Storia

Nel 1988, la C.A.M.O. ha inaugurato il primo Centro di Chirurgia Ambulatoriale Oculare; si tratta di un complesso costituito da due sale operatorie, sala sterilizzazione, sala pre e postoperatoria, oltre che i servizi necessari alla chirurgia ambulatoriale; il tutto è stato fatto tenendo ben presente le particolari esigenze del paziente oftalmico.
Il Centro di Chirurgia Ambulatoriale è stato attrezzato con microscopi chirurgici delle migliori marche (Mőller-Wedel) per la microchirurgia oculare, con i più moderni facoemulsificatori, (Alcon, Amo, Bausch&Lomb) per la chirurgia della cataratta.
Negli anni queste sono state le principali acquisizioni della C.A.M.O.
Nel 1983 la C.A.M.O. ha acquistato il primo Laser Yag Microruptor 2, uno strumento per il trattamento di alcune forme di glaucoma e per la rimozione della cataratta secondaria.
Nel 1984 ha comperato un Microscopio Endoteliale, strumento di estrema importanza per lo studio della cornea in previsione di interventi di cataratta.
Nel 1985 ha acquisito un nuovo Argon Laser per il trattamento di alcune patologie retiniche e di alcune forme di glaucoma.
Nel 1986 si è attrezzata della prima apparecchiatura BKS 1000 per l’esecuzione della Cheratomileusi senza congelamento (questa tecnica si è progressivamente evoluta ed oggi viene eseguita con un laser ad eccimeri e si chiama Lasik).
Nel 1987 ha acquisito due nuovi Facoemulsificatori per la chirurgia della cataratta ed un nuovo Microscopio Operatorio.
Nel 1988 si è fornita del primo Topografo per lo studio della superficie corneale , strumento di grande importanza per la diagnosi e correzione chirurgica dei difetti refrattivi; inoltre, anche un Pachimetro per la misura dello spessore corneale.
Nel 1989 ha acquistato il primo Laser ad Eccimeri italiano ed uno dei primi 10 al mondo per la correzione della miopia.
Nel 1991 ha acquisito un Microcheratomo ACS, uno strumento molto più sicuro e perfezionato di quello comunemente in dotazione alle strutture chirurgiche dell’epoca.
Nel 1994 ha comperato un Ecografo per lo studio delle patologie interne dell’occhio ed un Pachimetro di nuova generazione per misurare lo spessore corneale.
Nel 1995 ha ottenuto un Laser ad Olmio per il trattamento dell’ipermetropia e, nello stesso anno, un rivoluzionario Microcheratomo Hansatome per la chirurgia della miopia.
Nel 1997 ha acquistato un Laser a Diodi per il trattamento delle patologie della retina. Ma, cosa più importante, ha acquistato due nuovi Laser ad Eccimeri per il trattamento della miopia, ipermetropia ed astigmatismo. Perché due macchinari, considerato l’elevato costo di ciascun apparecchio? Per offrire sempre al paziente il meglio del meglio…anche in caso di guasto meccanico! (prosegui...)