La cornea è quel tessuto trasparente che, come una calotta sferica, costituisce la parte più anteriore ed esterna del bulbo oculare.
Qualunque malattia della cornea che alteri la sua struttura microscopica ed il suo particolare metabolismo si traduce nella perdita, localizzata o diffusa, della sua trasparenza per formazione di tessuto cicatriziale (opaco) o di neovasi (vasi di nuova formazione in una zona in cui normalmente sono assenti) o per alterazioni della regolarità di curvatura o levigatezza.
Le cause di alterata trasparenza della cornea
Le malattie che possono diminuire permanentemente la trasparenza della cornea sono di tipo infiammatorio, infettivo, meccanico, tossico o distrofico.
Fra queste ultime vi è il cheratocono, che colpisce prevalentemente i giovani, in particolare le donne. E’ una malattia caratterizzata dal progressivo assottigliamento e sfiancamento della cornea. Il progredire della malattia può condurre anche all’opacizzazione o alla perforazione della cornea.
Altre malattie danneggiano le cellule che rivestono internamente il tessuto corneale (endotelio), che non riescono più a mantenere la trasparenza necessaria della cornea che quindi si opacizza, causando lo “scompenso” corneale.
Tipi di trapianti corneali
Vi sono due tipi di trapianti corneali:
- la cheratoplastica perforante
- la cheratoplastica lamellare
Cheratoplastica perforante
Consiste nella sostituzione di tutti gli strati della cornea opaca con un lembo corneale trasparente a tutto spessore.
Comunemente definita “trapianto di cornea”, ha diverse indicazioni:
- restaurare la funzione visiva alterata dalla ridotta trasparenza corneale;
- migliorare l’acuità visiva ridotta dalla abnorme curvatura della sua superficie (cheratocono avanzato) quando essa non sia più correggibile con lenti a contatto o altri mezzi;
- riformare un tessuto di spessore normale quando la cornea sia ridotta di spessore per un progressivo assottigliamento o per una perdita di sostanza (ferite, ucere, etc.).
Nella cheratoplastica perforante si unsa un lembo di donatore, cioè un disco di forma circolare di cornea trasparente prelevato a tutto spessore da un bulbo di donatore subito dopo il decesso; esso prima di venire utilizzato viene sottoposto ad un breve periodo di conservazione, disinfezione ed esame. L’intervento di cheratoplastica perforante è eseguivile in anestesia generale o locale; con ricovero o in maniera ambulatoriale.
Dal 2006 con uno speciale laser (Intralase) è possibile prelevare sia dall’occhio del paziente che da quello di banca il lembo da trapiantare. Il lembo “tagliato” col laser presenta maggiore precisione di diametro e di forma, oltre che bordi più lisci e regolari.
Cheratoplastica lamellare
Consiste nella sostituzione dei soli strati anteriori alterati della cornea con equivalenti strati di cornea trasparente.
Le indicazioni della cheratoplastica lamellare possono essere così riassunte:
- eliminare l’ostacolo alla funzione visiva, sostituendo gli strati anteriori opachi o alterati (in seguito a ferite, ulcere, interventi di chirurgia corneale, etc.);
- regolarizzare l’architettura e lo spessore del tessuto corneale, alterati da varie malattie (come il cheratocono).
Nelle fasi iniziali del cheratocono, lo sfiancamento della cornea causa un’alterazione della superficie corneale che rende questi occhi affetti da un grado più o meno elevato di miopia ed astigmatismo; questa fase della malattia trova un beneficio nell’impianto nello spessore della cornea di uno o due semi anelli, con la funzione di stabilizzare e sostenere la cornea rallentando l’evoluzione della malattia, migliorando l’acuità visiva. E’ un intervento semplice, in anestesia locale, in modo ambulatoriale: si serve di un nuovo laser “Intralase” per la sua esecuzione. Qualora l’anello non dia il risultato desiderato, è possibile la rimozione senza che ciò controindichi o complichi significativamente l’intervento di cheratoplastica lamellare o perforante.
Qualora invece la cornea sia già assottigliata o distorta dalla malattia, o l’astigmatismo non sia correggibile con lenti a contatto e non siano ancora presenti opacità o esse siano localizzate soltanto nella parte antoeriore dello spessore corneale, si ricorre ad una cheratoplastica lamellare. Il lembo di donatore utilizzato per la cheratoplastica lamellare può, entro certi limiti, venire modificato sulla sua superficie interna in modo tale da correggere la miopia e l’astigmatismo dell’occhio ricevente, sottoponendo la cornea ricevuta dalla banca delle cornee all’azione di uno o più laser.
I vantaggi di questa tecnica, rispetto alla cheratoplastica perforante, sono:
- intervento più semplice e rapido;
- intervento di superficie: non viene aperto il bulbo;
- essendo un intervento a “bulbo chiuso”, la ferita chirurgica è più forte ed il bulbo oculare è meno soggetto a danni o complicazioni in seguito a traumi o contusioni;
- quasi totale mancanza di rigetto;
- può essere eseguito in anestesia locale ed in maniera ambulatoriale;
- è ripetibile;
- il tessuto donatore è di più facile reperibilità, essendo conservato (le cornee per trapianti perforanti, invece, devono essere “fresche”);
Cross linking
Si tratta di una tecnica recentemente introdotta per curare il cheratocono in fase iniziale, cioè quando lo spessore e la curvatura della cornea sono ancora sufficientemente conservate.
Consiste nel far assorbire alla cornea una sostanza (la Riboflavina) e poi nell’attivarla, irradiando la cornea con una particolare luce e per un certo periodo: questo provoca un legame del prodotto con i tessuti ed un loro “irrobustimento”. La Riboflavina stimola la cornea a rallentare l’evoluzione della malattia, migliorando il suo metabolismo. Ne consegue una stabilizzazione della malattia, una migliore tolleranza delle lenti a contatto ed anche un beneficio della qualità della vista, ma soprattutto allontana il rischio di sottoporre l’occhio ad un intervento di trapianto.
Il concetto di cross linking è innovativo, poiché apre la strada al trattamento di molte altre malattie dell’occhio, inclusa con ogni probabilità anche la miopia.
(Ultimo aggiornamento: 20/10/2011)
