://www.camospa.it/?p=80354 Il mondo della scienza sta indagando il legame tra cataratta e benessere emotivo nell'anziano: i risultati delle più recenti ricerche.

L'articolo Cataratta e benessere emotivo nella terza età sembra essere il primo su CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico.

]]>

La cataratta è una malattia degli occhi molto comune, soprattutto con l’avanzare dell’età. Si manifesta con un progressivo annebbiamento della vista che, se non curato, può portare anche a una grave perdita della capacità visiva.

Oggi la ricerca scientifica sta scoprendo sempre di più come la cataratta non influisca solo sulla vista, ma anche sul benessere emotivo e cognitivo delle persone anziane.

Cataratta: una delle prime cause di cecità al mondo

La cataratta è ancora oggi una delle prime cause di cecità e ipovisione nel mondo, insieme ad altre malattie oculari come il glaucoma, la maculopatia e la retinopatia diabetica.

Quando non viene diagnosticata e curata in tempo, la cataratta non solo peggiora la vista, ma può anche provocare una serie di difficoltà motorie, emotive e cognitive.

Il legame tra cataratta e difficoltà cognitive o emotive

Il paziente anziano è più fragile

Alcuni ricercatori hanno già indagato il tema del legame tra cataratta e disturbi della sfera cognitiva ed emotiva.

Le persone anziane sono più vulnerabili: un problema di salute può facilmente innescarne altri. Una cataratta non trattata può quindi avere conseguenze che vanno ben oltre la vista.

Ecco le più comuni:

  • Incertezza nei movimenti e rischio di cadute, che possono causare fratture, soprattutto nelle donne in post-menopausa soggette a osteoporosi.
  • Senso di sconforto o tristezza, dovuto alla difficoltà nel compiere attività quotidiane e alla perdita di autonomia. Questo può portare, nel tempo, anche a stati depressivi.
  • Peggioramento della memoria e delle funzioni cognitive, con un rischio maggiore di demenza senile o Alzheimer.

Cosa dice oggi la scienza

Numerosi studi confermano che la cura tempestiva della cataratta non solo migliora la vista, ma contribuisce a preservare la salute mentale e il benessere emotivo.

Alcuni punti ormai certi:

  • L’unica cura efficace per la cataratta è l’intervento chirurgico.
  • La chirurgia della cataratta è sicura, con pochissime controindicazioni.
  • Le complicanze sono rare, mentre i rischi di non curarla sono molto più alti.
  • Intervenire presto significa bloccare la catena di problemi fisici ed emotivi che la malattia può causare.

La ricerca continua inoltre a studiare le migliori tecniche chirurgiche per i pazienti anziani, come l’intervento bilaterale e la scelta delle lenti intraoculari più adatte a ogni caso.

Fonte: Frontiersin.org

Curare la cataratta: perché è importante non tardare

Curare la cataratta migliora la qualità della vita: riduce il rischio di incidenti domestici e cadute, aiuta a mantenere una mente più lucida e favorisce un umore positivo.

Un paziente che torna a vedere bene è più indipendente, più sereno e tende a mantenersi più attivo, sia fisicamente che mentalmente.

Oggi l’intervento di cataratta è una procedura di routine, rapida e indolore. Nei centri d’eccellenza come il Centro Ambrosiano Oftalmico (CAMO), esiste anche una versione “gentile” dell’intervento, eseguita con laser di ultima generazione, senza l’uso di strumenti taglienti

In sintesi: curare la cataratta significa proteggere la vista, la mente e il benessere emotivo nella terza età. Un piccolo intervento può davvero fare una grande differenza nella qualità della vita.

Vuoi saperne di più?

Cliccando su SI acconsento al trattamento dei dati personali per l’attività di comunicazione e informazione promozionale su servizi e attività di CAMO

Oppure contattaci al numero 02 6361 191 dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00.

L'articolo Cataratta e benessere emotivo nella terza età sembra essere il primo su CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico.

]]>
80354
Cataratta: come eliminarla senza bisturi grazie al laser a femtosecondi https://www.camospa.it/magazine/cataratta-come-eliminarla-senza-bisturi/ Tue, 16 Sep 2025 09:57:46 +0000 https://www.camospa.it/?p=81405 L'intervento di cataratta senza bisturi oggi è una realtà da cogliere al volo. Conosciamolo più da vicino.

L'articolo Cataratta: come eliminarla senza bisturi grazie al laser a femtosecondi sembra essere il primo su CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico.

]]>

Oggi viviamo più a lungo e in condizioni migliori rispetto al passato. La terza età non è più sinonimo di declino, ma una fase della vita in cui coltivare passioni, relazioni e attività quotidiane. Per questo motivo, mantenere una buona salute visiva è fondamentale. Una delle patologie più comuni con l’avanzare dell’età è la cataratta, ovvero l’opacizzazione del cristallino.

La buona notizia? Oggi è possibile eliminare la cataratta senza bisturi, grazie a una tecnologia innovativa: il laser a femtosecondi.

L’intervento di cataratta tradizionale

Con l’età, il cristallino tende a perdere trasparenza e ad ispessirsi, compromettendo la vista. I sintomi più comuni sono visione offuscata, abbagliamento e difficoltà a leggere o guidare.

Il trattamento tradizionale prevede la sostituzione del cristallino opacizzato con una lente artificiale. Per accedere al cristallino è necessario praticare una piccola incisione nell’occhio, di solito con il bisturi.
L’intervento non è doloroso, ma l’uso di strumenti taglienti può spaventare i pazienti e rendere il recupero post-operatorio più lento.

Operazione di cataratta senza bisturi: il laser a femtosecondi

L’arrivo del laser a femtosecondi ha rivoluzionato la chirurgia oculistica. Questa tecnologia permette di sostituire il bisturi, garantendo:

  • incisioni estremamente precise e sicure
  • minore trauma per i tessuti oculari
  • recupero post-operatorio più rapido
  • maggiore comfort emotivo per il paziente

Il laser a femtosecondi non si limita solo a sostituire il bisturi: viene utilizzato anche nella fase di frantumazione del cristallino, riducendo ulteriormente lo stress per l’occhio e aumentando la precisione dell’intervento.

Un intervento personalizzato

Un ulteriore vantaggio dell’intervento di cataratta senza bisturi è la possibilità di personalizzare la chirurgia. Presso centri d’eccellenza come il Centro Ambrosiano Oftalmico, è possibile scegliere la lente intraoculare più adatta alle proprie esigenze visive. Questo significa non solo rimuovere la cataratta, ma anche migliorare la qualità della vista in modo duraturo.

Conclusione

La chirurgia della cataratta senza bisturi rappresenta oggi la soluzione più avanzata, sicura e confortevole per chi desidera liberarsi di questa patologia. Grazie al laser a femtosecondi, il recupero è più rapido, il trauma oculare ridotto al minimo e il risultato visivo ottimizzato.

Se desideri saperne di più o valutare un intervento personalizzato, rivolgiti al Centro Ambrosiano Oftalmico, tra i pochi in Italia a offrire questa tecnologia d’avanguardia.

Vuoi saperne di più?

Cliccando su SI acconsento al trattamento dei dati personali per l’attività di comunicazione e informazione promozionale su servizi e attività di CAMO

Oppure contattaci al numero 02 6361 191 dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00.

L'articolo Cataratta: come eliminarla senza bisturi grazie al laser a femtosecondi sembra essere il primo su CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico.

]]>
81405
Correzione laser dell’astigmatismo https://www.camospa.it/magazine/correzione-laser-astigmatismo/ Tue, 09 Sep 2025 07:52:01 +0000 https://www.camospa.it/?p=80447 L'astigmatismo è un difetto visivo che porta a vedere in modo impreciso a più distanze. Oggi un moderno intervento laser ci consente di risolverlo in pochi minuti.

L'articolo Correzione laser dell’astigmatismo sembra essere il primo su CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico.

]]>
Laser Astigmatismo - CAMO Centro Ambrosiano Oftalmico

L’astigmatismo è il difetto visivo che porta a vedere in modo impreciso a tutte le distanze. Oggi con uno intervento laser è possibile riportare la cornea ad una curvatura più sferica e ripristinare una capacità visiva ottimale a tutte le distanze. Il tutto in pochi minuti ed in maniera del tutto indolore. Scopriamo insieme come.

Due parole sull’astigmatismo

Come accennato in apertura, l’astigmatismo è quel difetto visivo che porta a vedere male un po’ a tutte le distanze. Questo è dovuto al fatto che la cornea non sempre ha una forma perfettamente sferica, ma può capitare che sia leggermente ovoidale. Di conseguenza, i raggi luminosi che penetrano nell’occhio non vanno a colpire in modo uniforme e preciso la retina, causando più difficoltà visive sul piano della messa a fuoco delle immagini a distanze differenti.

Quanto descritto si traduce, lato pratico, in una difficoltà visiva generalizzata e in un affaticamento visivo protratto nel tempo e più marcato specie nelle ore serali, quando sono maggiori i fenomeni di abbagliamento e visione di aloni in corrispondenza delle fonti luminose. Si consideri, inoltre, che l’astigmatismo può anche essere associato ad altri difetti visivi, come la miopia e l’ipermetropia.

Se non opportunamente corretto, l’astigmatismo può portare ad un affaticamento visivo correlato in particolar modo allo svolgimento di attività che prevedono uno sforzo costante e protratto nel tempo, come guidare, lavorare al computer, leggere. Oltre alla difficoltà nella messa a fuoco delle immagini, si manifestano anche altri sintomi, come cefalea, bruciore oculare, dolore oculare, iperlacrimazione.

Chi è astigmatico, peraltro, non può fare a meno degli occhiali ed è costretto ad indossarli tutto il giorno. Un disagio non da poco, che può pregiudicare il sereno svolgimento della vita quotidiana su più fronti.

Come si corregge l’astigmatismo con il laser

La moderna chirurgia oftalmica consente di correggere l’astigmatismo di entità lieve, media o anche elevata con una gamma di tecniche altamente risolutive, durevoli nel tempo e indolori. Tra queste figura la correzione laser, eseguita proprio sulla cornea.

L’intervento laser per la correzione dell’astigmatismo si esegue con strumentazioni laser di ultima generazione.

Correzione con tecnica FemtoLASIK

Per quanto riguarda la correzione dell’astigmatismo con il laser, la tecnica più interessante è la FemtoLASIK e vede come protagonista il laser ad eccimeri in abbinamento al laser a femtosecondi.

  • Il laser ad eccimeri lavora per ablazione: plasma la cornea ripristinando una curvatura ottimale e correggendo il difetto visivo.
  • Il femtolaser si sostituisce al bisturi e ad altri strumenti taglienti eseguendo una serie di passaggi chirurgici in modo gentile e di gran lunga meno traumatico per i tessuti oculari.

Perchè il laser a Femtosecondi rappresenta oggi l’avanguardia in oftalmologia

Grazie al laser a femtosecondi l’intervento fa un vero e proprio salto di qualità:

  • precisione nell’esecuzione
  • meno traumi per i tessuti oculari
  • maggiore programmabilità
  • recupero visivo post operatorio più rapido e indolore

sono solo alcuni degli indubbi e comprovati vantaggi che questo strumento apporta all’intervento.

Oggi l’intervento di correzione dell’astigmatismo nella formula FemtoLASIK è eseguito quotidianamente da una équipe medica altamente specializzata presso il Centro Ambrosiano Oftalmico di Milano. Uno staff di specialisti preparati e competenti nell’ambito della chirurgia oftalmica così come nell’uso di questi sofisticati strumenti di ultima generazione.

Vuoi saperne di più?

Cliccando su SI acconsento al trattamento dei dati personali per l’attività di comunicazione e informazione promozionale su servizi e attività di CAMO

Oppure contattaci al numero 02 6361 191 dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00.

L'articolo Correzione laser dell’astigmatismo sembra essere il primo su CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico.

]]>
80447
Lenti EDOF: i cristallini artificiali di ultima generazione per l’intervento di cataratta https://www.camospa.it/magazine/lenti-edof-informarsi-meglio/ Tue, 26 Aug 2025 08:11:34 +0000 https://www.camospa.it/?p=78169 Le innovative lenti intraoculari EDOF sono perfette per chi sta pensando alla chirurgia refrattiva così come per chi deve sottoporsi all'intervento di cataratta.

L'articolo Lenti EDOF: i cristallini artificiali di ultima generazione per l’intervento di cataratta sembra essere il primo su CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico.

]]>
Lenti EDOF: i cristallini artificiali di ultima generazione per l'intervento di cataratta

Le lenti EDOF sono lenti intraoculari di ultima generazione capaci di offrire una qualità visiva superiore. Estremamente performanti e versatili, rappresentano l’avanguardia in fatto di correzione dei difetti visivi in concomitanza con l’intervento di cataratta.

Impiego delle lenti EDOF nell’intervento di cataratta

La cataratta è una patologia oculare tipica dell’età avanzata. Si manifesta attraverso una progressiva ed irreversibile opacizzazione del cristallino. La perdita di trasparenza del cristallino pregiudica la capacità visiva del paziente. 

Fortunatamente, l’intervento di cataratta non presenta pressoché alcuna controindicazione ed è uno dei più praticati al mondo. Nella variante mininvasiva, l’intervento di cataratta si avvale del laser a femtosecondi ed è altamente preciso, programmabile, indolore, di breve durata ed efficace. 

Tradizionalmente, il cristallino opacizzato è sostituito con una lente intraoculare monofocale o multifocale capace di rispondere alle esigenze visive del paziente, pur presentando, a volte, qualche piccolo inconveniente. Ad esempio, per quanto riguarda le IOL multifocali, la possibile visione di aloni in condizioni di luminosità limitata.

Le lenti intraoculari a profondità di fuoco continua (lenti EDOF) appartengono alla categoria delle cosiddette lenti premium e consentono di ritrovare una capacità visiva ottimale e ben definita ad una gamma di distanze molto vasta. Ed in qualunque situazione di luminosità.

Le lenti EDOF offrono, pertanto, la possibilità di prepararsi ad affrontare la terza età con ottimismo, recuperando indipendenza ed autostima, ritrovando una visione di altissima qualità e godendo della quasi totale indipendenza dagli occhiali da vista. Grazie a queste lenti così straordinariamente performanti, persino per guidare, in età avanzata, non sarà più necessario indossare gli occhiali.

Lenti EDOF e correzione dei difetti visivi

Come abbiamo visto, le lenti itraoculari EDOF consentono a chi si sottopone all’intervento di cataratta di correggere anche gli eventuali difetti visivi presenti. Lo stesso tipo di intervento rappresentà anche un’interessante opportunità per il paziente più giovane che desideri correggere in modo permanente i suoi difetti visivi fino a prevenire l’insorgenza della cataratta.

La chirurgia refrattiva si avvale oggi di diverse tecniche pensate per far fronte alle più disparate esigenze visive dei pazienti. Nel caso di difetti visivi lievi la chirurgia laser è altamente risolutiva, entro un certo limite di età. Qualora i difetti visivi siano di elevata entità si può ricorrere all’impianto di lenti ICL, o in alcuni casi alla sostituzione del cristallino. 

Alcuni vantaggi:

  • godere di tutti i benefici di una lente di ultima generazione, senza gli eventuali piccoli inconvenienti delle lenti intraoculari multifocali (visione di aloni o bagliori specie all’imbrunire o in condizioni di luminosità limitata);
  • vedere perfettamente da distanze ravvicinate (40 cm) sino all’infinito;
  • poter lavorare al computer o consultare i propri device elettronici comodamente, senza dover indossare gli occhiali;
  • praticare qualunque sport in totale libertà, senza dover dipendere dagli occhiali.

Vuoi saperne di più?

Cliccando su SI acconsento al trattamento dei dati personali per l’attività di comunicazione e informazione promozionale su servizi e attività di CAMO

Oppure contattaci al numero 02 6361 191 dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00.

Fonti

L'articolo Lenti EDOF: i cristallini artificiali di ultima generazione per l’intervento di cataratta sembra essere il primo su CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico.

]]>
78169
Correzione dei difetti visivi: intervento e post operatorio https://www.camospa.it/magazine/laura-sacchi-radio-lombardia-difetti-visivi-intervento-post-operatorio/ Mon, 23 Jun 2025 08:37:40 +0000 https://www.camospa.it/?p=82619 Informazioni, curiosità e falsi miti da sfatare in merito all'intervento di cataratta, con l'aiuto del dott. Lucio Buratto.

L'articolo Correzione dei difetti visivi: intervento e post operatorio sembra essere il primo su CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico.

]]>

Laura Sacchi, chirurgo oculista del Centro Ambrosiano Oftalmico, intervistata da Monica Stefinlogo per Radio Lombardia racconta come funzionano gli interventi di correzione dei difetti visivi e come vivere la fase del post operatorio in serenità.

A Mattino Lombardia parliamo di un tema molto importante, e lo facciamo subito con la dottoressa Laura Sacchi, medico chirurgo oculista presso CAMO – Centro Ambrosiano Oftalmico.
Dottoressa Sacchi, buongiorno! Benvenuta a Mattino Lombardia.

Buongiorno a voi e grazie del cortese invito.

Oggi parliamo di chirurgia refrattiva, in particolare del post-operatorio e dei risultati dopo l’intervento.
Vuole ricordare brevemente che cos’è la chirurgia refrattiva e come si svolge l’intervento? È doloroso oppure è un intervento che si può affrontare a cuor leggero?

Certamente. La chirurgia refrattiva comprende tutte le tecnologie che abbiamo a disposizione per correggere i difetti refrattivi di una persona. Per difetti refrattivi intendiamo miopia, astigmatismo e ipermetropia.
Esistono diverse tecniche chirurgiche che consentono al paziente di togliere definitivamente gli occhiali. Principalmente, per la miopia, l’astigmatismo e l’ipermetropia utilizziamo tecnologie laser.
Le tecniche più comuni sono due: la PRK e la LASIK, utilizzando termini scientifici.
Abbiamo anche la possibilità di inserire una lente artificiale all’interno dell’occhio, molto simile alla lente a contatto, per correggere il difetto visivo in modo definitivo.

La scelta della tecnica dipende dal difetto refrattivo di partenza del paziente: non tutti i difetti si possono correggere con il laser e non tutti si possono correggere con la lente.

Laura Sacchi - CAMO Centro Ambrosiano Oftalmico

Come si svolge l’intervento e quanto tempo si resta in clinica?

L’intervento è molto rapido, soprattutto rispetto ai tempi chirurgici a cui siamo abituati. La permanenza del paziente in sala operatoria dura circa un quarto d’ora.

Nel caso del laser, il paziente viene preparato e trattato prima in un occhio e subito dopo nell’altro.
Una volta terminato l’intervento, viene accompagnato in una stanza dedicata e, dopo circa mezz’ora, viene effettuato il controllo post-operatorio e il paziente può essere dimesso.

Quindi è velocissimo!

Sì, è velocissimo.

Ed è doloroso o indolore?

Fortunatamente oggi, nel 2025, abbiamo ottimi anestetici locali! Utilizziamo un collirio anestetico che elimina completamente il dolore.

Una piccola precisazione: nel caso dell’intervento con impianto della lente, i due occhi non vengono operati contemporaneamente. Si opera un occhio in un giorno e l’altro occhio il giorno successivo.
Anche in questo caso la permanenza in sala operatoria è di circa un quarto d’ora, con mezz’ora di osservazione post-operatoria prima della dimissione.

Quali sono i tempi di recupero visivo? E ci possono essere complicazioni? Quali sono le più comuni?

I tempi di recupero visivo sono molto rapidi.
Dopo un intervento laser, già dal giorno successivo – massimo entro 24-48 ore – il paziente può riprendere tutte le attività quotidiane che svolgeva prima. Anche nel caso della lente, la qualità visiva migliora già il giorno dopo l’intervento.

Noi consideriamo concluso il decorso post-operatorio in un periodo di circa 3-4 settimane.
Durante questo periodo, il paziente torna a leggere, scrivere, andare in ufficio, utilizzare il computer e guidare senza alcun problema.

L’unica precauzione che chiediamo è quella di prendersi qualche giorno di tranquillità, diciamo 4-5 giorni, per affrontare con calma le attività quotidiane e concedersi qualche pausa. Questo è particolarmente importante perché oggi abbiamo ritmi di vita molto frenetici.

Ecco, proprio questo volevo chiederle: c’è qualcosa che non si può fare nei giorni successivi all’intervento?

Sì, principalmente chiediamo solo di “stare un po’ tranquillini”, come dice lei.
Riprendere la vita normale, ma con un po’ di attenzione e con la consapevolezza di prendersi qualche giorno di calma.

Il difetto visivo può tornare nel tempo oppure no?

Se è stata eseguita una buona visita pre-chirurgica, con uno studio approfondito e chiaro delle caratteristiche dell’occhio, il difetto visivo corretto è stabile per tutta la vita.
A meno che non ci siano condizioni patologiche, come una miopia molto elevata, la correzione dura nel tempo.
Ovviamente, con l’avanzare dell’età possono comparire altri problemi fisiologici, come la cataratta, ma il difetto corretto con la chirurgia refrattiva rimane risolto.

Quando arriva la cataratta, in un paziente che ha già fatto un intervento di chirurgia refrattiva, come si procede?

L’intervento di cataratta è lo stesso per tutti, anche per chi si è già sottoposto a chirurgia refrattiva.
Oggi abbiamo software molto avanzati che ci permettono di calcolare in modo preciso la lente da impiantare al posto della cataratta, anche in chi ha già fatto un intervento laser.

Nel caso dei pazienti che hanno avuto un impianto di lente intraoculare (IOL fachica) prima della cataratta, c’è solo un tempo chirurgico in più: bisogna rimuovere la lente e poi procedere subito con l’intervento di cataratta nella stessa seduta.

Comunque mi sembra tutto molto veloce lo stesso.
Io la ringrazio tantissimo, dottoressa Laura.

Grazie a voi per l’invito!

Vuoi saperne di più?

Cliccando su SI acconsento al trattamento dei dati personali per l’attività di comunicazione e informazione promozionale su servizi e attività di CAMO

Oppure contattaci al numero 02 6361 191 dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00.

L'articolo Correzione dei difetti visivi: intervento e post operatorio sembra essere il primo su CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico.

]]>
82619
Chirurgia refrattiva: sei un buon candidato? https://www.camospa.it/magazine/sergio-belloni-radio-lombardia-chirurgia-refrattiva/ Tue, 17 Jun 2025 12:02:54 +0000 https://www.camospa.it/?p=82610 Informazioni, curiosità e falsi miti da sfatare in merito all'intervento di cataratta, con l'aiuto del dott. Lucio Buratto.

L'articolo Chirurgia refrattiva: sei un buon candidato? sembra essere il primo su CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico.

]]>

Sergio Belloni, chirurgo oculista del Centro Ambrosiano Oftalmico, spiega a Radio Lombardia in cosa consiste la chirurgia refrattiva per la correzione dei difetti visivi.

Buongiorno dottor Belloni. Parliamo di chirurgia refrattiva: dobbiamo capire bene di cosa si tratta e se siamo dei buoni candidati. Intanto, spieghiamo bene che cos’è e quali difetti visivi può correggere.

La chirurgia refrattiva è quella che permette di risolvere i nostri problemi della vista, cioè i cosiddetti problemi refrattivi, essenzialmente togliendo l’occhiale. I difetti più comuni sono miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia.
Pensate che in Italia circa 20 milioni di persone sono affette da uno di questi difetti di refrazione.

Nella maggior parte dei casi, questi difetti sono ben correggibili con una protesi esterna, cioè con un paio di occhiali o di lenti a contatto. Tuttavia, in parecchi casi, il difetto può condizionare la vita lavorativa, professionale, sportiva, affettiva e sociale, al punto da richiedere soluzioni più complete e definitive.
Ecco che la chirurgia refrattiva consente al paziente di togliere gli occhiali e liberarsi dalla “schiavitù” degli occhiali o delle lenti a contatto.

…E io ne so qualcosa! Dott. Belloni, quali sono però i criteri per cui una persona non è un buon candidato?

Innanzitutto, l’idoneità all’intervento deve essere accertata da un medico oculista esperto in chirurgia refrattiva, dopo un’accurata visita oculistica che comprenda tutti gli esami necessari per una completa valutazione dell’occhio.

L’intervento è consigliato a chi è affetto, ad esempio, da miopia o astigmatismo lieve, medio o forte e non tollera o non vuole portare occhiali o lenti a contatto, e necessita di una buona visione per ragioni lavorative, sociali, affettive, sportive o per la vita quotidiana in generale.

L’intervento è consigliato anche quando il difetto interessa un solo occhio, mentre l’altro è normale, oppure quando c’è una significativa differenza tra i difetti dei due occhi: in questi casi l’operazione è utile per eliminare o ridurre lo scompenso visivo causato dalla differenza.

La correzione laser è fortemente consigliata anche quando le lenti a contatto non sono più tollerate o quando cominciano a dare fastidio.

Tenga presente che anche chi si approccia a questo tipo di chirurgia può avere necessità particolari, per esempio chi lavora in ambienti polverosi dove non può utilizzare occhiali o lenti a contatto, o chi opera in ambienti con vapori chimici.
Oppure ci sono persone che non possono partecipare ai concorsi pubblici per motivi visivi, ad esempio nei bandi per polizia, guardia forestale, accademia navale… poi ci sono anche ragioni sportive: immaginate un giocatore di basket o uno sciatore con gli occhiali.

Ci sono anche motivi estetici: modelli, modelle, musicisti, cantanti, persone dello spettacolo…
E poi ovviamente ci sono le persone con intolleranza alle lenti a contatto, magari per scarsità di lacrime o per fastidio meccanico dovuto a lenti spesse e occhiali pesanti.

Non dimentichiamo poi le ragioni psicologiche: quando l’occhiale o la lente a contatto è vissuto come un handicap, la chirurgia refrattiva può essere molto utile. Ad esempio, quando l’occhiale causa introversione o insicurezza.

Sergio Belloni - CAMO Centro Ambrosiano Oftalmico

Quanto è importante la stabilità della prescrizione visiva prima dell’intervento? Come ci si prepara e quali sono gli esami da fare?

La stabilità del difetto visivo è fondamentale. Io devo operare quando sono sicuro che il difetto sia stabile. Se non è stabile, rischio di fare un intervento e poi l’occhio potrebbe peggiorare, ripresentando la miopia.

Ad esempio, una miopia che progredisce negli anni non può essere operata se non è stabile. Nei giovani bisogna aspettare che raggiungano la maturità fisica, l’età giusta, affinché il difetto sia stabile e l’intervento possa essere eseguito con tranquillità.

Fino a che età ci si può operare?

In realtà non ci sono limiti di età: ogni età ha la sua chirurgia. Nei giovani prevale la chirurgia refrattiva fatta con il laser per miopie lievi o medie. Se la miopia è più forte, si possono eseguire altri interventi, come l’inserimento di una lente speciale all’interno dell’occhio, che corregge anche miopie elevate.

Gli interventi principali sono quattro o cinque. Abbiamo la PRK e la LASIK, che sono interventi con chirurgia laser.
La PRK sfrutta il laser ad eccimeri, una luce ultravioletta che scolpisce la superficie della cornea fino a una certa profondità ed estensione per appiattirla e correggere la miopia. È una tecnica semplice, rapida, eseguibile in ambulatorio con anestesia topica, cioè con gocce.

L’altro intervento, il più utilizzato oggi, è la LASIK. Si esegue il trattamento laser all’interno della cornea, non più sulla superficie come nella PRK. L’incisione è lamellare, fatta con il laser a femtosecondi.
Anche questa operazione viene eseguita in anestesia topica, in ambulatorio, è completamente indolore e permette di riprendere l’attività lavorativa già dal giorno successivo.

E quanto tempo prima bisogna togliere le lenti a contatto?

È molto importante toglierle per tempo. La chirurgia refrattiva si esegue essenzialmente sulla superficie della cornea, che è una struttura morbida. Chi porta le lenti a contatto per molte ore al giorno altera la conformazione della cornea e questo modifica i parametri che io devo misurare per fare una chirurgia precisa.
Quindi, le lenti a contatto vanno tolte almeno 3-4 settimane prima dell’intervento per garantire un lavoro accurato.

Vuoi saperne di più?

Cliccando su SI acconsento al trattamento dei dati personali per l’attività di comunicazione e informazione promozionale su servizi e attività di CAMO

Oppure contattaci al numero 02 6361 191 dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00.

L'articolo Chirurgia refrattiva: sei un buon candidato? sembra essere il primo su CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico.

]]>
82610
Quali sono le lenti migliori per l’intervento di cataratta? https://www.camospa.it/magazine/quali-sono-lenti-migliori-intervento-di-cataratta/ Tue, 20 May 2025 07:29:34 +0000 https://www.camospa.it/?p=82080 L'intervento di cataratta consente di ripristinare un'ottimale capacità visiva tramite l'impianto di lenti intraoculari. Ma quali sono le migliori?

L'articolo Quali sono le lenti migliori per l’intervento di cataratta? sembra essere il primo su CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico.

]]>

Parte integrante dell’operazione di cataratta è la sostituzione del cristallino in via di opacizzazione o già opacizzato. E’ proprio la lente artificiale la protagonista del ripristino ottimale della capacità visiva. Ma quali sono le lenti migliori per l’intervento di cataratta?

Lenti migliori per operazione di cataratta: una panoramica generale

Dalla seconda metà del Novecento ad oggi i migliori medici e ricercatori in ambito oftalmologico hanno lavorato molto per migliorare l’esecuzione e la riuscita dell’intervento di cataratta. Lucio Buratto, ad esempio, è stato fra i primi al mondo ad utilizzare i cristallini artificiali ed ha introdotto in Italia tecniche e strumenti all’avanguardia oggi riconosciuti in tutto il mondo per la loro grandissima efficacia, come la facoemulsificazione ed il laser a femtosecondi.

Oggi esistono diverse tipologie di lenti artificiali che si possono impiantare in sostituzione del cristallino: alcune di esse sono valide ma limitate, altre sono più innovative, moderne e performanti. La scelta potrà dunque ricadere su cristallini artificiali diversi tra di loro, che possono anche variare per la tipologia di correzione visiva necessaria.

Non a caso, chi legge avrà sicuramente sentito menzionare le lenti monofocali, multifocali o toriche, così come, recentemente, le lenti EDOF. Ed è forse proprio sulle lenti EDOF che vale la pena di spendere due parole in più nell’ambito di un approfondimento sulle lenti migliori per l’intervento di cataratta.

Conosciamo più da vicino le lenti EDOF

Il nome EDOF sta ad indicare le lenti ad Extended Depth of Focus, ovvero a profondità di fuoco continua. Nel panorama delle lenti intraoculari troviamo innumerevoli lenti concepite per correggere uno o più difetti visivi: si avrà ad esempio la lente monofocale, che andrà a correggere un solo difetto visivo, o la multifocale, che offre un range di correzione maggiore, ma sempre entro determinati parametri.

Con le lenti EDOF, invece, la correzione parte da una distanza medio ravvicinata e si estende sino all’infinito. Offrendo, di conseguenza, una visione nitida, vivida e correttamente a fuoco ad una gamma davvero molto ampia di distanze.

Queste lenti intraoculari offrono una nitidezza ed una precisione visiva davvero eccezionali: tra le IOL attualmente presenti sul mercato, sono quelle con meno controindicazioni, quali aloni e sfocature, e offrono performance eccellenti anche in condizioni di poca luce.

Per chi sono indicate le lenti intraoculari a profondità di fuoco continua?

Le lenti intraoculari EDOF sono indicate per chi desidera fare a meno degli occhiali da vista nel quotidiano, recuperando un senso di libertà e di dinamismo con la percezione di aver fatto un vero e proprio balzo indietro nel tempo. Sono l’ideale anche per chi soffre di difetti visivi di entità importante, così come per chi soffre di più difetti visivi al contempo. Consentono di vedere bene a distanze medio ravvicinate – come il cruscotto dell’automobile o lo schermo del computer.

Vuoi saperne di più?

Cliccando su SI acconsento al trattamento dei dati personali per l’attività di comunicazione e informazione promozionale su servizi e attività di CAMO

Oppure contattaci al numero 02 6361 191 dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00.

L'articolo Quali sono le lenti migliori per l’intervento di cataratta? sembra essere il primo su CAMO - Centro Ambrosiano Oftalmico.

]]>
82080